Coazioni a ripetere



Info su Giovanni Ballati

PAROLE / IMMAGINI / PAROLE / CAZZATE? / IMMAGINI / DISEGNI / GIOVANNI / PAROLE / IMMAGINI / BALLATI? / FUMETTI / PAROLE / IMMAGINI / FUMETTI / PAROLE / IMMAGINI / PAROLE / IMMAGINI / NECESSITA' / NIENTE / RIDERE! / DISEGNI / GIOVANNI / PAROLE / IMMAGINI / BALLATI / VANEGGIAMENTI / MIO SITO www.giovanniballati.com / PENSIERI / SCARABOCCHI / GRAZIE / EBBASTA
Questa voce è stata pubblicata in Long Tales. Contrassegna il permalink.

13 risposte a Coazioni a ripetere

  1. iaia scrive:

    che pace. e che classe.

  2. nikink scrive:

    interessante trovata, la storia scroll-parallela

  3. rael scrive:

    m’è piaciuta, eccetto per la frase finale che mi ha rovinato l’effetto parallelismo.

  4. Giovanni scrive:

    Forse hai ragione.
    Rileggendola a freddo condivido la tua osservazione.
    E’ il prezzo da pagare quando si cerca di lavorare seguendo la pancia.
    So che puoi pensare che sia una visione di comodo, la mia, ma è ciò che penso veramente.
    Grazie

  5. Giovanni scrive:

    Grazie davvero per aver usato due parole così generose!

  6. Giovanni scrive:

    E’ venuta casualmente.
    Ho lavorato a questa storiellina in due tempi spaziali diversi.
    Sottolineo spaziali perchè la mente non ha tempo!!!

  7. rael scrive:

    mai pensato fosse una visione di comodo: so bene quanto sia difficile che estranei comprendano alcune frasi o azioni. semplicemente m’è spiaciuto, come un “that’s all, folks!” a chiudere pensieri seriosi e intimi. :)

  8. iaia scrive:

    non penso proprio si tratti di MIA generosità. i generosi siete tutti voi cori che ci regalate simili perle. makkox, lo mettiamo a pagamento ‘sto scroll?! :)
    a parte le stronzate, le mie son parole di core.

  9. laura scrive:

    un po’ i testi mi disturbano. mi piace invece la doppia narrazione. le parole vanno calibrate come a camminar sul filo
    con fiducia nelle immagini. zen.

  10. Estebans scrive:

    uh, giovanni,
    bada bene: i nostri racconti scrolli impaginati accanto, contengono piccole somiglianze casuali: la caduta, il plùf del capitano e il pùf del tuo funambolo.

    i miei occhi si son fatti martinfeldmaniani, nel seguire le due vicende parallele del tuo racconto.

    il funambolo si spiaccica come un triste philippe petit avvinghiato a wil coyote, l’uomo sulla terrazza è un oblomov su una terrazza di marzamemi.

    il funambolo, muto, sarebbe stato uguale.

    E.

  11. Giovanni scrive:

    Vero.
    Probabilmente il minimo comune denominatore è la ricerca di un equilibrio.
    Atmosfere circensi su Core!
    (nel frattempo…mi mangio le mani per aver scritto quei testi del funambolo!!!)

    Comunque.

    Tu sei un grande storyteller!

  12. Giovanni scrive:

    Ebbene si.
    Mi è mancata un po’ di fiducia nelle immagini.
    Noto che è opinione comune.
    Un’altra lezioncina di vita…
    Grazie

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>