la chiamata

Il 9 gennaio 2010 Core ha compiuto un anno di vita. In seguito al messaggio a reti unificate del Pres della Rep e al minuto d’applausi a Camere congiunte e all’orgia in tema scarface in un noto Palazzo romano, il Sofi (cofondatore e presenza obiwankenobica dell’impresa) avverte una spinta a metter mano alla penna dopo 21 mesi d’inattività (l’ultimo articolo da lui pubblicato s’intitolava “Prova Prova” e conteneva una sequenza di 200 battute dei carattei “aefaefaef…” su cui nel web s’era molto cabalisticamente speculato giungendo da più tesi a univoca conclusione raccolta nel celebre tomo “Antò Aripìgliate”, ediz. Apogeo) Sofi s’Aripìglia, dicevo, e pubblica Il Pezzo.

Questa la rifacciamo multimediale: appena dico Il Pezzo deve partire in sottofondo questa cosa.

Ed è un Pezzo dalla potenza emotiva (quella dell’Aripigliàto) così devastante da riuscire a scongelare il culo permafrosto dell’altro cofondatore di Core: l’ArmentaroFlavianus.
Essultimo, intelligentemente, come al solito intelligentemente da suo pari che pari non ha, perché ne avesse un altro di pari, e l’incontrasse per caso, si raggiungerebbe Massa Critica e s’avrebbe una Deflagrazione d’Imbecillità tale che ridurrebbe il Cosmo a un Cumulo di Cazzate (MC*D+I=CCC).  L’Armentaro, infatti, realizza un fumettello celebrativo e lo Posta Nei Commenti (PNC=PF ovvero Perché Flavià?).
Dio o chi per Esso/a, però, ha posto equilibrio al creato aggiungendo l’elemento stabilizzatore ai due di cui sopra, cioè Mè (Terzo Cofondatore), che, suggerito dall’ologramma vocetremulo Obiwanno del Sofi “Segui la Forza mak, posta il fumetto di quell’Idiota nel luogo giusto e dai vita a un contest! aefaefae…” posto quindi il fumettello QUI e do via al minicontest lanombelicale “Come Tutto Ebbe Inizio“.

Contest che non faccia venire in mente a nessuno abbia a che vedere con la reale cronaca dei fatti!
(cioè, all’Armentaro gli è venuto in mente esattamente  così, tipo cronaca, ma Lui è Così, Vedi Sopra -LèC,VS-)

Makkox


Info su Flaviano

la carriera di Flaviano come terzino di spinta si interruppe quando il vicino di casa gli tagliò il Tango con il coltello. Il trauma fu tale che il ragazzo si chiuse in casa senza mai più uscirne, ad accumulare rancore verso l'umanità e mettendo quelle emozioni su carta. ogni tanto lo si può scorgere affacciarsi al balcone a giudicare quella gente a cui non appartiene più. ha anche un blog dove si spaccia per storyboarder e disegna donne gnude.
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48 risposte a la chiamata

  1. Flaviano scrive:

    perchè se non è 700 pixel larga e stava nei commenti evidentemente doveva stare li, no in home.
    era solo un ringraziamento per te e il sofi fatto a modo mio. più un messaggio criptato per me stesso.
    non è una storia.

  2. makkox scrive:

    mò a furia di verze mi sei diventato pure permaloso? (checcentra?)
    l’ho capito che era per lì, ma volevo sfottere un po’ e approfittarne per un minicontest.
    e poi, non ultima ma PRIMA cosa, t’è venuta così bellina la strip che abbiamo DECISO (io e il sofio su pulce d’un ultimo commento) meritasse il rango di post.
    te l’abbiamo fatto alle spalle perché siam anziani e merde ;)

    lo sai che ogni cosa la faccio per il TUO bene.
    e mettiti la maglia di lana.
    e non sudare.
    e…

  3. Flaviano scrive:

    non è che sò permaloso, anzi si lo sono e lo sono sempre stato ma non è quello.
    è se ci dobbiamo ridurre a mettere in home una cazzatella fatta nei commenti stiamo messi decisamente male
    dovrebbe essere un segnale.
    anzi visto che siamo in tempo d’anniversario lo voglio dire
    s’era detto “non partiamo a mille e ci fermiamo dopo 10 metri” e invece così è stato
    la qualità è andata scemando
    s’era detto “solo storie, non cazzatelle” e mo da un po abbiamo cominciato a mettere le cazzatelle, che a sto punto le mie di cazzatelle invece di relegarle al facebook le potrei mettere qui.
    la maggior parte degli autori ha pubblicato qui solo per farsi vedere e poi sono spariti, gli altri (salvo qualche eccezione) mettono qui gli sfoghi e le cose buone se le conservano per altri luoghi.
    doveva essere un laboratorio e invece ognuno si fa i cazzi suoi, non c’è interazione, non c’è sperimentazione, non c’è crescita. nessuno mi ha offerto una svipers

    e le storie? dove stanno le storie?

    e te lo dico qui e non in email, pure tu ti sei assettato, prima raccontavi e sperimentavi e facevi acrobazie, mo racconti soltanto, belle storie per carità ma ce ne sono a milioni di belle storie.
    mandami a fanculo o consideralo un imput visto che sei il capo della baracca, io quando faccio una storiella la metto qui perchè ormai mi piace diseganre in scroll, perchè ha una grande visibilità e perchè ho un affezione avendolo visto nascere.
    e mi dispiace che i motivi siano solo questi.

    (anzi e mo che avete fatto i cazzoni, io la storia dell’inizio di Core ce l’avevo e pure bella lunga ma per ripicca non ve la posto.)

  4. Roberto scrive:

    \me popcorn.

  5. makkox scrive:

    parlo per me e solo per me posso parlare, come autore.

    qui si tratta di opportunità non di qualità.
    l’opportunità di uscire su Core e farsi pestare da altri autori e non avere temi imposti e insomma provare a crescere, sviluppare delle potenzialità acerbe e inespresse (o non completamente espresse), di questo si tratta e bon.
    c’è chi l’opportunità l’ha colta, la coglie, la coglierà e chi no. deciderà per altro. per altre opportunità.
    o addirittura non l’ha capita l’opportunità VERA di Core e ne ha viste altre, accessorie.

    comunque sia, per gli altri non posso parlare, né li giudico. la vita è na roba d’improvvisazione al buio, vai a sapè, vai a dire a un altro “stai sbagliando” ed essere sicuro di avergli detto il giusto.
    Io spesso (ma spesso ASSAI) ho consigliato: fa così, fa colà, ma intimamente mica ero certissimo di addrizzargli la rotta all’amico di turno. tanti consigli si danno per superbia e pochi per amore.

    quindi torno a me e guardo indietro per far contabilità, mia, e valutare: a me Core, come autore, è servito? C’è un makkox prima e dopo l’esperienza Core?
    i miei conti dicono Sì. son cambiato in meglio. Misurando col mio metro, ovviamente, son cresciuto.
    qualcuno potrà dire no, eri meglio prima. bon, valutazioni sue.

    Perché alla fine, Flaviano, io sono egoista.
    compagnone e solitario al contempo.
    dico: partiamo tutti assieme, ma penso alla Mia meta, non alla Nostra.
    Io voglio arrivare e se arriviamo in tanti son più contento, ma di sicuro la mia priorità non è che “il gruppo” giunga all’obbietivo, ma che lo raggiunga io, il MIO obbiettivo, con l’aiuto del gruppo.
    Aiuto RECIPROCO che però in me non arriva al sacrificio, al recupero della pecora nera. Non sono un educatore.
    Il mio partecipare arriva fino all’onesto e volenteroso, sincero partecipare ai commenti, per il resto chi ha voglia tenga il passo, chi no non me ne fotto mezzo secondo di rinfacciargli o ricordargli un patto non scritto. Avrà fatto le sue scelte e bon. Magari è più giusta la sua strada della mia, chi può dirlo? (ragionamento di prima).

    Infine l’onestà. Credici o meno, nella bilancina virtuale su cui peso il “tanto per fare” e il “voglio far meglio” che compongono la mistura di ogni mio post messo su core, sempre l’ago s’è appeso verso il far meglio. anche di poco (e il “meglio” che sto cercando in quel momento lo decido io dov’è).
    non mi sono “assettato”, non mi sono seduto MAI. è solo che la curva di progresso di ogni cosa, nel tempo, diventa sempre meno ripida perché s’arriva a degli equilibri, i propri equilibri (grafici, narrativi, strutturali, il cazzo che vuoi) e da quegli equilibri conquistati con fatica la crescita sarà misurabile a centimetri invece che in metri.
    Posso aver messo su storie che poi saran sembrate stantie, ma lo son sembrate anche a me DOPO, quando le ho guardate con gli occhi degli altri, non MENTRE le realizzavo. Non son mai partito con un Massì, Ma Chi Se Ne Fotte, questi si bevono tutto. Ma questi CHI? Ho sempre disegnato e raccontato per sentirmele in petto le cose. Anche le più cazzarelle e sceme.
    Posso aver, anzi: Ho toppato a volte, ma anche rendermi conto di questo è un centimetro guadagnato, non perso.

    La qualità di Core nel suo insieme è qualcosa a cui guardo con curiosità, un filo d’emozione, ma tanto distacco. Mi sembra di vedere una scintilla diamantina in un mucchio di merda? La butto dentro Core con tutta la merda sperando che il diamante, se c’è, esca, e la merda venga eliminata, ma lo considero un processo composito, non la mia missione.
    Un processo composito generato dalla voglia d’esser egoisticamente creativi di TUTTI gli autori.
    Dal lavoro che fanno per e su loro stessi e che per vicinanza e sfregamento e osmosi, sgrezzino il diamante loro e degli altri (sempre lo abbiano! hehehe)

    non ho valuato la tua una cazzatella o non l’avrei messa ad iniziare questo contest.
    il dialogo alla fine ha tanto di quel core inside che se non te n’accorgi tu che l’hai scritto non so se sia un bene o un male.
    di sicuro un bene, perché senti di poter dare molto di più, ma t’assicuro che da questa parte, di chi legge (io), la suggestione, la piccola magia, è arrivata a fondo.

    mò, se hai altri motivi non espressi per farti rodere il culo, e che con tutto quel che hai detto non c’entrano, tirali fuori che ho iniziato appena a scaldarmi :)

  6. Flaviano scrive:

    (ulisse, abbiamo un contendente!hehe)

    cazzatella è per distinguerlo da una storia fatta è finita, poi si può mettere core pure in una cazzatella certo
    ma quello era un divertissement, fatto apposta di piccole dimensioni per stare nei commenti come tante altre
    cazzatelle che ci abbiamo a volte infilato. non è che la cosa mi abbia offeso o che, figurati
    ed è vero che dall’imput di una cazzata si può sviluppare una meme grandiosa ma su core non è mai successo (se non per i soliti noti) e se non è successo ci sarà un perchè.
    quando faccio parte di una comunità mi piace capire i perchè e i percome delle cose che non funzionano e cercare di migliorarle se possibile. lo sai bene che volendo le mie storie potrei metterle in formato cartaceo e qualche disperato che me le pubblica lo trovo ma per me già solo il tempo che la gente impiega qui per leggerle è una soddisfazone.
    rimane il fatto che sono assieme ad altre persone che fanno la stessa mia cosa e non posso e voglio ignorarlo.

    non conosco le statistiche ma a sentore e parlando con tante persone mi sono accorto che core non ha avuto una grande diffusione se non tra i soliti (molti per carità) bloggher tumbler e fumettari (più un boom iniziale) e la cosa mi dispiace perchè non siamo diventati imprescindibili e se domani chiudiamo non lasciamo poi tutto sto vuoto.
    il fatto è che per essere più incisivi ci vuole impegno, da parte di tutti, io ho scelto di pubblicare meno ma cercare di dare qualcosa di più consistente, non sto dicendo che gli altri devono fare lo stesso perchè ognuno ha il suo modo, per esempio tu sei molto prolifico ed offri sempre grandi contenuti, così come emanuelesi/rael han pubblicato spesso ed ogni volta cercando di aggiungere qualcosa.
    impegno, non è chiedo cose strane, ma un impegno spontaneo, per crescere tutti, non mi sembra una cosa brutta.

    per quanto riguarda te, le cose che ho scritto le ho scritte da lettore, che dai suoi autori preferiti vuole sempre di più.
    forse te lo avevo già detto ma a me delle tue storie su core quella preferita rimane “breve e senza trama” perchè avevi già raggiunto tutti gli obbiettivi. storia reale (le chiacchere tra i due amici, il favore) immaginazione (la storia della scimmia) sperimentazione (i post-it che scandiscono il tempo). il resto come hai detto bene tu sono stati cm non metri-
    per carità, arrivarci io a cotanta classe. però, sempre da lettore, gli autori che hanno continuato ad offrirmi storie senza rinnovarsi dopo un po li ho mollati (ho apprezzato molto di più chi è scomparso perchè ha cominciato a fare delle cagate immani, ma non aveva voglia di ripetersi). perchè il fumetto si legge ma soprattutto si guarda e anche questo non si può ignorare.

  7. makkox scrive:

    be’ almeno non averti offeso mi rasserena, che m’ero sorpreso della possibilità d’averlo fatto.
    e anche dispiaciuto, sì, che te sei un buono e un amico per me.

    sull’averti deluso come autore, me la tengo in archivio, tra le molte su cui ragionerò nelle pause.
    ma non son dispiaciuto tu me lo dica. ho pubblicato con orgoglio una prefazione in cui ci si rammarica di come io abbia tradito il mio talento. non ero d’accordo, ma era comunque un segno di stima e ne fui (sono) orgoglioso.

    non so dirti, again, quanto in fondo e dove arrivi Core per estensione o chi lo legga. non è quello il fine. son volti che guardano dai vetri d’una palestra dove ci s’allena.
    posso dirti quanto è servito e serve a me come autore: moltissimo.
    tutto il resto non mi smuove d’investirci mezza caloria. accessi, frequenza, gradimento medio, sudore che gli altri autori intendono buttare sulle loro cose.
    una volta dentro, ognuno sia responsabile del suo fare.
    ovvio che mi fa piacere vedere belle robe su core. le belle robe mi nutrono, mi contaminano. l’idea di partenza era proprio quella (la mia). però bon, cerco di produrre al meglio che posso sperando lo facciano alche gli altri.

    ora ho appena colorato il mio contributo al meme nato dal tuo spunto.
    spunto nutriente, che m’ha contaminato. qualsiasi destinazione d’uso tu ne avessi previsto, questo ha fatto.
    perciò grazie.

  8. Giorgio scrive:

    Il fatto che qualcuno possa aver dato all’inizio e poi sia scomparso non mi sembra una cosa negativa, ma assolutamente normale. Se è una specie di laboratorio dev’essere così. Gente si aggiunge, altra se ne va. Questione anche di selezione naturale. Chi se ne va può farlo per due motivi:
    - ha scoperto di non sentirsi all’altezza o che è troppo faticoso per lui
    - ha scoperto di essere cresciuto talmente tanto da ritenere di non aver più bisogno di “laboratorio” e di pubblicare diversamente le proprie cose.

    Entrambi i casi non li vedo come negativi. Chi non è all’altezza tanto meglio che molli, chi è cresciuto tanto meglio che è cresciuto.

    L’anima di Core per ora, oltre a te Flaviano che però non pubblichi più molto, e oltre a Makkox ovviamente, per la mia percezione sono Rael, Emanuelesi e Laura Scarpa. Gli altri o hanno iniziato da poco e sono ancora da “sgrezzare”, o stanno lavorando da un po’ con passione e promettono molto ma devono ancora trovare del tutto la loro cifra stilistica (Lobo, Manlio3, Cotus&Leon, Giovanni Ballati, ecc)… altri li vedo più come “ospiti”. A me pare che il sito sia ancora vitale e abbia ancora molto da dire.

    Forse Mak è troppo buono come “editor”, forse s’è un po’ dimenticato di un’intenzione iniziale che sapeva di “spacchiamo il culo”. Forse si trova troppo bene qui, fra amici, per voler DAVVERO rompere i coglioni come se lo pagassero. Perché bisogna farlo come se si fosse pagati e pure bene, è l’impegno che Flaviano chiede, credo.

    Sono d’accordo con Flaviano che ci vogliono storie, storie, storie, e tanto impegno.

    E allora, Flaviano, noi siamo qui che aspettiamo. Vogliamo una storia tua, tira un po’ di calci nel culo a questi pigri autori!

    perché parlare di impegno è giusto, ma però imperciocché quandanche tu dovrebbi dare il buon esempio.

  9. makkox scrive:

    e invece giorgè, tu (e io e tutti) dobbiamo ringrazià dio che qui faccio come non mi pagassero. perché è quando ti pagano che sei al servizio di. i soldi a me non m’hanno mai dato stimolo vero, o oggi mi vedresti parecchio di più in giro nelle edicole e librerie. fidati.
    :)

    la verità, una verità, che oggi m’è chiara più di prima, è che sul web (e in definitiva su se stessi) non ci investe praticamente nessuno perché sembra roba buttata al vento. fatica sprecata. senza ritorno, senza soldo.
    visione miope. o forse solo indole. o boh. vedo volenterosi che si smazzano per tirature locali da 500 copie e al web che permetterebbe una diffusione pazzesca, nix, briciole.
    a me il web m’ha cambiato la vita (la vita di narratore e disegnatore che prima non esisteva se non nei miei cassetti) e m’ha portato a confrontarmi con l’editoria cartacea in posizione meno prona che se mi fossi presentato Emerito Sig. Stocazzo co’ una cartellina sottobraccio.
    cmq manco quello è il quid. il nocciolo è che nel web, grazie al feedback, evolvi a warp 9. fai 30anni in uno. iperspazio.

    però zut.
    ognuno deve fare il cazzo che gli dice la testa.

    parlo di fumetto, eh.

  10. Samuele scrive:

    E ha ragione Flaviano sulla qualità…
    e ha ragione Makkox sulla passione…
    e c’ha ragione pure Giorgio…

    È vero, è fumetto…quindi si deve vedere..ma la cosa buona del webbe e di Core, come detto da tutti, è che è un tentativo.
    È sfruttare la rete, digitalizzare idee, renderle reperibili e facili da scambiare.
    È dare la possibilità, non a capocchia, a chi non ha mani troppo buone, di trovarne.
    A chi non c’ha la storia giusta, di abbassare la guardia e farsela prestare da qualcun’altro.

    È vero che Makkox ha detto che vuole arrivare. Viaggiando in compagnia. Ma arrivare. Che poi se al ritorno incontra quelli che arrancano, gli offre un caffè a sgunfia.
    Ed è giusto. Ha talento. Voglia, testa.
    Flaviano potrebbe pubblicare su carta, e c’ha le mani che glielo permettono.
    Giorgio scrive, e se non dico cazzate, mi sembra pure che il suo mestiere lo sappia fare.

    Quindi l’ipotesi ultima, a parer di uomo che cucina svizzere, rimane quella di provare a salire in macchina insieme.
    Senza troppe velleità. Altrimenti Core rimane web, e web rimane potenziale. E si rischia di scambiare il talento e farlo passare per un buon prodotto. È il singolo che vince sul gruppo…storia trita…
    Non possiamo pensare che tutti quelli abbastanza bravi abbiano voglia non solo di pubblicare gratis, ma pure sul web. Volatile come gas dell’accendino.

    (anche se non vedo nulla di male nel fatto che Makkox decida di star in macchina da solo, Flaviano pure e Giorgio altrettanto.)

    È web. Comunque vogliamo metterla. È una porta sulla digitalizzazione. Sulla distribuzione veloce.
    Ma non è un fumetto stampato e fotocopiato in ufficio e distribuito nei momenti liberi. È web.
    Non è passione da scantinato. Non è distribuzione.
    Non è che una porta.

    E il discorso si allunga come brodo sotto l’acqua corrente.
    E poi torna da capo, in un noia mortale.

    Avete messo a disposizione il vostro talento. Gratis. Grazie. Seriamente.
    Ora dobbiamo capire il perché.

    Per me rimanete comunque tre stilosoni con le palle d’acciaio e la passione che ci vuole.

    Torno alle svizzere.

  11. Giorgio scrive:

    Eheh lo sapevo che avresti risposto così a proposito dell’essere pagati!

    E sono d’accordo fino a un certo punto. Perché quando non sei pagato puoi permetterti un po’ di tutto. Quando sei pagato hai una certa responsabilità nei confronti di chi ti paga. Non puoi permetterti tante cazzatelle.
    E soprattutto, quando c’è qualcuno che compra la tua opera, che paga, sai che non comprerà di nuovo se il prodotto non gli piace. Ovvio che tu vuoi che il prodotto sia “comprato” da un certo tipo di pubblico, non certo quello dei cesaroni, pertanto gli dai un certo tipo di prodotto che sai lo farà contento.

    Non è facile restare “intellettualmente onesti” quando si viene pagati. A volte la tentazione è di diventare più “superficiali” o “commerciali” a causa di una certa insicurezza. Piacerò? Mi compreranno ancora? Ma è anche una sfida. I grandi autori sono riusciti a sfornare capolavori, per la pagnotta.

    Ed è proprio qui il punto. Alla fine Mak non è che sei poi così lontano da come la penso io. Dici che nessuno investe nel web, e sono proprio d’accordo. E infatti dico: qui dovrebbe sempre essere come se qualcuno avesse INVESTITO su questo sito, anche economicamente. E se qualcuno ci avesse investito, chi ci lavora sarebbe pagato, e avrebbe anche delle responsabilità nei confronti di un editore. La sfida di pubblicare solo roba della migliore qualità, mantenendo l’onestà con se stessi e col lettore e con l’editore…

    Che poi TU Mak ti sei fatto un nome grazie al web, ma giusto perché sei tu, perché hai talento e hai capito bene come usare questo mezzo. Ce ne sono milioni che ci provano ogni giorno e restano soli soletti nel loro blog.

    Io ogni tanto nella mia immaginazione provo a paragonare Core a RAW di Spiegelman… lì però c’era un editore, c’era un lettore che comprava, Spiegelman veniva senz’altro pagato per fare il suo lavoro e non credo proprio che le storie pubblicate gli venissero regalate dagli autori… eppure vedi che roba che n’è uscita. Spiegelman aveva certo la volontà forte per proporre cose anche molto ostiche, perché quella era la linea della rivista.

    Con questo non sto dicendo che Core dovrebbe essere una realtà a pagamento! Non c’entra. Era per dire che il mio “farlo come se si fosse pagati” significa “non rischiare di prendersi poco sul serio”.

    Todo aqui.

  12. makkox scrive:

    ma guarda che ho capito il senso della tua frase. la mia era una controprovocazione (che non è arrivata).
    FATELE QUI le cose in piena libertà, che quando e se ci saranno i compratori, gli editori, i pagatori, ‘sta libertà sarà limitata. puoi scommentterci le palle.
    libertà in numero di pagine, in tematiche, in linguaggio.
    occorrerà negoziare.
    qui non negozi con nessuno. una volta dentro fai il cazzo che ti pare. nessun editor, praticamente non esiste l’editor in un laboratorio. esiste solo il confronto. spiegarlo meglio di così significa ricorrere ai cartelli segnaletici.

    poi, il discorso del metterci meno impegno perché è gratis, è mercenario. non m’incontra. ma non siamo tutti uguali.
    però voglio dare uno spunto di riflessione a chi persegue “pagare moneta vedere BUONO cammello”.
    Il web paga non coi soldi ma con la crescita (in quale altro modo sarebbe mai possibile un feedback così intenso?) e quindi, con la crescita della qualità, l’autorevolezza.
    l’autorevolezza si traduce in forza quando vi troverete a negoziare con un editore.
    e significherà libertà nei contenuti e autonomia (che è tutto!) e forse anche due leuri in più. (ma solo due :)
    e queste non sono ipotesi, è esperienza reale.

  13. Giorgio scrive:

    Grazie per lo “stilosone”! Anche se qui per ora son solo commentatore…

  14. Leon scrive:

    Ho scritto e cancellato 4 commenti. Erano tutti troppo incazzosi e volgari.
    Non condivido il vostro atteggiamento (Makkox e Flaviano).
    Non sono in grado di spiegarvi i motivi senza insultarvi, e siccome non sono nessuno per farlo, mi mordo la lingua.
    Magari ripasso quando riesco ad esprimermi senza bestemmiare.
    Manca sincerità secondo me, in tutti e due.
    Ma io sono solo un cazzone.

  15. Giorgio scrive:

    sì be’, su questo sono abbastanza d’accordo!

  16. Giorgio scrive:

    Lappeppa! Il Leon ruggisce! Ora son curioso di sentire le sue motivazioni.

    San-gue! San-gue! San-gue!

  17. makkox scrive:

    la sincerità manca assoreta, leonà. che vuol dire?
    ma fatti sotto fatti…
    ma VIEEEEEENI

    hehehe
    :)
    calmino però eh, che io son paperotto buono

  18. Harlock scrive:

    Sai Giorgio, capisco bene quel che dici. Del resto tu sei un “professionista” (brr) e pure io, nel senso che il fumetto è la nostra pagnotta, letteralmente.
    Il punto, però, è che non credo che l’esser pagati sia necessariamente sinonimo di qualità, nè di responsabilità. Quelle, se ci sono, quando ci sono, ci sono (o ci dovrebbero essere) a prescindere. Là fuori infatti c’è pieno di cazzate che vendono, ma cazzate restano, anche se l’editore è contento. E, sì, anche se ti pagano.
    Il bello di Core è che non si rischiano soldi, ma si richia il culo. Qua ci si mette la faccia (anche sulle robe pagate e pubblicate, certo) ma soprattutto ci si mette la pancia e la testa. Qua se fai una vaccata hai pronti serviti su un piatto d’argento 50 commenti tuttinfila che ti dicono senza tanti giri di parole che è una vaccata. E accade proprio in diretta. Non so a te, ma a me questo colpisce. Fa male e mi spinge a far meglio. Infatti, per dire e anche se qualcosa nel cassetto c’è, perché io non ho più pubblicato niente da, uhm, quasi un anno? Perché mi brucia ancora dall’ultima volta, forse (e forse è pure un alibi, ma concedimelo). Mak offre una possibilità – anche se non a tutti, beninteso – ma la responsabilità di come gestire quella possibilità spetta a noi e a noi soltanto. Il rispetto per il pubblico o per i lettori è tutto lì. O ce l’hai o non ce l’hai, non spetta a mak o al Sofi insegnarlo. Del resto, se non ce l’hai, se bari, qua nessuno ti risparmia niente.
    Io vedo Core come una specie di rivista punk. Non è che la tecnica non conti, ma contano di più lo stomaco e una visione del mondo, è questo fa un “autore”. Potete dirmi il cazzo che volete, ma io da tutti qua sopra ho imparato qualcosa, ho letto cose che mi hanno incuriosito anche quando mi facevano cagare. Questo mi piace di Core, che è esattamente il contrario di quel che succede là fuori. Qua alcune delle robe più belle che ho visto e che hanno avuto tra i commenti più sorprendenti erano robe tecnicamente poverissime. Qualunque editore a pagamento le avrebbe rifiutate probabilmente, perché quasi tutti gli editori a pagamento cercano il consenso – facendo le debite – e il consenso è nemico della sperimentazione.
    Dunque avanti così, per me.
    L’invito di Flaviano ad una maggiore qualità infatti io lo prendo proprio in questo senso. A dire: non ve l’ha mica ordinato il dottore di imbrattare byte qua sopra. E mica, vi pagano. Dunque se volete farlo, fatelo fino in fondo. Fatelo col Core.
    Infatti io son ancora qua che ci penso.

  19. Harlock scrive:

    Uh, come mai il mio commento, che risulta scritto dopo del tuo (come orario, ma in realtà avevo inziato prima infatti mi son trovato 6 commenti nuovi quando ho postato) compare prima del tuo? Vuoi dirmi che il corecounter tiene conto anche dell’ora in cui hai INIZIATO a scrivere un commento?
    Sticazzi.

  20. makkox scrive:

    mi sa che l’ha messo qui perché è nidificato. penso boh. ma

  21. Samuele scrive:

    Partecipi, non parli a vanvera, anzi, sembri avere testa e credenziali.
    E fai quello che fai…che piaccia o meno, sicuramente ti rende competente.

  22. Leon scrive:

    Allora vi dico il mio pensiero, personale e magari sbagliatissimo, cosa per cui me ne scuso in anticipo, non ce l’ho con nessuno in particolare:

    Flaviano non posta un cazzo da mesi, si e no commenta. E non pensa che questo è quello che più di tutto fa calare la qualità di Core, visto che lui è uno dei migliori. Non la sua latitanza in particolare, ma quella dei “più forti”. Aggiunge pure che “ha scelto di pubblicare meno in favore della qualità”. No, non sta pubblicando un cazzo. E tu Makkox glielo devi dire, perchè lo sai, perchè lo pensi, anche se sei uno che si dice “e vabbuò, sarà che non c’ha idee”. Non dici che mentre lui ed altri che non nomino perchè non ho le palle, Antonio Sofi, fa lo stesso. Non pubblica un editoriale da mesi. Poi se ne esce col “padre di tutti i pezzi” e pensa di risolvere. Tu tieni in mano la baracca, ma sempre col sorriso. Fai da redattore, autore, commentatore, e ti devi pure sentir dire che la qualità scende. Ma non bestemmi la madonna (pubblicamente). Tu capisci. Ti “limiti” a capire. Jd si spacca il culo per tradurre il mondo, e sembra che non esiste agli occhi di alcuni. Tu lo vedi e metti toppe, ma ti limiti a capire. I discorsi sulla qualità ci devono stare, per carità, ma se diventano una scusa non funziona più. Scarsa qualità? E allora postate roba coi coglioni d’acciaio, non rompete il cazzo. I nuovi vi fanno cagare? E allora chiedete a Makkox di coinvolgervi nelle scelte. Se io sono qui, è per imparare e godere di voi. Il pane a casa ce l’ho. Non mi serve da mangiare. Non vi misurate il pisello, “se voglio mi pubblicano” perchè stiamo in Italia e se vi pubblicano vendete 3000 copie (se va bene) e il mutuo ce lo pagate col cazzo. Quindi: potevate nascere altrove? No. Potete fare qualcosa di costruttivo per Core? Si. Flaviano, disegna. Antonio, scrivi. Makkox, delega. Ah, e pregate chi segue di smetterla di rompere il cazzo con è Core, non è Core. Chi pubblica sinceramente, tira fuori il suo di Core. Se è diverso da quello che uno si aspetta, la colpa non è di nessuno.
    Scusate, magari mo mi mandate pure a fare in culo e mi volete menare. Ma sappiate due cose:
    1) mi dispiace vedere certe cose, altrimenti non mi infervorerei (brutta parola, eh?)
    2) meno molto più forte di voi.

    Scusate ancora, non rileggo sennò ricancello.
    Sincerità s’è detto.

    Col Core.

    Leon

  23. Flaviano scrive:

    quando ai tempi giocavo nel Real Moncalieri aspettavo che quelli bravi si facessero male per poter fare vedere quanto ero bravo io!

    (ma non è che ero scarso e stavo in panchina eh…si capiva questo?…cioè..entravo quando c’era bisogno, ecco..ero il jolly)

    non ti capisco a te Leon, mi stai dicendo che preferisti leggere una cosa mia ogni mese ma fatta di fretta e buttata via? perchè io più di così non riesco, c’ho anche un lavoro. ho scritto una storia, ed è stata dura perchè scava, e prima di pubblicarla la monto e la rimonto mettendomi prima 10 paia di guanti, perchè ho voglia di dare un prodotto migliore, agli altri e a me stesso.
    commentare commento quando ho qualcosa di sensato da dire, sennò per dire bello o brutto, mi sto zitto
    quello che lamentavo io è la poca aderenza a quella sorta di bel manifesto che c’è nelle 3 righe in alto a dx.
    come ho già detto secondo me il core non basta, ci va l’impegno, perchè senò ci mettiamo al bareto e ci raccontiamo i cazzi nostri e invece abbiamo deciso di usare il fumetto, che è una cosa particolare e va rispettata se non la si vuole svalutare più di quanto non lo sia già (in italia).

  24. Leon scrive:

    No Flà, non dico questo. Volevo dire che il discorso che fai tu sul lavoro, è diffuso. E giustificato. Io (che sono nessuno) ho tanti di quei cazzi che manco Makkox che è del mestiere li ha visti mai. E così tutti. Ma così le soluzioni sono due:
    1) non si pubblica se non ogni 6 mesi (Core schiatta)
    2) si fanno pubblicare “nuovi” con il “rischio” di beccare il fenomeno ma anche abbassare la qualità (Core schiatta)
    Io non la vedo comunque come la strada migliore. E allora? Fare altro. Tipo? Non lo so. Ora sparo cazzate. Tu sei uno che potrebbe scrivere storie per altri. Disegnare storie di altri. Mescolarsi. E così altri. Oppure selezionare, cercare in giro. Sperimentare ma sul serio, anche al di fuori di se stessi.
    Insomma, per me una goccia del tuo impegno, anche come giudizio, aiuto, critica costruttiva, vale più di un mare di storie su qualità e critiche, magari anche vere, ma sterili. POi è giusto che si facciano, ma non solo.
    E’ sempre un mio pensiero eh, ci tengo a dirlo, che poi non c’ho manco voce in capitolo, e soprattutto non ce l’ho con te che il culo qui te lo sei fatto.
    Ma la mia domanda, anche per il “pubblico” a casa è: stiamo DAVVERO facendo il massimo?
    E poi, ma davvero giocavi col Real Moncalieri?

  25. makkox scrive:

    eppure io dico che la ripetizione del gesto affina la qualità. quindi pubblicare con frequenza è più efficace del pubblicare meno, anche perché impari a sintetizzare, a muoverti nei limiti che hai e che difficilmente cambieranno (parlo del tempo disponibile, nient’altro).
    è un po’ come prendere le misure all’avversario e il nostro avversario è il tempo libero sempre più scarso.

    però questa è la mia via.
    magari mi porta a una certa sterilità di storie articolate, su core, e lo spostamento verso componimenti brevi e intimistici. bon, poco male. questa sintesi mi sarà utile anche per le storie lunghe che farò magari in altri momenti, forse su carta, cazzo ne so.
    intanto però metto la cera, levo la cera.
    la mia. sulla mia macchina, non su quella dei clienti. (parlo dei miei clienti)

    non so quanto sia utile ‘sta discussione sul “come” e sul “cosa”.
    è ‘na vitemmerda. ognuno ha le sue magagne. quassu non mi piace far pressione, s’è tutti ragazzi svegli col proprio grillo parlante sulla spalla. non serve altro.
    l’unico valore è il fare con un minimo d’onestà.

  26. Giorgio scrive:

    Sono abbastanza d’accordo con Leon. Mak comunque si fa il mazzo. E mi piacerebbe vedere altre storie di Flaviano. Ma pure di Leon, eh?

    A proposito, Leon… hai davvero insegnato a Natalie Portman a fare il sicario? Me la fai conoscere?

  27. Giorgio scrive:

    Nella risposta di Leon c’è il Core, quindi mi piace!

  28. Giorgio scrive:

    Alla fine sono abbastanza d’accordo con te, Harlock. La cosa bella di Core è proprio il fatto che nonostante nessuno sia pagato, qui molti si fanno il mazzo.

    Il mio discorso comunque non era: bisogna farlo come se si fosse pagati dalla Condé Nast per fare una nuova rivista sui dress code delle feste più trendy.

    Il discorso era: fate come se Core fosse esattamente come lo avete pensato, con la “linea editoriale”, o “manifesto” o come lo chiamate che avete dichiarato fin dall’inizio. Fate che in questo manifesto c’è un editore che ci crede e paga perché venga messo in pratica. Senza limitazioni commerciali ma con una sola indicazione: qualità. Spaccare il culo.

    Ecco. Ora se si fosse pagati per fare Core – farlo esattamente come è stato pensato fin dall’inizio – ci sarebbe poco spazio per cazzatelle e più mazzate sui denti al mondo del fumetto. Forse. Forse no. Non lo so.

    Vado a pettinare i condor che domatina abbiamo una gara di smembramento cadaveri.

  29. ReCaliscetta scrive:

    “Ah, e pregate chi segue di smetterla di rompere il cazzo con è Core, non è Core. Chi pubblica sinceramente, tira fuori il suo di Core. Se è diverso da quello che uno si aspetta, la colpa non è di nessuno.”

    Che Leon sia lodato per questo pezzo del suo commento che ho riportato.

  30. Leon scrive:

    Nat (stiamo parecchio in confidenza) è un pò timida Giò, ci provo ma non ti prometto niente.
    Dio, quanto amo quella donna!

  31. Alessandro Tarabelli scrive:

    Ci provo.
    Credo che lo sperimentare comporti anche il cazzeggio, almeno in parte. E credo che il raccontatore di storie sia una specie estremamente eterogenea. Per alcuni il cazzeggio è pieno di trovate strepitose (narrativamente e graficamente parlando), per altri – tra cui il sottoscritto – settimane d’impegno portano a poco più di una masturbazione sul senso del proprio pensiero unico.
    Credo che centri il talento.
    Makk è pura esibizione di talento narrativo e grafico. E dovremmo ringraziare che renda Core vivo.
    Ha idee, sa come rappresentarle ed è anche esecutore veloce (mannaggia!).
    Ma soprattutto mi fa interrogare: sul fatto che forse dovrei lasciarmi andare di più, come autore (per la sintesi uso questo definizione – parlando di me – impropriamente), senza il terrore che di dire le cose in modo sbagliato. Perché qui lo saprei subito (di aver sbagliato) e pubblicando spesso potrei aggiustare il tiro.
    Ho fatto solo una cosa qui. Per ora ho imparato questo, ma credo non sia poco.
    Per questo credo che Core abbia senso a pacchi.

  32. Samuele scrive:

    Lietamente a tarallucci e vino, e che dio benedica il buon senso.
    Ora rimane il fatto che sto sito va reso “celebre”, spammato, dirottato in ogni dove.
    Insomma, farci qualcosa.

  33. antonio s. scrive:

    Son giorni che complicati è dir poco, ma leggere qui, tutta questa energia, tutto questo esser d’accordo senza esserlo e viceversa, è una meraviglia

    secondo me tocca incontrarci: un COMICSCAMP, per Core e non solo
    una giornata di barcamp per discutere del fumetto digitale a 360 gradi
    ci incontriamo, si cazzeggia, si condividono progetti passati e futuri
    lo farei in primavera col bel tempo, che siam gente freddolosa

  34. orsopapi - Angelo scrive:

    ma quanto scrivete? (vi leggo dopo che c’ho un’età)
    cmq mi preme dirlo:
    Flavià stai rubando nel mio cuore il posto che è sempre stato di Mak
    cioppo bravo

    (Mak se mi passi un deca sotto banco ti rimetto a tuo posto, eheheh)

  35. makkox scrive:

    mi sembra un’ottima idea, così d’amblè.
    un’occasione per ascoltare ed esprimere in modo più articolato il pensiero sul webcomic (o meno limitatamente: sul fumetto digitale, perciò anche sulle metodiche produttive postcartacee -si dirà?-), pensiero che qui nei commenti rimane un po’ compresso e inespresso e superficiale.
    e poi ci si guarda in faccia e io porto la mozzarella buona che voi non sapete manco che è la mozzarella.
    a tal proposito lancio la proposta d’un successivo MOZZACAMP.

    appartischerzi, io ci sto. al buio. antonio è mastro di chiavi di queste cose, non mi son mai pentito d’averlo seguirlo su questi terreni fatti di bit e idee.

  36. Gas scrive:

    anche noi!
    Ovunque c’è mozzarella di bufala (ma solo di bufala), CI SIAMO!
    Può essere un’occasione per menarci dal vivo! ;-)

  37. orsopapi - Angelo scrive:

    v’ho letto, finalmente v’ho letto
    e io che qui c’entro come cavolo a merenda, xchè non disegno ma mi limito a leggervi e a dire questo mi piace e quello no.
    Ho scoperto da più di un anno Makkox, poi a seguire Laura Scarpa, poi Flaviano e poi tutto il resto della banda.
    Bei propositi quelli iniziali, bei propositi quelli finali. Non so se nel mezzo c’è stata tanta ciccia messa sul fuoco, perchè non v’ho seguito con assiduità (lo confesso, con una connessione di merda che mi ritrovo, leggere i fumetti in questo formato diventa frustrante… fare anche una versione in formato pdf, seppur protetta, no? almeno uno se lo scarica e se lo legge con calma) però il Core dallo scasso che c’è stato tra voi in questa sfilza di commenti c’è ancora e tutto.
    Se gli intenti sono quelli di sperimentare e confrontarsi, fregandosene un po’ di quelli come che vi seguono a prescindere, va bene. Forse un po’ più di energia legata ad una costanza di pubblicazione ci vorrebbe ma forse poi verrebbe meno quella spontaneità del “ho fatto un pezzo, mi piace e mo’ lo posto” che si esplica in ognuno di voi in modalità e tempi diversi (chi come Flaviano che pondera e poi posta e chi come Mak che come gli viene caca – scusa il francesismo ma è per intenderci sulla tua buona mano a tirar fuori storie e sturiellet)
    Che poi ci possa essere qualche “furbone” che con un mega post ad effetto si lava la coscienza e in un sol colpo azzera gli arretrati, vabbè quello c’è sempre.

    Cmq ragazzi, continuate, non vi perdete e finchè dura tirate fuori il meglio che c’è.
    Dopo tutto c’è sempre qualche pirla (come me) che (a fasi alterne) vi segue e vi apprezza.

    PS – Ma le mozzarelle dalle tue parti sono davvero buone come dici? :D io sono abituato a quelle di Battipaglia-Eboli e dintorni

  38. jd scrive:

    a me non interessano i numeri.
    anzi: mi infastidiscono molto cose sciocche che lasciano il tempo che trovano come camp o presenza sui social networks.
    ma è solo la mia opinione, una vecchia borsetta che sciabatta. fosse per me chiuderei i commenti subito. ma non sta a me, state tranquilli. Jd ha un suo compito ben definito e non mette muso (però, per tutte le cinture: inutile che si metta lo switch per l’iPhone se poi a commentare o correggere o fare è un puttanaio degno di una foresta di mangrovie a Parentins) in altri.

    io vedo i lavori, so chi c’è dietro, so cosa c’è dietro. so chi parla e non lavora e so chi lavora senza parlare troppo.
    so cosa c’è da ben prima del 9 gennaio 2009.
    so che dietro ogni lavoro, sia un’opera estemporanea che un darci dentro a culo, c’è sangue e fatica.

    non mi piacciono le classifiche. chi sia colonna portante e chi capitello d’abbellimento.
    dire nomi, come è stato fatto, esclude altri che sono orgogliosi dal primo momento in cui poggiano la mano sulla penna per creare una storia. ma non sto facendo le pulci a chi ha stilato liste: chi è incluso vi ringrazierà, chi ne è stato escluso saprà in cuore suo che non c’era cattiveria.
    come so che non c’è cattiveria in certe azioni della propria vita, e questo è ancora peggio. perché l’indifferenza e il creder sia tutto dovuto è peggio di qualunque altra cosa.

    core mi ha dato molto. il guaio di core è che non mi ha ancora dato tutto.

    credo che ora farò una mia storia per core.
    se ne avrò voglia.

    come sempre, vi amo, o lettori.

  39. makkox scrive:

    non pazziare. qui è nata prima la mozzarella. e dalla mozzarella, l’Uomo.
    l’Uomo co’ ‘na catena ‘doro da tre etti al collo. vabè.

  40. orsopapi - Angelo scrive:

    alzo le mani… soprattutto dinanzi ai tre etti al collo che presuppongono almeno tre kili sotto la cintura :D

  41. Giorgio scrive:

    Io sono uno che ha “fatto i nomi” ma so che Jd mi vuol bene quindi non mi preoccupo.

  42. makkox scrive:

    questa risposta è personale, anche se pubblica.
    pubblica perché non è di cosa privata che si tratta.
    d’altra parte il mio rapporto con te è stato prima personale e poi pubblica collaborazione, perciò mi sento in diritto :)

    me fai morì che dici che chiuderesti i commenti e poi TU commenti.
    come quelli che dichiarano, basta, con voi non parlo più, anzi, sapete che vi dico? blablabla…
    hehehe

    non è un invito a star zitto o alla coerenza. figurati quanta coerenza s’è mai vista in ‘sto posto (il web amatoriale TUTTO) che sembra il bronx dei sociopatici emotivamente schizofrenici.
    è solo un invito a prenderla easy senza vestirsi da conte di montecristo.
    c’è un sacco di rancore nel tuo post o amarezza.
    nulla lascia il tempo che trova, sei intelligente, lo sai.
    i commenti, le cazzate, le cose buone, le iniziative, i rami vivi e quelli morti.
    per questo si chiama Albero Evolutivo, e non Palo Evolutivo.
    sempre si procede ramificando per tentativi e biforcazioni divergenti.
    divergenze. guai non ci fossero. ma non andiamoci in culo l’un l’altro con Tu avresti dovuto e Io avrei dovuto…
    sennò diventa altro. diventa n’azienda, non un laboratorio.
    ognuno faccia il suo senza rotture di cazzo. poi il suo ramo (o rametto) darà i frutti che darà, ma comunque concorrerà all’insieme e il risultato non sarà colpa, demerito o merito d’altri.
    nessuno ha doveri verso nessuno. non DEVE averne (che paradosso eh!).

    “…non siamo diventati imprescindibili e se domani chiudiamo non lasciamo poi tutto sto vuoto…”
    Parole di flaviano. lui intendeva dire una cosa negativa e invece afferma qualcosa di positivo. Core non lascerebbe un vuoto, come fa una bolla di sapone, ma lascerebbe qualcosa di solido. un mattone.
    qualcosa qui si è fatto. bene? male? in qualsiasi modo lo si valuti, qualcosa su cui si potrà poggiarsi e costruire l’abbiam creata (e continuiamo crearla).
    TUTTI.

    vedrai che presto qualcun altro coglierà l’idea e da core, simile a core, ma un pelo diverso per intenti e modi, farà il suo. di questo bisogna essere contenti e orgogliosi. di più: felici che accada. avremo contaminato. s’era qui anche per ‘sto motivo, no?

    lavora sullla tua parte. non pensare ad altro e altri che non siano te e il tuo fare, che lo fai bene. io lo vedo.

  43. jd scrive:

    ragazzo mio, che tu dica che ci sia rancore è sbagliato. molto.
    e l’amarezza sta nel fatto che mi aspettavo ‘sto papiello da parte tua.
    ho fastidio nello spiegare cosa dico o non dico: sarò sociopatico, nel mio pretendere si comprenda (come può aver fatto Salati) quanto il mio fosse un dar contro a queste diatribe.
    e non farmi la sturiellett’ del “commenti che non vuoi commenti”, ché sai benissimo cosa io intendessi.
    io cosa debbo fare lo so. e nel limite del possibile lo faccio.
    sai perfettamente che sorvolo su molte cose e non mi interessa nulla se non la soddisfazione dell’autore e il piacere del lettore.

    ma permettimi di incazzarmi. e permettimi di poterlo dire.
    anche di dire che se fosse per me chiuderei i commenti (ma io sono sociopatico e pure involutivo nonché autoavvolgente) o che non mi piacciono le liste o permettimi di dire, una volta all’anno, cosa penso.

    mi incazzo, sì.
    faccio il mio e mi incazzo, anche.

    tu fai il tuo, lavora sulla tua parte. io faccio il mio e lavoro sulla mia parte.

    abbraccio, socio.
    (e no, non stiamo litigando. stiamo parlando con estrema serietà di una cosa che amiamo: Core. non preoccupatevi)

  44. makkox scrive:

    Ok, la parte dei consigli personali ha avuto la risposta che meritava e me la tengo.
    e ti confermo che: certo, puoi incazzarti, ma mica ‘na volta l’anno: quando ti pare. Non ti ponevo limiti all’incazzatura :)

    ma c’è una tua nota che sembra un dettaglino e invece hai toccato un perno chiave di core.
    su questa devo tornare con più chiarezza isolandola da tutta la tua cantata.
    il mio consiste anche in far questo, soprattuto quando core viene toccato nell’intimo.

    se tu vuoi chiudere i commenti, e fosse per te lo faresti, ma cosa ci fai qui? ‘sto posto senza commenti è nulla, non ha motivo d’essere. sei in antitesi a un pilastro di core.
    io son pronto ad ascoltarle e valutarle tutte, ma di sicuro non son così relativista nel condividere le ragioni di
    qualsiasi cosa senta dire.
    cioè, tu preferiresti una vetrina silente dove ognuno metta il suo e poi zitti, il confronto sarà tutto interiore o limitato alla discrezione delle email?
    e allora segui il tuo sogno! non farti amareggiare da un ambiente di cui non condividi i principi. o i metodi.
    ho spesso, spessissimo, quasi ‘na cantilena ormai, affermato quanto per me l’evoluzione di un autore nel web abbia il suo motore iperluce nell’elemento “Pubblico Feedback”. Core su questo si fonda e io son uno dei padri fondatori che crede Fermamente in questo assioma.

    Non infliggerti ‘sta pena, crea un tuo spazio e regolalo sulla sua visione. Ti incazzerai meno e sarà un luogo in più, un modo in più. Ricchezza per tutti, me per primo che vedrò IN AZIONE e non solo in teoria, una via diversa. Diversa da quella di Core, ma affine, concorrente, sorella, se capisci che intendo. E la osserverò con curiosità e affetto. MAGARI PARTECIPO PURE, che m’accorgo che è migliore!
    ;)

    e rilassati un po’ che sei contratto alle dimensioni d’un portamonete di lucertola (hehehe)
    ops, son tornato sul personale.

  45. jd scrive:

    che io dica “fosse per me chiuderei i commenti” non significa “vorrei chiudere i commenti”.
    e non fare l’avvitamento ribattendomi che mi accortoccio su cosa dico per difendermi.
    so benissimo cosa sia un feedback e abbiamo parlato più e più volte di cosa sia il futuro della lettura e la sua usufruibilità.
    conosci il mio punto di vista, che coincide col tuo. non uscirtene con queste stupidaggini del “segui il tuo sogno! non farti amareggiare da un ambiente di cui non condividi i principi. o i metodi” quando semplicemente espongo il mio punto di vista. perché non caschi molto elegante, così.

    ma siamo ancora in un’epoca ove il cuore scapicolla con il byte.

    non ho né tempo né testa né bisogno di fare alcunché di concorrenziale, parallelo, diverso o simile a core.
    lo spazio c’è già e sai benissimo che il tumblr è stato creato per far “divertire” gli autori, scioglierli, in funzione sempre e solo di core.
    e non mettermi una faccina degna di msn a seguito di un chiaro “vai caro per la tua strada che qui parcheggio per te non ce n’è”.
    non opporre queste diatribe sciocche a una sana disquisizione.
    me ne sto tranquillo sulla mia poltrona in pelle di bufalo a vedere come ci provi a mettermi in difficolta ma nun ja fai. so’ troppo jena, per te.

    (solo un anziano tipo giovanile può avere in mente un portamonete di lucertola. non vedo l’ora tiri fuori il tuo bel borsello.)

  46. makkox scrive:

    “fosse per me chiuderei i commenti” non va spiegato, è semplicemente un affermazione chiara.
    “se la pensi così sei nel posto sbagliato” è altrettanto chiara.
    nessun avvitamento. nessuna diatriba sciocca. t’ho detto quello che penso in merito ad una tua affermazione.

    non ho intenzione di metterti in difficoltà :)
    in difficoltà, da ‘ste parti, come hai spiegato, ti ci senti tu.
    io piuttosto, vorrei vederti felice seguendo le tue idee. ovunque (altrove) tu le voglia veder messe in pratica :)

    cmq. non ti sto facendo giochetti strani. non leggere tra le righe.
    ogni parola che ho scritto non è un messaggio cifrato. semplicemente è, basta leggere.
    come le tue, semplicemente sono, mi è bastato leggere.
    in merito alla poca eleganza, hehehe, mi prendo anche ‘sta zeppata.
    e me la prendo piena mettendoci la faccia, io, Marco Dambrosio, l’inelegante.
    caro JD

  47. jd scrive:

    t’auguro ogni bene, amico mio.
    si fan delle scelte, nella vita, a volte prese sull’istinto del momento.
    sta bene così, sapevo che era un errore dire la mia, ma ci sta.
    il prezzo da pagare son trenta centesimi nel portamonete.

    ci si mette la faccia anche così. anche solo con una sigla.

    ci si vede con la prossima traduzione.

  48. Giorgio scrive:

    Ehi, voi due, basta o vi mando dal preside.

    E per colpa vostra, compito in classe a sorpresa per tutta la classe.

    Stronzate a parte, per me qui non è mai un errore dire la propria. E infatti fosse per me non chiuderei i commenti.

    Però l’eleganza, ecco, sì. Anche quella aiuta a discutere in maniera più costruttiva.

    Infatti per me Makkox gli puzza il culo e Jd si piscialletto. Ecco. Gnè gnè gnè.

    No, Jd per me fa molto per Core e bisogna riconoscerglielo. Ha pieno diritto di dire la sua. Non solo di fare la propria parte se gli sta bene o se no levarsi di culo (come direbbero Pagani & Caluri), ma anche di dire come secondo lui DOVREBBE essere Core. Certo, forse ci è andato un po’ troppo giù con l’accetta.

    E comunque, e questa è una cosa mia de Core, preferirei mille volte vedervi insultarvi e picchiarvi piuttosto che vedervi scrivere certe cose, che non mi sembrano de core.

    Vai Leon, insultali tu!

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