post Un uomo magro (prima parte)

di ema

ottobre 9th, 2009

Archiviato in: Long TalesCommenti (16)


Emanuelesi è sicuramete uno che ama le collaborazioni (basta guardare quante volte compare nell’elenco dei Coreographi).
E anche ’stavolta con Andrea Liberati il risultato è uguale ma diverso.
Per uguale intendo sempre in cerca del bello stile e dell’espressività.
Ok, quest’ultima andava detta nei commenti.



Gravatar.

16 commenti »
Gli ultimi commenti che non hai ancora letto, in tutto il sito

    Commento di Giorgio — 10 ottobre 2009 @ 15:16
  1. Disegni bellissimi. Testi non sono riuscito ancora a farmene un’idea, ma conoscendo il valore di Smeriglia sono sicuro che porteranno a qualcosa di molto bello.

    [Rispondi]

  2. Commento di jd — 10 ottobre 2009 @ 15:20
  3. non è Smeriglia. si chiama Andrea Liberati ed è un carissimo amico di Emanuele. Per un piccolo errore è apparso il banner “Emanuelesi-Smeriglia”, non quello giusto.
    Chiediamo scusa agli autori, non appena possibile sistemiamo.

    Complimenti, as usual.

    [Rispondi]

  4. Commento di Giorgio — 11 ottobre 2009 @ 22:17
  5. Ah pardon…

    [Rispondi]

  6. Commento di emanuelesi — 12 ottobre 2009 @ 00:56
  7. non ti preoccupare G, abbiamo imparato dall’uomo magro.
    non ce la prendiamo a male, mai.

    [Rispondi]

  8. Commento di rael — 12 ottobre 2009 @ 06:57
  9. socio io son di parte, tanto. non dico che potresti farmi la storia della mucca milka e io sorridere ebete, ma quasi ci siamo. questo non significa che io non sia critica, razionale, coi piedi per terra etc: però se anche mi fai la mucca milka io con te grido al miracolo.
    la storia io l’ho interpretata come quando sei in automobile, fermo in coda, e ti fai un piccolo trip su chi è lì fermo smarmittante accanto a te. un qualcosa che ti racconti da solo, giochi con le parole. mi piace, ma è troppo frammezzato, si diluisce e si perde un po’.
    i disegni mi fan pensare a una grattugia per carote o un tritadocumenti: esce tutto a strisssssioline.
    e mi piacciono, mi piace questa tua camaleonticità nell’interpretare.
    indi: bravi a entrambi, sì. è un piccolo gioiellino metafisico, ’sto raccontino, di cui attendo il finale.

    [Rispondi]

  10. Commento di rael — 12 ottobre 2009 @ 07:05
  11. ma dove siete, tutti? che state facendo? dov’è la fatica del commentare? del dire: “ehi, ’sta roba è pura spazzatura- ehi, questo è un capolavoro assoluto”? che è, leggere senza manco il biglietto?
    a me spiace un po’ ’sta cosa, uno si deprime e perde la verve del proporre lavori, la furia del “mo’ je la faccio vedè io, mo’”.
    manlio, dove sono i tuoi “non ho capito”?
    wally? i tuoi giudizi trancianti, netti e precisi?
    estebans? i botta risposta col vocabolario accanto per sapere se hai sottilmente insultato?
    flaviano? Capo? skiribilla? tutti?

    i commenti sono il prezzo di copertina. sì, certo, nessuno obbliga a dire qualcosa. io per prima spesso non commento e mea culpa.

    ma.

    pare d’esse tom hanks in The Terminal. un mucchio di gente che ha fretta di andare e tornare, ma mai di fermarsi.

    :(

    [Rispondi]

  12. Commento di emanuelesi — 12 ottobre 2009 @ 07:53
  13. socia R, allora si fa tutto fra noi.
    grazie della critica.
    anche se questo raccontino piu’ che figlio delle code in macchina e’ erede di 5 giorni al mare + 1 film portoghese…
    vedremo come finira’.

    [Rispondi]

  14. Commento di Giovanni — 12 ottobre 2009 @ 10:11
  15. Un po’ David Linch e un po’ Chaplin, tempi moderni.
    Ma anche un po’ Brazil…
    Complimenti ad Emanuelesi per l’eclettismo naturale.
    Non sei assolutamente forzato nel modificarti “e questa è cosa buona e giusta”
    Mi piace.
    Mi piace la roba cervellotica, preoccupatevi!
    Bravi!

    Circa la mancanza di commenti, ho il sentore, che dipenda da una certa ed imminente fierucola del fumetto che si terrà a Lucca.
    Credo che passata la suddetta si ricomincerà come e meglio che pria!

    [Rispondi]

  16. Commento di Estebans — 12 ottobre 2009 @ 13:17
  17. “solo me ne vo per la città”, ecco, un natalino otto che dolente canticchia il suo “In cerca di Te”, ma dopo una cura de-costruente di Giacometti.

    in quel suo allllllungarsi-restringersi-alluuuunagarsi a fisarmonica, tra la folla, c’è del be-bop.

    giusto per regalare una (sbagliatissima) colonna sonora arbitraria, allego

    IN CERCA DI TE
    (Sciorilli – Testoni)

    Solo me ne vo per la città
    passo tra la folla che non sa
    che non vede il mio dolore
    cercando te, sognando te, che più non ho.

    Ogni viso guardo e non sei tu
    ogni voce ascolto e non sei tu
    Dove sei perduto amore?
    Ti rivedrò, ti troverò, ti seguirò.

    emanuelesi come un coltellino svizzero dispiega le sue matite e regala meraviglie minimaliste.

    E.

    [Rispondi]

  18. Commento di iaia — 12 ottobre 2009 @ 17:20
  19. penso sia inutile aggiungere qualsiasi commento. [e rael non me ne voglia]

    [Rispondi]

    rael Risposta:

    e come potrei, so che hai compreso cosa intendevo dire :)

    [Rispondi]

  20. Commento di Leon — 12 ottobre 2009 @ 17:23
  21. Qui la questione è quanto mai semplice, la spiego in romanaccio e poi approfondisco: “Sti cazzo de Emanuelesi sò ‘n’ fracco de gente” ossia “Questi strabilianti Emanuelesi sono un folto gruppo di individui” e sono probabilmente gli abitanti di un paese che si chiama Emanuel. Da cui i fottuti emanuelesi. Nel senso che io non mi capacito di come un solo uomo, anche se con due marroni abnormi, possa adattare i suoi disegni a storie così diverse, con dei risultati sempre strabilianti. Quindi questa mia, è l’unica alternativa possibile. Molto intrigante anche la storia, ma per i complimenti ad Andrea vorrei aspettare il resto della storia. per il momento grossa curiosità.
    Perchè su Core non ti regala un cazzo nessuno!!!

    Bravi (e mò sbrigateve).

    Leo

    [Rispondi]

  22. Commento di Giorgio — 13 ottobre 2009 @ 01:33
  23. Io, forse un po’ sbrigativamente, la mia l’ho detta… I disegni sono magnifici, grotteschi e divertenti se così si può dire. La storia non la sto capendo molto, sapete che sono abbastanza tardo, ma vorrei aspettare di vedere il resto. Mi permetto solo di fare un appunto: non mi pare un tipo di storia adatta ad essere suddivisa, almeno così a naso.

    Aspetto e spero, e comunque sia benvenuto ad Andrea Liberati tra i Coreingraphers (benvenuto cosa che io son solo uno spettatore?) (ma no, ma no, che tutti qui, anche quelli che commentano, fanno parte di un’unica grande famiglia…) (ma sì, ma sì… passa la canna, va’…)

    [Rispondi]

  24. Commento di nikink — 22 ottobre 2009 @ 09:08
  25. @quella-trita-gonadi-della-mia-sorellina-Bà: io non ho commentato finora perché ci ho avuto dei bei membri aspri e irti, come sai, infatti mi son tenuto la storia nel reader per quasi due settimane, fino a questa benedetta mattina in cui me la son letta e ripassata

    non avrei commentato perché, come Giorgio, rimango un po’ in sospeso per la narrazione appena introdotta per suggestioni, tuttavia – vedi il vantaggio di passar tardi – ringrazio Leon per aver proposto il concetto di Emanuelesi come abitanti del regno fatato e disegnato di Emaunuel: la battuta esprime a perfezione lo sgomento che prende nell’ammirare la duttilità del suo tratto e delle trovate e poi, infine, non è una battuta, ché davvero Emanuelesi è moltitudine, come già un tempo fu qualcuno, più bravo di tutti

    [Rispondi]

  26. Commento di Valerio Pastore — 4 gennaio 2010 @ 13:28
  27. Disegni bellissimi, la storia devo ancora assimilarla bene e aspetto di vedere il resto . . . così poi vi dico che ne penso.
    L’unica cosa che a colpo d’occhio stona è il font, ma probabilmente vedendo il ritmo della storia così fluido, ci voleva qualcosa che entrasse in contrasto. Questa è la mia impressione poi ditemi se sbaglio!

    [Rispondi]

    to-ny Risposta:

    sì. sbagli.

    [Rispondi]

RSS feed ai commenti di questo post TrackBack URI

Lascia un commento




HomeTop


Switch to our mobile site
Powered by WordPress, Web Design by Laurentiu Piron & Coreingrapho's touch. Entries (RSS) and Comments (RSS)

Creative Commons License Tutte le vigne o le tavole o i fumettelli o le cose scritte qui sopra sono opere d'ingegno pubblicate da Coreingrapho sotto una Licenza Creative Commons. I rispettivi autori mantengono tutti i diritti sulle loro opere – ché, come si sa, qualsiasi licenza è solo per capire cosa ci si può fare, delle cose d'ingegno. In questo caso la licenza Creative Commons che abbiamo scelto permette a te che leggi di copiare e distribuire la vigne o le tavole o i fumettelli o le cose scritte qui purché a) ne riconosca la paternità tramite un link a Coreingrapho.com e b) non le usi per fini commerciali. Non puoi modificarla. Se però vuoi tagliarla per farla meglio stare in un post, ok – ma vacci piano che son opere che sotto sotto hanno la loro sensibilità. Per qualsiasi dubbio scrivi a info@coreingrapho.com. Spread the love.