Illuminazioni

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Una volta da piccolo vinsi una bicicletta al concorso "porte aperte alla Renault" disegnando una macchina, e quello rimane il mio più grosso successo artistico. Disegno da quando ho capito che a volte la penna fa più male dell' alabarda spaziale. Da allora la forza scorre possente in me, ma dice che se non pago le bollette me la staccano, o forse quella è la corrente... (il mio blog è qui)
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71 risposte a Illuminazioni

  1. Flaviano scrive:

    guarda quel pennello cazzo!
    (t’ha copiato il cowboy della tua strip di brokbackmounain ;P )

  2. makkox scrive:

    @flaviano
    io uso il pennino.
    ma questo una SINGOLA VIGNETTA la fa così grossa?
    e ‘na tavola che je ce vo?

    il mio cowboy è meglio del suo!

    vafanculo va…

    NON CIO’ GNENTE CAPITO?!
    NESSUNA STRISCIA NESSUN CAZZO DI NULLA.

    e comunque basta con ‘sta cosa del disegnare, da domani uncinetto.
    che quella sì che è robetta tosta.

  3. manlio3 scrive:

    io sto per andare in libreria a comprare “chiaroscuro for dummies” così fra un paio di storie che mi esercito, altro che moebius, bisognerà resuscitare caravaggio, che quello sì che… vabbè ho detto tutto.

  4. Harlock scrive:

    OT
    no vabbé mak.
    “Il mio doppio Io” lo DEVI leggere.
    Fidati.
    Non so se si trovi ancora, perché ormai ha qualche anno e la casa editrice non era esattamente la mondadori,
    (aspé, ma la casa non era Derive Approdi? E non era sempre di Coniglio? Prova a chiedere a Laura…)

    Che sennò alla peggio te lo fotocopio e alla prima te lo porto, giuro.

  5. makkox scrive:

    caravaggio, quella merda… spè…
    leggi qui

    mò chiedo a Laura, magari lo regalo a Manlio.
    ché IO non lo leggo!
    azz…

    e vediamo

  6. Flaviano scrive:

    vabbè tracopiava, dai ci sta, chi non l’ha fatto. quantomeno non copiava dai fumetti bonelli.

    chi in vita sua non ha prodotto almeno una volta una speciale polvere ricavata schiacciando le lucciole…..

    io una volta ne ho schiacciata una, poi ho datto gas e me la sono filata.

  7. Harlock scrive:

    E vabbé, niente di nuovo.
    quasi tutti i pittori, tutti i grandi dal 500 in poi usavano “macchine ottiche”, soprattutto per le prospettive, e soprattutto i vedutisti.
    Che poi, la stessa tecnica dello “spolvero” che si usava negli affreschi era una tecnica di ricalco, per dire.
    Ci sono anche parecchi fumettari che lavorano su base fotografica – anche io lo faccio a volte – ma non è che questo toglie qualcosa all’opera finita.
    Come sempre, dipende dall’uso che se ne fa, dipende dalla consapevolezza.
    Ci sono autori come Ausonia che fanno addirittura i “fotofumetti” usando direttamente le foto, lavorate opportunamente.
    MA cazzo, il risultato è qualcosa di strepitoso.

    Ehm, credo di essermi appena reso conto che in realtà mak stava prendendoci per il culo con una provocazione.
    E io ho abboccato come al solito.
    Te pareva. :)

  8. manlio3 scrive:

    Ho parlato al telefono con Gustavo Dorè, dice che me lo fa lui un corso di tratteggio.
    d.

  9. ReCaliscetta scrive:

    Meglio telefonare ad Albrecht Dürer per un corso di tratteggio.

  10. caramella scrive:

    se Manlio tratteggia “come si deve”
    non sarà più Manlio
    ma la copia di qualcun altro.
    no?

  11. Agu scrive:

    ganzo.
    pure il finale, sissì…

  12. Flaviano scrive:

    se copia qualcun altro sicuramente si
    se si esercita per i cazzi suoi magari diventa manlio superpiù o maenlius 3 o Manliaccio da Sciacca o Amalio chi lo sa……

  13. Flaviano scrive:

    non è che deve cominciare a fare le mani squadrate invece che affusolate e oblunghe, però se sotto ci mettessa na nticchia di struttura il tutto risulterebbe più bello e solido e armonioso e flaviàairottoer’cazzo losò!

  14. caramella scrive:

    flaviano, ti sei spiegato alla grande, grazie.
    mi vien da darti ragione.

  15. Leon scrive:

    Ammazza le cazzate che scrivete!
    Bravi! Me piace (a me)!

    Gas è pazzo regà!
    PAZZO!

  16. Julie scrive:

    ok lo ammetto, sono pigra e tutti i commenti non li ho letti, mi focalizzo sui primi, indignati per il finale.

    Ora, magari non ho saputo cogliere un accidente, ma io ho percepito proprio quel sano “animalismo” di campagna che non esiste più nella coscienza attuale. Che poi “sano”. Magari è tutto da rivedere e tutto da criticare, fate voi. Ma se siete cittadini e in campagna non ci avete passato l’infanzia non capirete mai l’amore smisurato verso gli animali, quell’incredibile sentirsi tutt’uno con la natura circostante, il non percepire come un problema (odiose categorizzazioni tipicamente umane di un’umanità disumanizzata che non coglie più dove comincia e dove finisce, iperdivinità artificiale) l’infilare la mano nella vagina di una mucca per toccare con mano la vita. Da piccoli era uno spettacolo, avevamo la nostra panchina e ci facevano sedere là, con le bici inzaccherate lasciate a terra, ad assistere alla nascita. E non aspettatevi romanticherie bucoliche, quella disgraziata di vacca si vedeva (sentiva) braccia e corde infilarsi tutte lì per strattonar fuori un piccolo enorme tutto bagnato.
    E la carne si mangiava. Ed era la stessa del piccolo che vedevi nascere. O dei conigli accarezzati prima e visti scuoiare poi.
    Io cresciuta nella società attuale non ho più lo stomaco (nè le capacità) per farle queste cose. Abbiamo perso il legame con la terra.
    Ma credo sia ben più delittuoso azzannare un pezzo di carne rosa plastificata che si sa esser carne solo perchè ci hanno insegnato che non è verde. Quella verde cresce nella terra e si dice “verdura”. E invece la mucca viola è di cioccolato, ma quella si toglie subito la pelle e la carne è marrone, sì, cioccolato si dice.

  17. Piripicchio scrive:

    non ho ancora mai lasciato commenti, quindi non so se riesco a capire come si fa “la prima volta”….se vi arriva e volete leggerlo è questo:
    Perchè ve la prendete col finale? il finale è “uh scopa” ed è perfetto visto che di partita a scopa (scopone) si tratta ;) ….con tutti i “tempi comici” al punto giusto e il racconto (MOLTO ben fatto) a distrarre l’avversario da perfetto baro ;)
    carina anche la sperimentazione della matita, ma io l’avrei lasciata solo nelle vignette del racconto e non in quelle nel presente per creare un po’ più di movimento tra i 2 tempi narrativi (come la penultima vignetta=forse è li che gli si è spezzata la gomma:sul bordo del tavolo)
    forse si, solo il tratto incrociato in certi punti toglie qualcosa ai disegni ma flaviano ha spiegato già bene il percome
    cmq. grande manlio

  18. laura scrive:

    massì
    i tratteggi, + ancora che brutti (e brutti sono, ma per fortuna quasi invisibili) sono inutili, vabbè

  19. Pingback: Coreingrapho » La rivista che non ha tempo ma thread. Nuovo coreographo: Cius e quattro nuove tavole

  20. Joe Sacchetta scrive:

    Danilo, bellissimo. un piccolo capolavorino. dovremo scrivere qualche striscia insieme che dici? compra exodus

  21. vituperio scrive:

    quoto

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