l’appartamento - (ita/en)
maggio 6th, 2009
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Mezzo esordio, sì. Emanuelesi è il “solito” nostro già in coppia con Rael. Si ri-propone qui con un nuovo sceneggiatore che ha un suo insensato perché: Astutillo Smeriglia.
Astutillo Smeriglia vive sparpagliato tra Firenze, Bologna e Piacenza. Ha fatto l’astronomo, l’insegnante e il casalingo, ma la sua vera passione è il pianoforte e sogna un giorno di diventare come il grande Glenn Gould, morto. comablog.splinder.com
A me insieme piacciono, ma è ovvio. Le mazzate me le riservo pei commenti.











jus primae noctis, m’arrogo il primo commento, mi pippobaudizzo con un emanuele-è mmmio-sì, faccio la veronica lario de’ noartri, sparo un bravò e torno dopo a commentare seriamente.
se ci ho voglia.
:D
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nn ci capisco nulla e così mi sento scema, ma dico è surreale e io non amo il surreale. sincera e rompicazzo sempre, ma che è?
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makkox Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 08:19
e che te frega che è? mò lavori all’archivio generale coll’etichettarice a nastro?
hehehe
pure secondo me i dialoghi tipo i 3 sturges (o le trasm radio dei fratelli marx che ciavevo un libro e non mi ricordo il titolo azz) sono disposti male. ok, si leggono faticosamente.
mio giudizio: ne voglio vedere altre.
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Antar Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 14:38
“Legali da legare. Tutti i testi inediti dei più celebri show radiofonici”, per continuare la tradizione dello stormèiamento dei titoli tradotti in italiano, credo…
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Antar Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 14:45
stormèiamento sarebbe storpiamento, che poi credo si dica storpiatura…
elia_pippi Risposta:
maggio 9th, 2009 alle 22:13
non so Laura, ma io non lavoro all’archivio generale coll’etichettatrice a nastro, eppure la mia esclamazione a fine lettura è stata “macher’è?”
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laura Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 22:26
macché etichetta… è che volevo leggerlo, l’inizio mi stava pigliando di brutto… sì, vorrei una riprova… gasp… per sapere se sono scema! :)
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Meraviglia.
[butta lì un 'Pinteriano!' e poi scappa prima della deflagrazione]
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smeriglia Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 21:38
avevo appena finito di leggere il calapranzi, non so se c’entra.
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Mi ricorda un po’ quelle storie nonsense e un po’ punk che uscivano sul giornale della scuola al liceo.
Non voglio sminuire la storia: su quel giornale (sepolti vivi) uscivano pezzi di grande qualità. Alcuni però non erano nelle mie corde.
OT per Smeriglia: per caso c’entri qualcosa con lui?
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smeriglia Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 21:38
è come un fratello.
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Mi pare il risultato di una gangbang tra i monty python e tim burton. Che non vuol dire che sia male eh!
astutillo smeriglia cos’è? Un’ identità segreta di qualcuno che deve fare il bellillo? E’ un bloggher, sicuro, ’ste cose le fanno i bloggher quelli accaniti, quelli un pò robertino insomma…
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manlio3 Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 10:13
oh, ma senti chi parla, uno che si chiama manlio3. Ma che cazzo di nome è manlio3? Pure tu vuoi fare il bellillo eh? pure tu sei un bloggher eh? mammina die che c’ho i complessi…
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Ottimo esordio! Mi è piaciuto MOLTO, umorismo inglese nonsense alla Monty Python! Da acido!
Solo 2 difetti:
- la disposizione delle vignette fa venire la labirintite, ok che va bene anche per il tipo di testo un effetto del genere, ma in certi casi capire cosa va letto prima e cosa dopo è un’impresa.
- non ho capito il finale (ma come al solito sono scemo io)
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ok, bell’helzappoppin.
una storia sì, due ok, al tre scatta l’effetto coloradozelig.
*ma* è un divertissement, pure rutilante e colto.
musicato è un beboop.
dov’è l’appartamento del titolo?
li nella bella idea quasi impalpabile della carta da parati.
che a volte copre tutto e tutti, l’appartamento siamo noi, siamo “abitati.”.
la stanza baluginante dei bambini, dietro quella porticina quasi carolliana, non fa venire il sospetto anche a voi che in effetti nulla di più doveva essere, questa storia, che una festa surreale in un kindergarden segreto?
i disegni di emanuelesi mi piacciono sempre più.
E.
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Rael, ma ch’è succè?
Emanuelesi sarà mica andato al compleanno di una diciottenne?
;)
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rael Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 11:10
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Giorgio Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 11:32
Fantastico! Paulo Coelho! Cioè no, Giorgio Faletti! Cioè no…
Scusate l’OT, piantiamola!
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Oggi è il giorno della sofferenza: dallo status di Veronica Lario a quello di Giorgio Faletti.
Dura vita per noi prèfiche.
:D
Seriamente: la storia così com’è mi piace. Mi piacerebbe saper scrivere il non-sense, quanto meno averne il coraggio, quindi un pochino d’invidia c’è. Un pochino. SOLO un pochino. Minchia, Smerigliatrice, ti odio. :D
Se poi facevi mettere anche due fenicotteri sulla tappezzeria e a terra la bottiglia del liquido per diventare grandi e piccoli t’uccidevo direttamente.
Se debbo fare degli appunti, invece, è sui disegni, o almeno su come son stati impostati dalla sceneggiatura, sempre partendo dal principio che parlo per me e non applico lo stile troll che ci ha allietato nei commenti ultimamente. E giuro che parlo da lettrice, senza le vanterie di conoscere o meno gli autori.
Il senso claustrofobico mi piace, ma almeno all’inizio soffoca, non c’è una progressione ariosa. Non so, forse più spazio? Il cambio di immagine di Mr. Marmazzi è una figata, ma incomprensibile e tale rimane. Più che per la faccia proprio per il cappotto-pantaloni e la keppiah in testa a lui che diventa un cappellino alla jakie O.
I dialoghi per me sono troppo sovrapposti, sono belli nel finale, ma nelle prime due tavole mi lasciano disorientata.
Ripeto, provo un pochino di invidia, perché mi piace il non-sense e credo che sia uno dei generi più difficili da interpretare: il non-sense a mio avviso è una gabbia libera o anche una libertà ingabbiata, pare essere “scrivo il cacchio che mi pare” e invece segue uno schema rigidissimo. E Smeriglia innanzi tutto ha il coraggio di provarci e, a mio gusto, riuscirci.
Sono contenta che Ema possa misurarsi anche con altre teste, altri gusti, a riprova che è una persona eccezionale e che sa fare il suo mestiere.
Attendo la prossima.
OT: Ho detto ANCHE. A buon intenditor, papi parlò. :D
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smeriglia Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 21:37
pensavo foste una coppia moderna. e poi ho 78 anni (dentro).
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rael Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 22:01
siamo così aperti che si è beccato la cervicale.
(bravo Smeriglia)
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“- Vuole darmi il cappotto?
- Non ho nessun cappotto.
- Ah no? E questo qui come lo chiama lei?
- Occhiali.”
Ahah non vuol dir niente ma mi fa davvero ghignare!
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Mi piace essere spiazzata da quello che leggo, dover dare un’altra occhiata e poi un’altra ancora, per capire dove stia il filo, ma soprattutto se ci sia un filo (ma va bene anche se non c’è).
Sono chiamata in causa, gioco anch’io e non subisco. Essere parte attiva nel gioco della comunicazione, la stanza finale dei giochi (dei bambini? no non solo), è un regalo che mi piace ricevere.
E così il gioco dura più a lungo, che il rischio dei fumetti è proprio quello di bruciarsi velocemente.
E poi a dover riguardare si notano i trucchi di Emanuelesi, la carta tipo millimetrata che muta da uomo in donna, il piano che a destra è pavimento e a sinistra è salita, le deformazioni prospettiche della luce di una lampadina.
Sì, ho dovuto cercare tra lo zig zag di personaggi e testo, ma credo sia fortemente voluto e assecondo volentieri tagli surreali e percorsi tortuosi se la destinazione è la stanza dei giochi.
Mi piace, davvero.
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Ehehe… bello un casino.
Ma la prossima volta fatelo più surreale ancora.
Surrealerrimo.
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Gustosissima.
Solo, un peccato averla già letta tempo fa sul blog di Smeriglia, che toglie un po’ il gusto di perdercisi dentro/dietro.
Comunque regge benissimo a una seconda lettura, sepcie in questa nuova forma.
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sapete cosa?
coi vostri commenti sto lavoretto cresce e cresce…
grazie a tutti,
adesso vedo tutto l’amore
[Rispondi]
rael Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 16:13
senti ammè, Ammmore: vai un po’ a piglià A’stutello nel reparto Smerigliatrici, che ricevo mail in cui mi dicono che “hanno apprezzato molto il finto Rael” “come ti è venuto ’sto pseudonimo” “è vero che Emanuele è fatto a forma di statua della libertà, sì?”
Astutillo Smeriglia, ma pensa te. S’è visto mai che io non usi un qualcosa riferito a Peter Gabriel nei miei nicknames.
The Colony Of Astutyllis e The Smeryglia Lies Down On Broadway.
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emanuelesi Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 16:15
smeriglia chi?
[Rispondi]
rael Risposta:
maggio 6th, 2009 alle 16:19
alè, ecco l’Armageddon. lo sapevo. Immaginavo fosse un mostro ungulato ed invece era sotto forma di complimenti per una cosa che non ho scritto io.
?
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Bella, perché è bello il pezzo di Smeriglia. Trovo però il ritmo delle vignette non ben scandito, confuso ma involontariamente, o almeno, magari volontariamente ma è una confusione che non aggiunge nulla alla storia, semmai la priva di angoscia dato che “distrae” il lettore.
Mi piace la traslazione uomo-donna, la camera ripida, la stanza dei bambini; ma il tutto è molto meno claustrofobico, malato e pauroso di quanto me lo fossi immaginato leggendo il pezzo originale.
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emanuelesi Risposta:
maggio 7th, 2009 alle 15:55
effettivamente sono daccordo con te,
quando una nuova versione di qualcosa che m’e’ piaciuto arriva in piazza,
rimango veramente amareggiato se non aggiunge nulla, se non sposta il significato da qualche altra parte e non ha un perche’…
questo fumetto non aggiunge e non sposta ma a mia discolpa almeno ho il perche’:
questo e’ un mio omaggio a smeriglia. il vero progetto arrivera’
[Rispondi]
Giorgio Risposta:
maggio 7th, 2009 alle 19:16
il pezzo originale?
[Rispondi]
[...] di Lobo, e il destino corvaccio delle new entry Fontana e Santucci. C’è infine chi c’ha l’appartamento, come emanuelesi e smeriglia e chi è senza casa, homeless, come Luis Escorial. Molte di queste [...]