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Coreographi
Cose vecchie
wow
azz ma nooo, era Buffalo Bill e il suo circoooo! sono tonta! :P
Grazie, volevo dire grazie a Laura Scarpa, che con ” la Morte si mangia” mi ha emozionato alla ennesima potenza. E grazie a voi, che ci siete.
Baci
Quanta storia!
E poi resta la pasta e fagioli!
Ma che senso ha andare a cercare avventure spaziali quando basta aprire l’armadio.
Bello!
Bella ed emozionante!
Ma come sai del “cònsolo” o “cùnsulu” !?!
Grazie ancora. Aspetto con ansia i tuoi prossimi disegni.
A Brindisi è “Lu cuensulu”.
Che emozione. Grandissima, davvero.
Ho visto che nelle tue storie sai parlare di morte e non è da tutti. Cioè, potrebbe esser facile far piangere con la morte di nonna perchè è un’esperienza che abbiamo vissuto più o meno tutti. Ma farlo con la leggerezza della Scarpa non è da tutti.
Le traduzioni in italiano hanno un po’ spezzato il ritmo, ma è proprio un’inezia.
Grande Laura
hai rotto le palle, tu e brugherio.
bastardo! segnalato l’errore non me l’hai lasciato correggere e mo’… guardati alle spalle, pistoloro (o pistola…)! ;)
pistolErooooo ufff
amici pugliesi mi hanno educata a varia conoscenza.
Grazie a tutti, son contenta se comunica, e Wallyci la morte è cos alieve, in fondo. E lo so… le traduzioni sono sempre un blocco, e magari nn sempre servono… mah… :)
questa e’ una bella storia,
grazie d’averla condivisa
Sei una maestra
Spettacolo.
Inizia un po’ piano, ma la sequenza della pasta e fasioi xè stupenda!
Ti riporto quello che ha detto mio figlio (8 anni, mi ha beccato al pc mentre la leggevo e ha voluto leggerla tutta sll’inizio…)
“che bella storia babbo”.
non credo occorra aggiungere altro.
baci
sll’inizio sta per dall’inizio…
prima che l’cojone de mak ce fa la vignetta sopra…
@Giorgio, sì, la storiella vera è quella, ma per raccontarla dovevo darle tempo all’inizio… poi m’ha preso la mano, credo…
a tutti grazie, davvero, ma @manu, se un bambino di 8 anni l’ha letta, per quanto possa essere speciale tuo figlio (grazie) che belle speranze per il domani, per il fumetto per le letture! :) m’hai fatta felice!
Ma perchè una visita ginecologica?!!
Qualsiasi cosa racconti è sempre interessante, certe volte più poetica, altre più commovente; però se avessi un pochino di tempo in più sarebbero perfette, questa secondo me andava sistemata meglio nei passaggi e nel disegno, ma è talmente trascinante che la lettura comunque fila via sempre con piacere.
eee lo so, forse esagero in sintesi, ma qui il fulcro era la resurrezione al nome di pasta e fagioli! per arrivarci già ho dovuto raccontare chi era mia zia… ed erano 103 anni. Credo che il problema qui non sia la lunghezza, questa è davvero una storiella, ma che devo prendere confidenza con le dimensioni che poi appaiono sullo schermo, uff ancora mi sfugge e le immagini mi si allargano invasive anche quando non dovrebbero. Necessito di Cintiq o come si chiama, poi la carta non la lascio, ma…
a scusa pat! la visita ginecologica era solo che avevano delel perdite, cose così… l’hanno fatta a due vecchiette… :P
per me è così che deve essere raccontata:)… Molto bello (ma anche tu ci vai giù col testo eh?… ma come vedi, quando serve;-)..) e mi piacciono da morire i disegni… La sequenza della silouette dell’aereo che bombarda, della zia in cucina e della nipote che le da da mangiare in ospedale… ragazzi, che quadri…
Il circo era di Buffalo Bill..:) ma cmq Wild Bill prese parte a qualche spettacolo su invito dello stesso Bill, ma come attore faceva cagare:)…
Fuoriclasse a parte, qui su Core ho visto tanti disegnatori e raccontatori. Molti bravi, altri che mi dicono meno. Però non ho ancora visto nessuno che possa dire “ANCHE TU” alla Scarpa.
eheheheh scusa Ned, non te ne faccio mai passare una…
bella storia, bellissimi disegni. finale stupendo. il pelo nell’uovo è la fretta che si vede, o sembra, nell’assemblare il tutto. sempre un piacere leggerti, laura
“E si dimenticò di morire”…questa me la ricorderò a lungo.
Bianco e nero senza dubbi (e a ragione) questa volta.
Che bello il testo che lega e collega i fogli che “piovono” …
Una cosa mi va di dire al di fuori della storia e della tecnica.
La tua capacità di metterti in discussione sempre, è ammirevole… e una volta di più io guardo e imparo
adesso l’hai visto….;-)… C’è sempre una prima volta…:)
Ned, noi ci dobbiamo conoscere di persona. Sai quante mazz’t? eheheheh
Cibo e morte, inseparabili.
E tu, insuperabile (come il tonno).
QUESTA E’ LETTERATURA !
@sì, solo in velocità posso fare ;) , ma il senso è anche quello, con i suoi difetti compresi! :)
@ned, grazie, il testo l’ho spezzato, ma ci voleva… eheh, sempre meno di te! :P
@bluezy grazie, è a questo che serve questo core… a mettersi in gioco, sennò che senso ha? :)
Tonno e letteratura, amici a volte esagerate! ma il fumetto è letteratura, spesso, e spesso la letteratura non lo è ;)
son contenta di aver ripreso, dopo una pausa… migliorerò, giuro, alla prossima battaglia lo rifaccio… ma meglio!
Ma è importante sottolinearlo quando lo è (letteratura, non tonno!)
E’ così raro poterlo osservare.
In qualche modo chi racconta fumetti è ostaggio dell’immagine e della grafica.
Questo vale sia per autori completi che per sceneggiatori!
non ti conviene… sono una persona molto irritante e testarda, chiedi al mio amico Flaviano, lui ti confermerà:)…
grazie ancora, allora! :)
Il corpo del carattere che aumenta man mano che la storia entra nel vivo implica un certo pathos aggiuntivo, e lo stesso fanno i contorni del viso della zia, all’inizio confusi e poi ripresi in primo piano.
Prima storia sua che leggo. Complimenti.
Snàp
Pingback: Coreingrapho » La non-rivista esfoliata e anacastica. Il listone dei mesi fumetti e sfumati.
Anche ieri, una pubblicità di amplifon mi ha fatto ricordare un episodio della tua mitica zia Maria!!
Mi è piaciuto proprio, tenendo conto che per me questa è cronaca quasi vissuta …ciao Laura