Ogni giorno


Info su Lobo

Sono nato il primo di marzo del ’75 sul tavolo del soggiorno di casa. Attualmente, adottando come copertura l’identità di architetto, mi aggiro nottetempo attorno al tavolo da disegno per tenere fede all’antica passione dell’arte sequenziale. Pubblico le mie cosette su Invento altri tempi e sul blog palermitano Rosalio. Da qualche tempo faccio anche il vignettista satirico per la rivista I Love Sicilia ().
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43 risposte a Ogni giorno

  1. samuele scrive:

    C’è dentro una strana e speciale “leggerezza stilistica” che appare scontata come l’aria.
    E la cosa mi constringe al mio primo commento.
    Perchè trovo ‘sta cosa perfetta.
    E a spiegar perchè finisce che le si fan venire quelle rughe che non vanno più via.
    E ti rovinano il piacere di dimenticarla.

    Samuele

  2. Lobo scrive:

    Samuele… ehm, come dire? Ti è piaciuta o no? ;)

  3. samuele scrive:

    Scorre senza nessun picco specifico, in nessun punto.
    Come un momento di pausa.
    È veloce e priva di qualsivoglia emotività tecnica che a volte si usa
    per “effettare” la narrazione.
    Che sembra che stia a montar su chissà quale quadro d’analisi.

    Ma è giusto il contrario.
    Direi, sentita.
    Con piacere.

  4. makkox scrive:

    trovo che la tavola “dica” più di quanto tu scrivi e descrivi nella stessa. non cose diverse, ma proprio le stesse. oltre le tue intenzioni.
    poi m’ha fatto sentire un po’ quella sensazione di spreco e frustrazione che spesso provo nel pensare agli anni passati (tanti!).
    e infine m’accorgo che come sempre tu (chiunque altro) mi parli di te, io penso a me. se non trovo un po’ di me in quello che mi vien detto, dopo un po’ non ascolto.
    niente. riflessioni da 3.42 del mattino. verso le 10 rileggerò e penserò: CHE?!

  5. mamborso scrive:

    A parte Cavazzono, Una storia che fila liscia liscia e dà una stoccato al cuore

  6. skiribilla scrive:

    eh, com’è vera quella cosa di trovare un po’ di sé in quello che si legge.
    piaciuto parecchio, Lobo, a parte forse quel “ottemperare quotidianamente” finale, ché ci suonava meglio qualche parola corta e semplice, secondo me.

  7. Lobo scrive:

    E vabbè, mi è scappata una “o” al posto di una “a”… mmiii come ti fai brutto!!!

  8. Giovanni scrive:

    Che dire.
    Mi hai rapito il cor…
    E’ come se tu avessi riscattato il mio “intento di fumettista” dopo la brutta performance dell’ultima volta.
    Ovviamente questa è una cosa personale e te ne sono profondamente grato!
    Essere, leggere, disegnare, commentare su Core è come giocare con gli amichetti sul tappeto del salotto di fronte al camino acceso con una mamma o più che ti preparano la merenda …
    Bravo Lobo
    Grazie

  9. m@nu scrive:

    piaciuta molto, toccato corde particolari che noi tutti “fumettari mancati” (non mancanti) possediamo.
    bravo.

  10. AleLav scrive:

    Scusate se mi permetto, di solito leggo senza commentare anche se le storie di Core mi emizionano come poche altre, ma questa, vista con i miei occhi da aspirante fumettista, mi ha proprio punto nel cuore.
    Molto, molto bella.

  11. wallyci scrive:

    Sentite, non diciamo minchiate. Ve lo dico io perchè questa storia è bella.
    La bravura di un narratore non è tanto di far provare empatia a chi vive le stesse emozioni, ma farla provare a chi ne è avulso. Se poi lo scrittore-disegnatore è davvero bravo riesce a far provare empatia raccontando una storia che è lontana anche da se’ stesso.
    Quindi, per ora, bravo Lobo. Mi hai fatto sentire le tue emozioni anche se io non le vivo. Ora fai il bravissimo: fammi provare le emozioni di un camionista ucraino emigrato in Spagna o di una cantante lirica modenese che deve mettersi a dieta.

  12. Harlock scrive:

    Bella, Lobo.
    Un’intramuscolo efficace, sentita, che arriva al sodo senza perdersi in fronzoli.
    Concordo però con skiribilla riguardo l’ultima frase: il senso è chiaro, ma da un punto di vista formale mi appare lievemente °fuori registro° come frase per un finale.
    Poco chiusura, ecco (tant’è che la mia prima sensazione dopo l’ultimo scroll è stata tipo:”Beh…?Manca un pezzo..?”)
    Pure, sai cosa forse? L’hai posizionata troppo in alto ripetto a tutto quel nero, troppo attaccata alla penultima frase, e forse anche questo non aiuta. Però qua mi piacerebbe sentire l’opinione di mak, è lui il maestro assoluto nel gestire le scrollpause e gli spazi compositivi in verticale.
    Per il resto ti invidio, perché sei riuscito a dire una cosa che arriva leggera lì, dove deve, senza che quasi te ne accorgi.
    Bravo.

  13. skiribilla scrive:

    Allora, prima Laura, nei commenti, dice sempre che sbagliamo e spariamo cazzate, ora pure tu, Wally!
    E poi dicono che il momento storico che stiamo vivendo non si fa sentire nella vita di tutti i giorni, no, parliamone!

  14. nikink scrive:

    mica tutta l’espressione per segni è narrazione, io qui ci vedo riflessione e anche piuttosto riuscita, ché scagli la prima cintiq chi non ha mai tradito un sé stesso che doveva essere, chi non ha mancato di coraggio (e quanto ce ne vuole, poi, nella maturità, a dirsi che si è capaci e quindi il tradimento è rotondo, resta solo la tigna di provare ogni giorno ad espiare…)

    (ohi, skiri su di giri è uno spettacolo! ma dov’è che Laura ha alzato i toni? mica qui)

  15. wallyci scrive:

    in effetti volevo aggiungere “scusate, ma la storia dei souvenir m’ha agitato parecchio e con qualcuno me la devo pur prendere”. poi mi son detta “ma ‘sti cazzi!”
    eheheh si fa per giocare skiri

  16. wallyci scrive:

    quindi stai dicendo che Lobo ha trovato un tema universale e facile? forse si, ma l’ha saputo raccontare bene.

  17. nikink scrive:

    ehi, facile non l’ho mica detto!!! oh, ma qui ti strappano i duomi dalle mani, ti strappano ,-PPP

  18. makkox scrive:

    ma non gi aveto capito un gazzo nessuno. specie di bestie illetterate e dall’animo ruvido come ‘na stuoia di cocco.
    MO’ ve lo speigo io a LOBO.
    Allora: Lobo voleva comunicare la sua…

    mavafanculo,
    mango vale la pena covvoi teste di perltro, che come comincio a parlare v’andate a controllà i like su facebbokk.

  19. Lobo scrive:

    hihihihihihihi

  20. skiribilla scrive:

    ohi, wally, ma l’avevo capito eh.
    quando dico “parliamone” c’ho la faccia ridanciana e ironica di default.
    (diobono, devo fare un corso di italiano per re-imparare a scrivere in modo che si capisca anche senza usare emoticon).
    (sto disimparando per via di quei racconti hard che mi stan pubblicando con uno pseudonimo e con cui sto diventando ricca).

  21. skiribilla scrive:

    no no, mica qui, roba indietro, nik.
    altro che su di giri, praticamente sbrocco!

  22. Lobo scrive:

    Sono contento delle cose che state raccontandomi sulla mia storiella.
    Nel frattempo ho fatto qualche riflessione nel merito:
    1) mi sono accorto che metto i titoli sempre allo stesso modo (“Ogni giorno”, “Ogni scarpa”, “Ogni struzzo”, “Ogni minchia”, ecc.)
    2) Dalla prima storia che ho pubblicato su Core a quest’ultima ho proceduto passando da un lavoro di costruzione maniacale delle sequenze (per “la somma delle parti” sono partito da una sceneggiatura vera e propria che avevo scritto qualche anno fa ma che mai avevo disegnato) a narrazioni nate esclusivamente sul filo della emotività del momento (mi riferisco sia a “Ogni giorno” sia a “Domani”, pubblicata sul mio blog). Allo stesso modo il mio modo di disegnare è passato dal tradizionale passaggio a china delle matite preparate in precedenza a disegni fatti direttamente a china e di getto. Al contempo il gradimento espresso da chi ha commentato le mie storie finora è stato inversamente proporzionale al tempo che ho impiegato a realizzarle: in assoluto “La somma delle cose” è la storia che mi ha fatto perdere più tempo e anche la meno apprezzata mentre “Ogni giorno”, nata in una sola sera, ha già avuto tanti consensi e pareri positivi.
    Perchè vi scrivo tutto questo? Che cazzo ne so? :D

  23. wallyci scrive:

    anch’io avevo capito che avevi capito, e poi il tuo “parliamone” l’ho sentito con la tua vocetta santa e lo so come l’hai detto (scritto).
    però ora non ho capito bene la cosa dei racconti hard e della ricchezza improvvisa (lo pseudonimo è per l’agenzia delle entrate, vè?). parliamone.

  24. wallyci scrive:

    nikink, lo so che “facile” non l’hai detto. ti sfottevo un po’, m’ha detto skiri che ti piace :D

  25. makkox scrive:

    sai, son d’accordo. per quel che vale…
    e son d’accordo sul modus. funzia così anche per me. ma non inteso come tempo dedicato. più come uhm, ispirazione?
    a volte ho voglia di raccontare una storia, mi metto lì, la preparo, m’organizzo, la realizzo e vien fuori una specie di carillon un po’ stucchevole.
    a volte invece ho una visione, una singola scena. disegno in fretta quella e poi vado in avanti e indietro da quel punto. escono così le cosette di cui son più soddisfatto.

    ecco bisognerebbe coordinare l’ispirazione visionaria di tante scene a comporre un insieme più ragionato.
    hai detto cazzi.
    però, per dire, quel che hai disegnato/raccontato qui, potrebbe essere la scena di un narrato (o scenario) più ampio. composto da molti frammenti così.

    vabuò, m’hai dato spunto per riflettere su cose mie, non volevo dirti quel che devi fare.
    ormai, che vuoi fa’ più alla tua età?!
    hehehe

  26. Leon scrive:

    prima di tutto voglio dire a Wallicy che io la amo per i suoi commenti. Era una cosa segreta, ma ormai, stigrancazzoni.

    Poi volevo dire che qui Lobo tira fuori una cosa sua, si, che però te la fa provare pure a te. Come quando vedi una rettoscopia in Tv: non sei tu che lo pigli in berta, ma ti tappi il culo con entrambi le mani lo stesso, emettendo un “Uhhh” con la bocca a culo di gallina, e stringendo così tanto le chiappe che emetti una piccola scureggia dall’orecchio.
    A me ste cose mi piacciono da morire. Lobo, da quando hai iniziato su Core, con i tuoi “Ogni cazzo di cosa sul pianeta” ad oggi, per me sei cresciuto (non migliorato che già sei bravo) moltissimo. I pezzi del puzzle ce li avevi già tutti, ora il disegno comincia a prendere la giusta forma. Complimenti.

    Scusate per la parte sulla rettoscopia, ma non mi veniva un esempio più calzante. E più igienico.

    Fanculo tutti.

  27. wallyci scrive:

    sei sempre un conte. per questo t’amo anch’io.

  28. makkox scrive:

    sì, ma mò per fine anno cagate tutti qualcosina (tanto per restare in tono con leon).
    ce l’ho con gli autori.

    non intendo una roba natalizia, o anche sì. a plasìr, inzomma.

  29. Giorgio scrive:

    ahah e quanto spesso ti capita di vedere una rettoscopia in tv?!

  30. Giorgio scrive:

    il camionista ucraino… la cantante modenese… interessante, hai fatto venir voglia a me di parlarne!

  31. Giorgio scrive:

    Questa roba di Lobo m’è piaciuta. Non c’è struttura, però si intravede bene il flusso di coscienza del creatore frustrato, di chi vorrebbe spiegarsi del tutto ma non ci riesce, ma poi no, non vorrebbe spiegare, vorrebbe mostrare.

    E’ la frustrazione perpetua del creativo, di quella cosa che sta dentro e che non esce mai del tutto.

    Poi però arriva il mezzobusto di un pellirosse che dice più di tante parole.

    Bravo Lobo, la cosa migliore che hai fatto finora, mi pare.

  32. Giorgio scrive:

    Ah, dimenticavo:

    - però CavazzOno no daiii!!

    - Non sono d’accordo con Skiri sull’uso di “ottemperare quotidianamente”. Anzi, m’ha proprio stupito in positivo. Mi ha dato quella sensazione che sì, hai iniziato cazzeggiando, “ciao mi chiamo minchiolo”, chiedendosi il perché di tanta fatica, e poi pian piano si ricorda del panettiere, del giuramento, del pellirosse… e allora si ricompone, ricorda il perché, torna a darsi forza, e quell’ottemperare quotidianamente sa di solenne. Mi è sembrata proprio la scelta giusta, come dire che ci si sente cazzoni, che si perde anche la voglia, ma poi quando ci si ricorda perché lo si fa, allora ci si ricompone e si riprende a tirare il carretto con più dignità. Insomma, quell’ottemperare non mi è parso un formalismo ma anzi, un voler scavare nel profondo dopo aver un po’ scherzato. un ottemperare molto sentito. D’altronde è siciliano… pochi sanno essere solenni come i figghi della Trinacria!

  33. Leon scrive:

    Che gran cosa, l’ammore. Ehhh (sospiro).
    Giorgio, l’avevano detto che il digitale terrestre avrebbe “portato una ventata” di nuovo, “aperto nuove porte”.
    Ehehehe. Mi sa che ho impostato male la ricerca canali…

  34. Leon scrive:

    Devo osservare che i commenti di Giorgio sono, a mio avviso, i migliori di Core.
    Sono sempre strutturati bene, giustificano la sua posizione, avvalorano il suo punto di vista.
    Uomo, grazie anche a te. Se si fa un contest sul post migliore, avrai il mio voto. Sallo, Sallati, Sallo (licenza poetica).

  35. Giorgio scrive:

    ahah addirittura! gracias! ma qui l’importante sono i fumetti!

  36. Giorgio scrive:

    canali di scolo, diciamo.

  37. Lobo scrive:

    Mamma mia ragazzi le vostre parole mi toccano e mi fanno bene in un momento della mia vita non particolarmente sereno. Il mio ringraziamento più grande va a Makkox, che qualche sera fa ha saputo, con poche parole cordiali e divertenti, risollevarmi dalla depressione nera che avevo e darmi il “la” per fare questa storiella.

    p.s. il fatto che Laura non si sia ancora espressa invece comincia a preoccuparmi seriamente. Vuoi vedere che dopo tanti complimenti m’arriva la mazzata? :D

  38. makkox scrive:

    azz
    e questa m’ha toccato.

  39. laura scrive:

    forse non hai usato del tutto il disegno, poteva fare di più. Ma. hai usato benissimo le lineette che cadono, benissimo. E la storia tocca, ha tocco.
    Laura nn s’era espressa perché manco se n’era accorta che c’era roba nuova, hai presente le redazioni prima di natale’ ;)

  40. Lobo scrive:

    Laura! Eccoti finalmente. Che dire? C’è “poco disegno” perchè stavolta avevo una fretta mostruosa di dire. Punto. E il disegno ha pagato un prezzo alla ricerca di un equilibrio con la mia urgenza di raccontare delle cose e di farlo immeditamente. Come tutti, credo di essere ancora alla ricerca di quell’alchimia tra mestiere cioè struttura (che ci deve essere!)e slancio emotivo. ;)

  41. makkox scrive:

    uhm, non che voglia farmi interprete di laura. ci mancherebbe. dico cosa ho capito io dalla puntualizzazione sul disegno.
    credo intendesse dire che il disegno (i disegni) siano meno espressivi di quelle lineette guida, che anch’esse son disegno però! cmq io l’ho capita così.
    i disegni son meno “rapiti” (e rapitori) di quei trattini.

  42. makkox scrive:

    e sì, dici bene pure tu, lobo.
    ragione e sentimento.

  43. laura scrive:

    sì, bravo mak. Il disegno è anche “poco” presente rispetto al testo, ma anche un po’ distaccato, mentre quei segnetti, paion niente, invece hanno un ritmo, uno sguiscchhh perfetto, pare poco, e non è.

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