me’spresso




Info su Lobo

Sono nato il primo di marzo del ’75 sul tavolo del soggiorno di casa. Attualmente, adottando come copertura l’identità di architetto, mi aggiro nottetempo attorno al tavolo da disegno per tenere fede all’antica passione dell’arte sequenziale. Pubblico le mie cosette su Invento altri tempi e sul blog palermitano Rosalio. Da qualche tempo faccio anche il vignettista satirico per la rivista I Love Sicilia ().
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19 risposte a me’spresso

  1. tostoini scrive:

    Per associazione di idee mi ha fatto pensare alle prime pagine di Blankets, in cui racconta della sua infanzia, del rapporto col fratello e col padre. A come sembra aliena l’infanzia, come se appartenesse a qualcun altro.

  2. La Rejna scrive:

    Cavoli, tostoini l’ha detto prima di me :). Bello.

  3. nikink scrive:

    che bello scroll maturo, e che ottimo uso dello zoom, bravo Lobo
    (sul tema non mi pronuncio e mi tengo le mie suggestioni e ti ringrazio; è già difficile scavare nella propria infanzia, senza che il primo imbecille la metta a confronto con le sue emozioni)

  4. giulia scrive:

    ma che bello. suggestiva questa cosa del passato e presente che si incrociano nella moka. bello.

  5. ned scrive:

    :-)…Mi piace l’uso dei grigi…

  6. wallyci scrive:

    Bella, Lobo. Mi piace l’utilizzo dell’acqua come elemento essenziale dello scroll. L’ho visto in quasi tutte le tue storie ed è un’ottima soluzione.

  7. manu scrive:

    Migliori in modo esponenziale.
    bravo

  8. Giovanni scrive:

    Mi piaceassai.
    Però davvero che stress l’introspezioness !

  9. Giorgio scrive:

    Eheh! Bello!

  10. Luis Escorial scrive:

    Bello! Our childhood… such a fountain of fears and inspirations.

  11. laura scrive:

    molto bello. all’inizio (scrollandolo all’incontrario perché mi si era aperto in basso… boh) vedevo ingombranti i disegni, invece leggendolo la parte dell’infanzia mi piace molto. Bellissima l’immagine davanti alla tv. i volti ancora mi mancano qualcosa rispetto a testo e scroll così coinvolgenti…

  12. Agu scrive:

    coinvolgente… bravo, sissì!

  13. Lobo scrive:

    Wow ragazzi che complimentoni!!!
    Sono contento che vi sia piaciuta (almeno a leggere i commenti finora riportati) questa storiella nata e consumata tutta in una domenica. Stavolta ho cercato (più che in “Ogni scarpa”) di pensare meno e di lasciarmi maggiormente guidare dall’istinto e dalle cose che via via mi veniva voglia di mettere dentro al racconto. Ne è venuto fuori forse un disegno forse meno pulitino ma molto gustoso da rivedere a distanza di gioni…

    p.s. Grazie a Makkox (o a chi per lui) per lo splendido titolo che ha sostituito il mio (che era “Dentro la caffettiera”)

  14. makkox scrive:

    ehm, in effetti non avevo capito che “dentro la caffettiera” fosse il titolo, ma solo il nome del file (io li nomino differentemente dai titoli e ho pensato fosse così per tutti :) quindi nella furia di pubblicare ho messo quest’altro (che manco è mio ma di JD).
    Se vuoi rimettiamo (giustamente) l’originale.
    Non c’era intento di editing selvaggio, lo sai.
    :)

  15. Lobo scrive:

    No no è bellissimo quello che ha messo JD!!!

  16. Leon scrive:

    bravo Lobo, bella davvero. Fa venire voglia di raccontare.
    Forse un giorno vi racconterò anche io una storia seria e vera di me medesimo. Magari del mio terzo capezzolo.
    Chissà.

  17. rael scrive:

    grande Lobo.
    nel senso proprio di: grande. come riesci a disegnare “grande” tu non riesce nessuno qui. vediamo sempre dall’alto, di lato, in lontananza.
    tu invece riesci sempre a disegnare il “grande”.
    la storia mi piace, non mi piglia tantissimo ma è bella.
    però continuo a guardare come riesci a fare il “grande”.

  18. Pingback: Coreingrapho » La non-rivista esfoliata e anacastica. Il listone dei mesi fumetti e sfumati.

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