No. ci sarà, probabilmente una permanenza.
Ogni tanto siamo costretti e fermarci ed a misurarci con il luogo dove citroviamo, un pò come le caselle del gioco dell’oca.
m’è piaciuto il cerchio che si chiude. anche se racchiude nulla che sappia definire.
ormai non so che altro dire su giovanni. m’ha preso bene/male dal primo. m’ha sbilanciato ecco.
hehehe
niente di brutto. sicuramente indefinibile.
vedila così: da noi, in dialetto, “incantare” significa anche “inclinare”, portare al limite dell’equilibrio. E’ un termine del cui etimo non ho mai trovato l’origine, ma l’ho adottato perché rende troppo poeticamente (nella mia testa) anche il significato in italiano.
questo tuo lavoro m’ha incantato.
penso anche la sensazione di spostarsi da un tracciato noto… perdere l’equilibrio fa bene, anche quando non è sempre gradevole, ma la ricerca dell’equilibrio poi è sana! a me questo mi pareva e condividevo, cari.
nelle settimane scorse non ho avuto tempo di leggermi con calma la terza parte, quindi l’ho conservata lontano dagli occhi fino ad oggi. mi sono riletto le prime due per immergermi di nuovo nell’umore e poi ho letto questa.
è piaciuto molto anche me il cerchio che si chiude. e mi sono piaciuti i molti accenni e le sensazioni solo suggerite. è difficile scrivere un racconto così intimista senza scadere nella noia (per il lettore) o nel retorico, però ci sei riuscito, sia cambiando direzione nella storia, sia con i tocchi di colore. al di là di tutto questo, probabilmente conta molto il modo soggettivo di trovare affinità in quello che si legge.
quindi spero di rileggerti ancora qui su core!
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[...] Qui la seconda parte Qui la terza parte [...]
e qui il primo-terzo commento: bello, coinvolgente, sempre più sprofondo… ma ci sarà un fondo? :)
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..un quarto?
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giovanni Risposta:
luglio 11th, 2009 alle 22:44
No. ci sarà, probabilmente una permanenza.
Ogni tanto siamo costretti e fermarci ed a misurarci con il luogo dove citroviamo, un pò come le caselle del gioco dell’oca.
[Rispondi]
m’è piaciuto il cerchio che si chiude. anche se racchiude nulla che sappia definire.
ormai non so che altro dire su giovanni. m’ha preso bene/male dal primo. m’ha sbilanciato ecco.
mò aspetto.
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rimango incantata da questo vortice
[Rispondi]
Giovanni Risposta:
luglio 13th, 2009 alle 09:41
Basta dar peso alle parole ed ai fatti e tutto può diventare un vortice.
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che vordì, sbilanciato?
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makkox Risposta:
luglio 12th, 2009 alle 17:30
hehehe
niente di brutto. sicuramente indefinibile.
vedila così: da noi, in dialetto, “incantare” significa anche “inclinare”, portare al limite dell’equilibrio. E’ un termine del cui etimo non ho mai trovato l’origine, ma l’ho adottato perché rende troppo poeticamente (nella mia testa) anche il significato in italiano.
questo tuo lavoro m’ha incantato.
[Rispondi]
laura Risposta:
luglio 12th, 2009 alle 21:14
penso anche la sensazione di spostarsi da un tracciato noto… perdere l’equilibrio fa bene, anche quando non è sempre gradevole, ma la ricerca dell’equilibrio poi è sana! a me questo mi pareva e condividevo, cari.
[Rispondi]
Giovanni Risposta:
luglio 13th, 2009 alle 09:46
Mi piace questa cosa di INCLINARSI e RICERCARE L’EQUILIBRIO.
Mi sa che ci lavorerò sopra!
GrazieAssai
Ciao Giò, bella, ma già ti dissi, ci tenevo a lasciare traccia elettronica anche qui.
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nelle settimane scorse non ho avuto tempo di leggermi con calma la terza parte, quindi l’ho conservata lontano dagli occhi fino ad oggi. mi sono riletto le prime due per immergermi di nuovo nell’umore e poi ho letto questa.
è piaciuto molto anche me il cerchio che si chiude. e mi sono piaciuti i molti accenni e le sensazioni solo suggerite. è difficile scrivere un racconto così intimista senza scadere nella noia (per il lettore) o nel retorico, però ci sei riuscito, sia cambiando direzione nella storia, sia con i tocchi di colore. al di là di tutto questo, probabilmente conta molto il modo soggettivo di trovare affinità in quello che si legge.
quindi spero di rileggerti ancora qui su core!
[Rispondi]
[...] Qui la prima parte Qui la terza parte [...]