Happy Birthgraph to you. Ovvero: un anno scrollato pericolosamente. Ovvero *riempi con un altro gioco di parole che NON funziona*.

Ovvio che ho aspettato VOLUTAMENTE il nove gennaio senza scrivere prima e per mesi perché, a questo punto, meglio aspettare il nove gennaio, perché il nove gennaio appunto, che è oggi ancora per uno spicchio di tempo, epperò il nove gennaio di un anno fa, il nove gennaio 2009, Coreingrapho.com, il sito che prima del nove gennaio di un anno fa non esisteva se non nella mente di Marco e mia e in quella del buon Flaviano, proprio questo sito qui il nove gennaio di 365 giorni fa vedeva la luce retroilluminata dei pixel del web. Un anno fa. Apriamo la pagina dei nostri fumetti, delle nostre parole, dei commenti che sono universi in calce laggiù, delle storie che più son state come nostre e come fossero specchi di pensieri facciamo a noi stessi gli auguri di buon compleanno: che il compleanno è il nostro. Coreingrapho c’est muà e tuà. E’ stato così fin dall’inizio – con una intuizione che è scaturita non già da qualche formidabile e precisa volontà ma da una croccante pigrizia adagiata come tacchino sul letto di una fragile insalatesca fiducia nel genere umano. E vabbè: nel fumetto.


[Vigna makkoxiana per il primo genetliaco di Coreingrapho. Anche solo per spartire la colpa dei giochi di parole non riusciti]

I commenti peer review e i recinti verticali (e il core, certo)

Dico che è stato così fin dall’inizio (di tutti: nostro, nostro) perché così Coreingrapho nasce. Nel bene e nel male cercando di creare uno spazio meno “chiuso” (metto le virgolette) e più sperimentale di quelli che pur c’erano e ci sono nel panorama web italiano. Meno recintato. Nel bene e nel male cercando di dare pubblicante fiducia alla parte più nera del gregge sparpagliato di fumettari che bazzicavano il web e raramente uscivano fuori dal rassicurante pubblico dei propri circoli personali. Già nelle regole al buio che ci eravamo dati, nell’analisi di contesto da cui siamo partiti, c’era l’intuizione che ci volesse il buon esempio di una rivista non-rivista – come in tutti questi mesi abbiamo detto – in cui gettare il còre oltre il proprio ostacolo sotto forma di blog. Nel bene e nel male. Senza troppe pretese se non un “ahhhh” di soddisfazione, un rutto a fine pasto, un vaffanculo liberatorio, un bacio inaspettatamente ricambiato.

Mi è capitato di pensare recentemente a quali fossero gli ingredienti del piccolo miracolo – quasi costretto dal doverne parlare in pochi minuti in radio. E credo siano fondamentalmente tre, e li scrivo qui per conforto e condivisione, non suoneranno particolarmente nuovi a chi queste pagine frequenta – e anche perché certe volte è importante, le cose, ripetersele.

  • Il primo ingrediente è il fumetto scrollante. E’ un formato che, come credo abbiano più volte dimostrato i 25 autori che hanno pubblicato quest’anno su Coreingrapho, risponde in maniera più elegante (non so perché mi è venuto questo termine ma credo sia quello giusto) a quella che è la modalità ormai standard – vincente vittoriosa – di fruizione dei contenuti online. Un formato verticale, che la vigna viene giù come gravo. Responsivo al dito a rotella, all’occhio che scivola in basso, al pensiero che spizza e implora una fine qualsiasi, laggiù – tra i pixel di Schroedinger che ancora devono esserci e chissà se ci saranno o meno. La tavola su carta è un punto fermo – una sospensione di tempo, un respiro trattenuto che aspetta la pagina che gira e che svela un mondo tutto intero, in una sola esplosione visiva. La tavola a scrolling verticale è un segno di interpunzione più fluido – è una respirata aerobica, una scivolata sul ghiaccio con le suole lisce e la nebbia e il sospiro di sollievo alla discesa che finisce: prospettive ardite, ibridi crossmediali con flash, spazi vuoti, discese negli abissi dei colori e esplosioni di strutture.
  • Il secondo ingrediente sta dentro i commenti. Sta nella scientifica consapevole condivisa capacità di Coreingrapho di funzionare come una specie di arena dove i tuoi pari, con la massima onestà intellettuale (è un termine che odio, ma ci sta bene, benissimo), ti dicono quello che pensano della cosa che hai pubblicato. Un luogo in cui, se vogliamo, il meccanismo anonimo e invidioso della peer review accademica diventa schietto, sincero, reciproco e a viso aperto – quindi sempre più spesso catartico. In tanti anni di blog e di community online, non mi sono mai divertito così tanto come nei commenti di Coreingrapho – un misto tra una bettola di Fight Club, una balera di provincia con brillantine nei capelli, e un campetto dove Maradona-è-meglio-e-Pelè palleggia un’arancia come fosse Super Santos.

Lo scriveva bene Marco, in una delle poche volte in cui le cose che scrive soppravvivono a qualche mese di tempo (eh eh eh):

L’esigenza a cui mi riferisco è di un confronto maturo tra Autori in un’arena comune: sorridere mandandosi a cagare di spalle; rubarsi idee e modi; lasciarsi commenti incazzati perché quella trovata era mia e comunque già lo faceva Segar nel ‘38; prodursi in barocchismi grafici e verbali alla ora te lo faccio vedere io!, mandarsi nascostamente email complici in cui si afferma con equilibrio che solo io e te valiamo qualcosa e gli altri sono una massa di cazzoni scarsi. E ladri. In poche parole: crescere singolarmente e far crescere il web-comic in un laboratorio ricco di agonismo (pro)positivo, ché di club de “Siamo i Meglio e Facciamoci le Carezze” c’è ne sono anche troppi e causano la caduta delle palle.

  • Poi c’è un terzo e ultimo ingrediente ed è il còre. Sono pronto a giurare e spergiurare che tutti quelli che hanno pubblicato in queste pagine l’hanno fatto perché, ad un certo punto, gli è venuto un ghigno di quelli belli e immotivati, che non hanno ragioni usuali (i soldi, la fama, ecc.: non sono articoli che trattiamo in queste pagine), un ghigno che dice sbruffone: “ora glielo faccio vedere io, a quelli lì, come si fa un fumetto”. Giocoforza, poi, uscivano fuori i cavalli di battaglia, i dèmoni ridicoli, le buffonerie dolci e tristi che sono sempre dolci e tristi e adorabili se sono vere – se raccontano di quella volta che volevi e invece no.


[Questa vigna recuperata dagli anfratti delle mie cartelle era online qualche giorno prima del fatidico sgravo - la nascita, la nascita ovviamente]

Esigenze, nude come bisogni primari: avere un nuovo gioco grazie al quale giocare insieme, senza troppe barriere all’ingresso (una delle critiche più diffuse, ovvero che non c’era controllo, o addirittura – orrore! – editing da parte nostra, e a parte ovviamente i consigli, è invece una delle cose di cui io vado più fiero: l’editing è sempre stato DOPO la pubblicazione, nei commenti, e non prima, nelle segrete stanze), e alimentare quel sano agonismo (perfetto il termine) che nasce solo quando il gioco piace a tutti, nessuno vuole portarsi via il pallone o spegnere i riflettori e alla fine ognuno ha una sua specialità attira-rispetto: che sia la punizione dal limite o il gol da calcio d’angolo di Massimino “O Rey” Palanca, che spesso per il resto della partita passeggiava tranquillo senza voglia di rincorrer la palla (oggi mi vengono solo esempi calcistici).

Giri di boa, e il traguardo che si vede laggiù

Spesso i compleanni sono come giri di boa. Servono a tenere il tempo. A capire se, considerate le condizioni atmosferiche e le madonne del vento e l’acido lattico dei prodieri, la tabella di marcia è ancora quella giusta per arrivare al traguardo in qualche modo.

Oggi, 9 gennaio 2010, la prima boa segna questo:

  • 25 autori, che ci siamo incontrati mai per caso ed è stato sempre una piccola meraviglia
  • 105 post, quasi uno ogni tre giorni
  • 3700 commenti, che nemmeno faccio i conti
  • Un numero imprecisato di pixel in altezza, intorno ai 630 mila (non sarà una cifrà così lontana dalla realtà, quella che otterremmo se qualcuno trova il modo di calcolarla esattamente).

Poi, per dire, non abbiamo mai visto i dati degli accessi, le pagine viste, i visitatori: mai fregato nulla, non so nemmeno se abbiamo mai messo un contatore di accessi (credo di sì ma non abbiamo mai sentito l’esigenza di controllarlo). Mai fregato della mera bruta quantità: nè credo mai nessuno ha chiesto o detto i nudi numeri, ché come noi se ne fregava.

Poi, per dire, c’è chi ha scritto che siamo (siamo non solo io o Marco o solo gli autori o solo i commentatori: siamo, noi, tutti – se leggi e sei arrivato fin qua lo sei anche tu) il più importante sito di fumetti in Italia. Spesso, nei commenti, le discussioni si sviluppavano intorno alla domanda non detta o sottotraccia se un fumetto fosse più o meno “Còre-style”, e ogni volta ne uscivamo con la convinzione che non ci fosse alcuno stile preciso – che tutto potesse esserlo o non esserlo, che tutto in fondo lo fosse comunque, perché stava qui. Perché stavamo qui.
A parlare, a fare, a scrivere, a leggere del fumetto che ci piace, che sarà.

Questa è la cosa importante. La cosa che proviamo a portarci appresso anche questo anno – in cui se ce la facciamo apriremo nuovi campi da gioco in cui giocare, poi, insieme.

Intanto, grazie.

core_intro_page1_2[E io lo ammetto: ho finito di scrivere che è già il 10, gennaio. Ma è tutto calcolato, e l'ho fatto VOLUTAMENTE. E' un modo per pubblicare l'header di scuse del ritardo dello scorso anno, replicarlo quest'anno e avere modo di ringraziare personalmente Marco Dambrosio, cui va la maggior parte dei meriti di Coreingrapho, che ha fatto un lavoro spettacolare su tutto, con lo spirito giusto e dando il giusto esempio. Chi ha avuto a che fare con Coreingrapho sa cosa intendo. Lo scrivo qui solo perchè, anziano com'è, si sarà già abbioccato al secondo comma e se pure non s'è abbioccato di certo non si mette a leggere le didascalie, che considera di certo strumento del dimonio dell'editoria tradicionàl.]

Info su Antonio S.

Scrive, consuma, crepa. Qui è una specie di editore farlocco che fa il bastian contrario per contratto e indole. Innamorato del fumetto da sempre (ma non sa disegnare nemmeno una linea storta) e del web da pure. Editor di Webgol.it (suo blog principale) e Spindoc.it.
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25 risposte a Happy Birthgraph to you. Ovvero: un anno scrollato pericolosamente. Ovvero *riempi con un altro gioco di parole che NON funziona*.

  1. Flaviano scrive:

    avrei voluto fare una bella storia per questo evento, ma sono su un’altra storia per core, quella natalizia…
    ed essendo che m’ha preso parecchio non volevo uscire dall’atmosfera.
    mi sarebbe piaciuto magari raccontare l’origine di core o quanto meno la mia parte di origine, in realtà
    l’ho fatta una storia così, si chiama “Genesi” e chissà che prima o poi non la porti a termine…
    nel frattanto vi beccate ciò.
    (grazie a tutti i visitors di questo primo anno.)

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  2. Flaviano scrive:

    ma tipo “Buon Coreanno”? o “tanti cori a te e lo scroll a me”? no eh?

  3. makkox scrive:

    1- sì, misò abbioccato prima CHE
    2- pixel di Sfhriodingher m’ha steso d’applausi e m’ha fermato il cervello a pensarci per mezz’ora
    3- tra tutti quelli che ho nel core voglio pescare e metter nero su bianco un grazie a JD che aggratuitamente s’è smazzato (nei limiti dell’umana disponibilità) le traduzioni dei comics e (dove è servito) dei commenti.
    4- NON sono anziano. pur non potendomi definire autore giovane, sono però giovane autore. HA!
    5- m’hai commosso, è un pezzo bellissimo da leggere in treno (dove appunto sono) e che ti strappa la lacrimona e gli altri nello scompartimento pensano Porello, gli ha detto che il ragazzino non è il suo via sms

  4. Roberto Orsini scrive:

    L33t.
    L’agonismo è proprio l’ingrediente base. C’avete preso.

  5. eNZO scrive:

    qui OGGI per la prima volta nell’ANNO si vede la NEVE dalla guardiola. C’è tutto BIANCO, pure l’asfalto CATRAME è bianco. é un bel GIORNO allora per il COMPLEANNO ma pure per sentire il VENTO sulla schiena, eh. In fondo basta essere ZITTI di fronte al MISTERO delle linee di luce e al peso delle PAROLE, che quando feriscono sono proprio BIANCHE come la neve. Auguri da eNZO e pure da Ulderico da qui che adesso ha appena SMESSO la pioggia, il VENTO sta uiiillando ed un cilieggio ancora RESISTE.

  6. wallyci scrive:

    Certo che vale la pena aspettare i parti di Antonio. Un articolo davvero commovente (come dice Mak, ma lui è un piagnone, lo sanno tutti).
    Però nell’elenco degli ingredienti hai dimenticato i tuoi editoriali: hanno sempre dettato il ritmo e scaldato o raffreddato gli animi, a seconda della necessità. Quindi, caro Antonio, dai una bella alitata alla sfera della bic e scrivi, che ce n’è bisogno.

  7. 24fotogrammi scrive:

    Quando il còre c’è si vede e si sente in tutti i tratti, i segni e in tutte le parole. E questo posto trasuda, sanguina, pulsa, vive di miliardi di piccole particelle meravigliose di cui vorrò godere ancora e a lungo. Quindi lunga vita e buon compleanno a tutti voi, coringraphi :-)

  8. manfroze scrive:

    Grazie, Core. Avanti così.

  9. laura scrive:

    grazie a Mak, antonio, flaviano e jd, il web ha più senso grazie a loro.
    Scusate se metto il makkox per primo, ma lui conobbi per primo e mi educa caldamente alla rete e da stimoli. Ma senza l’acuta gentilezza e il gentile acume e sapienza ecc dell’antonio che si farebbe? è maestro! (a proposito tra poco hai da consegnare il testo per animals eh!), e flaviano che si incazza e tira fuori core e trippe con quella manina magica? e JD, il discreto, colui che mi permette di leggere anche i testi che furono in inglese (bacio le mani ma è l’unico di cui non so la faccia e mi scoccia.. web o non web)… e il core degli altri, che a volte trovo discutibile e mi fa incazzare cosicché siamo ancora tutti vivi e appassionati e litigiosi e si sopravvive anche al 2010 dopo il 09! :) grazie ragazzi, che qui si cambia il fumetto e anche qualche testa!

  10. Ragazzi che dirvi… grazie di aver pompato sangue per un anno intero in questo core ingrapho, che davvero e’ una boccata d’aria fresca.

  11. jd scrive:

    Cara Laura, che dirti: son bello, giovanile, aitante e assomiglio a una borsetta. ;)
    Grazie Mak, approfitto di te per ringraziare chi “fa” JD, e in questo anno ci ha messo core e vocabolari.

  12. Alessandro Tarabelli scrive:

    Grazie di Core!
    A tutti.

  13. Leon scrive:

    Grazie davvero a tutti per quello che avete fatto, quello che fate e quello che farete nel 2010!!
    Ma soprattutto grazie a Makkox per 1000 motivi!
    Auguri Core!

  14. Pingback: I siti so’ piezz’e Core

  15. Pingback: Coreingrapho: il fumetto scrollante - Alberto Mucignat

  16. Estebans scrive:

    buon compleanno a noi.

    flaviano ha aperto una breccia dentro la quale noi autori dovremmo tuffarci a pesce: noi e core.
    potrebbe essere un contest.
    come ci siamo finiti, dentro ‘sti ventricoli?

    uh.

    intravedo il titolo di Laura: Una Scarpa nel Cuore.

    E.

  17. antonio s. scrive:

    estebans, hai rgione, in effetti: quale miglior contest di questo?

    Intanto metterei quello di flavianuccio, così da stuzzicare la pugna (la pugna, quella grande, nessun diminuitivo)
    il secondo sei tu, chi l’arrizza l’appizza, si diceva una volta dalle mie parti :)

  18. Flaviano scrive:

    calmi calmi, io devo ancora mettere su la storia natalizia…
    ‘mazza come correte oh!

    p.s. ma il forum non lo usiamo più? secondo me in questo nuovo anno ci vorebbe qualche novità, magari se ne discute.

  19. makkox scrive:

    uhm, giusto spunto di este.
    che potrebbe trascendere il documento, il ricordo, e diventare qualsiasi cosa.
    me pias.
    metto l’input di flaviano ad aprir la serie (se seri sarà, sennò sticazzi)

  20. Harlock scrive:

    Forum?
    Core ha un forum?
    Com’è che son sempre l’ultimo a saper le cose?
    Cmq l’idea attizza pure a me. Mi uccido nei prox 20 giorni che ho una consegna capestro e poi mi ci tuffo, giuro.

  21. giulia scrive:

    Auguri e grazie di esistere, e non è una frase fatta: non saprei come altro dirlo. Core è un coccola, una cosa bella che sai che c’è, che fa bene all’anima.

  22. Pingback: Coreingrapho » la chiamata

  23. iaia scrive:

    ormai ne sono passatii due dal 9 gennaio 2009 e voi siete morti. ocché?

  24. Pingo scrive:

    L’ineffabile capacità di Makkox di lasciare qualsiasi cosa a metà…

    Prima le [di]visioni imperfette.

    Poi Coreingrapho.

    Poi Canemucco.

    Qualcosa lo porterà avanti prima o poi?

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