fotoricordo (1/2)




Info su makkox

Nasco uomo e divento rapidamente papera. Son pigro e rompicazzo, dicono. Chi non è pigro?, dico io. Mi piace scrivere storie e ficcarci i disegni in mezzo. Chi ama i fumetti si rompe i coglioni a leggermi: troppo scritto. Chi ama la narrativa si stranisce ancora prima: che so' 'sti paperelli? Ho lo stesso target di un piazzista di merde ornamentali. E questo blog qui canemucca.com
Questa voce è stata pubblicata in Long Tales e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

50 risposte a fotoricordo (1/2)

  1. laura scrive:

    sei na tazzurella ‘e caffè… amaro e dolce.
    sei una millefoglie..
    un babà non che non mi piace
    invece il pede o musso sì
    aspetto la seconda
    trepidante

    sì, sarà impulso e necessità, ma anche maestria, de core…

  2. laura scrive:

    un babà no, che non mi piace, va corretto così, ufff

  3. nikink scrive:

    ecco, adesso mi rimane il cuore avviluppato nelle tendine gellose fino alla seconda parte… se e quando la fai

    sei un bashtardo sentimentale, guagnà… grazie per restarlo

  4. Luis Escorial scrive:

    awesome. I said it!!!

  5. laura scrive:

    visto mak? le tendine!
    sì niknik
    anche per me quello è il punto più teribilmente bello, fors eperché non avevo la moto o quello zio
    ma c’è tutto nelle tendine
    non si vedono e c’è il loro rumore e.. zitta che sennò rovino: quello è il rumore di una mano sola (101 racconti zen)

  6. Harlock scrive:

    Eccazz,
    volevo dire la cosa originale e ho pensato adesso gli dico quant’è bella la vigna colle tendine, e invece.
    E’ bellabella, mak.
    Non (solo) la vigna colle tendine, è bella tutta.
    E il tema di sto caneingrapho(? vedi? E’ il ricordo a patchwork che si ricompone…hehehe) è proprio bello. E coraggioso, anche.
    E quella di loredana a chi non è capitata?
    A me ancora mi piglian per il culo (ma anche senza foto, eh) perché una volta a un festino universitario pare che sia finito con una che era soprannominata il cassonett…A-HEM!
    Ecco, così mi son sputtanato pure qua…;)

    Comunque stai in forma, eh?

  7. manu scrive:

    Che bella Mak, e non serve la seconda parte, è bella così, non lo dico con ironia. La seconda non serve.

  8. wallyci scrive:

    si, la tendina è qualcosa.
    ma la sequenza di zio ciccillo che fuma e guarda col rumore della palla che rotola viene direttamente da il buono il brutto e il cattivo. lo so che mo’ t’incazzi perchè sergio leone ti fa schifo. non fa niente, vè?

  9. manu scrive:

    ammè è piaciuta assai quando mi hai evocato il ricordo della sedia con le strisce di gomma, mi facevano impazzire quelle sedie, le associo proprio a quell’età, quegli anni.
    PS
    come sarebbe che non ti piace Sergio Leone?

  10. Snàporaz scrive:

    Stupenda.
    Anche e soprattutto per il paperotto.

    Snàp

  11. Barabba scrive:

    makkox per michel gondry

  12. makkox scrive:

    ma quella è ssupida. non darle retta.
    a me due mi piacciono:
    sergio leone e brian de palma.

    madò

    hehehe

    vavè, dai, a leone meriti gliene riconosco. non è che non mi piace, non lo preferisco.
    ecco.

  13. makkox scrive:

    ecco, questa me l’incornicio.

  14. wallyci scrive:

    infatti la prossima volta che fai un piano-sequenza un po’ lungo ti calo pure un brian de palma ;-)
    e comunque neanch’io “preferisco” alcune cose, tipo la zuppa di rognone di topo.

  15. Baldo scrive:

    le tendine gellose…
    le sedie con le strisce di gomma simil liquirizia…
    lo zio con la moto che non la prendeva mai…
    ah, quanti ricordi (sbiaditi, ahimè, ma riafforati con prepotenza durante la lettura).

    Io però poi la moto me la sono fatta per davvero, no come mio (tuo) zio! :-P
    Emmò, visto che m’hai fatto venì voglia, me vado a fa’ pure un giro per li Castelli!!!
    FATECE LARGO CHE PASSAMO NOI… ;-)

  16. Estebans scrive:

    ma tu, mak, quando muori?

    chè io le cose belle le apprezzo e non ne temo la dipartita quando posso assegnare loro la certezza di una fine, che così non se ne parla più e ne ho un ricordo preciso.

    il termine delle cose belle dà la misura della loro bellezza.

    è un po’ quello che ti provocano *quelle* foto, eh?

    le tendine che flusssssssssssssshano sul capino papero hanno odore di vento e il nitore delle verande che ci stupefanno di luce all’improvviso.

    ma più di tutto la minuzia mnemonica di quelle treccioline plastichine che pendono dalle manopole del manubrio della moto.

    si staccavano presto e menomavano la moto, che restava bellissima (se bellissima) ma malinconicamente già invecchiata fin dal giorno dopo.

    sul cazziatone a tavola “da dove t’è venuta la fissaa della moto adesso”, secondo me hai mimato la posa, le braccia piegate come chi conduce una teglia di pizza, per ricordare dove stanno le forchette, i coltelli e i cucchiai.

    E.

  17. flaviano scrive:

    sento un prurito alle mani…

  18. paoloraffaelli scrive:

    Mi associo, purissimo Leone. Molto bella.

  19. manu scrive:

    già è diverso, neanche io lo preferisco a un Kubrikke o a un Kurosavva (per esempio) ma dire che non piace…

    la zuppa di rognone di topo invece…

    @flaviano, smettila che diventi cieco!

  20. flaviano scrive:

    la cosa bella è ci trovo tutto.
    l’umorismo, la tristezza, la cattiveria, la fantasia, un grande disegno, una struttura di racconto solida, caratteri coinvolgenti, la percezione di un vissuto molto italiano, dal bar al garage alla sagra.
    una cosa che trovo in pochi dei miei autori preferiti.
    mi metto l’anima in pace che ancora devo “sedimentare” parecchio per arrivarci.
    ;)

    p.s. non v’ho abbandonati è che finisco di lavorare tutti i giorni all’una weekend compresi, periodaccio.
    p.p.s. leone e depalma? a te dovrebbero legarti con le palpebre aperte (si proprio tipo arancia meccanica) e passarti tutto heimat (tutto!)….al mattino e al pomeriggio tutto Sokurov (tutto).
    e la notte giù mazzate! anche solo per aver pensato che uno dei duè possa avere girato un solo singolo minuto di bruttezza.
    non li preferisco, tzè.

  21. Giovanni scrive:

    Non riesco a trovare parole in grado di esprimere quello che mi stai smuovendo dentro.
    Troppe coincidenze, troppo amore per la vita.
    Grazie
    (scusate il patetismo, ma è de core)

  22. Heike scrive:

    Come sempre.
    Commovente.
    Ciauz.

  23. Leon scrive:

    A volte mi fai paura.
    Come il colonnello del cazzo.
    Che poi era maresciallo.
    Appoggio Este.
    Minchiachebbravochessei.

  24. Giorgio scrive:

    E mo’ che gli commento a questo per una cosa così bella?

    Non mi viene niente di adeguato. Meglio stare zitto, va’…

    Anzi no: le sedie e le tendine gommose!!! Sììì!!!

  25. makkox scrive:

    fai poco o’ scimunito, guagnà, e porta qualcosa in tavola.
    (sottile eh?)

  26. makkox scrive:

    grazie guagliò. il rischio è quello di trovarsi nella melassa fino alle ginocchia (a scriver ‘sta roba qui) e le buone intenzioni non salvano. però mi diverto, e pur raccontando i cazzi miei spero sempre che ognuno ci peschi assonanza col suo vissuto.
    mi sembra strano che non si sia avuto uno zio ciccillo, ognuno di noi.
    noi terroni intendo.
    Laura sisà, è nordica, lo zio più scapestrato che può aver avuto al massimo ha ruttato alla cena di natale.
    (hehehe)
    (e per questo fu ripreso in coro “terùn d’un terùn” e lapidato con delle michétte)

  27. Lobo scrive:

    ‘sta cosa del bambino che non conosce le parolacce è veramente bellissima! Quasi quaso mi faccio venire un’ideuzza per il prossimo canemucco…

  28. Giorgio scrive:

    Uno zio come tuo zio ciccillo non ce l’ho avuto purtroppo, ché non sono terrone, ma di parenti “poco ordinari” potrei raccontarne…ma preferisco di no (fra mille anni forse). Va’ che anche al nord di zii strani ce ne sono, eh? E pure colle moto! E se dici che il massimo che può aver fatto uno zio di Laura è un rutto non conosci i veneti ahah!

    Concordo con Lobo sulla cosa del bambino che non sa le parolacce… la prima vignetta fa piegare, per la mannaggia brutta!

    E la cosa dei ricordi che si mischiano cacchio succede di brutto pure a me… una cosa che mi fa gioire e insieme imbestialire su questo sito di malintenzionati è che spesso trovo gente che sa spiegare con quattro parole cose che succedono pure a me e che non avrei saputo spiegare nemmeno con mille parole.

    per la mannaggia brutta ssupida!

  29. laura scrive:

    ahhh io zio, disegnava fumetti, uno, l’altro ha fatto il super fascista, ma erano tutti vecchi e morti… però è vero, anche terribilmente nordici… xò ho la nonna albanese e ve la metto in culo a tutti! veh
    vabbè, vi racconterò i miei vicini di casa, ma niente moto, sono di venezia: barche semmai!
    Ma che ne sapete VOI… ;)

  30. emanuelesi scrive:

    m’e’ piaciuta. e m’ha fatto allegria.

  31. flaviano scrive:

    laura da piccola truccava le gondole per farle andare a 80!!!!

  32. mALAUSSENE scrive:

    (io non capisco come cazzo fa questo qui con quattro tratti di penna ad evocarmi tutto un mondo nel giro di rotellina del mouse…)
    ah! si, sei bravino…

  33. Giovanni scrive:

    Io ci vedo molto “Berlinguer ti voglio bene” ovvero roba di pancia!
    Assolutamente niente in contrario a Leone, mi piace, ma questa la vedo più legata a quella cinematografia italiana dei 70as, primi 80as.
    E poi, insomma, quando c’è di mezzo il ricordo di bimbo ci rimaniamo invischiati sempre tutti, chi più chi meno.
    Bravo Mak!

  34. hippo scrive:

    Scusate, che io son nordico anche io e certe cose non le capisco…

    chevorrdì “chtulu”????????

    A parte che di certo non significa “bel pezzo di cinghiala che mi piperei tutta notte”…

    Hip.

  35. Flaviano scrive:

    na roba così
    chtulu

  36. Giorgio scrive:

    è un tipico salame calabrese.

  37. Giorgio scrive:

    Ao’, “Per la mannaggia brutta” è diventata la mia parola d’ordine!

    Che spettacolo…

    Pensa che io tuttora ricordo la prima volta che ho detto “stronzi” e la prima volta che ho detto “sega”.

  38. Giorgio scrive:

    e non era ieri, ovviamente. Ieri è stata la prima volta di “Cacchio”. Poi mi son lavato la bocca colla trielina.

  39. makkox scrive:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Cthulhu
    minchia, l’ho scritto male. ma l’ho visto in giro anche con l’altra grafìa.
    non so se pirati dei caraibi gli debba qualcosa a st’icona horror. me sa de sì.

  40. makkox scrive:

    non mi stavo facendo una sega, stronzi!
    sì, è successo anche a me, in colonia.

  41. laura scrive:

    bravo! e tiravo bucce di banana in testa ai turisti in gondola!

  42. Giorgio scrive:

    io ero ancora alle elementari per entrambe le parolacce…

  43. Leon scrive:

    credo che gli debba parecchio. E pure al salame calabrese.
    Io dopo mezzo chilo di soppressata col finocchio me lo sogno sistematicamente, con un ulteriore tentacolone (che qui non si vede) con la capocchia a forma di Silvio.
    Brutte cose ma brutte brutte brutte.

  44. Carburo scrive:

    A fare complimenti sperticati si fa sempre la figura dei leccaperinei.
    Quindi, dato che l’età ce l’ho, infarcirò il complimento di parolacce in modo da distogliere l’attenzione dal centro del discorso.

    Cazzo. Mi sono emozionato e divertito e riemozionato. Puttanaeva.
    E tutto ciò, gratis.

    Cunneggiuda (questa è regionale, ma vale uguale).

  45. Agu scrive:

    quando ho letto delle sedie di liquirizia blu, mi si è subito concretizzata l’immagine…

  46. manfroze scrive:

    (probabilmente è uno di quei ricordi falsi, ma a me piace pensare di avere detto le mie prime parolacce mentre giocavo a Donkey Kong per SNES. I platform mi rendevano nervosissimo, da piccolo… e vabbè, anche ora.)

    Per il resto: Makkox, sei ‘na merda, la devi smettere.

  47. Lui scrive:

    Porca miseria, stavolta sono rimasto davvero senza parole.
    C’è tutto. Punto.

  48. Dirk scrive:

    “E la sirena?”
    “Stà a riparare, mancava una vocale”
    “aahhhhhh”
    “No l’altra vocale a zio”
    “Uh?”
    “Esatto”.

    Io non capisco, sembra una battuta da bagaglino, ma allora perché uno arriva lì e c’inciampa sopra che manco un pietra in mezzo ad un pavimentio di marmo? E perché comincia a ridere sommessamente e poi sempre più sonoramente fino ad avere le lacrime agli occhi? Poi ci rifletti e lo capisci: quel bambino siamo noi, siamo noi che assorbivamo storie, siamo noi che la meraviglia ci colpiva ad ogni angolo di strada, siamo noi che facevamo “ahhhh” con quel tono come a dire “ho capito” ma che voleva dire “ma guarda che cosa capita in questo stupefacente mondo”…

  49. laura scrive:

    e marco, per me pure qui può finire, è bellissima, è perfetta, ma… ma se chi fa le puntate poi non le prosegue (c’hai na storia sospesa da mesi) e non lo dico solo a TE, io vengo lì, vi esco dallo schermo tipo poltergeist e vi ammazzo :)

  50. Pingback: Coreingrapho » La non-rivista esfoliata e anacastica. Il listone dei mesi fumetti e sfumati.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>