post Parlerò delle mie ciabatte

di Laura Scarpa

marzo 22nd, 2009

Archiviato in: Long TalesCommenti (78)


eh vabè, mò non famola lunga però.
che con ’sti argomenti ci vai sempre sul sicuro.
son carte emotive d’alto valore.
certo te le devi saper giocare bene.
laura se l’è giocate bene.
s’è scelta il compito facile, per assurdo.
gli altri compiti di Scòzzari io l’ho letti:
“descrivi la tua ciabatta”
“quella volta che sversò tutto il latte di fuori”
“parla di tua nonna che russa”
“descrivi l’odore dei capelli del tuo salumiere”

bah
facce commuove con uno di quelli -LAURA-
poi parliamo…
poi veniamo qui a fare i Maestri.
ma pensa te…

Ecco, così commentavo assai spiritoso, io, la precedente storia di Laura Scarpa.
Ovviamente, con questa storia m’arriva la tremenda mazzata sul coppino che merito per aver sfidato uno dei grandi Maestri del fumetto italiano qual è Laura.
E posso spoilerare anche altra robina che m’è arrivata dagli autori dicendo solo: il gioco si sta facendo duro.
BENE!

AH, dimenticavo: mi toccherà rispondere alla mia stessa sfida. Cavolo. Flaviano lo sta già facendo e io no?

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78 commenti »
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    Commento di pietroizzo — 22 marzo 2009 @ 23:25
  1. azz… grande! E pensare che io, stimolato proprio da quello stesso commento di makkox ci avevo fatto un post pure io, sulla mia ciabatta (http://www.casaizzo.com/vecchia-ciabatta-nuova-ciabatta/). Questi sono i momenti in cui mi sento parte di un tutto. E in cui rimpiango di non saper disegnare. E in cui ringrazio mentalmente Coreingrapho per avermi fatto apprezzare un’artista che prima non conoscevo.

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  2. Commento di nikink — 22 marzo 2009 @ 23:48
  3. impressionante densità narrativa, libertà totale, tutti i colori del mondo
    (adesso attendo fiducioso che qualcuno si lamenti che ci sono degli stacchi “malfatti” :)

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  4. Commento di manu — 22 marzo 2009 @ 23:49
  5. Standing ovation! ma chettelodicoaffare!

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  6. Commento di Estebans — 23 marzo 2009 @ 00:24
  7. un po’ come trovare un diario zuppo di pioggia in un cespuglio e appianarne le pagine con la mano fredda, e trovarci dentro istantanee da cogliere al volo, prima che si liquefacciano.
    e la matita questa volta è una steadycam, lo sguardo basso, buono e mnemonico di un cane di famiglia che registra registra registra…

    E.

    [Rispondi]

  8. Commento di Willy — 23 marzo 2009 @ 01:36
  9. E m’hai fatto un’altra volta. Che lo cercherei pure un appuntino anche scemo da fare, ma non c’ho il fisico per gli sport estremi. Vabbè, godo, ringrazio e taccio.

    [Rispondi]

  10. Commento di makkox — 23 marzo 2009 @ 07:12
  11. ’sta maledetta. ha menato duro stavolta.
    cioè, anche l’altra volta menò.
    però questa è più curata, più “mò te PIEGO l’orecchie”.

    OUCH!

    più di tutto mi piace come racconti fluido.
    ah, e come disegni. anche. ovvio!
    c’è solo da bearsi e imparare, qui.
    grossa fortuna per tutti averti su core.

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    toh, abbiamo una nuova funzione per rispondere al singolo commento!

    [Rispondi]

    laura Risposta:

    cioè per insulti o leccamenti personali ;)…. scherzo, è una prova…

    [Rispondi]

    Leon Risposta:

    minchia che sito cazzuto!

    [Rispondi]

  12. Commento di laura — 23 marzo 2009 @ 08:07
  13. ecco chi critica gli stacchi: IO! grazie ragazzi, ma vista così nn mi convince niente, a voi sì?
    stacchi sballati troppo e l’altra volta m’è andata di culo… le altezze corrispondevano alla schermata, questa volta è a sbalzi e mi pare di avere riavuto il vizio dello stringi-stringi che si aveva noi, quelli delle riviste, storie di 8 pagine al massimo piene di roba… tempi in cui ancora ciucciavate il latte, se anco c’eravate!
    cazz, la prossima la faccio meglio! grazie di esserci “core”!

    [Rispondi]

  14. Commento di giulia — 23 marzo 2009 @ 08:48
  15. A me non ha entusiasmato, direi. Forse perché gli episodi mi sembrano poco amalgamati, tenuti insieme solo dalle scarpe e va beh, lo sento troppo come un compito, non come una storia. La parte su venezia di notte, il terremoto, la zia e la palla di polistirolo invece sì che mi ha detto qualcosa di nuovo, che mi ha toccato, mi ha stupito per i colori. Per me quella è la storia. :)

    [Rispondi]

  16. Commento di Dirk — 23 marzo 2009 @ 08:53
  17. Che belli i disegni, la storia (se ce n’è una) lo è un pò meno ma mica è colpa di Laura ma di Mak… parla delle tue ciabatte… sic!

    [Rispondi]

  18. Commento di Cius — 23 marzo 2009 @ 08:57
  19. Il bastone qui ce l’ha ancora lei.

    [Rispondi]

  20. Commento di nikink — 23 marzo 2009 @ 09:10
  21. uh, visto che l’autore stesso (Laura, scusa il maschile, ma autrice me sona atroce, quasi come poetessa ed altri femminili astrusi) ha colto la mia provocazione, preciso che non era una vera critica, perché a me vedere i margini del foglio, alcuni stacchi netti ed altri sfumati è piaciuto – imperfezioni da urgenza, libertà appunto – però uno che mi ha lasciato perplesso c’è, ed è lo spazio bianco tra la discesa delle scale e la palla di polistirolo… in realtà mi fa effetto la sfumatura tronca del quadro superiore, accostata al margine netto di quello inferiore: troppa cesura, lì

    [Rispondi]

  22. Commento di laura — 23 marzo 2009 @ 09:20
  23. @nicknick, sì, lì soprattutto. la storia c’era cioè frammenti (grazie del diario, estebans), ma l’ho stringata troppo, troppo stretti li spazi, pessimo scroll, che minchia! ve lo dico io, peccato, che il testo c’era… :/

    [Rispondi]

  24. Commento di wallyci — 23 marzo 2009 @ 09:31
  25. bellissima. gli stacchi secondo me sono amministrati bene. arrivano come sberle. come il primo romanzo con poirot, raccontato in prima persona dall’assassino che si rivela solo alla fine (”e così poirot capì che l’assassino ero IO”).
    la scena in cui vagate al buio e si vedono solo contorni è grandiosa.

    [Rispondi]

  26. Commento di makkox — 23 marzo 2009 @ 09:40
  27. Divagazione innescata da nikink #11

    anche a me piace vedere dei lavori che sono come il progetto di un grande architetto.
    bellissime bozze accucchiate con leggerezza, quasi noncuranza. Qualcosa su cui poi un artigiano “fravecatore” dovrà ripassare e mettere a posto, i colori nei bordi, gli incastri a coda di rondine, il lettering dritto e normalizzato.
    E’ un po’ quel disegnare male che tanto va (e mi piace, ripeto).
    :)
    che non è una furbata.
    solo s’approfitta della nostra capacità (almeno a quella di chi s’è magnato a vagonate disegni e fumetti) di pre-vedere il finito, il “come sarebbe se l’avesse portato fino in fondo”
    in questi casi il disegno diventa come la scrittura: evoca. è il passo uno di una danza che conosciamo. un accenno sufficiente a farci fiorire in testa la sua evoluzione.
    è un processo inconscio per me, sottotraccia o meglio: parallelo alla lettura. mi dà un doppio piacere, come se mentre acquisissi, contemporaneamente creassi.

    prova ne è che chi è a digiuno di segni e disegni (e mi capita gente così, pensa!) guardando i disegni realizzati con questo stile, mi dice: son brutti. li saprebbe fare mio nipote.
    poi mi si chiede perché esco sempre meno.
    ;)

    [Rispondi]

  28. Commento di nikink — 23 marzo 2009 @ 09:51
  29. ma infatti le imperfezioni dettate dall’urgenza sono il sale dell’arte, sian volute o meno

    mi ricordo di aver trascorso un quarto d’ora davanti ad un Picasso blu fissando inebetito un alluce tirato via con due pennellate in un quadro tutto curatino e continuavo a pensare a Pablito che gli avevan detto Oh, è pronta la pasta ed allora zac zac… Arrivo! e morta lì, ci ripasso mica, ci ho altro da fà

    Marco dici benissimo: c’è una sorta di chiamata alle arti, si può dir la nostra, non tanto Avrei fatto così, ma immaginare altri scenari; si diventa “fravecatori” tanto che lo si sia davvero – il che nobilita con la partecipazione al processo creativo – o ci si finga tali mentre si gode l’opera

    [Rispondi]

  30. Commento di Heike — 23 marzo 2009 @ 10:14
  31. Chapeau! (che vol dire? m’hanno detto che si dice quando devi dire che uno o una è bravo o brava e vuoi fare il fighetto, e allora lo dico, ma mica ce lo so cosa vuol dire. A volte lo dico pure al salumiere, quando affetta bene la mortadella).
    Ciao Laura, sei grande.

    [Rispondi]

  32. Commento di flavious — 23 marzo 2009 @ 10:18
  33. noooooo è cominciata la trilogia del piede!!!!!
    devo sbrigarmi a finire il mio capitolo! maledetto lavoro!

    brava laura, m’è piaciuta assai. sapendoti editore mi ha fatto senzo vederti colla cartellina in mano che vai a far vedere i tuoi lavori, hehe.

    [Rispondi]

  34. Commento di laura — 23 marzo 2009 @ 10:24
  35. @heike
    vuol dire cappello :) che te lo togli per rispetto, diciamo… e grazie
    @flaviano spicciati, dai, lo so che ho sbagliato proprio per fretta io (3h +2) ma tu spicciati!
    che io devo andare avanti con altre cose che devo risolverli ’sti problemi di scroll e lettura…
    poi quando ti pubblico vedi che cambio ruolo eehhe anzi HA!

    [Rispondi]

  36. Commento di manlio3 — 23 marzo 2009 @ 10:42
  37. that’s the way (ah-ah ah-ah) i like it (ah-ah ah-ah) ma un bel pò stavolta… porc’!

    [Rispondi]

  38. Commento di Skiribilla — 23 marzo 2009 @ 11:27
  39. Oh, Laura, quando al ristorante avevi detto che facevi una striscia sulle ciabatte ci avevo creduto ma fino a un certo punto… e invece!
    Molto bella, col terremoto e la violenza scampata (madò) e con quel ladruncolo provvidenziale interpellato alla bisogna che fa capire tante cose di allora.
    Sul lato tecnico non dico niente, ci pensate voi autori/artisti. Mi son assorbita tutto quanto senza sentire note stonate.

    [Rispondi]

  40. Commento di laura — 23 marzo 2009 @ 12:31
  41. @skiri
    quando dico fo! :)
    sono contenta se siete dei lettori così bravi e attenti da cogliere un sacco di cose. Questa storia-non-storia la amo. Di più mi secca che tante cose non vadano. L’ho scritto a Mak e ho detto: lo posto? Lui dice sì, che magari è una lezione. Allora, che sta etichetta da maestrina non me la tolgo più, ecco quello che penso. core in mano.
    Per me
    Ottimo inizio finché quello mi sta per violentare
    Fin lì scivola
    Allora troppo piccola e stretta e pure la seconda
    Anche nel terremoto
    Alcuni passaggi buoni
    Altri no
    Pochi respiri
    Pause
    Inoltre i testi su bianco sbalzano troppo con i blu notte
    Allora le distanze vanno regolate meglio
    L’ho disegnata e scritta in 3 ore
    Scansionata e rimontata in 2
    Nn va bene
    :)
    Ho imparato, mai più cose strette
    Nn sul web
    A meno che non siano testi
    Si impara sa, come mettere su carta e come sul webbe! (questo era detto proprio al Mak che a lui la carta gli fa più paura di rotvailer, per dire). ecco.

    [Rispondi]

  42. Commento di manuele — 23 marzo 2009 @ 15:46
  43. ciao laura, bellissima questa storia, i lettori tanti difetti non li vedono, te l’assicuro.
    manuele

    [Rispondi]

  44. Commento di Harlock — 23 marzo 2009 @ 16:28
  45. A me piace proprio l’efffetto patchwork, invece. :)
    Anche se.
    Potrei permettermi di chiedere, da lettore di Core, un regalo?
    Che poi nn sarebbe mica un regalo solo per me, ovvio, ma per Coreingrapho tutto:

    ce la fai vedere la versione solo in b&w, Laura?

    Quella sì sarebbe una lezione, altroché!
    Perché quei colori lì – mia umilissima opinione – certe volte “coprono” un po’ troppo, e li vivo sempre come un po’ estranei.

    Invece il tuo bianco e nero è potente.
    E anche se comprendo bene la volontà/tentazione di buttarci sopra qualche tinta che indubbiamente fa il suo lavoro e aiuta nella lettura – soprattutto sul web – nel tuo segno c’è già tutto.

    Insomma a me piacerebbe davvero moltissimo, la butto lì.
    Del resto domandare è lecito eccetera, no?:)

    [Rispondi]

  46. Commento di manu — 23 marzo 2009 @ 17:40
  47. @ Laura, a Mak gli fa così paura la carta che si fa direttamente il bidè…(neanche sempre)
    ;P

    fò….? come mai toscaneggi? o si dice così anche dalle vs parti?

    [Rispondi]

  48. Commento di laura — 23 marzo 2009 @ 20:13
  49. @manu ehehehe! ormai, girandomi tutta l’italia mi diverto a parlare le cose diverse…
    @harlok, già spedita al Mac, vedrai però che forse in un paio di punti sì, è vero, coprono, a scopo narrativo, ma coprono, e in altri son necessari, che io lavoro a strati, l’inizio è sempre ciofeca… ;)
    sto spingendo marco a nn colorare la prossima AW AW!

    [Rispondi]

  50. Commento di Harlock — 23 marzo 2009 @ 20:54
  51. MA grazie!

    Sono curioso, anche se so già che mi piacerà.

    Tra l’altro poni pure (involontariamente?) una riflessione interessante.
    Ovvero: quanto sia indispensabile “coprire” come tu dici, o quanto se ne possa fare a meno. Quando fermarsi.
    Per esempio, visto che stai cercando di convincere mak, a me le sue cose b&w piacciono molto molto, avendo lui il dono di un segno evocativo assolutamente come il tuo.
    è che lui essendo un mago della tavoletta non ci sta dentro. E vorrei vedere. Quando hai a dsposizione 100mila possibilità perché limitarsi a una.

    Però però, un conto è pensare una roba a colori fin dal principio. Un conto è usare il colore per “abbellire”, non so se riesco a spiegarmi.
    Io a volte, vedendo il tuo segno così crudo, sporco, ma in realtà già completo in ogni minima sfumatura di tutto ciò che serve, ho avuto questa sensazione.
    Che tu volessi per forza mettere i colori perché sta roba va sul webbe. Per “abbellirla” e renderla più efficace – ma alla fine.
    Come una specie di post-produzione.
    Mentre in realtà guardando il tuo disegno non se ne sente – spetta, IO non ne sento – assolutamente il bisogno.

    Ovviamente detto col massimo rispetto sia chiaro, è solo l’impressione mia e probabilmente i gusti personali influenzano non poco, anche inconsciamente.
    Comunque son curioso.
    Dai capo, pubblica, nun te fa pregà. :)

    [Rispondi]

  52. Commento di makkox — 23 marzo 2009 @ 21:11
  53. Ecco qui il file originale (?) in bn.
    Ora metto il link anche in fondo alla storia :)

    Poi, per quel che riguarda i colori, avevo visto la storia di Laura in bn, poi lei mi ha mandato una versione definitiva che non ho guardato fino a ieri sera, quando mi accingevo a pubblicarla, e bum! COLORI. M’è piaciuta di più.
    Rispondendo ad Harlo, io coloro proprio perché è come disegnassi da capo, non è tanto per metterli (cioè, ho capito cosa intendi e qualche volta m’è scappato di farlo, sì).
    Poi qualcosa in bn la faccio, che mi diverte così asciutta e veloce.

    [Rispondi]

  54. Commento di Franca Maenza — 23 marzo 2009 @ 21:26
  55. Con un pò di timore, mi addentro in questo “sancta sanctorum”, non essendo minimamente addetta ai lavori ,dico solo da lettrice dell’ultimora, che sono proprio belle le tue ciabatte!! Già mi avevi conquistata nella tua precedente pubblicazione, questa mi piace ancora di più..!complimenti di cuore..davvero.
    Fancesca

    [Rispondi]

  56. Commento di laura — 23 marzo 2009 @ 21:44
  57. @grazie mak del bn e del parere ;)
    @harlok, grazie della fiducia, credo che spesso il colore sia un orpello a me piace solo quando è essenziale. o serve a rendere leggibile. Quantomeno il mio nero teneva di conto il colore a venire, così in parte è incompleto. Mai aggiunto poi. Io se riuscissi a fare un bn perfetto nn colorerei, se non in casi contingenti alla storia.
    Forse mi sono viziata col poco-colore di recente… cazz, magari ho tradito il bn, per insicurezza o pigrizia… chissà…
    @manuele e franca, grazie, da due voci diverse complimenti che insieme mi fanno anche più piacere!

    [Rispondi]

  58. Commento di Bluezy — 23 marzo 2009 @ 22:04
  59. Nella versione a colori non è tanto l’apporto cromatico a colpirmi ma il suo contributo in termini di luce e ombre (le candele ,i tagli di luce provenienti dal fondo del vincolo, le parti in controluce) che mi manca nella versione in bianco e nero. Nel BN però i testi non vengono strizzati e compressi ai bordi dal colore che preme e risultano più fluidi e organici al racconto. Però il senso (con o senza scarpe=con o senza colore?) “cammina” sempre che è un piacere.

    [Rispondi]

  60. Commento di laura — 23 marzo 2009 @ 22:15
  61. @bluezy, ecco, è in gran parte il colore che schiacciando i testi mi ha distorto il rtimo, non solo, ma in buona parte…
    @e gli altri
    azz ragazzi, che pubblico acuto, fosse sempre così!… e se fosse sempre così (o quasi?) :)

    [Rispondi]

  62. Commento di nikink — 23 marzo 2009 @ 23:17
  63. viste entrambe le versioni, noto che ci son cose potenti tanto nel b/n puro che nella versione finale, che comunque preferisco

    quel punto di cesura che avevo notato, in effetti, stona solo nella versione a colori: già notavo infatti che la sfumatura era tagliata, ma questa mia nota m’appare, ora, per quel che è: un vano spaccare il capello in quattro, sport di cui sono olimpionico

    quello che voglio dire adesso, però, insieme al piacere di poter assistere e partecipare a tanta agorà, è una poderosa ammirazione per l’umiltà di Laura, per la capacità rarissima dell’artista autentico di mettersi in ascolto e in discussione

    ne sono davvero ammirato

    qui si gode d’ottima arte e d’ottime persone, non credo davvero che si possa sperare in meglio

    [Rispondi]

  64. Commento di Harlock — 23 marzo 2009 @ 23:33
  65. Ecco, lo sapevo.

    Cioè, si vede chiaramente che in qualche passaggio il disegno è stato proprio pensato per un SUCCESSIVO passaggio a colore, come dici tu.
    Quindi mi rimangio in parte ciò che avevo scritto in precedenza.

    Ma mi sono totalmente innamorato della versione in bianco e nero.
    Per me non c’è storia, era/è perfetta così.
    Il tuo b&w laura è…non ho parole.
    Ma quale colore, ha già dentro tutti i colori che gli servono cazzo.

    E, sono contento di avertelo chiesto.
    E ancor più contento dell’umiltà con la quale ti sei messa a disposizione, ha proprio ragione nikink.
    Grazie.:)

    Tira una bella aria, qua sopra.

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    dimose anche la verità, mattè.
    tu NUN SAI COLORA’.
    eddaje, sù.
    io ho retto ho retto… ma alla fine me le tiri proprio fuori!
    poi dice che non cià ragione coso, lì…

    [Rispondi]

    Harlock Risposta:

    Hahaha.
    Vero, pure quello. :)
    o meglio. NON so colorare a tavoletta, ma faccio degli acquerelli che sono uno spettacolo.
    Giuro.
    Tra l’altro, ho capito meglio cos’è che mi stride nel discroso di Laura, perché i colori mi sembrano estranei a lresto.
    perché percepisco troppo lo stacco tra la matericità della pennellata e l’artificiosità del colore dato con PS.

    Macchervordì ripsondo SOLO a questo commento?
    Che ’sta discussionela visualizziamo solo noi due?
    No, perché se è così allora te dico pure che…

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    e faccelì vedè ’sti acquerelli.
    facce ‘na storiella colorata.
    dajè fratè…
    fatti sotto

    hehehe

    svejato scemo forte oggi.

    Leon Risposta:

    oggi?
    vabbè, te almeno te ce sei svejato, io c’ero già andato a dormì…

    e comunque, davero, a capitan harlock, tira fori er pennello e facce quanto ce l’hai lungo!

    ;-)

    Acquerelli si si si, acquerelli si si si

  66. Commento di laura — 24 marzo 2009 @ 08:00
  67. @niknik e Halok. Non so se sono modesta. Avessi trovato critiche che non condividevo, le avrei contestate. Questo è uno spazio di discussione e se l’autore non vede i suoi difetti (di solito passa più tempo perché deve veder il lavoro stampato o deve prenderne le distanze), allora è cotto! A insegnare agli altri avrò imparato almeno a vedere anche i miei, di errori eheh… ;)
    comunque, nel mio cuore, anche quando ammiro e amo un autore, non lo metto su piedistalli “artista” “maestro”, non chiamo così nemmeno Hugo Pratt o Grazia Nidasio, che per me lo sono stati. Cmq sì, qui ci sono ottime persone. E lavorerò di più sul bn dai… :) te lo dico, però, col colore è + facile…

    [Rispondi]

  68. Commento di tostoini — 24 marzo 2009 @ 13:54
  69. questa meriterebbe di diventare una storia di carta, di quelle che ti porti sul divano e riguardi disegno per disegno, con calma, avvicinando il naso alla pagina.

    [Rispondi]

    Leon Risposta:

    sai che a me questo effetto lo fanno i disegni di makkox? solo che a differenza di questo di laura, con quelli di mak alla fine oltre che di avvicinarci il naso, mi viene pure da soffiarmecelo!!!!

    Ahahahahaaa, scusa eh, ma sta cosa me piaceva troppo!

    A mak, e ce lo sai che te vojo bene dai!

    [Rispondi]

  70. Commento di makkox — 24 marzo 2009 @ 14:00
  71. @tosto
    mò non è con te, eh! io lo so cosa vuoi dire.
    però se continuiamo a pensare che la pubblicazione sul web sia merda, sia inferiore, sia un surrogato. continueremo a vedere merda, cose inferiori, surrogati.
    :)

    [Rispondi]

    nikink Risposta:

    oh, ma non avevi appena messo la funzione “rispondi solo a questo commento”?

    e alòòòòra? perché rispondi in un altro commento? eh???
    ,-P
    comunque, hai ragione: te l’appoggio (ma non te la spingo, giassai :)

    (ottima idea, i commenti threddati… un ente superiore a scelta mi perdoni per l’orrido anglismo)

    [Rispondi]

    tostoini Risposta:

    No no ho capito cosa vuoi dire, e suppongo che anche tu abbia capito cosa intendessi dire io, però nel dubbio esplicito: mai pensato che il web sia un surrogato, tuttaltro. E’ che questa storia a me mi chiama proprio il supporto fisico, la materialità, così se avvicino il naso all’immagine al massimo mi accorgo che ho un pixel bruciato sul monitor.
    Ecco, però, vedi che spiegarmi in esteso mi è servito? Perché mentre scrivevo questa cosa mi son resa conto che in effetti non è alla carta di una versione di stampa che sto pensando, ma a quella dell’originale disegnato da Laura.

    [Rispondi]

  72. Commento di Estebans — 24 marzo 2009 @ 16:23
  73. la funzione “rispondi solo a questo commento” rischia di trasformare i commenti in un inferno di “quote”.
    redimiti, makkox.
    su.

    E.

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    non so.
    forse ne devo trovare ad albero.
    però ’sto movimento nei commenti (che quando son tanti non hanno un perché) non mi dispiace.
    facciamoci l’occhio ancora un po’ e vediamo che succede.
    al limite disattivo il plugin.

    [Rispondi]

  74. Commento di laura — 24 marzo 2009 @ 16:28
  75. e-sta-bans! e-sta-bans! sììììì

    questo agglomerato è disgustoso a vedersi, mak! :P

    @tolstoini per il discorso carta originali questo è l’effetto che più fedelmente riproduce, il web, che mantiene l’effetto carta nei colori…. ma non te lo strusci e annusi sul divano

    [Rispondi]

  76. Commento di manlio3 — 24 marzo 2009 @ 16:35
  77. Mmh, commenti a grappolo! Come le emorroidi! Chi ha avuto questa brillante idea? Furmene sei stato tu?

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    hahahahahaha
    sì!
    [errata corrige: anzi no! l'idea è del sofi, ma io l'appoggio]

    vedrete, come al solito alla lunga apprezzerete!
    gnùrant’

    [Rispondi]

    Leon Risposta:

    a me me piace capo.
    così se due o tre persone si ingolfano su un post, la cosa rimane circoscritta.
    e poi na lustrata al capo ce sta sempre bene.
    vai col tango!

    [Rispondi]

    jd Risposta:

    ma guarda che c’era già prima.

    [Rispondi]

    laura Risposta:

    sì, ma fin che nessuno lo sapeva si stava quieti ;)
    questa è incitazione a delinquere!

    jd Risposta:

    carissima, ahimé sì.
    ;)

  78. Commento di flavious — 24 marzo 2009 @ 21:27
  79. comunque io ho capito i perchè e i percome del lavoro di Laura, il perchè di carta, colore deigitale, le storie ecc…
    l’ho capito vedendo quel post sul suo tumblr con zanardi che parla delle droghe
    perchè Laura…………….
    ………….
    E’ UNA TOSSICA!!!!!!!!

    A TOSSICAAAA!!!!! MORTACCI TUA! E NON TENERTI TUTTO PETTE’, CONDIVIDI COLLA MICI TUA NO?!!!!

    [Rispondi]

    makkox Risposta:

    minchia, mica l’avevo vista quella vigna!
    ma chi frequenta Laura?
    “non capisco chi non ricorra a droghe per eccitarsi o calmarsi…”
    e te lo dico io chi: chi non s’è ancora bruciato l’ipofisi come ‘na lampadina da 100, fratè.
    ma pensa te.

    (hehehe)

    [Rispondi]

    flavious Risposta:

    se vai a casa di Laura al posto della gondola che cambia colore sul tavolino da te ci trovi il bong con l’acqua.

    [Rispondi]

    laura scarpa Risposta:

    nn è zanardi, è autore vivente, in visita… ma nn dirò chi è :) io massimo il vino eheh

  80. Commento di Ugoz — 24 marzo 2009 @ 22:06
  81. Mi piacerebbe fare un commento costruttivo del perchè percosa percome, ma ora come ora preferisco di gran lunga godermi questa bella sensazione da lettura e limitarmi a dire che m’è piaciuta da morire

    [Rispondi]

  82. Commento di Lobo — 24 marzo 2009 @ 22:22
  83. Ho deciso. Dopo questa storia smetto di disegnare. La storia è stupenda e tu sei bravissima (ma questo lo si sapeva già). Vado a vendere broccoli. Saluti.

    [Rispondi]

    Rael Risposta:

    mannò, Lobo. è che ognuno è un mondo a sé e, spesso, graziealccielo, ci sono ’ste stelle qua, tipo Laura, che fanno da faro. Uno poi può circumnavigare, girare un po’ a dritta e un po’ a babordo, ma sa che là le acque son quelle giuste e una volta saggiate, imparate, può andarsene per flutti e frangiglie diverse. ché, tanto, sa.
    per esempio, a me fa impazzì come, alla fin fine, non ci sia una storia, ma micro-auto-storie. non c’è una trama, un 1-2-3. ci son tanti pezzetti, tanti mini-scritti che però si legano e ti danno la storia, anche se non c’è.
    questa è arte.

    [Rispondi]

    Lobo Risposta:

    no no sul serio. Broccoli. E anche a buon mercato.

    [Rispondi]

  84. Commento di manu — 24 marzo 2009 @ 23:09
  85. ammè sti commenti dei commenti dei commenti dei commenti….
    mi paiono una cagata pazzeska…

    opinione personale eh?

    [Rispondi]

  86. Pingback di Coreingrapho » La rivista che non ha tempo ma thread. Nuovo coreographo: Cius e quattro nuove tavole — 25 marzo 2009 @ 00:52
  87. [...] impossibile, si esibisce in un ennesimo magistrale passo di danza coi pennelli, la storia delle sue ciabatte dentro una Venezia che ha la grana dei ricordi, è umida e pungente come i baci dati pensando [...]

  88. Commento di laura scarpa — 25 marzo 2009 @ 08:21
  89. MI Ribello alle risposte a grappolo! (vvvai manu!)
    @Lobo, ma è una vita che leggo fumetti di autori grandissimi, meravigliosi, anche miei coetanei ed amici… non ho disegnato poco per quel motivo, solo perchè mi sono lasciata vincere dalle poche occasioni, dalle difficoltà, dalla vita e dal lavoro che ci mantiene… mi diverto un po’ anche a fare le ricette per i bambini e allora…
    ma le cose da raccontare a fumetti o similia sono la cosa più bella, ho usato Blue per questo, per anni. Ringrazio il web (caffeacolazione e ora core) e le frequentazioni che me l’hanno fatto prendere di punta (mak e core) perché non solo mi hanno dato lo spazio, la sfida diversa, ma spinta a una ricerca che mi sta facendo riappropriare del fumetto, ancora e in evoluzione.
    Io ho 52 e sicuramente dovrei essere più sclerotizzata di voi pischelli, dunque usiamolo tutti sto mezzo bellissimo, e poi anche la carta, il muro e via… cerchiamo di metterci in gioco e anche di giocare. Ecco, io non ho ironia, non tanta, ma leggerezza sì (magari l’avessi pure di ciccia ;)) e questo serve per buttarsi dove è fondo. Si può fare gli errori, per questi i nostri 3 cori non ci censurano, perché poi cresciamo e ce li vediamo… se posso dir la mia in aggiunta (non riguarda te) non riportiamo qui i meccanismi da giornaletto, i giornaletti vanno a morire, questo è lo spazio per provare di più, le strade, come dice Rael, sono tantissime.
    PS ma adoro leggere un libro sul divano eh!

    [Rispondi]

  90. Pingback di Coreingrapho » Parlerò dei miei sandali — 26 marzo 2009 @ 09:00
  91. [...] frutti il meme, anzi il seme, raccolto da Laura Scarpa in un commento casuale e fatto germogliare qui. Stavolta è Flaviano a inciavattarsi in un racconto. E non sarà l’ultimo a provarsi [...]

  92. Commento di laura scarpa — 26 marzo 2009 @ 13:39
  93. andava messa sotto la prima storia, ma ve lo posto qua.
    quel che mi scrisse un amico (e un altro mi disee, ah sì l’ho vista.. no… bella sì.. cioè aveva assai perplesità)
    ve lo dico e poi la pianto di far commenti, per un bel po’ :

    La tua storia conferma 2 cose: che scrivi troppo e che non si possono leggere fum (fum????) al compiu, non farti illusioni su ciò.
    RIPENSA LE TUE SCENEGGIATURE
    NON DEMANDARE TUTTO ALLE DISDASCALIE, PORCA MADONNA. SFANCULA IL COMPIU, VELENO.
    FAI RECITARE I PUPAZZINI, NON DESCRIVERE TU QUEL CHE FANNO, MA FAGLIELO FARE E STOP.
    SOPRATTUTTUTTUTTO:
    Occhio che sei a 1 mm dal “dolciastro a tavolino”. Melenso forse rende meglio. Non trasmetti nostalgia, dolore, estati, scoperte… surtout xkè PARLI, racconti, ciacoli, ma non disegni. Hai fatto il compitino prefisso. Insegui il carino, no il dramma. Te lo volevo già dire circa le tue cartoline tlog, ma nn posso sempre romp il kzz
    Amica mia, non volete capirlo, nessun lo vuole capire, MA SONO CAZZI. O si racconta qualcosa d’interessante, o si makkokkia. Il restyo son pippe, di queste bastonate [ secondo me non senti perchè te ne fotti].
    MORALE:
    LA MATITA E’ L’INIZIO

    ecco quel che mi scrisse zaratustra.

    [Rispondi]

  94. Commento di manlio3 — 26 marzo 2009 @ 13:47
  95. ahahahah, si makkokkia! Mò però stai bono Furmene, non scalcià, non partì ar galoppo me raccomanno!
    d.

    [Rispondi]

    laura Risposta:

    ????? °O°

    [Rispondi]

    laura Risposta:

    ah cazz, nn l’avevo letto… non l’ho toltooooo! gasp!

    [Rispondi]

  96. Commento di makkox — 26 marzo 2009 @ 14:02
  97. mannaggia oh.
    e io che mi diverto così tanto a makkokkiare. hehehe. beh, almeno l’onore del neologismo…
    cmq: dove c’è gusto non c’è perdenza.

    mi ricorda un mio amico ex calciatore che non è più possibile guardarci una partita in tv assieme. son tutte pippe, son tutti brocchi, son tutti spacconcelli, non sanno fare un cross UNO.
    porello. anche a scende le scale si deve appoggià alla ringhiera. non cià più i menischi.

    [Rispondi]

    laura scarpa Risposta:

    ihih! minchia se ci pigli!

    [Rispondi]

  98. Pingback di Coreingrapho » Parlerò dei calzi miei — 27 marzo 2009 @ 11:08
  99. [...] ecco la mia risposta all’iniziale stimolazione scarporea, e alla successiva ciavattata flavianesca. Comunque, per avere tutta la scarpiera basta cliccare [...]

  100. Commento di Daniele Marotta — 28 marzo 2009 @ 23:12
  101. Trovo la storia di laura bellissima, poetica e densa.

    Il resto sono pippe, ognuno di noi aspira alla perfezione e mai la raggiunge e le storie degli altri sono sempre più verdi, o quasi.

    Quoto la cosa dell’amico ex calciatore. Ci sono persone che trovano interessanti solo i propri peti.

    La palma va ai viaggiatori, in grado di fare, lavorare, esporsi, rischiare, sbagliare.. …le chiacchere stanno a zero.

    Bravi tutti ragazzi.

    Qui c’è ottimo fumetto,

    makkokkiare ci piacerebbe a molti, ma anche gipiare, prattare, laurascarpare eccetera. M)

    [Rispondi]

  102. Commento di Daniele Marotta — 28 marzo 2009 @ 23:13
  103. … anche flavianare ovviamont ;) …

    [Rispondi]

  104. Pingback di Coreingrapho » La rivista che vagola e svongola. Nuovo coreographo (Ned) e il contest sorridente — 30 aprile 2009 @ 16:20
  105. [...] di preparativi ed esibizioni. Tutto nato dalla splendida storia di Laura Scarpa intitolata “Parlerò delle mie ciabatte” – e a sua volta stuzzicata da una provocazione scozzariana e svongolante (c’è tutto [...]

  106. Pingback di Titolo che non mi ricordo — 7 febbraio 2010 @ 05:30
  107. [...] ecco la mia risposta all’iniziale stimolazione scarporea, e alla successiva ciavattata flavianesca. Comunque, per avere tutta la scarpiera basta cliccare [...]

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