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post Una rivista strabica, un occhio che guarda altrove. Il punto di Jd sulla traduzione

di jd

aprile 4th, 2009

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Ospito tra gli insight – in attesa di tirar le podofile fila della collana di storie sulle scarpe e affini – un intervento del nostro Jd, esimio anonimo e misterioso traduttore delle strip e delle tavole dall’italiano all’inglese e viceversa.

Siamo una rivista strabica. Con un occhio che manda affanculo l’altro? No, siete i soliti siete. Siamo una rivista-non rivista (ovvero poco editata) che prova a parlare anche a chi non parla italiano – mossi dalla constatazione che manchino luoghi e strumenti di bridging, di ponte, tra culture e tra comunità linguistiche. E se molti sono i canali che portano la cultura anglosassone dalle nostre parti, pochi quelli che fanno la direzione inversa. Per leggere le tavole tradotte c’è un tag che le raccoglie: english. Un bravo a Jd e al suo staff di traduttori, e a lui la parola. as


Fichi d’ombra. Spiagge di Calabria e Romagna. Estate 2007

Now it’s time to all in all for JD, too.

Quite a lot of translated strips: many more on working.
The set target – having a translated strip for every Core’s author – is slowly being met.
A target joined with another one, maybe – let’s venture, this maybe – more important: to make Core accessible abroad.
Choosing English, at the expense of other languages which, like French, could have opened us new sceneries on what, according to everyone, is comics writers’ Eldorado, has mainly been dictated on the fact that only we (Italians) live of macaroni mo’ te magno and noio vulavàn savuar*. [macaroni, now i'll eat you and we would know. never mind.]
We Italians have, as a second language, dialect and a deep feel of communication, in every way and by all means.
Abroad, in every foreign country,English is eaten with homogenized.
So English was mandatory to reach the Andes from the Apennines. A pleasant obligation, on the square.
It’s possible that Comics are, maybe, the best mean. To a foreigner, asking direction to reach a street, we draw a quick sketch of little streets and arrows. A nice “X” to indicate yu hier.
Language barriers get hammered by a chop-chop drawn piece of paper.
By the way, we communicate also with a picked up pen.
(continua…)






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