post Old Roger

di Valerio Pastore

gennaio 2nd, 2010

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54 commenti »
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    Commento di samuele — 2 gennaio 2010 @ 15:53
  1. Cosi’ a caldo, una meravigliosa immersione.
    E sempre cosi’ a caldo, l’unica pecca che mi colpisce subito sono le firme sotto (testi disegni) che giusto nella lettura finale catturano l’occhio e distraggono.
    Qualcosa come essere tirati fuori dall’acqua di colpo.

    Aspetto un pò, per godermelo di nuovo.
    Complimenti.

    Samuele

    [Rispondi]

  2. Commento di rael — 2 gennaio 2010 @ 16:01
  3. uhm. il confronto è inevitabile. mi spiace. proverò più in là a superare questo scoglio. chiedo scusa agli autori, non pensiate sia un commento negativo, il mio. ammetto sia un mio problema.
    splendidi disegni, finalmente qualcun’altro oltre a Moshik che se ne strasbatte della regola mak-scroll (che stiamo ormai plagiando, altro che seguendo) 1 su 1.
    il testo… sì, mi piace. non da impazzire, ma è più che buono. un appunto: a mio gusto troppa linearità nel font. troppo righina-spazio-righina. forse. io i pirati me li immagino zozzi e crudeli anche nello scrivere.

    ma il confronto che mi ballonzola di fronte è davvero uno scoglio molto grosso.
    giuro e prometto di provare ad aggirarlo.

    il primo che se ne esce “è di core-non è di core” giuro lo mando a fanculo. un po’ di rispetto per chi ce lo mette, il core.

    [Rispondi]

  4. Commento di Ozkar — 2 gennaio 2010 @ 16:12
  5. Ma per piacere, dài, siamo seri. Questo è ancora peggio del fumetto storico di qualche giorno fa.

    I disegni li trovo carini, ma i testi, diobono, sono roba da Moccia, o da gente che si commuove col Piccolo Principe pensando di leggere Profonde Parole di Sentimento e Verità Eterna.

    Il soggetto lo trovo di una banalità senza pari, sia nel senso che nel modo di esprimerlo. Didascalico e liceale, ma neanche dei liceali quelli-bravi, che prima della maturita’ hanno già capito che poesia non è “dire cose poetiche”.

    Oltretutto è pieno zeppo di errori, e non solo di ortografia (in prima media insegnano che i temini si rileggono). Esempio?

    v tr insidiare
    1 tendere una trappola, preparare un agguato
    insidiare il nemico
    2 minacciare da vicino, mettere in pericolo
    L’inquinamento insidia la salute della gente.

    Oppure:

    insidiare [in-si-dià-re] v. (insìdio ecc.)
    v.tr. [sogg-v-arg]
    1 Fare oggetto qlcu. o qlco. di insidie: i. l’onorabilità di una persona
    2 Cercare di sedurre qlcu.: i. una ragazza
    v.intr. (aus. avere) [sogg-v-prep.arg] Tendere insidie a qlcu. o qlco.: i. alla vita del presidente

    Se questo sito è l’avanguardia del fumetto italiano, allora almeno la lingua italiana cerchiamo di rispettarla.

    (allarme rosso, Mak, il livello sta scendendo vertiginosamente)

    [Rispondi]

    samuele Risposta:

    Tralasciando i toni, che non son signore di buone maniere quindi non mi impiccio troppo
    (che voglio dire, che non siano ottimi lo si vede, che vogliano non essere ottimi è da capire)…
    Credo in particolare che il “testo”, per quanto riprenda canoni ampiamente elaborati in varie forme,
    sia costruito in modo corretto, senza scadere mai in quella che definisci “non Poesia”.
    È una storia di breve lettura che bilancia azione, grazie a disegni personalmente ottimi, e una sorta di “cliché” narrativo
    che per natura appare di semplice comprensione ma non per questo meno efficace.

    Non credo questa sia avanguardia.
    Direi forse la possibilità di esporsi senza troppa filosofia e/o vergogna.

    Samuele

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    Ti dico solo Samuele che Old Roger è una di quelle cose che tieni per tanto tempo chiusa nel cassetto a prendere polvere fin quando non hai l’occasione per riprenderla e rispolverarla . . .
    Non si tratta certo di un racconto pretenzioso anzi tutt’altro! è un semplice racconto di facile lettura con disegni che colpiscono l’occhio per la durezza dello stile e probabilmente grazie anche ai colori abbastanza accesi.

    Riguardo i toni dei discorsi a parte te, non sono dei migliori e certo non è una bella accoglienza, ma c’è di peggio . . .

    [Rispondi]

    rael Risposta:

    no, l’accoglienza c’è, eccome, almeno da parte mia: i disegni son splendidi e le storie da sviluppare. attendiamo la prossima.

    samuele Risposta:

    Far stare in piedi una storia semplice, non è cosa facile.
    Secondo me ci siete riusciti, senza far troppo nicchia.
    Che sembra alle volte che un fumetto per il web debba strizzar l’occhio all’idea di blog.
    un’intimità sperimentale non sempre richiesta.
    Che se fatta bene, vabbene. Se fatta male, un pò la fa scendere.
    Poi ognuno c’ha i gusti e i cazzi suoi.
    Samuele

    makkox Risposta:

    ovviamente quando mi si presenta (o chiedo un fumetto) a qualcuno di “nuovo” devo valutarlo, addiritura giudicarlo.
    data una soglia di ingresso, che purtroppo è regolata dal mio occhio e bon ed è valore soggettivo, c’è anche un valore un pelo più oggettivo che concorre: il “tendere a”.
    Le buone intenzioni da sole non è che salvino ogni cosa, inutile puntualizzarlo, ma insieme ad evidenti, per me, qualità ancora da sgrezzare e affinare creano sostanza interessante.
    Certo non tutte le promesse vengono mantenute, ma questa è statistica che non può diventare cinismo.

    Concordo con Oz sull’ingenuità quasi stucchevole del testo, ma la voglia di metafora, di trascendere la storiella mimetica c’è.
    Anche valerio sembra sia stato nutrito a frullati di mike mignola, ma una propria armonia di fondo, non “imitazione di”, la vedo.

    Penultima cosa è l’approccio, rischioso forse (responsabilità tutta mia) nei confronti di Core. Vorrei provare a non arrendermi alla dolce china snob e antipop lungo la quale stavamo pian piano scivolando.
    Mi va di vedere/leggere storie che non disegnerei, che non racconterei, che non ci (noi autori della prima ora) somiglino nel modus.
    Quest’apertura, ripeto, potrebbe essere un rischio se Core fosse una rivista (meglio un prodotto ben definito e posizionato in quel caso) ma Core non è una rivista, è un luogo dove si cresce mettendosi in gioco.
    (e m’accorgo ora che io come autore mi metto poco in gioco).

    ULTIMA cosa è che post come quelli di Oz andrebbero baciati e incorniciati dall’autore che li riceve.
    Ci vuole coraggio a vergare di pugno e portare avanti una critica articolata (invece a scrivere un “mi fa cagare” basta nulla).
    Coi “bravo bis” non si va da nessuna parte, o comunque non se ne ricava stimolo all’autocritica.

    [Rispondi]

  6. Commento di Valerio Pastore — 2 gennaio 2010 @ 16:22
  7. Samuele: Ti ringrazio e son contento che l’immersione ti sia piaciuta!
    Riguardo le firme, effettivamente potevo farle al massimo più piccole, ma ci tenevo al di là del mio nome che quello di
    chi ha scritto il racconto, venisse messo in evidenza.

    Ozkar: ti ringrazio di core per la tua lezioncina di italiano!

    [Rispondi]

  8. Commento di rael — 2 gennaio 2010 @ 16:24
  9. ozkàr, niente da eccepire sulle lezioni d’italiano e neppure sulla caccia al refuso (però, cazzo, ragazzi: correggere e far correggere, anche voi, eh): ma c’è modo e modo. esistono vari tipi di “non mi piace”: tra cui quelli che comprendono un sottile velo di diplomazia.
    qua non è l’arena romana e i nuovi autori non sono i protocristiani.

    non sarà uno splendore, ma allora vatti a vedere la mitica-ragazzina-psicolabile e poi veniamo a raccoglierti col cucchiaino, allora.
    il fumetto storico dell’autore israeliano non è “peggiore”, è diverso. può piacere, come può dar fastidio. è solo diverso.
    questo dei pirati può essere fastidioso (e a me dà estremo fastidio che non si siano chiesti neanche per un attimo se non fosse il caso di evitare un possibile accostamento a Estebans, peraltro irraggiungibile sia da loro che da chiunque altro) però, dannazione, un po’ di diplomazia. un incoraggiamento a ritentare, a vedere cosa ci può essere di nuovo. sei nato dentro un IoOzkar, tu?

    ah, che il livello stia scendendo vertiginosamente mi fa girare vorticosamente quello che non ho. lavoriamo tutti duramente e senza la pretesa che qui si sia l’avangarde di tor pignattara. potrei risponderti che sta calando vertiginosamente anche il livello dei lettori.

    [Rispondi]

    Ozkar Risposta:

    Allora: innanzitutto, pace. Parto dalla fine: il livello dei lettori cala se gli dai da mangiare cose meno buone. Se è una frecciatina a me, io in particolare seguivo Canemucca da anni prima di passare a Core. Poi, se è solo da poco che commento attivamente è solo perché finora il livello di quello che ho letto era talmente alto e veramente emozionante che ogni parola sarebbe stata inutile.

    Ancora: se ti metti su Internet nel sito più importante di fumetti on line italiano invece di mostrare i tuoi disegni agli amici, allora ti becchi anche le critiche finché esse non sfociano nell’insulto personale, ovviamente. Il resto è tutto lecito e fino ad allora, te le tieni. La diplomazia si usa, appunto, con le persone che si conoscono, con gli amici. E purtroppo non ho il piacere di conoscere personalmente questi due autori. Ma non conosco neanche, che ne so, Aldo Grasso o Sebastiano Messina, e se in calce ai loro articoli scrivo che hanno preso cantonate marchiane, loro non si offendono.

    Andiamo oltre. E’ proprio perché trovo Estebans un grande poeta della matita (che brutta frase) che un fumetto così mi irrita. E’ perché solo qualche mese fa una cosa come questa non l’avrei trovata.

    Concludo, e questa volta mi rivolgo direttamente a Valerio Pastore, che ironizza sulla lezioncina di italiano.
    Caro mio, non conoscere l’italiano è grave, non conoscere l’italiano e voler fare gli artisti grafico-testuali è ancora più grave. Vantarsene, addirittura, o dare l’idea di farlo, è imperdonabile. L’elogio dell’ignoranza ci riporta, appunto, a quel liceale nemmeno tanto bravo…

    [Rispondi]

    rael Risposta:

    okai. pace e calma.
    mi son inalberata e chiedo scusa. anche se ho avuto un 8 minuti di T’AZZANNO T’AZZANNO T’AZZANNO.

    Avallo la faccenda Este, l’ho tirata fuori per prima, e bonanotte. vabe’.

    Non avallo del tutto la teoria del siamo quel che mangiamo: in passato son state messe delle emerite bestialità ma né il livello delle pubblicazioni né dei lettori è caduta. la mia era una frecciatina nei tuoi confronti.

    Non avallo il fattore diplomazia: a Mak lo si dice in faccia e lo si percula, persino. trovami un commento a chiunque altro non sia Mak ove si fa l’appunto dei refusi e degli errori. Trovi dei “non mi piace”, dei “uhm”, dei “mah”. E a mio avviso son pure peggio.

    i refusi e gli errori ci sono, qui, nessuno lo nega, anzi: ma, ripeto, c’è modo e modo di farli notare. Se qualcuno è da bastonare, semmai, non è chi ha scritto ma chi ha pubblicato: un po’ troppe volte su Core non si fa un benché minimo controllo di editing.
    sappiamo benissimo tutti che a noi stessi sfuggono cose lampanti a occhi estranei.
    quindi chi è da mazzolare davvero è chi ha messo su senza controllare oppure, se ha visto, non ha detto agli autori “sistema qui e qui”.

    pace et bonum.

    [Rispondi]

    Ozkar Risposta:

    Amen. E non ti scusare, hai ragione. So essere molto irritante. Mi permetto di aggiungere che anche la mancanza di controllo è un brutto segno…

    Ozkar Risposta:

    (Ovviamente intendevo dire la mancanza di controllo sui contenuti, non di autocontrollo nelle reazioni, che anzi mi sta anche simpatica!)

    Valerio Pastore Risposta:

    Ozkar mi dispiace ma non potevo fare a meno di ironizzare sulla tua lezioncina di italiano!
    Ho dovuto risponderti a tono perchè il tuo tono era piuttosto arrogante e fastidioso e trovo che lo sia tuttora pensandoci bene.

    Per il bene di questo interessante spazio dove potersi raccontare, voglio rassicurarti che le prossime storie saranno scritte con un italiano impeccabile! infine le critiche sono pane quotidiano per noi disegnatori altrimenti ci sentiremmo troppo bravi, ma le critiche hanno valore solo quando sono motivate

    [Rispondi]

    Ozkar Risposta:

    Amico mio, peggio per te. Sei tu che firmi cose sgrammaticate su internet, mica io. E se non capisci quanto è grave, beh, ancora peggio per te.

    Valerio Pastore Risposta:

    Al di là di tutto Ozkar, i tuoi toni sono stati tremendamente irritanti ma ho condiviso tutto ciò che hai detto, ma la cosa che non ho tollerato non tanto per i disegni che so che non sono il massimo è stato più che altro per il poco rispetto che hai dimostrato su di un testo che seppur grammaticalmente pieno di imperfezioni è stato scritto da una persona con poca dimestichezza con il linguaggio del fumetto, ma ovviamente tu questo non potevi saperlo.

    Cmq hai espresso dei giudizi ben mirati sul racconto magari un pò troppo eccessivi che ho gradito anche divertito dall’estremo modo di esprimere le tue opinioni ma nonostante tutto e nonostante qualche battibecco che in tali spazi sono inevitabili, ho gradito i tuoi interventi.

    Ora sono curioso di sapere cosa dirai degli altri racconti che posterò e non te lo dico in maniera sarcastica lo dico sul serio.

    Una cosa che mi ha stupito è che sei stato l’unico a non spezzarmi le gambe sui nomi messi a caratteri cubitali a fine racconto!
    Scommetto che ora che ci pensi qualcosa da dire c’è l’hai . . .

    Ozkar Risposta:

    No, figurati, sui nomi niente da dire, non mi hanno fatto nè caldo nè freddo.

    Sono curioso di vedere che combinerai: tanto non sfuggo, sono abbonato al feed…

  10. Commento di Valerio Pastore — 2 gennaio 2010 @ 16:38
  11. le opinioni sono materia soggettiva per cui ognuno è libero di dire quel che vuole, certo in maniera sensata e se ci sono delle puntualizzazioni sulla lingua italiana o su possibili accostamenti con altri autori ben venga! anzi!

    [Rispondi]

  12. Commento di Lobo — 2 gennaio 2010 @ 16:41
  13. Quoto pienamente Rael e voglio aggiungere una cosa. Caro Ozkar ognuno è libero di fare le critiche che vuole e se c’è una cosa bella di Coreingrapho è che mai ci si è mossi nell’ipocrisia del complimento facile. Io per primo sono stato mazziato e cazziato parecchie volte per le cose che ho pubblicato. Però sparare a zero contro due nuovi arrivati (con tutte le ingenuità che questi hanno potuto commettere) è una cosa che non porta da nessuna parte. Leggere poi che il livello sta scendendo vertiginosamente mi fa sbellicare per la totale falsità e gratuità dell’affermazione stessa. Per favore non trasformiamo il momento dei commenti in un trionfo di protagonismi fini a se stessi.

    p.s. Cari Elisa e Valerio la storia mi è sembrata deboluccia ma i disegni sono splendidi. Non arrendetevi e insistete ancora. Ora sono curioso di capire sul serio di che pasta siete fatti

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    S Lobo hai pienamente ragione riguardo la storia ma non era un lavoro di certo pretenzioso, si trattava di un esperimento diciamo così, riuscito in parte . . .
    Si fiducioso che avrai modo di vedere altri lavori che mi auguro ti convincano di più!
    cmq ti ringrazio!

    [Rispondi]

    Ozkar Risposta:

    I disegni li trovo buoni anche io, e l’ho scritto subito. Sul livello in discesa, dire che è falso e gratuito è una contraddizione in termini. E’ una MIA opinione, e tale resta, né vuole essere una verità rivelata. Trovo che ci siano cose che prima non sarebbero mai state pubblicate. Alcune mi lasciano indifferente, e neanche le commento (e chiudere un Core con indifferenza già è un giudizio – Lobo, con le tue cose non mi è mai capitato). Altre, come il fumetto storico israeliano, semplicemente non incontrano il mio gusto, e l’ho paragonato infatti a Lanciostory, periodico di strepitoso successo (che auguro sempre e di cuore a tutti gli autori), ma che non è quello che mi aspetto di leggere su Core. Quest’ultimo fumetto, invece, disegni a parte, che sono carini anche se senza guizzi, lo trovo proprio debole debole, e, appunto, liceale. La caccia al refuso è una mia vecchia mania, sono fatto così. Ma quando sono numerosi su un testo di poche righe, allora è sciatteria. E la sciatteria, secondo me, è il contrario dell’arte. E’ più imperdonabile di una storia ingenuotta, è figlio di un atteggiamento sbagliato a priori. Se vai a un colloquio di lavoro in bermuda non sei un artista. Sarò severo, ma la vedo così.

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    finalmente cominci ad essermi simpatico!
    Al di là del tono che hai nel dire le cose, senza peli sulla lingua che mi piace, trovo che le cose che dici hanno del vero!
    però voglio ribadire che questo non aveva la pretensione di essere il racconto di fumetti sui pirati più bello del mondo!

    Sull’ingenuità del racconto approvo pienamente e infatti si tratta di un’opera riuscita in parte

    [Rispondi]

    samuele Risposta:

    Il tuo discorso ora fila dritto assai.
    D’accordo o meno.
    L’impressione personalmente rimane quella che si rischi di commettere un errore tipico del web.
    Quasi quei siti di poesie dove ci girano sempre gli stessi e giu complimenti a carrello, o commenti sagaci oltre ogni norma.
    Questo dovrebbe essere un punto di incontro con un minimo di selezione all’ingresso. Come appunto è.
    Il problema è poi la selezione che fa in singolo. Ovvero un’analisi sulle proprie capacità e quanto desideriamo crescere rispetto a quanto desideriamo poter mettere in mostra, nel senso migliore del termine, una parte di noi.
    Indipendentemente dal reparto commenti, che fan bene allo spirito, ci vorrebbe una maggior comunione dei beni, dove chi sa disegnare meglio interagisce con chi scrive meglio, per creare un prodotto che possa uscire dal “sistema chiuso” che ahimè si viene a creare in ogni comunità.
    Certo che non si può chiedere alla gente di tentare per forza un incrocio, disegnare o scrivere storie altrui, di emeriti sconosciuti, con il tempo che occorre, con il tempo che manca.
    Ritengo comunque sia una cosa da prendere in considerazione.
    Non saprei dare dei parametri.
    Un incipit è, come detto, la voglia di migliorare e aumentare forse la fruibilità di un prodotto.
    Tiro in mezzo Makkox perchè è esempio lampante.
    E spero di non nominarlo a cazzo.
    Dal web è arrivato alla carta stampa.
    Corre veloce, perchè c’ha le gambe buone.
    Il giorno che si sveglia (e che magari già lo fa e dovrei aggiornarmi io) e decide di mettere in mano la storia ad un altro, ma con i suoi disegni…
    Ecco che può succedere che un altro talento venga immerso in un mercato più grande.
    Magari tramite la fucina “CORE”
    etc.etc. si dico…una cosa dovrebbe stimolare l’altra e via così.

    vabbè.
    Per dirne una.

    Samuele

    [Rispondi]

    Ozkar Risposta:

    Perfetto.

  14. Commento di Leon — 2 gennaio 2010 @ 17:44
  15. Voglio fare i complimenti a Valerio per i disegni, che mi hanno trascinato in quel profondo blu.
    Anche il soggetto non mi è del tutto dispiaciuto, ma vorrei fare degli appunti. Prima di tutto i refusi, davvero troppi e brutti. E’ capitato, nulla di grave, ma in futuro occhio, perchè oltre una certa soglia è dannoso anche per la parte “visiva”. Secondo me il soggetto non è male, avrebbe potuto essere esaltato da un testo più coinvolgente e meno meramente narrante. Chiedi a Mak per questo ;-) Terzo, via i “credits” finali, io li avrei messi qui nei commenti.
    Dai, avanti tutta e vediamo il seguito. Benvenuti!!

    Aggiungo che secondo me, quanto a pirati, a Este non lo fotte manco Jack Sparrow o come cazzo si scrive, ma non per questo la categoria “Pirati” deve restare chiusa in eterno ad imperitura memoria del nostro amico. Perchè se è così dovremmo chiudere diverse categorie per i lavori di Makkox, Flaviano, Laura, Rael & Ema… Ci hanno provato, Makkox ci ha visto “qualcosa” e anche per esperienza, mi fido. Ciò che non condivido, ma rispetto come opinione, è il fatto che qui su Core “ci si aspetti qualcosa”. Cioè “una botta, una tacca”. E poi, le critiche sono tutte lecite, sempre, ma c’è modo e modo di farle. Per me parte di quello che dice Ozkar è condivisibile, ma i toni no, per niente. A mio parere non ci sono diritti per esprimersi in certi modi. Nessuno ha questi diritti. Essere severi va bene, anzi è costruttivo, ma oltre un certo limite, sottolineare il già detto, lo trovo quasi offensivo. Ad esempio, perchè non è mio solito essere vago, la frase di Ozkar:

    “Il soggetto lo trovo di una banalità senza pari, sia nel senso che nel modo di esprimerlo. Didascalico e liceale,*** ma neanche dei liceali quelli-bravi, che prima della maturita’ hanno già capito che poesia non è “dire cose poetiche”.

    Mi sarei fermato a ***. Avevi detto tutto, il resto è ridondante.
    Ovviamente è un mio parere, il bello di Core è anche esprimersi liberamente e “menare”. E lo dice uno che qualche scarpata al culo fatta bene se l’è presa qui dentro. Anzi, ho ancora un mocassino 43 testa dimoro infilato nelle chiappe, se il proprietario si fa avanti glielo rendo.

    Buon anno a tutti

    Leon

    [Rispondi]

  16. Commento di wallyci — 2 gennaio 2010 @ 19:01
  17. Son daccordo con chi dice che c’è una grande distonia fra disegno e testi. Come se Al Pacino parlasse con la voce di Heidi. Conosco i lavori di Valerio: potenzialità e talento non gli fanno certo difetto. Ora forse dovrebbe aggiustare la mira con testi alla sua altezza. Per ora un gettone di benvenuto se lo merita e spero di poter leggere altro.
    (Sempre più spesso mi trovo in accordo con quanto dice Leon. La cosa mi inquieta parecchio)

    [Rispondi]

    Leon Risposta:

    Donna, ti capisco. Mi inquieterei pure io se mi trovassi d’accordo con uno come me.

    [Rispondi]

  18. Commento di makkox — 2 gennaio 2010 @ 19:02
  19. un consiglio a valerio: fatti un tuo font per il lettering o prova qualcos’altro. quel font non ci sta bene coi tuoi disegni secondo me. ne vengono sviliti. distraggono dalla magia del tuo segno e riportano ai biglietti da visita dell’avvocati di paese.
    (tanto per andare nei dettagli. magari serve).

    Ripeto: ruvido o spinoso, alla fine ozkar il dito nella piaga l’ha messo :)

    [Rispondi]

    Ozkar Risposta:

    “..il biglietto da visita dell’avvocato di paese”…

    … ammazza, Mak, pure tu c’hai la lingua ricoperta di carta vetrata, eh?

    :-) Figurati se non apprezzo e grazie di aver capito il mio punto di vista….

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    ahahahhahahahahahhah . . . sapete nel mio paese di biglietti da visita anche anche se avvocati nelle mie grinfie non sono ancora capitati, ne ho fatti e forse il problema sostanziale è che sono legato troppo ad un impostazione da creatore di biglietti da visita. In verità un font tutto mio c’è l’ho . . .

    [Rispondi]

  20. Commento di manlio3 — 2 gennaio 2010 @ 19:11
  21. mi piacciono molto i disegni, mi piace quasi per niente quello che raccontano. Ma ora apparte sti fatti di mero gusto, chiamare il protagonista Old Roger, quando uno dei personaggi chiave di uno dei più famosi manga comodamente in edicola, è un pirata, cerca tesori, e si chiama Gold Rogers (no, io non leggo il manga, quardo il cartoon), insomma quando ho letto il nome della storia, l’ ambientazione piratesca, e i punti in comune col manga è stato un pò un calcio nel subventre. Ma magari è ‘na fisima mia eh.

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    cioè, esistono manga oltre quelli di Masamune Shirow?!
    non dico in edicola: nell’universo conosciuto.
    bah, pure illazioni…

    [Rispondi]

    manlio3 Risposta:

    Iddio cristo ancora accrociato mi deve far venire emorroidi grosse come palloni di calcio cuciti a mano da bambini nobili e viziati se io mi leggo i manga. So che esistono, per puro caso, quest’è. Io guardo i cartoni animati, da quando ero piccolo, e basta.

    [Rispondi]

    Engelium Risposta:

    bah… poi tutte ste critiche ai manga me le spiegate con comodo magari……. magari poi possono anche non piacere (e caz se ti guardi l’anime il manga ti piacerebbe si invece) ma questi commenti non se possono proprio leggere (da gente poi che fanno i “fumettari”… per lavoro o per gioco che sia)

    amen va

  22. Commento di Valerio Pastore — 2 gennaio 2010 @ 19:16
  23. Old Roger è un nome dato a caso se ti può consolare e i manga a parte berrserk e l’immortale non li calcolo molto.

    [Rispondi]

  24. Commento di Valerio Pastore — 2 gennaio 2010 @ 19:19
  25. però sicuramente si tratta di uno di quei nomi che suonano bene e viceversa per la musicalità nel leggerlo e per la sua banalità

    [Rispondi]

  26. Commento di Engelium — 2 gennaio 2010 @ 21:00
  27. Rapido rapido: la storia non mi è piaciuta affatto (condivido tutte le critiche sopra ampiamente sviscerate), i disegni non sono male ma “non mi pigliano” ….. e poi davvero troppo testo per i miei gusti… anzi, per riallacciarmi al vecchio discorso fatto da queste parti, trovo che questo non sia un fumetto perchè se togli i disegni cambia davvero poco… sono più un’illustrazione di contorno ma non trovo che servano davvero al racconto

    saluti

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    hai visto bene, infatti è un racconto illustrato e per il quantitativo di testo, aimè hai perfettamente ragione!

    [Rispondi]

  28. Commento di emanuelesi — 2 gennaio 2010 @ 22:46
  29. tanto per dare un altro giudizio non richiesto,
    e per di piu’ sperticatamente tecnico,
    io pulirei un po’ il segno.

    tu dirai ecchissenefrega.
    pero’ in ogni tua tavola ci vedo almeno diversi stili contemporaneamente…
    per esempio usi 3 diversi modi di fare le parti piu’ scure…
    e questo mi confonde… vorrei sapere qual e’ il tuo vero tratto.
    mi piacerebbe vedere chi sei.

    io preferisco i trattini che metti alla random di cane.
    piu’ del vari tratteggi che usi o del nero pieno.

    comunque sia,
    aspetto il vostro prossimo lavoro

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    per il segno, ho avuto nel corso della mia formazione da disegnatore, se così si può dire, un percorso variegato da diverse contaminazioni di stili, da Mike Mignola, Frank Miller, Ashley Wood, Nicolas de Crecy, Dave Mckean, Gipi, Palumbo, Pagliaro e pittori come Klimt, Van Gogh e molti altri che ora non sto qui ad elencarti da cui ho preso il meglio e forse anche il peggio.

    Tornando al segno, se devo essere sincero dopo 7 anni di mera sperimentazione, ora sto portando avanti senza grossi sbandamenti uno stile riconoscibile che non si nota in queste tavole.

    Avrai modo di vederlo stanne certo.

    [Rispondi]

    emanuelesi Risposta:

    sono completamente a favore della sperimentazione…
    portare avanti piu’ stili e’ un buon segno,

    ti seguo.

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    Riprendendo il discorso sul segno, stile o tratto che dir si voglia, volevo porre la vostra attenzione su di un “esperimento” che esce fuori dai canoni del materiale postato su Core. Arrivo al punto . . .

    Questa che sottopongo alla vostra attenzione e al vostro puntiglioso e benefico giudizio critico è la traduzione in chiave illustrata di Eyeballkid, canzone del cantautore americano Tom waits presente in “Mule Variations”.

    i link dove poter vederla sono questi:

    http://www.tomwaits.it/lacuccia.html#

    e se volete vedere le tavole più in grande senza sforzare troppo gli occhi andate pure qui

    http://www.valeriopastore.blogspot.com/

    Ci tengo molto al vostro giudizio critico perchè è più di un anno che ci lavoro su, su questo esperimento che lega illustrazione/fumetto e musica, per il semplice motivo che il tema che la canzone tratta è piuttosto serio e delicato e poterlo descrivere attraverso la musica di questo grande cantautore dando il giusto peso e importanza è stato un lavoro assai arduo.

    Avanti siate cattivi . . .

    [Rispondi]

  30. Commento di elia_pippi — 2 gennaio 2010 @ 23:08
  31. Commento raramente, perché in mezzo a tutti questi “addetti ai lavori” mi inibisco pensando che, con molta probabilità, sono io che non ho “colto” o “capito” la valenza della storia pubblicata, ma stasera non riesco a stare zitta.
    Ho faticato ad arrivare alla fine e l’ho fatto solo dopo aver “scrollato” velocemente fino alla fine e verificato che fosse corta, non perché non mi piacciano le storie lunghe… mi sono immersa in “Cent’anni di solitudine” ricominciando dall’inizio appena arrivata alla fine, ma non compro più i Baci Perugina perché tremo all’idea di leggere una sola frase “selezionata” da Moccia.
    (Rael io credo fermamente alla teoria del siamo quel che mangiamo)
    Forse i toni di Ozkar sono stati duri, ma sicuramente era incazzato per aver trovato su Core una cosa totalmente estranea alle sue aspettative.
    D’altra parte credo anche che Mak l’abbia pubblicata perché ci ha visto delle potenzialità che al momento mi sfuggono, ma aspetto fiduciosa che mi si rivelino con le prossime storie.

    PS: Gli autori devono essere grati a Ozkar perché ha avuto il coraggio di “sparare a zero” e catalizzare l’attenzione su una storia che a mio avviso sarebbe passata in sordina, vuoi per cortesia di accoglienza vuoi per buonismo.

    [Rispondi]

    Giorgio Risposta:

    Io non credo che ci voglia tutto ’sto coraggio per sparare a zero. Ci vuole invero molta più fatica nell’impostare le proprie critiche in maniera un po’ costruttiva (come hai fatto tu stessa).

    [Rispondi]

    elia_pippi Risposta:

    Coraggio non nei confronti degli autori, ma nei confronti vostri.
    (con vostri intendo autori e fruitori storici di Core)

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    ma si Ozkar ha un modo di approccio al discorso, piuttosto duro e irritante ma ben mirato e senza peli sulla lingua. Certo a primo impatto può sembrare anche offensivo ma tutto sommato ha detto cose giuste che mi porteranno a riflettere come la maggior parte dei commenti duri e costruttivi che ho ricevuto oggi e devo dire di aver ricevuto un’ottima accoglienza.

    Grazie a tutti!

    [Rispondi]

    laura Risposta:

    brava pippi! i commenti duri vanno accettati (magari con l’accetta) servono, rompono, magari a volte sono stupidi certo, ma spesso no… io questa storia non riesco a leggerla e il disegno è buono, ma se non ho storia mi stufo presto, poi mi interessa poco la tecnica… questo però è mio… e rael, sì, continuo a pensare che ci siano cose core e cose no, ma non lo dirò :)

    [Rispondi]

  32. Commento di Giorgio — 3 gennaio 2010 @ 00:12
  33. Uhm, mi pare che stavolta i toni siano un po’ accesi. L’avrei trovato giusto se fosse stato un Mak da cui ormai ci si aspetta capolavori che per una volta tira fuori una cagata pazzesca, magari con un “esordiente” si poteva essere un po’ meno bruschi. Giusto però anche criticare dove va criticato. E giusto però anche menzionare le cose positive, se no sembra che sia tutto merda e invece merda non è.

    Il disegno, per quanto mi riguarda è STUPENDO.

    Il testo mica tanto.

    E poi non è un fumetto, è praticamente un racconto illustrato (illustrato BENE però!).

    Non solo nel fatto che non ci siano balloon (a parte uno), ma che sia tutto estremamente didascalico. Tanta spiegazione, poca azione.

    Regola aurea: “show, don’t tell”.

    Ecco, diciamo che è una prova di partenza, da cui sono sicuro che Valerio possa fare di meglio.

    Quanto al “livello” di Core non mi pare affatto che stia calando.

    Però è vero che a volte la bellezza dei disegni potrebbe “abbagliare” e far dimenticare che bisogna giudicare anche i testi. Lo so, piange il cuore a RIFIUTARE una storia con dei bei disegni “solo” perché i testi non sono all’altezza.

    Che poi io non so come funziona qui, ma non vedrei nulla di sbagliato se Mak dicesse all’autore in questione: “Non è male ma devi aggiustare questo e quest’altro, poi torna”. E’ un lavoraccio occuparsi della crescita degli autori.

    Se no si potrebbe creare una specie di categoria “esordienti” in cui vengono pubblicate le opere “prime” per quanto riguarda Core. Meno “visibilità” ma occasione per “rodarsi”, per ricevere critiche e migliorare senza che queste mettano in dubbio il livello di Core.

    Dalle seconde opere in poi (se gli autori dopo troppe critiche non sono andati in crisi e non hanno smesso di mandar roba) si va nella categoria “big” stile sanremo. Stronzata, eh?

    [Rispondi]

  34. Commento di giulia — 3 gennaio 2010 @ 00:57
  35. Bei disegni, a me sono piaciuti molto. C’è ancora da trovare il modo migliore di mettere il testo, forse, di mescolarlo meglio con i disegni.
    E poi una parola spero costruttiva per questo tanto bistrattato testo: tagliare, pulire, alleggerire. Il contenuto può piacere o meno, toccare corde o meno, ma quello che si sente è una certa fatica nel leggere, la necessità di sfoltire per dare leggerezza. Questa è una cosa su cui si può lavorare, IMO.
    Ciao, a rileggervi.

    [Rispondi]

    Valerio Pastore Risposta:

    Grazie Giulia seguirò i tuoi consigli!

    Alla fine questo racconto non ha avuto molto successo proprio perchè si lega ben poco con le illustrazioni, vuoi per la sua banalità e vuoi per l’eccessivo quantitativo di testo. Come ho detto qualche post fa, questo è stato un esperimento riuscito in parte ma di certo non da abbandonare per cui gli altri racconti che ne verranno fuori avranno un testo molto più snello e di facile comprensione.

    Per i disegni, in base alle storie ci potrebbero essere sostanziali cambiamenti in quanto il segno che utilizzo lo cambio in base alla storia che invento o che qualcuno mi propone e purtroppo non giova molto alla mia salute perchè uno potrebbe fare fatica a riconoscere il mio tratto.

    Cmq vi darò modo di far conoscere le varie mutazioni di stile

    [Rispondi]

  36. Commento di Moshik Gulst — 3 gennaio 2010 @ 13:05
  37. Look great Valerio!

    I lreally liked your line and color tones.

    [Rispondi]

  38. Commento di Valerio Pastore — 3 gennaio 2010 @ 13:16
  39. Thank you!

    [Rispondi]

  40. Commento di m@nu — 7 gennaio 2010 @ 15:49
  41. Testo: :(
    Disegni: :)

    [Rispondi]

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