Lost in Translation

gator

A sheet and a pencil could be more than names written on water. Eyes must see more than your brain could imagine. Shall I ignore signs when I see them? Shan’t we melt literature and drafts?

1#
World is big. Big enough to cover it with our words, our languages. My English would be different from your:   maybe we live closely: same bakery, same people. But your slang is different from mine. Language cannot be the same: everyone has habits and preferences. Never take for granted.
Therefore, I need your help.  Aren’t you with my translation? Do you think the last to use some words was your grandma? Do you find misspellings? Do you think a few errors have slipped in, do you disagree? Tell me. Let’s talk about. Type your opinion. If you don’t understand, no blame: you come from Canada, so clear.
Comment here or write at jd@coreingrapho.com .

2#
World is big. Big enough for hundreds, thousands, billions of G.P. Shultz.
Obviously, I hope not.
Does your cousin think he’s the new Lewis Trondheim ? Maybe he would. Ok: send at jd@coreingrapho.com your cousin’s strips. Send links, likes, loves. Show me them and let me decide if it would be better turn on lsd strips instead.
We’re looking for people. People who loves to read, not only see at pictures. We’ll select works for Coreingrapho: strips, drafts, wholeheartedly works. Wanna see you trust yourself. Best will be published on Coreingrapho –only web, not a magazine, guys!- and translated for Italian readers. Send to jd@coreingrapho.com .

3#
We’d like to make a new kind of comics: comic-strips, comic-novel, comic-think-tank. Something new or something you’d like. Or both.

4#
Here we draw on water.

Any question to: jd@coreingrapho.com

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4 risposte a Lost in Translation

  1. Pingback: Coreingrapho » Il fumetto, porca miseria

  2. Pingback: Coreingrapho » Pensiero laterale I

  3. Pingback: Coreingrapho » Tutto è pubblicato. Ovvero il bello di chiappare lo straccino.

  4. Carlo scrive:

    Il sito è tutto mitico, penso che tradurre i fumetti in inglese sia una grande idea, ma è molto difficile da realizzare al meglio. Non dico che ci sia niente di palesemente sbagliato nelle traduzioni di JD, è un concetto un po’ più difficile da spiegare, di cui io stesso mi sono reso conto solo da qualche mese quando su un treno che mi riportava a casa nel cuore della notte ho sentito due uomini d’affari fare questa conversazione:

    K: “Mi hanno riposto i colleghi di Londra, dicono che la presentazione va bene, ma…”
    J: “Ma che cosa? C’hanno trovato degli errori di ortografia?”
    K: “Nono, dicono è perfetta cò tutte le parole al loro posto…”
    J: “E allora che problema hanno?”
    K: “Dicono che è scritta in un modo che gli incarta la lettura, che manca di ‘fluency’”

    Ecco, la fluency che è una cosa che io avevo sempre associato solo al parlare c’entra un sacco anche nello scrivere e nel fare fumetti. Non c’è un modo ottimo per tradurre una cosa (nel senso di dire esattamente le stesse cose nello stesso modo in entrambe le lingue) e se c’è non è ‘fluente’ cioè si fa capire che è una traduzione.

    Ci sarebbero un sacco di cose da dire sul modo migliore di tradurre, ma non mi sembra il caso di stare a criticare il lavoro degli altri senza fare niente. Quindi se serve e interessa potrei cercare di aiutare con qualche traduzione un po’ più fluente anche se so già che non sarà semplice

    bella!

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