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brividi intensi.
angoscia.
forte rabbia.
qualunque sia quella “sprigionante”, l’ho provata tutta, anche io. riversandola su ogni cosa storta, ogni delusione, ogni bocca asciutta.
ogni cazzo di bestemmia a vuoto.
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agghiacciante?
è poco.
inchino.
E.
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Dài, stai su…!
Siamo qui per te.
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tu sei il numero uno.
Devo solo capire quando mi hai visto.
sei il sensei.
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cavolo è inquietante ’sta roba! … siamo già arrivando alle psicologie froidiane? …. sto laboratorio tira fuori cose da brividi :D
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wow
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Usti…
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Hai presente la sensazione di quando sei seduto a fianco a qualcuno in metropolitana o sull’autobus e pensi ‘adesso questo sconosciuto seduto così compostamente al mio fianco mi uccide?’. Ecco. La sensazione di ‘adesso mi uccide’. Però a dartela non è una persona fisicamente seduta a fianco a te, ma un fumetto che ti guarda dallo schermo. Applausi.
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penso che non disegnerò maippiùnellamiavita. voglio diventare impiegato alle poste. ecco. porcoddio.
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avete provato a scrollare al contrario?
é bello pure al contrario.
smettila di essere così bravo.
turbi.
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ellamadonna!(così, per riequilibrare :)…)
tu in genere non stacchi le scene e infatti i tuoi scroll quasi sempre si nuotano, fluidi e permeabili….qui invece c’è una scansione del tempo …scena, pausa-stacco nero (tutti quegli stacchi neri come gradini verso il buio), aumento tensione e poi di nuovo, un crescendo da grande regista…chapeau…davvero
[Rispondi]
Ho dimenticato una cosa. Quando ho visto la torsione del braccio quasi come a raccogliere qualcosa da dietro il divano ho pensato che stesse per prendere qualcosa, magari la pistola lasciata dietro al divano nella storia di “No”. E mi sono chiesta perché il personaggio qui non è papero, che l’aria che si respira sembra simile? Forse il papero è troppo identificabile con te per affidargli gesti più estremi? Va bene anche la risposta “perché mi andava così”, ovviamente….
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makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 06:06
’sta cosa di non aver disegnato il mio alter ego paperesco è una bella domanda. mi fai pensare.
disagio, credo.
cavolo, ORA è inquietante la cosa.
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c’è una citazione da “L’ora di religione” di Bellocchio?
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makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 06:10
barà, tu mò mi schifi: l’ora di religione non l’ho visto.
lo so.
lo so.
però ora me lo scarico e me lo guardo, tanto si trova online. anche se un pò jpeggato e a 320×200 col sonoro mono, si può guardare lo stesso. io tutti così me li vedo i film.
ecco, è morto.
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Barabba Marlin Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 12:22
Ok, si sarebbe trattato infatti di citazione strisciante legata solo alla bestemmia e all’efferto liberatorio di essa. Guarda ti passo il link della sequenza http://www.youtube.com/watch?v=9IaLIxCRzF0, qui si vede solo la bestemmia senza le condizioni che hanno portato ad essa, ti linko questo video e non quello della solo bestemmia perché c’è il quasi monologo di un altro personaggio che son sicuro gradirai.
[Rispondi]
makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 16:58
porca puttana, barà.
lo devo vedere assolutamente e da solo.
è di un’intensità enorme già solo ’sto pezzetto.
cazzo, ho capito perché vedevi una citazione. nella rappresentazione di un tipo di rabbia, immagino.
gran complimento. non smentirmelo, lo tengo così.
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laura scarpa Risposta:
maggio 17th, 2009 alle 09:06
cazzo, bellissimo! questo me l’ero perso… grazie!
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L’ora di religione ci può stare, se vogliamo andare a caccia di riferimenti. Ma ci sta di più il Marco Messeri che caccia Moretti dal giardino, non risponde al telefono, e tutti gli amici chiedono a Moretti prete di fare qualcosa, interessarsi, fai questo, fai quello. Non esce nessuna bestemmia parlata, mai. Ma esce l’angoscia di voler stare solo, ed è inutile bussare, qui non vi risponderà nessuno.
No, nessuna citazione, a mio avviso: solo il bisogno fisico e cattivo di stare con il proprio nero.
Il fastidio di essere anticipato nelle parole, che ti fa perdere il filo, non volevo dire questo, ma tu mi metti in bocca quello che vorresti sentirti dire, rispondere. Vorrei potermi sfogare fisicamente, picchiare, uccidere, ma non ci sei, sono da solo in casa, ed è un bene perché il pugno ti avrebbe spaccato il naso, meno male che c’è il divano, che si becca la botta e la smorza.
Se ci fosse stato il papero invece che un uomo dal viso quasi ascetico (ecco perché uno va a parare su tematiche cinematografico-religiose)(quel viso è come il Jesus Christ Superstar con un taglio di capelli moderno) l’effetto sarebbe stato ancora più devastante.
I vuoti riempiono meglio delle parole, quando ti chiedono “a cosa pensi?” e rispondi “a niente”. E non ti credono. Ma il “niente” è un qualcosa, solo che è difficile spiegarlo e a volte non si ha proprio voglia di farlo. Qua, in questo scroll, finalmente il vuoto-niente riempie.
I blocchi neri sono angoscianti e circoscrivono e rendono la compressione interna dello stato d’animo: questo dispiace, ché se non ci fossero stati magari un senso di speranza avrebbe fatto capolino. Ma non si può avere tutto dalla vita, anzi, questa striscia racconta che spesso non si vuole tutto dalla vita. Disegnarlo o scriverlo o dirlo comporta coraggio e il cervello va in cortocircuito e diventa solo un input a muovere il corpo per trasformare le parole in azione.
Sarebbe interessante anche sapere la controparte, quella che chiede, si preoccupa, coinvolge, ama e non comprende perché sia così fastidioso partecipare alla conversazione anticipando le parole (che è una forma di amore, “credo di conoscerti così bene che ti anticipo, ti metto le frasi in bocca), disegnare e raccontare l’angoscia di chi vede il proprio compagno rinchiudersi ad analizzare il proprio male, la sofferenza di sentirsi dire “lasciami in pace”, la forza d’urto di una bestemmia che perde ogni significato religioso ma acquista la pesantezza dello scagliare contro ciò che si ha dentro. Sarebbe interessante, sì, vedere lo straniamento e la sensazione di essere con dei deficit mentali perché non si riesce a comprendere la bellezza del limbo, si pensa di essere la causa di tutto ciò oppure aver l’allegria dell’ignorare pur sentendo un sottile disagio.
Il Dividere contro il Condividere.
Nota a margine: è bellissimo.
Nota a margine 2: il vero protagonista è l’abat-jour.
[Rispondi]
E’ una storia scolpita nel monitor!!!!
Potente, vera, viva…. complimenti davvero bella!
Sei veramente un grande artista!
Sono orgoglioso di lavorare insieme a te!
Non capita spesso di trovare materiale così IMPONENTE
[Rispondi]
flaviano Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 11:00
capo, t’ha dato dell’ impotente.
;D
[Rispondi]
Giovanni Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 12:09
No… INCOMPETENTE…
[Rispondi]
makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 12:27
‘mmocca alle sorete vuoste
[Rispondi]
Roberto Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 14:53
Oh, meno male che c’e’ il flaviano,
che’ qui i commenti si facevano un po’ troppo intellettuali.
E poi il cicciopanza poi mi va in loop sensodinadeguatezza-disagio-depressione-canemuccobergmaniano-commentointellettuale-etc…
E comunque, almeno dalle foto, il ciccio lo e’, IMPONENTE…
hehehe.
[Rispondi]
makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 15:03
io vi scasso il mazzo se non la piantate co’ ste foto e con il prefisso IMPO.
che io dal vero sfino parecchio.
bah
[Rispondi]
Flaviano Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 15:40
seeeee sfini parecchio dal vivo, come no. è che è pure difficile essere alto 2 m ed avere la panza, pensa se fossi 1.70 non riusciresti manco a vederti pisciare.

mak dal vivo è piùommeno così:
come il ragazzo di jesse jean, quando l’ho visto infatti ho capito che non avevo scianz. il ragazzo di jj eh, mica mak, a quello me lo fotto quando mi pare.
Flaviano Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 15:42
ah dimenticavo
…così ma con le spallucce strette e senza tatuaggi
Flaviano Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 16:04
ok la smetto.
;D
jd Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 16:09
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA, oh my gosh, questa è spettacolare!
ehm.
mi ri-contegno. che non ho ancora ricevuto lo stipendio di Marzo.
makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 16:41
preparati
flavi
ano
Flaviano Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 17:08
guarda per me possiamo andare avanti fino a domani….
Roberto Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 17:09
hehehehe
Leon Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 18:05
voi due dovete solo ringraziare la madonnaccia che a me i disegni me li fanno su commissione!
Sennò erano cazzi…
manu Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 18:34
minghia poi dice c’è la grisi… andate a lavurà terùn!
:)
PS
finalmente ho trovato ANIMALS in edicola, e che c…Laura ma che tiratura avete fatto che son diventato matto per trovarlo!
makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 18:44
ce vonno pure le fonti qui.
[Rispondi]
Leon Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 19:42
Proprio quello dicevo.
Te poi pure ‘nculà uno pe punillo, ma se sfondi una porta aperta…
eheheh
Flaviano Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 20:08
le mie scuse alla signora
Leon Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 20:41
qui si gode quasi di più tra i post!
che spettacolo!
iaia Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 21:01
marvellous.
qui me stò a schiantà.
Lobo Risposta:
maggio 17th, 2009 alle 11:08
hahahahahahaahahahahahhahahahahahahahhahahahahahahahahahhahahahahaahahahahahahhaahhaahahahhaahahhahahahaahahahhahahaahahahahhaah…ha!
[Rispondi]
ciao Murco,
ora ti spiego una COSa. Il probblema è il DIVANO, a prima veduta. LO SPROFONDO nel pozzo angosciato del CUORE è come quando il CULO viene agghiottito dal DIVANO addolorato. Tu Murco scivoli giù che mai NULLA ti può sfermare, tu sei SASSOLINO e affoghi giù nelle acque di MARE che è SOLO SILENZIO. Infatti DIO non ti risponde, eh. Poi però cìè il DIVANO, che è come quelle madri che ti abbracciano SEMPRE, sempre, sempre sempre che t’ammanca il respiro. Il punto è: come puoi TROVARE l’incontro tra la SOLITUDINE della madre abbandonata e quella del FIGLIO sconsolato?
C’è cioè il DOLORE di chi è seduto nel divano e c’è lo STRAZZIO del divano che a volte non ha nessun di sopra, NESSUNA coscia che lo SCALDA, nessun culo da ABBRACCIARE. Son dolori seri, eh
ciao da eNZO
(poi un pomeriggio senza pioggia ti spiego DIO)
[Rispondi]
E cazzo!
Complimenti!
[Rispondi]
Giorgio Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 12:30
Ehi, piano colle parole! (ihih)
[Rispondi]
Il protagonista assomiglia volutamente a Vincent van Gogh o ti è venuto per caso/inconscio?
[Rispondi]
Leon Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 14:12
Ecco chi mi ricordava! Il Vincent che minaccia nel cesso di tagliarsi la recchia con il rasoio!
Brav’!
[Rispondi]
makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 14:37
è un facciatipo che mi piace assai disegnare. come avessi un parco attori.
’sto van gogh rossiccio colla barba ricorre spesso nei miei disegni -boh- (forse con struttura fisica un po’ diversa)
a me ricorda un mio zio. verrà da lì, penso.
se legge zio ’sta roba gli prende un tocco, ché lui un pelo fuori c’è.
questo rinsalda i miei legami (ormai inesistenti) con la famglia.
:)
[Rispondi]
Giorgio Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 18:48
van Gogh… ecco chi mi ricordava!
[Rispondi]
Ci provo.
–> IO IO IO IO <– +CON+ TE
buio.
se mi è permesso: la violenza in questa avventura non è azione, è stasi. nessuna moto produce violenza, questa sottostà ad ogni cosa visibile e le invalida tutte. Come un pugno ad un cuscino.
complimenti.
[Rispondi]
grafosecondo Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 14:12
(scusate ho usato dei caratteri sbagliati e il commento è andato a quel paese… riposto).
Ci provo.
=> IO IO IO IO <= +CON+ TE
buio.
se mi è permesso: la violenza in questa avventura non è azione, è stasi. nessuna moto produce violenza, questa sottostà ad ogni cosa visibile e le invalida tutte. Come un pugno ad un cuscino.
complimenti.
[Rispondi]
grafosecondo Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 14:12
mi arrendo…
[Rispondi]
makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 14:38
hehehe
anche i commenti diventano luogo d’espressione grafica.
ASCII
ascii tui!
[Rispondi]
Giovanni Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 15:28
E come si dice in toscana…
MIFATESTIANTA’DAIRRIDERE !!!
AHHAHHAHHHH
BUMMM BRUUMM BAM BUM BIMMM
Finlmente trovo dei pazzi con cui potermi sfogà!
Maestro!!!!!!
[Rispondi]
makkox Risposta:
maggio 15th, 2009 alle 20:21
:)
thanks, master.
[Rispondi]
Beh… E’ la prima volta che lascio un commento e questo succede perché questa storia, questa in particolare, m’ha dato uno splendido pugno allo stomaco! Come solo i pugni allo stomaco sanno essere splendidi. A volte… E l’occasione è buona per fare i complimenti a questa bellissima banda di matti!
[Rispondi]
bello? bello.
un unico appunto: in prima e seconda lettura, soprattutto, la scelta tipografica mi ha fatto penare oltre quello che io ritengo “conveniente”.
[Rispondi]
Genio di questa minkia! Mi sono rotto le balle di tirare quattro linee in croce facendo finta di fare disegni e poi venire qui e trovare te che ti metti a fare un film e fai finta di farlo passare per un fumetto.
Basta, mi arrendo… non è questione di saperlo fare o no è che nella testa o ce l’hai la telecamera o non ce l’hai. Scrolling? Web? Mouse? Penna? Schermo? Indesaign? fotosciop? matite? macchccazzostamoaperdetempo!? Genio di questa minkia… te lo porterai sulla coscienza il mio modesto blog ora che lo chiudo xché non basta più levarsi il cappello, non basta più sperticarsi di complimenti, gridare all’arte e quelchecazzovuoi… qui bisogna mettersi buoni, cedere le armi e in silenzio seguire come si fa, non per imparare perché s’impara quando chi insegna ha per le mani martelli e chiodi, farina e acqua, tette e culi… ma quando davanti c’è core, fegato, carne ossa e cartillaggini c’è poco da imparare.
Adieu Maestro, io chiudo… ci vediamo lassù quando dall’Olimpo scenderai a visitare il girone dei “avreivolutomanonposso” e magari risuciremo a prenderci un caffé insieme a piazza Vanvitelli così ti faccio vedere anche che a fianco alle scale ci sono anche quelle mobili pure se a quelli come te che camminano a tre o quattro metri da terra le scale non servono: amen!
[Rispondi]
Skiribilla Risposta:
maggio 17th, 2009 alle 15:35
Dirk, ma che dici?
Conosco persone a cui Mak non dice nulla e apprezzano altre cose.
Se ci credi e ti diverte non ha senso smettere.
:-)
[Rispondi]
Dirk Risposta:
maggio 18th, 2009 alle 08:20
Skiri, ci sono cose che puoi fare bene o male ma non levi e non metti, se provi a fare Leonardo devi saper dipingere la Gioconda altrimenti sei un imbrattatele. Sono certo che non a tutti piace Mak ma bisogna essere solo ciechi a non capire che la sua tecnica è rivoluzionaria per quanto riguarda l’innesco del fumetto sul web e non ci son palle che tengano!
[Rispondi]
Bellissimo Mak, qui è perfetto, potentissimo, non se ne perde una goccia (a Fliavià, mo’ non rialaccrti a questo per continuare sul vostro strepitoso duellino ;))
stai siluppando un saco di varianti e direzioni ultimamente, tutte belle, tutte sempre più film.
grazie, grazie de core.
[Rispondi]
disegni e inquadrature mi piacciono un sacco, ma di disegnatori bravi ce ne sono in giro. Quello che mi è piaciuto veramente di più in assoluto, da sceneggiatore, sono i dialoghi. un realismo totale. grande!
[Rispondi]
[...] La definita infinita (non-finita?) foto ricordo di Makkok che troppe ne tiene a zio insieme ad un dio onomatopeico e terribile, che non vuole non vuole uscire da lì da dentro da lì e ad una voluta voluta di fumo fumettaro, [...]