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Molto bello…com’è stato disegnato?? Son curioso.
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makkox Risposta:
dicembre 26th, 2009 alle 10:58
con flash, son sicuro.
il processo produttivo completo può descriverlo solo ema, però. spero lo faccia.
bello sì.
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elia_pippi Risposta:
dicembre 26th, 2009 alle 12:08
devo dire che il primo “effetto flash” mi ha sorpreso e mi è piaciuto, ma poi, tutti gli altri mi hanno “infastidito”… ma di sicuro è un mio limite.
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makkox Risposta:
dicembre 26th, 2009 alle 15:19
alcuni hanno qualcosa di isterico, poco morbido.
nell’insieme è da valutare la sperimentazione, per me assolutamente positiva.
emanuelesi Risposta:
dicembre 26th, 2009 alle 17:00
cercavo un effetto di movimento tutt’intorno a dei protagonisti fermi… ma concordo co sta cosa delle animazioni da usare con parsimonia
emanuelesi Risposta:
dicembre 26th, 2009 alle 16:58
si, disegnato e animato in flash. gran programma…
e questa possibilita’ dei loops m’incanta… m’incanta… m’incanta
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E’ bellissimo. Mi piace proprio tutto di questo fumetto. Bravi!
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uà, se non leggevo i commenti manco ci facevo caso alle animazioni. cioè, me n’ ero accorto, ma non ci avevo dato peso, come fosse una roba normale. Invece ha delle potenzialità a livello d webfumetto che aprono porte enormi.
Dal punto di vista della storia: chiedere un sano divorzio no?
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rael Risposta:
dicembre 29th, 2009 alle 08:40
eeeeeeeh, Danì: mica è sempre così facile.
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minkia, ma quanto sei bravo…?!
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questi due sono un’associazione a delinquere. Bellissimo. Quanto alle animazioni, mi piace il fatto che siano discrete, e sono lì perché questa non è la carta, ci puoi fare cose diverse senza scadere nella tamarrata. Complimenti :)
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Non lo so…
Era necessario?
Voglio dire, il fumetto è bello, ma che fosse un’animazione flash?
Soprattutto per come è stata usata la cosa: non ho visto nessuna animazione che “aggiungesse” qualcosa.
Quindi boh…
Ripeto, mi è piaciuto molto il fumetto.
Credo che questo sia il mio primo commento su Core!
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Storia tanto semplice quanto narrata in modo divino.
Sia la parte scritta che quella disegnata.
grazie.
L’implementazione grafico-animata, vado d’accordo con chi dice che in alcuni punti disturba, o forse è semplicemente fuori luogo, in altri calza a pennello. (nella parte della telefonata, è un capolavoro)
E d’accordo pure con chi dice che la cosa apre svariate porte.
che probabilmente erano già aperte da un bel pò, ma qui la delicatezza la fa da padrona, ed il concetto di “fumetto” ancora spicca sopra tutto.
Samuele
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Questi due non sbagliano mai un colpo. Fermiamoli finchè siamo in tempo!!!
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emanuelesi Risposta:
dicembre 26th, 2009 alle 17:06
be’,
adesso che la vedo su core m’accorgo che ho sbagliato il colore… troppo simile al core-template.
mak perche’ non cambi colore di sfondo?
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Lobo Risposta:
dicembre 27th, 2009 alle 21:44
Ma sai che io non ci avevo fatto caso? hihihi io credevo che lo sfondo della storia fosse trasparente!!!
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Graficamente magnifica, anche le animazioni che restano e devono restare di contorno, perché il protagonista qui è il fumetto.
La storia carina, ma – non me ne voglia Rael – mi è sembrata leggermente meno riuscita del solito. Sempre interessante la vicenda umana dei suoi personaggi, però stavolta non sei riuscita a stupirmi. ho capito quasi subito che cosa sarebbe successo, e non ho avuto sorprese… Pazienza, non tutti devono essere capolavori, poi i disegni e le animazioni sono così fighi che è ottima lo stesso.
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makkox Risposta:
dicembre 26th, 2009 alle 15:23
concordo sulla storia ad orologeria. la prima della serie m’aveva smosso più l’empatia.
mi piace che ’sti due siano così riconoscibili da essere stile.
che si possa già dire “tipo ema e rael”, intendo.
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rael Risposta:
dicembre 29th, 2009 alle 08:44
Come giustamente ti dicono più sotto, Giorgio, è un piccolo errore pensare che io voglia fare l’Agata di noartri. Se ho l’appiglio, il momento giusto, può succedere di metterci il “chi sarà stato?”, ma non sempre mi interessa: anzi, quasi mai. Non è che viviamo tutta una vita di colpi di scena e di noir e ispettori: viviamo vite durante le quali posson succedere cose. A me interessa raccontare di cose tangibili, dimostrabili e vivibili. Scontate, anche. :)
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Bello e di umore malinconico, ma di quello autentico che non si piange addosso, passa bene la sofferenza di Lei e il proposito risolutivo che monta. Il movimento dei rami, così discreto ma di effetto, subito mi ha confuso – vuoi vedere che la vista ballerina mi dà le traveggole? – e invece è ben dosato, messo lì a puntino; come Lei, che si muove delicatamente ma facendosi sentire tutta (almeno da noi, se non da Lui), anche i rami si muovono appena. Ottimo!
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Mi piace l’ animazione. Voglio considerarla come un’appropriazione del supporto, qualcosa che può succedere solo sul web. Tipo le tele tagliate di Fontana che possono esistere solo in quella forma e sono irriproducibili se non su tela.
Per quanto riguarda la storia sento da altri commenti che è “telefonata”. Magari non c’era nessun finale a sorpresa, per quel poco che conosco Rael non credo ambisca al ruolo di Agatha Christie rediviva.
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Piaciuta molto, molto. Molto.
E, sì. Son d’accordo con wallyci (visto che ho imparato?), il finale a sopresa purtroppo è una fissa, ma non è che tutti ambiscono a.
Pure io avevo capito subito, ma è proprio lì che ho pensato “e adesso vediamo come mi ci porti”.
Come essere sopra un aeroplanino di carta, ecco come.
P.S. per i maniaci del noir o chessoio, se rael avesse voluto davvero muoversi in quella direzione, altro che sigaretta. quel cellulare lasciato a casa apparentemente °per caso° sarebbe potuto diventare esso stesso detonatore dell’esplosione. Aspetti che lui rientri, e ti chiami al cell da fuori, tipo da una cabina. Parte la scarica, che il cell è attaccato in ricarica alla corrente, e bum.
Proprio per questo mi piace così com’è, senza alcuna velleità di costruire il delitto perfetto, ma solo di raccontare la frustrazione di una vita.
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Giorgio Risposta:
dicembre 26th, 2009 alle 18:15
no, io non dico che volevo un twist alla Agatha Christie, ma in molte cose sue che ho letto c’era sempre qualcosa che riusciva a sorprendermi. Mi era piaciuto molto di più quello del mattarello… Non so, forse qui sembra voler spiegare qualcosina di più e insomma, stavo cominciando ad abituarmi all’ermetismo di Rael, e questo dire qualcosina in più mi ha fatto pensare che fosse meno sicura di sé rispetto al solito, non so se riesco a spiegarmi…
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rael Risposta:
dicembre 29th, 2009 alle 08:46
Ecco, wally e harlo han spiegato alla perfezione.
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Grazie (prendo appunti)
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[...] Coreingrapho, stamattina, ho letto Forno. Ho cancellato il commento prima di postarlo e mi è venuta voglia di scrivere questo post. Diceva, [...]
la storia
vero che si capisce da subito quel che è successo, ma appunto ci si dispone ad ascoltare com’è andata, direi più l’accumulo di frustrazione che ha portato alla scelta estrema che le modalità tecniche con cui è eseguita; quella serie secca di cinque disegni ciascuno con un solo monosillabo o parola riassume magistralmente anni di fegato ingrossato: trovo che la cifra “ema & real” sia proprio nel dosare questo alternarsi della predominanza ora del testo, ora del segno e che qui ci siano riusciti come e pure meglio di sempre
l’animazione
certo, dalla sola caffettiera della volta scorsa, qui pare che ema ci abbia preso gusto, ma le animazioni hanno valenza diversa – c’è il vento, la luce del sole, gli occhi e quella delizia di led del cellulare – e a me pare che la sperimentazione sia proficua: ne voglio ancora, ne voglio di più
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WONDERFUL. Mi accodo ai commenti precedenti e per quanto riguarda le animazioni non le ho affatto trovate eccessive. Comunicazione di servizio: è stato molto difficile visualizzare la strip, Opera faceva effetto slow-strobo, apparivano e sparivano i riquadri, mozilla si impallava, oppure “ripeteva” una sezione di immagine, non so se dipenda dal pc (ma altre robe flash le vedo tranquillamente) o per l’OS (linux), forse il file è troppo pesante e andava compresso, nessun altro ha avuto problemi?
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Giorgio Risposta:
dicembre 27th, 2009 alle 03:24
io l’ho visto senza problemi.
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Roberto Orsini Risposta:
dicembre 27th, 2009 alle 12:45
Dipende dal fatti che Flash su Linux è fatto male. Lento come un treno regionale siciliano di notte durante una bufera di neve.
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Quoto tostoini, nikink, wallyci, harlock, emanuelesi quando dice che era meglio un colore diverso, ma anche no, ché il tono su tono va sempre, anche se forse… e aggiungo il fugace pensiero che qua siamo già oltre la semplice sperimentazione.
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nikink Risposta:
dicembre 27th, 2009 alle 17:31
epperò qui, siamo al tono sul mezzo tono… (no, così, per romper le palle :)
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alla emanuelesi e rael, decisamente.
che core.
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opportuna comunicazione di servizio:
rael cià una mano cionca, quindi non può rispondere ai commenti. però gongola :)
tanto si ripiglia presto ché ha costituzione d’acciaio.
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rael Risposta:
dicembre 29th, 2009 alle 08:47
tiè, capo. son risorta. monca e cionca, ma non m’avete abbattuta, ’sto giro.
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M’accodo a quanti dico che la prima animazione è da “uau”, ma che poi si trasforma in “mmm” nelle successive, fino ad un perplesso “mah” verso la fine.
I disegni però sono una spanna sopra… ad una spanna! ;-)
E la storia… “che” “chi” “no”… cioè (cioè l’ho aggiunto io) Rael è riuscita a riassumere l’alienazione post-matrimoniale tipica di molte coppie con tre SOLI monosillabi (e i bei disegni di Emanuelesi, ovvio).
Se non è talento questo…
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rael Risposta:
dicembre 29th, 2009 alle 08:49
Piccola precisazione: Emanuele riceve un testo. A volte messo giù a sceneggiatura, a volte in forma di racconto, a volte stile 4 parole in croce via mail. Lui estrapola e fa. Quei tre monosillabi son farina del suo sacco, riassunto preciso di un passaggio molto più lungo e dettagliato. Se ho un merito è di avergli saputo trasmettere cosa volevo. Ma l’onore, specie in questo punto dei monosillabi, va tutto a lui.
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Baldo Risposta:
dicembre 29th, 2009 alle 12:05
E se non è talento (di Emanule) questo… ;-)
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Molto bella, sia il disegno che la narrazione. Le animazioni così non mi danno fastidio, anzi mi accompagnano nella lettura, mi piace molto l’idea. Per la scontatezza del finale, per me si intuisce solo poco prima del finale ed è bello proprio per questo.
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Un grazie collettivo a tutti, per complimenti, critiche e osservazioni.
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ho scoperto il segreto.
questa storia, a differenza delle altre, va letta al contrario.
ecco perchè manca la sorpresa.
la sorpresa finale non c’è.
non serve sapere perchè alice è in fondo al buco.
bisogna sapere perchè alice ha deciso di seguire il coniglio.
e di torcergli il collo.
il braccio che sovrasta, piuttosto che accoccolarsi dietro la nuca, è un piccolo trattato di violenza domestica sussurrato.
E.
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emanuelesi Risposta:
gennaio 4th, 2010 alle 19:04
grazie E, non sai quanto mi fa piacere che si notino sti particolari
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bellissima
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L’ho letta 3 volte. Sono giunto ad una conclusione:
1) inchino a Ema, che oltre che bravo sperimenta senza freni e paure.
2) applausoni a Rael, i testi sono sempre una goduria, quasi non ti fanno vedere i disengni.
per Rael: dimmi che non li scrivi di getto. Dimmi che li rivedi 100 volte bestemmiando.Dimmelo. Ne ho bisogno.
V’amo.
Leon
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emanuelesi Risposta:
gennaio 4th, 2010 alle 19:08
per la precisione, lei li rivede 100 volte ma sono io quello che bestemmia e ricomincio da capo…
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bel racconto, mi è piaciuto e l’ho capito :D anche se forse meno complesso e sorpendente o sottile, sì, ma ben scritto. Belli i disegni e i rami che tremolano mi piacciono assai, meno anchele ombre… così mi diventa meccanico, mezzo e non espressione… per me. bella cosa da usar con moderazione per colpire al cuore.
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emanuelesi Risposta:
gennaio 4th, 2010 alle 19:05
moderazione sara’ il mio secondo nome quest’anno
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Bello bello, ammirazione e tutto quanto.
Ma ora ci venite voi a parlare col mio povero pinguino che s’è preso uno spavento col flashone gigantesco e ora non si scanta più, talmente tanto che per leggere la storia ogni scrollata ci stava quindici secondi buoni e avoja la tensione…
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:-)
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mi piace sta cosa degli elementi animati. devo provarla.
ma se faccio una gif animata (io uso image ready) pesa troppo?
qui cosa avete usato swf?
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emanuelesi Risposta:
gennaio 5th, 2010 alle 17:41
si, diversi .swf uno sull’altro…
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