post o’ vasammòcca

di makkox

novembre 29th, 2009

Archiviato in: Long TalesCommenti (51)


miniserie Craisis



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51 commenti »
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    Commento di fatacarabina — 29 novembre 2009 @ 18:26
  1. bellissimo, grazie :)

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  2. Commento di antonio s. — 29 novembre 2009 @ 18:29
  3. quando scrivi dell’ombelico altrui sei quasi, dico quasi, meglio (dico quasi). Bravo guagliò. Quella cozza che scende mentre in superficie ‘o tiatro è un gioiello.

    [Rispondi]

  4. Commento di laura — 29 novembre 2009 @ 18:29
  5. un bacio in bocca, makko’… e sempre stringi il cuore, cazz… ma ste cozzette di sperlonga si trovano?
    vengo e le mangio!

    [Rispondi]

    elia_pippi Risposta:

    si trovano… ma te le devi andare a fare!

    [Rispondi]

  6. Commento di skiribilla — 29 novembre 2009 @ 18:36
  7. pare una cosa e invece poi è un’altra.
    bello.
    nu vas.

    [Rispondi]

  8. Commento di XarFace — 29 novembre 2009 @ 18:57
  9. l’occhio poetico sulle miserie degli ominicchi

    [Rispondi]

  10. Commento di Dania — 29 novembre 2009 @ 18:59
  11. ‘na squisitezza!

    [Rispondi]

  12. Commento di nikink — 29 novembre 2009 @ 19:08
  13. oinè, datosicché codesto è uno dei meglio trattati d’economia turbocapitalstica che mai fu scritto, mi chiedevo se Tremonti sa disegnare almeno ‘na poco, così vi fate accambio e salviamo quel che avanza della Patria…

    [Rispondi]

  14. Commento di Engelium — 29 novembre 2009 @ 19:46
  15. Uhmm …… sono abbastanza convinto che qualcosa sul finale mi sfugge… ma non capisco cosa (e sennò non mi sfuggiva :P ) …. vabbè vedremo col proseguire dei commenti

    [Rispondi]

  16. Commento di ReCaliscetta — 30 novembre 2009 @ 00:32
  17. Sei Bravo.
    Tanto.

    [Rispondi]

  18. Commento di Roberto — 30 novembre 2009 @ 01:18
  19. Nik, io gli eventuali fumetti di Tremonti nel caso li arrotolo e te li faccio fumare. Senza niente dentro. E ciccio resta incatenato alla cintiq, com’e’ vero iddio. Volevo dire, com’e’ vero… beh, ci siam capiti. Statte accuort’.

    [Rispondi]

  20. Commento di Ciuppy — 30 novembre 2009 @ 01:40
  21. No, io continuo a chiedermi come diavolo fai a metter in poesia bastardaggine e cinismo …

    [Rispondi]

  22. Commento di Van deer Gaz — 30 novembre 2009 @ 10:14
  23. Grazie mille, sei il mio everest.
    Chapeau

    [Rispondi]

  24. Commento di Leon — 30 novembre 2009 @ 11:50
  25. uanm!

    [Rispondi]

  26. Commento di Giovanni — 30 novembre 2009 @ 12:27
  27. Una rara finezza caro il mio Mak…
    Una rara finezza.
    Quando il fumetto nasce dal neorealismo, da De Sica, Rossellini, De Filippo e pure anche Toto.
    Sono distrutto dalla tua bravura!

    [Rispondi]

  28. Commento di flaviano — 30 novembre 2009 @ 12:31
  29. qua stai a un altro livello.

    mi devi fare un poster a grandezza naturale dell’ultimo disegno, l’hai scolpito, sembra una statua di Arno Breker.

    [Rispondi]

  30. Commento di m@nu — 30 novembre 2009 @ 12:48
  31. Decisamente una delle cose migliori che hai fatto, una perla di ritmo e dialogo e disegno in levare.
    Bravissimo.

    [Rispondi]

  32. Commento di gianni allegra — 30 novembre 2009 @ 14:22
  33. Bellissima strip, Marco, davvero! Un abbraccio

    [Rispondi]

  34. Commento di iaia — 30 novembre 2009 @ 16:07
  35. checc’è un’eleganza in ogni tratto chepproprio.. non si sa mai cheddire. la bocca assume una forma a O e perdi il fiato per qualche secondo e ti si impasta tuttu llàddentro e buh. poi “chiedi” grazie.

    [Rispondi]

  36. Commento di giulia — 30 novembre 2009 @ 16:22
  37. Bellissimo, Marco. Di nuovo (e non sono la sola) mi stupisco come tu riesca a mettere in poesia la cruda realtà.
    Chapeau

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    cruda ma con un goccio di limone.

    [Rispondi]

    m@nu Risposta:

    :D

    [Rispondi]

  38. Commento di makkox — 30 novembre 2009 @ 20:01
  39. eh, voi… voi…
    mi vizziate.
    troppobbuoni, troppobbuoni…

    [Rispondi]

    Ciuppy Risposta:

    … vabbè … ora però non far finta di aver un Quore che palpita per noi chè in effetti un po’ sul cazzo ci stai … >B]

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    ecché non ce lo so!

    [Rispondi]

  40. Commento di Bluezy — 30 novembre 2009 @ 22:07
  41. Questa cosa la lunga attesa la vale tutta.

    Tra mare e cielo indifferenti, cielo staccato anche fisicamente dal resto col suo francobollo azzurro, si sente il profumo di cibo e aria, il suono di acqua e ali, ma soprattutto ho sentito i sapori, morbidi e ruvidi del cibo…e di tutto il resto.

    [Rispondi]

  42. Commento di Giorgio — 1 dicembre 2009 @ 09:07
  43. Alleluja!

    Il Signore sia lodato!
    ‘O Makkox è turnato!

    Per me non è la migliore che hai fatto, ma come al solito resti su un livello superiore… sei proprio sul filo del rasoio del didascalico nel dialogo sulla fidanzata coreana, per il resto tutto gestito alla grande, disegni fantastici e come al solito con quattro dialoghi riesci a far intuire con leggerezza tutta una storia che a me mi ci vorrebbero 20 pgg!

    [Rispondi]

  44. Commento di Marco Care — 1 dicembre 2009 @ 11:22
  45. Ho un amico ( quasi ) che con velleità da scrittore si è fatto il libro. Non so come, credo con questi nuovi editori specializzati in microtirature. Come amico ( quasi ) sono stato costretto a leggere la sua opera prima. Risultato: una cazzata immane scritta benissimo. Bene, io ti leggo da un’annetto ed a parte i pregiatissimi disegni che invidio rimango sempre, e dico sempre, sorpreso dalle cose che scrivi. Per finire non credo di dire un’eresia se ti esorto a scrivere un centinaio di pagine . Sono stufo di cazzate.

    [Rispondi]

  46. Commento di Harlock — 1 dicembre 2009 @ 15:45
  47. Eh.
    Il Marco quassù ha scritto una cosa saggia e lievemente controcorrente, che condivido al millepercento.
    Aldilà del discorso sui primi e secondi talenti, io ci rifletterei.
    Che magari poi uno scopre che la sintesi suprema del disegno, certe volte, può essere non mettercelo per niente. per dire.

    (scherzo, eh?)

    (forse)

    ;)

    [Rispondi]

    nikink Risposta:

    il Marco lassù ci ha ragione, tu pure, Harlock; io tento una sintesi

    Mak ha una densità narrativa, un’urgenza di comunicazione impressionante, rara, necessaria, ma credo che se la mente non gli firriasse per immagini noi né le cento pagine né l’intensità avremmo, quindi bona lè, ce lo teniamo con la sua sintesi e cara grazia, averne…

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    non so, anzi sì, lo so.
    ho provato a scrivere senza disegnare. mi piace. mi piaceva. utilizzavo una lettera 22 olivetti, di nonno. verde.
    nonno verde, ché gliela facevo sparire dalla custodia sullo scaffale alto dove c’erano le Sue Cose.
    La custodia la lasciavo lì morta.
    da ragazzino ero dedito al furto del pappice: restavo gli involucri. i gusci.
    gli after eight, quei mattonellini quadri di cioccolato alla menta imbustati uno per uno, gli davo un mozzico e li rimettevo in busta con il loro bel lato integro visibile dal taglio.
    ecco, però ora mi scappa di disegnare gli after eight perchè ho bisogno di riviverli tattilmente mentre li disegno.
    capì? non è per il racconto, né per chi legge. è per me.

    [Rispondi]

    Harlock Risposta:

    Ma sì mak, ma si capisce. Ciò che dici appare chiarissimo a chiunque abbia mai letto un canemucco o una roba tua.
    La mia voleva essere solo una, come si dice, provocazione?
    Infatti ha provocato una tua risposta che, non che ce ne fosse bisogno appunto, chiude °definitivamente° la questione.
    Diciamo che il punto potrebbe essere, per me eh, che forse quella sensazione tattile che tu dici, o il profumo degli after eight, o la barba ispida del nonno verde, potrebbe essere interessante provare a farli rivivere, a restituirli (prima di tutto a te stesso) solo con le parole.
    Una sfida, diciamo.
    Perché?
    Perché è divertente, perché potrebbe portarti a mettere a fuoco (ancora) meglio alcuni elementi, perché potrebbe portare la tua penna, già taglientissima, ad essere più affilata della spada di Goemon, che li faceva a fette senza manco toccarli.
    Poi tu puoi dirmi e che mi frega? Non ne sento affatto la necessità. Di più, non mi diverte, non mi appartiene. Per cui, perché?
    Perché puoi. Perché una volta tu avevi scritto, forse proprio qua su Core, una bella definizione di fumetto (inteso qua nella sua definizione più ampia possibile). “Il fumetto è segno più parola. Se puoi togliere un segno, e funziona uguale, allora non è fumetto” (vado a memoria)
    Ecco, io a volte ho l’impressione esattamente come Marco, che in certe robe tue il meccanismo, la struttura, sia talmente perfetta – soprattutto la scansione e il gioco delle pause – che se ANCHE togliessi il disegno funzionerebbe uguale. Non mi avventuro a dirti meglio o peggio, ma funzionerebbe. Alla grande.
    Ed è paradossale che lo dica proprio a TE, che usi il disegno in maniera mai gratuita, mai ridondante rispetto al testo, ma sempre necessaria.
    Ma forse, davvero, ti stai talmente avvicinando ad una sorta di grado zero del disegno (il TUO grado zero, la TUA sintesi) che le parole in automatico quasi lo “compensano”, non saprei come dirlo meglio. Potresti scriverci “auto” o “tramonto” invece di disegnarli e si capirebbe lo stesso.
    Io quel vecchio pescatore lì l’ho visto chiarissimo da subito anche senza bisogno del disegno, per dire. Già da “‘osacc, nessuno mi chiede più i datteri” ce lo avevo tatuato nel cervello.
    Poi però arrivo in fondo e vedo la scultura di Arno Breker e, semplicemente, godo.
    E’ lì che capisco.
    Capisco che la tua maniera di fornire al lettore (e prima di tutto a te, come dicevi) l’indispensabile per la lettura coincide con il il farlo godere. Gli devi gratificare i sensi, tutti. parola, disegno e pure un crostino con la nduja gli daresti.
    Tu gli vuoi bene al tuo lettore, tipo o meno che sia.
    Resti un kubrickiano, nun ce sta nient’a fà. :)

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    capito sai, mica no. e mi sembrava una nota d’affetto e di mannaggia, la tua.

    tante volte m’accorgo che levando il disegno funzionerebbe ugualmente. quasi. mentre levando il testo no.
    questo è rivelatore dell’insieme sbilanciato verso la componente narrativa. e potrei (esercitandola e studiando) affinarla, st’ultima, per arrivare ad un buon distillato espressivo. più puro. fatto solo di parole.

    ma tutta sta produzione ibrida è inquinata dal nascere parecchio di pancia e dal prendere il via SEMPRE da un’immagine, anzi no, da un disegno. che, da quando il primo scimmiuto bipede lo tracciò sulla parete della caverna, sappiamo essere cosa diversa da un’immagine, ve’?.
    ciò non toglie che se dovessi far seguire un evidente “mancato” ad una definizione che mi vedo calzare, sarei scrittorucolo mancato e non fumettaro mancato. io col fumetto c’entro davvero di striscio. purtroppo.

    [Rispondi]

    Harlock Risposta:

    Uh, quell’ “evidente” prima di mancato è un lapsus interessante.
    Spero tu volessi scrivere “eventuale” :)
    A parte ciò, chissenefrega se potresti essere uno “scrittore mancato” (a chi, poi?;P) o un fumettaro improprio. L’importante è che sei un narratore perfettamente centrato, ma alla grande. E chissenefrega pure se c’entri di striscio col fumetto o con la letteratura, o con la mozzarella di bufala.
    Tu fai le tue cose, non è che occorre per forza dargli una definizione, è un discorso vecchio e in parte già affrontato proprio qua sopra.
    Io penso che un diamante resti un diamante anche se lo chiami “pezzodimerda”, per dire. E nei tuoi lavori di roba che brilla ce n’è parecchia. Anche se a fare la differenza forse paradossalmente è proprio la merda. Nel senso di roba vera, di pancia come dici te, insomma autentica.
    Poi lo ridico, la mia voleva essere una provocazione che ha preso come spunto l’osservazione di Marco. Come dire, occhio che la ragione per cui questo qua (te) è bravo sul serio, potrebbe essere diversa e sorprendente rispetto a ciò che si crede. E ora che ci penso il segreto forse è proprio in quell’essere mancato (toccati), che se tu fossi tutto na cosa, non saresti te.
    Ecco, direi che tutto questo mio discorso assolutamente inutile potrebbe essere preso ad esempio per siegare a qualcuno che cos’è una tautologia.
    Come dire, eccoci tornati al punto di partenza. :)

    makkox Risposta:

    nonnò, era proprio “evidente”.

    il concetto di “mancato” è anch’esso interessante. è come se le categorie fossero recipienti noti e c’è chi l’imbuca in pieno e chi rimbalza sul bordo perché il suo posto è tra due recipienti contigui.
    ciò non è un male in senso assoluto, solo comporta di non trovare un canale ben definito nel mercato. almeno in quello di massa com’è strutturato ora.
    io, e altri come me, che saran tanti in tante neo-discipline ibride, o ibridamenti disciplinari non formalizzabili o non ancora formalizzati, abbiamo bisogno di trovare un nuovo modo di far mercato, che non è una parola brutta, ma diciamolo meglio: di attivare uno scambio simbiotico, oppure di trovare chi abbia il coraggio di proporci nel mercato sperimentando qualcosa di particolare, come fu all’epoca il succo ACE.
    chi cazzo sapeva cosa fosse ’sto ACE all’inizio? un energizzante, un integratore, un succo di frutta mixato che però s’identificava con nomi di vitamine? Oggi è ACE e bon.
    Dammi un ACE!
    e al paesello mio ti versano un bicchierone di candeggina, con la cannuccia che va giù pian piano sciogliendosi fzz…

    detto questo, mattè, tu mi vuoi troppo bene :)

  48. Commento di eve — 2 dicembre 2009 @ 00:09
  49. la sequenza della cozza buttata via è fantastica…

    [Rispondi]

  50. Commento di Giorgio — 2 dicembre 2009 @ 03:09
  51. Il commento di Marco Care mi sembra un po’ esagerato ma c’è del vero nel fondo. Sicuramente tutti amerebbero vedere qualcosa di più corposo, non dico la graphic novel, ma un ampio arco narrativo che liberi tutte le potenzialità del Mak che per un certo lato paiono ancora sopite… Riguarda un po’ anche il progetto un po’ monco delle Divisioni Imperfette, che mi piacciono tanto e infatti il libro lo comprai magno cum gaudio, ma insomma, la curiosità di vedere fin dove potevi arrivare, se SAPEVI dove volevi arrivare, c’era. In un’opera d’arte non può esistere solo il godimento personale dell’autore, perché l’Arte è innanzitutto comunicazione, distorta, perversa, indecrifrabile, ma sempre comunicazione. Almeno è così che la penso io.

    Quello della “storia luuuunga” è un mare grosso e spaventoso, e forse la sensazione è che Makkox se ne sta sulla sua boa… Una bellissima boa che nessuno avrà mai, espressione di un talento unico… ma davvero sarebbe interessante vedere il Makkox che si fa due bracciate al largo per scoprire che – toh – è in grado di farsi pure l’Atlantico a nuoto se vuole.

    Detto questo, anche se continui così io non mi lamento di certo. A me tutti i canemucchi piacciono tanto, è un godimento leggerli e non mi capita certo di pensare “non mi piace perché è corto”. Se è bello è bello e basta.

    Certo, aspetto pazientemente sull’argine magari di venire un giorno investito da uno tsunami da 100 pagine invece dell’ondata dei canemucchi.

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    PER INIZIARE
    sopito lo dici a pandapiace (tantoper).
    monco lo dici a quel ricchione di recchioni (così).
    magno cum gaudio lo dici quando vai a spender euri in via Gradoli (che ciavemo un mpeg tuo in mutande e mò ridiamo).

    POI
    la comunicazione può essere Arte ma l’Arte non è comunicazione.
    l’arte è espressione.
    incidentalmente può anche comunicare.
    (son sicuro che stai prendendo appunti sulla tua applicazione script dell’iPhone)

    INFINE
    te vojo bene pur’attè che mi dici solo cose belle e incoraggianti :)
    e a proposito, riflettendo sull’inizativa/percorso-artistico di Leo Ortolani, mi son detto mò quasi quasi faccio una proposta folle al mio editore coniglio che sempre m’ascolta…
    e gliel’ho fatta…

    ADESSO
    se ha le palle lui, si vedrà se le ho pur’io…

    e qui mi zitto

    [Rispondi]

    Marco Care Risposta:

    Scusa non volevo fà sto casino. Ma rileggere i tuoi commenti mi dà ragione. Non so disegnare cavolo, ieri ho scrollato la sigaretta dentro una boccetta di Winsor & Newton black Indian mentre tiravo una boccata di china.Mi son detto cazz , un segno del destino. Poi frequento davvero gente con velleità letterarie, conosco editori ed autori.. perchè ? per caso. Perché davanti alla livella del porcetto da latte cotto da me ed un bicchiere di cannonau nessuno visto da vicino fa paura. Ripeto, reduce dalla lettura di un’autoprodotto a costo zero, quelle cose che fa http://www.lulu.com mi son detto: ma non si vergogna ? Poi leggo a te e dico: ma non si vergogna ? per il motivo opposto. Sarà il Cannonau.
    Sempre tuo affezionato spendaccione lettore.

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    hehehe, ma quale casino marcù!

    mò mi fai venire il dubbio che quello gnocco di giorgio non abbia capito che stavo scherzando!
    nah…
    non può essere.
    mi sa troppo bene.

    [Rispondi]

    Giovanni Risposta:

    Scusate la banalità, ma il fumetto è fumetto e la scrittura è la scrittura, com ed’altra parte l’illustrazione è l’illustrazione.
    Tutto il resto sono seghe mentali!
    Belle, riempibocca, ma seghe mentali.
    Quando un individuo ha urgenza di esprimere qualcosa apre una valvoluccia e sfiata…
    Se ciò che viene si trasforma in disegno + parole o parole o disegno è un altro discorso.
    Poi se la succitata valvoluccia apre la pancia o il cervello o qualche altro organo è un’altra materia di studio ancora.
    Per me, caro Mak, tu c’entri eccome con il fumetto, anche se non vuoi sentitelo dire.
    Il tuo fumetto è free e come tutte le cose free sono semplicemente quello che trasmettono.
    Storia lunga o corta che sia!!!
    RileggoTi e di nuovo apprezzoTi

    Giorgio Risposta:

    PER INIZIARE
    Tu sempre una volta più di me gne gne gnè!

    POI
    L’Iphone non ce l’ho, e comunque per me espressione è comunicazione. Quando scrivo qualcosa lo faccio col presupposto che ci sia qualcuno a leggere. Sempre il solito discorso: il concetto spaziale di Fontana lo butterei nella raccolta differenziata, preferisco gli AC/DC a John Coltrane e bla bla bla…

    INFINE
    Non ti bacio solo perché la barba punge. Ma la cosa del percorso artistico di Ortolani non l’ho capita. Meglio così. Se si concretizza la proposta a Coniglio scoprirò qualcosa che non mi aspettavo per nulla.

    [Rispondi]

  52. Commento di Marco Care — 3 dicembre 2009 @ 13:55
  53. Cosè il fumetto per un lettore della mia età ?
    È la perenne presa per il culo che mi beccavo e mi becco quando ritorno a casa da una fumetteria dopo aver speso 50 euri grandi grandi. Chiaramente ho l’aspetto di uno che dovrebbe fare la fila in farmacia per il Viagra più che davanti agli scaffali in un buco umido pieno di caramelle con copertina patinata e l’aria di chi vorrebbe mangiarle tutte. Peggio di Girolimoni.
    Molte cose non mi piacciono, sopratutto i disegnanti che fanno le facce tutte uguali che distinguono i personaggi dalla capigliatura , mai un grasso, un basso, un brutto…poi zummano sugli occhi e mi devo chiedere spesso : chicazzè questo ? sarà Ridge o Thorn ? Mi avete capito. ( niente nomi ) Questo per dichiarare il mio amore per la forma artistica. Con la fortuna di leggerla e non doverla praticare e subire le malattie professionali del disegnatore quali: emorroidi, gomito del tennista, cecità, tremore ,mal di schiena, sfiancamento da scadenza bruciante e povertà. Questo posto è una ventata di aria fresca, posso criticare , rompere le balle e non dove pagare alla cassa i 50 pezzi godendone i risultati. Amo il disegno quasi accennato quasi casuale che sicuramente è frutto di tanto studio , anatomia,prospettiva, righe e cerchi. Sicuramente se chiedo: disegnatemi un appendiabito a colonna 8 posti me lo fate uguale uguale, volendo. ma lo stile è un’altra cosa. Esprimetevi come cacchio vi pare, a me va benissimo. Dall’alto della mia inesperienza lo vedo che siete vasi pieni e trabordanti di cose da dire. Anche troppe, forse per questo il mio non richiesto consiglio. Bravo! Bravi!

    [Rispondi]

    Giorgio Risposta:

    il consiglio non richiesto è la LINFA di questo sito!

    [Rispondi]

    nikink Risposta:

    certi commenti, qui, insegnano quasi più del post… Mak, che avevi per caso disegnato qualcosa?
    (eheheh, mimmagino la faccia, mimmagino :)

    [Rispondi]

  54. Commento di Mitì — 3 dicembre 2009 @ 18:35
  55. Sei sempre più bravo, sai? :-***

    [Rispondi]

  56. Commento di mALAUSSENE — 4 dicembre 2009 @ 15:31
  57. Grazie come al solito Rabbi

    [Rispondi]

  58. Commento di juanriccio — 7 dicembre 2009 @ 22:40
  59. Che bellla.
    Però non lo sapevo che a Napoli ci stavano pure i coreani ad accattarsi tutto.

    [Rispondi]

  60. Commento di dianthus — 11 dicembre 2009 @ 22:30
  61. Io mak lo preferisco corto e anche con eiaculatio precox. un orgasmo subitaneo direi. cento pagine… solo testo… nooooo! makkox per me è evidenza lampante. rivelazione immediata.

    [Rispondi]

  62. Commento di Fam — 19 dicembre 2009 @ 20:20
  63. Makkox mensile? E perché non quotidiano? Ce la fai a fare cento tavole al giorno? Dài, checcevò…

    [Rispondi]

  64. Pingback di Coreingrapho » Crystmas — 24 dicembre 2009 @ 15:28
  65. [...] aver scritto questa storiella qui è nato in me lo stimolo di farne un altro paio sul tema. Però “tema” inteso più in [...]

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