robe di scrivere senza stanchezza

maggio 10th, 2009
Questo pezzo se fosse buono non ci sarebbe bisogno di spiega. Quindi lo spiego.
Ho riflettuto su cosa mi piace scrivere e se debba distaccarmi da questo piacere per disciplina, per maturare come autore.
Mi piace quando scrivo autore e lo riferisco a me, mi sento gli sghignazzi in testa.
Cmq, nel pezzo cito alcune storie altrui. Non ho inteso selezionare cosa a mio parere sia buono e cosa no, solo ho messo una spunta dove ho riconosciuto quel non-so-cosa che dà a me la spinta per raccontare senza provar stanchezza. Fatica sì, stanchezza no. C’è differenza.
Ho riletto cosa ho scritto quassù, ed è meglio lo spieghi, ma son stanco.





riferimenti:
“Sedimenti” di Flaviano Armentaro
“Fumo” di Makkox
“Marta” della serie BFOM di Emanuelesi e Rael
“Compito ingrapho” di Laura Scarpa
“La solitudine olfattiva del cambusiere” di Estebans
“Illuminazioni” di manlio3
La serie sul tema scarpe e ciabatte a cui hanno contribuito Laura Scarpa, Flaviano, Makkox, Lobo, Emanuelesi e Rael.
“Wall of Words” di Luis Escorial, e sempre dello stesso autore faccio un breve accenno alla bellissima “a walk“.























