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di Flaviano

luglio 3rd, 2009

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107 commenti »
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    Commento di nikink — 3 luglio 2009 @ 13:30
  1. “c’è bisogno che il secchio sia pieno di merda per riconciliarsi col mondo”
    mo’ mi ci faccio una maglietta, veh
    per quale disegno metterci su, qui c’è da perdersi, c’è anche pittura (quella luce che invade la stanza è… è… )

    davvero bello, di più
    rileggo

    [Rispondi]

  2. Commento di Agu — 3 luglio 2009 @ 13:46
  3. ma il tortino di carciofi poi lei non lo ha nemmeno assaggiato?

    [Rispondi]

  4. Commento di m@nu — 3 luglio 2009 @ 14:13
  5. Fla, sono senza parole…Mak il bimbo s’è fatto omo! braverrimo!

    [Rispondi]

  6. Commento di Antar — 3 luglio 2009 @ 14:44
  7. Bellissima
    punto

    [Rispondi]

  8. Commento di Barabba Marlin — 3 luglio 2009 @ 14:56
  9. per me invece la frase cult è “quando imparerai a decrescere?”. Senti Flà, la città è Torino, poi dove va il tipo? teoricamente se rimane in italia (come tutto fa credere) e sorvola alberobello, c’è un solo aeroporto possibile in linea retta, l’aeroporto di brindisi, a supporto di questa ipotesi ci sarebbe un scorcio di olivi dal finestrino della multipla.

    P.s. ebbene sì, il ragazzino dell’aereo alla fine sopravvive autorigenerandosi da un frammento di ipofisi… quel ragazzino sono io!

    [Rispondi]

    wallyci Risposta:

    A me pare un treno. Anche perchè un aereo con quei finestroni non può sopravvivere neanche a un decollo.
    Forse è fuorviante il “siamo sopra”.

    [Rispondi]

    Barabba Marlin Risposta:

    mh… wallyci, penso proprio che sia una aereo, la tua osservazione è giusta, ma l’inquadratura immediatamente prima mostra una francese che si lamenta e chiede dove siano i suoi bagagli, direi che è senza ombra di dubbio un aereo

    [Rispondi]

    wallyci Risposta:

    Questo perchè non hai mai visto un mio compaesano alla stazione: STATUMP (cazzotto sul bancone) UAGLIO’ CACCIT’IBBAGAGLI! Mò perchè la signorina è francese…
    ehehehe comunque mi sa che hai ragione tu. In tal caso Flaviano ha cannato i finestrini. (ahi, adesso s’incazza)

    Flaviano Risposta:

    ci sei andato vicino, diciamo che a brindisi ha preso un treno prima del taxi.

    [Rispondi]

    antoniologic Risposta:

    AAAAAAAAAAAAAAAAAA
    decrescere è bellissimo!
    secondo me ogni tanto bisogna provare a farlo per capire cose che senza prima crescere non capiremmo!

    [Rispondi]

  10. Commento di Daniele Cascone — 3 luglio 2009 @ 15:06
  11. Bellissimo!

    [Rispondi]

  12. Commento di Paranoja — 3 luglio 2009 @ 15:07
  13. Ecco, questa è F-A-N-T-A-S-T-I-C-A.
    Ora competi con Mak per il titolo di “Mio autore preferito”
    clapclapclapclap
    e un altro clap per le luci… da restarci con la mandibola a terra!

    [Rispondi]

  14. Commento di wallyci — 3 luglio 2009 @ 15:23
  15. L’inizio col frigo e il buio è spettacolare. Pure il resto, ma l’inizio…

    [Rispondi]

  16. Commento di viadellaviola — 3 luglio 2009 @ 15:30
  17. io invece sulla mia maglietta ci scrivo:
    mi è sempre piaciuto pulire, mettere a posto le cose
    con quelle degli altri è così semplice

    e come dice wallyci l’inizio è spettacolare. sono rimasta qualche secondo così, colpita! poi ci fai anche l’occhio.
    ma sono speciali. mi sono sempre piaciuti i tuoi disegni e le tue storie, ma stavolta…c’è qualcosa di più, qualcosa che colgo con difficoltà. la intuisco ma non l’acchiappo.
    dice che si chiama arte.

    ho esagerato coi paroloni?

    [Rispondi]

  18. Commento di Tanoka — 3 luglio 2009 @ 16:19
  19. Letta tutta d’un fiato. Bella storia e grafica da perdercisi dentro…..piú che uno scrolling é stato come se il mouse cadesse verso il basso torato dalla forza di gravitá. Accattivante, bravo.

    chau

    [Rispondi]

  20. Commento di Giorgio — 3 luglio 2009 @ 16:47
  21. Oh! Ah! Uh!

    Accidenti!!

    Applausi. ApplausONI.

    Mi sa che graficamente Flaviano è quello che usa meglio lo scroll, facendo “scorrere” il punto di vista come una macchina da presa…

    Molto belli anche i testi.

    Bravo, bravo.

    [Rispondi]

  22. Commento di skiribilla — 3 luglio 2009 @ 16:47
  23. giusto per non copiare, la mia maglietta è “quando hai bisogno della parola giusta non ti viene mai”
    (e invece poi gli era venuta).

    mi è piaciuto tantissimo questo racconto e come l’hai fatto, Flaviano.
    rispetto agli altri tuoi è stato come andare al cinema dopo aver visto tanta tv.

    [Rispondi]

  24. Commento di Luis Escorial — 3 luglio 2009 @ 18:08
  25. Holy Mother of God!!! This is awesome!!!!!
    Damn. Flaviano I am in awe man. Didn’t get the whole story perfectly since my Italian is… well, no Italian here but, nevertheless I could follow the story and I was in total love with the artwork. The perspectives, the camera shots (framing), the lighting.

    I am not sure I will be able to do another one for Core without feeling totally ashamed of my lack of technique, art and mastery.

    Bravo maestro….. f$#@k :)

    Con dos huevos!!!!

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    thanks Sir
    what the hell i have to do with 2 huevos? i’m vegan!

    [Rispondi]

    JohnTra Risposta:

    ma… davvero sei vegano? Ecco perché ti disegni così secco…

    But… really six vegan? That why you draw you so dry…

    ;)

    [Rispondi]

    Giorgio Risposta:

    minch n’altro vegano che fa coppia con ed!

    [Rispondi]

  26. Commento di Ros@ — 3 luglio 2009 @ 18:54
  27. sei un mostro, azz ma vergognati troopo bravo

    [Rispondi]

  28. Commento di laura — 3 luglio 2009 @ 19:34
  29. bello, che salto! bello.
    altri commenti quando trono davanti a un computer, ora è ora di uscire e ho tardato per leggerlo!

    [Rispondi]

  30. Commento di Lobo — 3 luglio 2009 @ 19:48
  31. “c’è bisogno che il secchio sia pieno di merda per riconciliarsi col mondo”… GRANDE FLAVIANO
    Intendiamoci, io amo praticamente tutto quello che hai pubblicato su Core. Ma questo va oltre.
    Bravo. :)

    [Rispondi]

  32. Commento di Davide — 3 luglio 2009 @ 19:51
  33. [Rispondi]

  34. Commento di makkox — 3 luglio 2009 @ 19:58
  35. concordo con lobo e tutti gli altri.
    un cambio di passo. una storia inizio-fine e non un cazzeggio ammiccante.

    un paio di robine mi stonano (tipo la telefonata dal secchio che il tizio dice che lui è il suo uomo migliore), ma nell’insieme molto maturo e rimboccato.
    :)

    eh, i complimenti adoranti gliel’ho fatti in email appena m’ha mandato la storia (ieri sera).
    pure troppi!
    ma meritati.
    una fortuna per tutti averlo come compagno d’avventura. per me assai.

    PS
    per me la scena è in treno.
    flaviano non lo prende l’aereo.

    [Rispondi]

  36. Commento di il fratus — 3 luglio 2009 @ 20:03
  37. ciao, emergo dall’ombra … ma quando ci vuole ci vuole …

    Complimenti, veramente era dalla vignetta di Mak col papero che si “scrollava” dalla testa ai piedi (a letto) che non facevo “su e giù” in alcune scene per apprezzare lo scorrere della tavola infinita …

    grazie!

    Era un po’ che il feed non si aggiornava … ma ne è valsa la pena … evviva la qualità

    [Rispondi]

  38. Commento di giulia — 3 luglio 2009 @ 20:19
  39. WOW bellissimo! letto tutto d’un fiato, quasi di fretta, ora va riletto con calma. piaciuto moltissimo.

    [Rispondi]

  40. Commento di Flaviano — 3 luglio 2009 @ 20:35
  41. grazie tutti! per fortuna che v’è piaciuta perche se dopo tutte ste settimane di fatica mi beccavo uno spernacchio era la fine.

    la scena è in aereo solo che come mak sa bene essendo io un morto di fame l’unico aereo che ho mai visto era un aerosol e neanche nuovo, di seconda mano. sono andato così alla buona, pensavo che “siamo sopra” e la storia dei bagagli facesse capire. poi dite la sintesi, minchia la prossima volta vi disegno il carrello bullone per bullone.

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    e m’hai fregato sia ammè che a wally, che hai fatto un finestrone gigante.
    e tu non vai in aereo NON perché tu sia un terrone muortefamm’ ma perché ti caghi, secondo me. HA!

    [Rispondi]

    Flaviano Risposta:

    apparlato quello che viaggia in continuazione! che a te per spostarti prima bisogna farsi spazio nella coltre di muschio che ti ricopre! tipo tempio inca.

    [Rispondi]

    Barabba Marlin Risposta:

    Posso giocare a “lo psicologo radiato dall’albo”? sta roba dell’aereo/treno mi sta “mandando sotto”: allora ipotiziamo che esistano 2 tipologie di percezione, in realtà sono di più, ma nel nostro caso se ne sono palesate solo due, la percezione del “ritrattista”, quella di Mak e Wally, per cui le informazioni prioritarie sono le informazioni visive, e poi la percezione del “racconta storie”, per la quale vengono vagliate innanzitutto le informazioni derivanti dai dialoghi e dalle conseguenze logiche delle situazioni. Io avevo letto il babbo che diceva al figlio “quelle sono le piramidi” e per me era sufficiente per concludere che si trovavano in aereo, anche se vedevo i finestroni avevo già sancito che di aereo si trattava. Mentre per Wally e Mak il processo è stato contrario, hanno “Immagazzinato” prima il dato finestrino, da esso hanno concluso che si trattava di treno, e la battuta del babbo non ha influenzato in alcun modo come per me i finestrini.

    Che faccio, mi ci mando solo?

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    è un’analisi giusta. infatti sentivo leggermente forzate le parole del padre “siamo SOPRA la terra dei faraoni”.
    grerarchie percettive, sì.
    ’sto cazzo di barabba oh!
    :)

    [Rispondi]

    Flaviano Risposta:

    bisogna vedere poi se dall’aereo i trulli si vedono….

    [Rispondi]

    wallyci Risposta:

    infatti, hai esagerato anche le proporzioni di trulli ;-)

    manu Risposta:

    Flà non ti curar di loro… cianno da trovà r’pelo nell’ovo cianno… hai fatto un gran lavoro ecchiccazzo se ne frega delle proporzioni di trulli e finestrini! mi sembrate i lettori di Dylan dogghe!
    :P

    wallyci Risposta:

    la manu… sempre la solita giocona!

    laura Risposta:

    certo e pure immediato, le piramidi… son loro tardi emnoiosi, se il finestrino nn è quello giusto… e almeno mak viaggiasse oltre che sulla soglioletta…

    [Rispondi]

    manu Risposta:

    vedi wallettina che Laura è d’accordo con me? gnègnègnègnè!

  42. Commento di JohnTra — 3 luglio 2009 @ 21:08
  43. Sciapò!

    La telefonata alla fine a me è piaciuta.
    Anche a me ha dato l’idea di essere un pò fuori dal clima della storia,
    ma è anche uno dei punti della storia in cui si è visto di più il Flaviano di sempre, secondo me.
    Come in quei film in cui, alla fine di tutto, compare sullo schermo il regista per un cameo.

    Non sono sicuro di aver capito cosa ho scritto…

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    avevo capito sciapo, senza l’accento.
    :)

    [Rispondi]

    JohnTra Risposta:

    Colpa mia, che do sempre per scontato che tutti conoscano bene le lingue straniere come il sottoscritto.
    Che ho fatto i corsi DeAgostini, io, mica cazzi…

    [Rispondi]

  44. Commento di Bluezy — 3 luglio 2009 @ 21:33
  45. Adesso ogni volta che nelle vostre storie vedo un divano o una poltrona temo un sacco di dolore (tipo “No” e Dio p.” di Makkox)…e infatti anche qui…

    Questa tua nuova chiave è inaspettata rispetto a quella che credevo fosse la tua cifra, ma è così gestita bene che mi devo ricredere (anche se non hai resistito ad alleggerire la tensione sdrammatizzando un po’ con la pecora o il postfinale).
    Mi piace sempre come usi la luce, che nelle tue storie è sempre “personaggio”, mai solo sfondo.
    In realtà non amo tanto lo sfumino che usi così spesso, preferisco l’effetto glow della testa subito dopo la scena del tavolo, ma sto imparando a vederla come tua caratteristica.

    E a differenza del solito dove con lo scroll si guarda giù, mi è piaciuta la pausa/rotazione della testa per “girare” dentro tutta la casa.

    Vuoto/spazio dove si aggirano soli rifiutati o nuvole/ufo, ma è un vuoto così pieno che la profondità diventa intensità.

    [Rispondi]

    Flaviano Risposta:

    eh ma i giacigli sono sempre mete dell’uomo tormentato. ti devi preoccupare se vedi una storia ambientata in bicicletta o sul tagatà.
    comunque grazie per la bella analisi, secondo me sei ghezzi travestito!

    [Rispondi]

    Bluezy Risposta:

    Sono più carina, ma lì ci vuole poco, e ancora non parlo fuori sincrono, almeno da lucida…;)

    [Rispondi]

  46. Commento di Heike — 3 luglio 2009 @ 23:43
  47. Ebbravo davvero.
    Ma davèro davèro.

    [Rispondi]

  48. Commento di Giorgio — 4 luglio 2009 @ 00:12
  49. Effettivamente anche a me ha stonato un po’ quella frase “sei il mio uomo migliore”… sa un po’ di auto-pacca sulla spalla. Si poteva forse dirlo in un altro modo, mascherandolo meglio.

    E anch’io rispetto al solito ho apprezzato il fatto che finalmente c’è una storia strutturata inizio-fine e non puro divertissement. Le qualità grafiche di Flaviano erano già note, però sul lato narrativo mi sembrava ancora un po’ acerbo… stavolta invece ha dato prova di vera maturazione, al che scatta l’invidia per la nascita di un vero autore completo!

    comunque la scena in cui scrollando si fa il tour di tutta la casa di notte è spettacolare.

    [Rispondi]

  50. Commento di Ozkar — 4 luglio 2009 @ 01:24
  51. Mak, qui devi tirare fuori qualcosa delle tue, perché Flaviano ha fatto un’accelerata pazzesca. Non ha ancora secondo me la tua disinvoltura “classica” ma il tratto è mostruoso. C’è tanta roba.

    [Rispondi]

    Flaviano Risposta:

    capo, t’ha dato del “classico” mo senti come se n’cazza quello!

    [Rispondi]

  52. Commento di makkox — 4 luglio 2009 @ 08:02
  53. Ho un sacco di motivi per essere contento di quello che vedo ultimamente quissù. Minor frequenza di pubblicazione sta andando a favore dell’impegno, questo era augurabile fin dall’inizio. St’impegno (saltuario, diluito, ma onesto e curioso e non dettato dal rispetto di scadenze) ha silenziosamente prodotto nella percezione del webcomic piccole cose fondamentali e solide come nuclei d’atomo e grandi cose volatili ed effimere come nuvole.
    de che cazzo sto a parlà? spiego a pane e facioli.
    haivoglia a dire webcomic se in testa ciai la carta e tutti i canoni formali del fumetto su carta. soprattutto quelli che nel web non hanno più significato (mica che si debba stracciar via tutto! nsia mai, non son scemo a ’sto punto).
    Quindi sentire flaviano (e non solo) dire: ho fatto una storia di 60mila pixel. Sentire un lettore amico mio dire, cavolo più lunga di quella tua di 20mila? E un altro autore dire: ne vorrei fare tante brevi di 5mila pixel…
    Ecco questa cazzatella insignificante del ragionare istintivamente in colonna di pixel e non più in tavole è un nucleo d’atomo della nuova materia che dicevo.

    E le grandi cose effimere?
    Sono ’sta nuvolaglia di complimenti esagerati a flaviano, porca di quella troia.
    Oh, ma questi passano puf! haivedè come passano.
    tzè

    e classico ‘nce lo dite a quelle escort baresi coll’alito di tappo delle sorelle vostre.

    [Rispondi]

    Lobo Risposta:

    Hai ragione a stupirti se si parla delle storie di Core in pixel… Non è soltanto un cambiamento banale di unità di misura, è ben altro. (per questo non mi ha convinto del tutto la riduzione in due striscette verticali della tua storia sul numero 1 Animals ma non dirlo a Laura…)
    Detto questo però l’altra volta mi sono messo a controllare le lunghezze in centimetri (!!!) delle mie storielline coreografiche e mi sono accorto che erano tutte sopra i 5 metri di lunghezza! A questo punto vorrei chiedere a Rael di affittare per qualche giorno la Mole, che ci facciamo una bella mostra appendendo alle pareti esterne le decine e decine di metri di storie verticali di Coreingrapho!!!

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    si poteva benissimo sintetizzare in “io ce l’ho 60mila pixel più lungo del tuo”.

    [Rispondi]

  54. Commento di Estebans — 4 luglio 2009 @ 10:12
  55. prima la saccagnata di legnate,
    che i troppi inni alla gloria (meritatissimi) me lo fanno crescere scoliotico e tronfio, il ragazzo:
    flavia’, la mano del tipo nella vignetta dove pensa “mi sento svuotato”, quella sulla pancia, fa schifo.
    in un tipudio di eccellenza, è un pugno in un occhio.
    un pugno in un occhio NON con quella mano, comunque, che come dicemmo fa schifo: non colpiresti neanche Napolitano in coma.

    poi, la bellezza.

    la regia, con quel gioco di camera che ci trasforma tutti in mosche notturne e in perlustrazione volante,
    e la perizia dei gesti evocativi:

    - lei accoccolata a raccogliere cocci (tu fossi bergman, sarebbe piena di significati preveggenti, quella scena, ma non sei bergman ma uno scrutatore maniacale di fantesche e donnine chinate, a rubare il biancora di una mutandina :) )

    - quell’indossare il giubbotto che è proprio solo e soltanto di chi esce da casa, e da nessun altro luogo.

    - la meditazione tutta maschile del Guardare un Carciofo (come ogni altro prodotto in un market, postura da esperto sommelier ma predisposizione al pacco e alla fregatura)

    - il WAMP! silenzioso del sole alla mattina (cit. mogol)

    - il viso grondante acqua per l’abluzione semiaddormentato (il vecchio will eisn. fosse vivo, ti darebbe una pacca tremolante d’ammirazione sulla spalla)

    - chiusura polsino con testa reclinata con telefono tra orecchio e spalla: chapeau.

    - tutta la sequenza del lavoro da blattone stercoraro promana fatica odore puzza e soddisfazione.
    quando i due si siedono all’ombra, manca solo un Te Deum.

    - il cellulare sotterrato nello sterco mi farà ridere a lungo.

    il racconto è bello e doloroso, intimista come mai lo sei stato manco quando ci sventolavi le ciabatte sotto al naso.

    la scena a tavola mi ricorda un vecchio paz “no, no, tu adesso lo assaggi” con quella forchetta tesa e colma di qualcosa di rivoltante.

    uagliò, tu sei bravo.

    E.

    [Rispondi]

  56. Commento di Estebans — 4 luglio 2009 @ 10:17
  57. ehi!

    EHI!

    un attimo.

    tu sei PIU’ che bravo, porcalapupazzetta!

    io mica l’avevo capito -ad una prima occhiata- che in quel gioco di telecamera giravoltante noi passiamo da LUI che dorme in un divanoletto in soggiorno a LEI che si rannicchia ronfando nella camera da letto!

    inchino carpiato.

    E.

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    si effettivamente è un po confusa lei. coi colori si capiva di più. poi qualcuno m’ha detto di levarli i colori che non ci prendevano niente.
    menomale.

    [Rispondi]

  58. Commento di rael — 4 luglio 2009 @ 11:02
  59. quoto Este, in tutto e per tutto.
    nei complimenti.
    e aggiungo: quella visuale della Mole ora campeggia come wallpaper sul mio pc.
    ché m’hai stretto il cuore, ché non esiste quel mercato con quella prospettiva, provo a pensare al mercatino in piazza al fondo di corso Regina, ma non son convinta.

    [Rispondi]

  60. Commento di iaia — 4 luglio 2009 @ 11:08
  61. stupefacente crescita.
    una stretta al cuore.

    [Rispondi]

  62. Commento di ennio — 4 luglio 2009 @ 11:55
  63. che dire…anche se il disegno non è dello stile che preferisco (gusto puramente personale,ovviamente!) non riuscivo a smettere di leggere, è grandiosa.

    Bravo davvero

    [Rispondi]

  64. Commento di Baldo — 4 luglio 2009 @ 12:22
  65. uau!
    Sembra roba di mak (uè, il mio vuol essere un complimento, non mi fraintendere). ;-)

    [Rispondi]

  66. Commento di bruz — 4 luglio 2009 @ 12:25
  67. solo una cosa: minchia!

    [Rispondi]

  68. Commento di Harlock — 4 luglio 2009 @ 12:42
  69. Santoddio.
    Molto, molto bella, flà.
    Sai cosa? Ora te ne dico una così non m’aggrego al coro dei superflui(?) bravissimo, stupefacente, incredibile crescita eccecc. (che son tutte cose che penso anch’io, sia chiaro).

    Tu sei troppo, flaviano.
    Troppo bravo, troppo talento, troppa mano.
    Talmente bravo che certe volte percepisco le tue cose quasi come una dimostrazione “muscolare” di bravura.
    Sia chiaro, sono convinto che non lo fai apposta, sono certo che il tuo non è esibizionismo o virtuosimo d’accatto.
    E’ che sei proprio bravo, e non riesci a nasconderlo.
    Nasconderlo è la parola sbagliata.
    Direi che dovresti imparare a “trattenerti” un pochino, ecco.
    Per esempio, questo tuo ultimo lavoro qua è splendido.
    Il migliore fra tutti i tuoi, a mio parere.
    C’è una sicurezza e una padronananza del mezzo e del mezzo applicato a un altro mezzo (il web) che fa spavento.
    In questo, solo mak ti è (ancora) superiore qua dentro, ma mak ha dalla sua un bel po’ di km macinati in più e sono convinto che all’eta tua non era in grado nemmeno di allacciarti i calzini (sssenza offesa, capo :))
    Però anche in questo lavoro qualcosa ti è scivolato di mano, a un certo punto.
    La scena del treno col bambino, la “gag”, secondo me stona leggermente col resto, sembra quasi posticcia.
    Anche il finale mi ha fatto un po’ questa impressione.
    Le ho notate proprio come noteresti delle increspature in uno specchio d’acqua liscio e perfetto, eh.
    Il lavoro è meraviglioso, lo ridico.
    Ma quando imparerai (e non manca molto secondo me) a rimanere più “in tema”, fedele alla TUA storia, quella che vuoi raccontare, senza indulgere in siparietti gradevoli ma superflui, non ce ne sarà più per nessuno.

    Perché, e te lo dico come una specie di sconclusionata dichiariazione d’amore professionale, tu sei tutto ciò che posso immaginare quando penso al termine “promessa”.

    P.S. E sei un maledetto, perché quella scena della prospettiva capovolta-grandangolare della camera da letto è una roba che non riesco a levarmela dalal testa da quant’è potente. :)

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    si credo di aver capito cosa intendi, lo so spesso alcune cose cembrano delle forzature tecniche non funzionali al racconto. devo cercare di sfinare anche quelle.

    [Rispondi]

    Giorgio Risposta:

    A me invece la gag nell’aereo è piaciuta! Non l’ho trovata fuori tema… Era perfettamente in tema col discorso “quand’è che comincerai a DEcrescere”.

    Poi questa è la prima volta che Flaviano non fa lo “sborone”, sia nel fumetto che nei commenti… Mi sembra il segno che stavolta ci abbia messo davvero il “core”, questa maggiore “sobrietà” mostra che si è messo davvero in gioco, che non si è messo lì a disegnare dicendosi “ma quanto so’ bravo”, ha tirato fuori una cosa che probabilmente gli è costata anche molta più fatica del solito.

    [Rispondi]

    Flaviano Risposta:

    ma no, quando disegno mica mi dico da solo che son bravo, ho ingaggiato una decina di vergini svedesi nude che stese su un materasso dietro la mia scrivania me lo ripetono ad ogni riga che tiro.

    makkox Risposta:

    anche a me le gag son piaciute tutte. non le ho trovate superflue, anzi.
    solo mi stona, come detto, la frasetta del “mio uomo migliore” alla fine, ché così ci parla solo JJJ del daily bugle.

    [Rispondi]

    Flaviano Risposta:

    diciamo che andava anche a sfumare quindi pensavo che non la leggesse nessuno. credo però che un direttore non sta dietro ad un giornalista che ha una settimana di ritardo su un lavoro, lo licenzia prima, a meno che..
    boh va be cose minime.

    Harlock Risposta:

    Chiarisco, anche se come sempre credo sia questione di opinioni e/o sensibilità differenti.
    Io non parlo di forzature “tecniche”. Narrative semmai. O stilistiche.
    La storia di flaviano è partita come un pugno nello stomaco. Un groppo di malinconia, con l’apertura in soggettiva del frigo e poi lo scrollone capovolto ecc. Tant’è che tra me e me ho pensato “cazzo”. E io “cazzo” non lo penso tanto spesso (dirlo invece, quello è un’altra storia).
    Poi a un certo punto arriva la scena della ricottina e penso “uhm, suureale quasi. ci sta”.
    Poi anche quel “decrescerai” a tavola, tutto a posto.
    A un certo punto arriva la gag del treno/aereo e penso “perché?”
    Perché la gag, perché tentare di alleggerire il tono? Di cosa ha avuto paura, l’armentaro, di risultare troppo serioso?
    Io non ne sentivo la necessità (io, eh) e la cosa mi ha lievemente disturbato. Come quando stai guardando un film di Von Trier e ti parte la pubblicità delle Pringels, tipo.
    Però è durato solo un attimo, e poi riprende tutto perfettamente (sempre per me, eh) e la storia riprende giù liscia fino alla fine e i due si passano la sigaretta seduti sulla panca e il tizio dice c’è bisogno che il secchio sia pieno di merda per riconciliaersi col mondo, vero?”
    Dissolvenza.
    E io penso “che chiusura magnifica”, m’ha sopreso.
    E poi scrollo e incappo in un secchio parlante. :)
    Insomma per me se restava 100% drammatica era meglio. Per me, eh.
    Per il resto è una roba MAGNIFICA, potente, matura.
    Anzi, non “per il resto”, lo è e basta.
    E’ che probabilmente nessuno di noi, quando legge, riesce ad essere solo lettore e non riesce a non sentire quella vocina da autore (della minchia) dentro di sé che gli sussurra “uhm, io forse questo non ce l’avrei messo…”
    :)

    JohnTra Risposta:

    - E’ che probabilmente nessuno di noi, quando legge, riesce ad essere solo lettore e non riesce a non sentire quella vocina da autore (della minchia) dentro di sé che gli sussurra “uhm, io forse questo non ce l’avrei messo…” -

    Questa è una cosa tutta vostra, io non scrivo fumetti e non sono un disegnatore, quindi una storia la giudico così, a lavoro finito, senza immedesimarmi nel percorso creativo.
    Però, capisco cosa intendi, perché nel mio settore ragiono così anch’io.

    La storia in questione a me è piaciuta proprio per via di questi cambi di tono. La trovo più “vera” così.

    laura Risposta:

    Flaviano son contentissima di leggerti in questa storia, soddisfatta e goduriosa di prossime, ma prima di tutto di questa.
    Sì, a volte non ti trattieni, la gag dell’aereo è eccessiva e può stonare, a me tutto sommato mi ha dato invece uno spezzare di ritmo che ha un suo senso, ma può stonare ad alcuni. Semmai qualche volta sei troppo bravo e qualche altra le parole sono troppe e inutili. Ma quei pezzetti inutili che mi davano fastidio leggendoli, li ho saltati (diritto del lettore, come dice Pennac, come diceva prima di rincoglionirsi), così mi sono goduta le frasi belle, quelle giuste, insomma nessun peso mi sono portata dietro partendo da torino in aereo. e dunque sono contentissima e soddisfatta lettrice. Le limature servono, ma non sono fondamentali quando c’è storia e ritmo. tutto qui. scusa se non riesco a togliermi il vizio maestrina :)
    buone vacanze nel salento, ti invidio assai e tuffati anche per me (e anche qualche riccio mangialo al posto mio)

    flaviano Risposta:

    grazie Laura!
    si in quel punto serviva una pausa e poi la ragazzina saccente è l’ennesimo personaggio femminile della storia che ci fa intravedere una certa misoginia del protagonista.

  70. Commento di daniele marotta — 4 luglio 2009 @ 17:08
  71. Complimenti,

    bellissimo.

    D.

    [Rispondi]

  72. Commento di ugoz — 4 luglio 2009 @ 21:37
  73. La miglior flaviano story senza ALCUNA-OMBRA-DI DUBBIO.

    ..cazz’

    [Rispondi]

  74. Commento di mattions — 5 luglio 2009 @ 14:54
  75. Io invece vorrei sottolineare il doppio step del supermercato. Quando il personaggio principale fa la riflessione sulle mozzarelle: vede che la tipa vuole vendergli le mozz piccole, sà che il vero motivo è un altro e non l’offerta, lo reputa degno di essere preso in considrezione, opta per le mozzarelline picole senza far trasparire niente.

    Ottima sequenza. La mia preferita.

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    la vivo tutti i giorni quella scena.

    [Rispondi]

    laura Risposta:

    ricottine! analfabeta del cibo!

    [Rispondi]

  76. Commento di Mitì — 5 luglio 2009 @ 19:03
  77. Magnifico.

    [Rispondi]

  78. Commento di Leon — 6 luglio 2009 @ 12:15
  79. Godo. Questa è roba seria cazzo.
    Robe da togliersi il cappello, cagarci dentro e rimetterselo.
    Vorrei dire cose fiche, tipo “lì è bello, lì è giusto”, ma non mi viene niente.
    Non so spiegarlo ma questa mi sembra la prima “cosa” qui su Core, che percepisco come un pezzo unico, una storia, un totem a forma di membro da ficcare su per… ok, credo che anche se mi fermo qui, ci siamo capiti.
    Complimenti veri uomo, qui si fa davvero scuola.

    [Rispondi]

  80. Commento di elsi — 6 luglio 2009 @ 18:44
  81. vero e toccante
    mi piace molto la terza immagine di lui illuminato dalla luce del frigorifero racchiude tutto il torpore e la spossatezza del risveglio da tormneti notturni, di grande effetto la visione grandangolata dall’alto
    e la ricotta cervello spappolato ehehehe ; )) mitica
    che dire poi della saggezza della frase dell’amico agreste sulla panchina
    complimenti sinceri

    P.S. vogliamo la ricetta del tortino di carciofi meditativi ; )))

    [Rispondi]

  82. Commento di manlio3 — 6 luglio 2009 @ 20:40
  83. porcatroia è meraviglioso.
    quanto tempo ci hai messo?
    dimmi che ci hai messo mesi, ti prego.

    [Rispondi]

    wallyci Risposta:

    Manliuzzo, sentiamo la tua mancanza. Io di sicuro.

    [Rispondi]

    Harlock Risposta:

    Io pure.
    Torna, Manlio.

    [Rispondi]

    Leon Risposta:

    IO PURE IO, MANLIO3 (ma poi quel 3 perchè? ciài 3 palle?)

    Facce qualcosa ManlioOooooOOoooOOOoOooO!

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    si, torna, ma porta FICA ASSAI. e qualche mozzarella buona. e i peperoni ripieni sott’olio. quelli coll’acciughina.
    e ti voglio bene.
    se porti ’ste robe.
    anche una sola.
    :)

    [Rispondi]

    Leon Risposta:

    a proposito io c’ho tre capezzoli, a me me lo puoi dire…

  84. Commento di daniele — 7 luglio 2009 @ 03:37
  85. è il salento.
    si riconosce, inconfondibile.
    e poi quel mezzo sorriso, nel taxi: io ho la stessa faccia quando ci ritorno.

    bellissima, comunque.

    [Rispondi]

  86. Commento di Peppe4oki — 7 luglio 2009 @ 05:51
  87. Aah Flaviano, sei davvero un maledetto fenomeno! Non saprei dire cosa mi è piaciuto di più, ma riesci sempre a farmi provare quella sana invidia che mi fa venir voglia di picchiarti e di baciarti quella manaccia allo stesso tempo, contemporaneamente! (il che non è facile fisicamente parlando)
    Bellissima

    [Rispondi]

  88. Commento di wallyci — 7 luglio 2009 @ 09:34
  89. Ispirandomi al commento di Harlock, mi viene da pensare che questo sia un vero laboratorio creativo, al pari del Bauhaus e di Montmartre. Esagero? Boh, io parlo degli effetti sulla creatività individuale, visto che i campi son diversi.
    Ho notato la grande crescita che hanno avuto quasi tutti i coringraphi da quando hanno iniziato a mettersi in gioco qua dentro. La storia di Flaviano è l’esempio più eclatante secondo me.
    Comunque mi vien da chiedermi: senza Core ci sarebbe stata questa storia? o quella delle balducci? o anche quella della vacca di Manlio? Forse si, ma fra tanto, tanto tempo. Chè da soli si cresce poco.
    Comunque quello era un treno.

    [Rispondi]

  90. Commento di makkox — 7 luglio 2009 @ 10:13
  91. che poi, per vedere i trulli così da vicino e scambiarli per piramidi, ma quanto cazzo volava basso st’affare?

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    minchia li trulli, stanno messi male questi, sembrano palafitte. con le tende. in mezzo al deserto.

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    cretina,
    per darti una possibilità in ottica PIRAMIDI.

    non sai apprezzare nulla, nonsài

    [Rispondi]

    flaviano Risposta:

    lovedi, è che tu c’hai il talento visionario! io no, purtroppo mentre tu ti guardavi guerre stellari inframmezzato da una visione ripetuta di dune io correvo nei campi, scherzavo con le ragazzette, sai…

    makkox Risposta:

    quando io guardavo guerre stellari tu eri l’ultimo sfaccimmozoo nfonn’ a sacchetta e pàt’t.
    e riguardo a quel periodo: una corsa hai fatto, e t’ha detto pure culo.
    ;)

    (minchia, stavolta son stato vulgare assai! ma quello me le chiama, mele)

    Flaviano Risposta:

    che tu sicuramente eri uno che si guardava Dune e si ascoltava Regattadeblànc contemporaneamente.

    sting

    makkox Risposta:

    [Rispondi]

    Flaviano Risposta:

    canopia

    Giorgio Risposta:

    ahah ma quanto so’ fighi ’sti duelli de tavoletta grafffica?

    Marco Risposta:

    Da comprare.

    [Rispondi]

  92. Commento di Giovanni — 10 luglio 2009 @ 17:12
  93. Complimenti.
    Bello davvero.
    Soprattutto la sequenza iniziale del frigorifero con lo stacco nel letto.
    Mi piace come modelli, e spesso distorci, lo spazio al servizio della narrazione.
    Credo che questa volta tu abbia scavato affondo….
    Bravo!

    [Rispondi]

  94. Commento di Tom N. — 17 luglio 2009 @ 06:21
  95. Its so amazing to see you experiment and grow and just nail it every time! I think I’ve said this before but you truly are an inspiration, you make me want to try too.

    [Rispondi]

  96. Commento di massimom — 23 luglio 2009 @ 18:07
  97. eccellente lavoro, in tutti i sensi, dal grafico allo script. eccellente.

    [Rispondi]

  98. Pingback di Coreingrapho » La non-rivista esfoliata e anacastica. Il listone dei mesi fumetti e sfumati. — 8 agosto 2009 @ 12:49
  99. [...] e calciante (con la risposta di Cotus e Leon), quindi la resa più o meno incondizionata e l’horror vacui finale di Flaviano: una specie di metaracconto che è passato sopra i fumetti come elicottero [...]

  100. Commento di Giuseppe — 3 febbraio 2010 @ 02:10
  101. Flà, è tutto molto bello!

    [Rispondi]

  102. Pingback di Napoli Comicon 2010, Premi Micheluzzi: le nomination | News recensioni home | MangaForever.net | News e recensioni comics, manga e anime — 6 aprile 2010 @ 13:00
  103. [...] BLOG O WEBCOMIC Come Vuoto, di Flaviano Armentaro http://www.coreingrapho.com/2009/07/03/come-vuoto/ A Panda Piace, di Giacomo Bevilaqua http://pandalikes.blogspot.com/ Rusty Dogs, di Emiliano [...]

  104. Pingback di Rusty Dogs - Movieplayer.it Forum — 14 aprile 2010 @ 08:29
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  106. Pingback di Napoli Comicon 2010, Premi Micheluzzi: i vincitori | News recensioni prima pagina | MangaForever.net | News e recensioni comics, manga e anime — 2 maggio 2010 @ 14:01
  107. [...] MIGLIOR WEB FUMETTO Come Vuoto, di Flaviano Armentaro http://www.coreingrapho.com/2009/07/03/come-vuoto/ [...]

  108. Commento di Anna — 4 maggio 2010 @ 14:20
  109. Splendido… complimenti!

    [Rispondi]

  110. Pingback di Canemucco – Tombini, merda e caffè (roba noir) — 22 giugno 2010 @ 11:36
  111. [...] particolare della storia del vincitor del Premio Micheluzzi al Comicon di Napoli (proprio con una storia coreingraphica). Però mi sento al sicuro. Part. di Flaviano Armentaro da Canemucco [...]

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