post C&L e l’Oste Mannaro (I parte)
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di cotus e leon

marzo 9th, 2009

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153 commenti »
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    Commento di Paolo — 9 marzo 2009 @ 20:02
  1. Mi piace

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  2. Commento di Alessandro — 9 marzo 2009 @ 20:05
  3. humh…..io quel gatto l’ho rivisto…..per me siete i migliori e lo sottoscrivo….il cieco è meraviglioso!!!!!

    [Rispondi]

  4. Commento di giulia — 9 marzo 2009 @ 20:09
  5. ahahaha! ottima. e mi piace moltissimo il tratto, lo stile, come si dice, e l’uso di luci e ombre.

    [Rispondi]

  6. Commento di giulia — 9 marzo 2009 @ 20:11
  7. e colori, dimenticavo. i colori. : )

    [Rispondi]

  8. Commento di Gas — 9 marzo 2009 @ 20:15
  9. Grazie^^
    MENOMALE!… I primi commenti sono andati bene, temevo che la nostra idiozia ci avrebbe portato al camposanto.
    Magari è un po’ presto x cantare vittoria, meglio se mi calmo.

    Ale ti amo, anche io voglio Giuliano Pallevolate dentro casa!

    [Rispondi]

  10. Commento di Skiribilla — 9 marzo 2009 @ 20:37
  11. Ehehe… siete due somari di prima categoria!

    (è un affettuoso complimento, si sappia).

    E poi c’è un cross-over con il gatto di Alessandro, evvai.

    [Rispondi]

  12. Commento di Giorgio — 9 marzo 2009 @ 20:42
  13. Molto belli i disegni, forse un po’ troppo grandi, che rischiano di passare per roba per bimbi mentre non lo sono.

    Il testo non saprei come commentarlo, questa prima parte è troppo poco per giudicare… vedremo il resto.

    [Rispondi]

  14. Commento di Ed! — 9 marzo 2009 @ 21:17
  15. fighissimo, soprattutto il pezzo in cui entra Lino Banfi e canta… uno spasso. Bello anche l’omaggio a Watchmen… ci ho visto anche un po’ di Dalì, ma forse era una citazione non voluta.
    Comunque il mio personaggio preferito e il carabiniere (quello alto però).

    ciao.

    Con stima (non la mia)
    Ed.

    :D

    [Rispondi]

  16. Commento di Willy — 9 marzo 2009 @ 21:24
  17. Disegni splendidi. Battuta un po’ fiacca con tempi comici da rivedere, l’ultima vignetta mi piace molto anche se non riesco a legare bene il lungo stacco sul cielo stellato con la battuta finale (forse bastava solo il gatto soffiante? boh).
    Potenzialmente però personaggi e ambientazione mi attirano parecchio. Mi accodo alla fila di quelli che attendono il seguito.

    [Rispondi]

  18. Commento di buoni presagi — 9 marzo 2009 @ 21:26
  19. Ecco, se ne venisse fuori una roba alla Lankhmar ma bufa io sarei contento :-)

    [Rispondi]

  20. Commento di Roberto — 9 marzo 2009 @ 21:29
  21. Ehi, ma e’ CORTISSIMO!!

    [Rispondi]

  22. Commento di ReCaliscetta — 9 marzo 2009 @ 21:29
  23. Il lungo stacco sul cielo stellato da l’idea del lungo silenzio dei due mentre guardano il ceffo pallesecche, per poi spezzarsi con la battuta. Perlomeno, io l’ho tradotto così e mi ha fatto ridere, mi sono immaginato proprio la scena.
    E i disegni sono molto più belli della prima strip, sempre secondo il mio parere.

    [Rispondi]

  24. Commento di Antar — 9 marzo 2009 @ 21:38
  25. Bello.
    Anche se le ombre sono date un po’ a ca[t]so.

    …Volevo aggiungere pure io il mio commento tecnico random generated

    [Rispondi]

  26. Commento di Willy — 9 marzo 2009 @ 21:39
  27. @ReCaliscetta: sì scusami, mi sono spiegato male. L’effetto voluto immagino anch’io sia quello e ripeto che la vignetta finale piace molto anche a me, solo che non mi torna del tutto come gestione dei tempi nell’insieme, poi… boh… forse il problema era solo nella battuta che non mi ha ‘catturato’ nelle due vignette precedenti e quindi sono rimasto un po’ appeso alla fine.

    [Rispondi]

  28. Commento di manlio3 — 9 marzo 2009 @ 21:41
  29. mi ricorda un poco il cartoon “cacciatori di draghi” che mi piaceva e mi faceva rite. anche questo mi piace è mi fa rite. Ma 5 tavole è ancora un pò presto per dirlo. Però oh, 5 tavole curatissime, non come quei disegni millescippi di maak, o il fumetto con la bic di esteban o il “toh guarda mi è avanzato del carboncino dopo aver acceso la brace” di laura, o il fumetto ctrl+c ctrl+v di capitan harlock, o la storia ‘truppovissutaperesserecapita’ di rael/emanuelesi… hihi scherzo scherzo, è che mi diverto. Bravi cotica e leone!

    [Rispondi]

  30. Commento di manu — 9 marzo 2009 @ 21:42
  31. cioè ma non è che qui si è scatenato un meccanismo che bisogna per forza trovare il difetto e contare i peli del culo agli autori? questa strip è davvero ben realizzata e basta.
    bravi.

    [Rispondi]

  32. Commento di Leon — 9 marzo 2009 @ 21:45
  33. @ ReCaliscetta: hai preso in pieno il senso (se di senso si può parlare in C&L!) che abbiamo cercato di dare. Il lungo stacco è un pensiero lungo di due menti deviate che cercano dare un senso al tutto. L’ultima battuta è di Cotus, che teoricamente è quello lucido dei due, ma aprendo bocca dopo una pausa riflessiva chiarifica la situazione…

    @ Roberto e tutti quelli che dicono sia corto: non volevo far venire a Gas i sensi di inferiorità con qualcosa di lungo. Ma per adeguarmi a lui, è venuto davvero cortissimo!!! A parte gli scherzi, avete ragione ora che lo vedo bene. Me lo ha detto anche mia moglie (non che Gas ce lo ha corto, eh?): “bello, ma corto”. Bene, sarete ripagati nel seguito. Promesso!!

    @ Ed!: sto andando a tatuarmi il tuo commento su una coscia

    @ Gas: bravo Ciccio, disegni davvero da te in forma. Così mi piaci!!

    [Rispondi]

  34. Commento di Leon — 9 marzo 2009 @ 21:48
  35. @ Manlio3: cazzo mi hai fatto sbottare a ridere, e mi fai cazziare da mia moglie che i pupi dormono. E dai, no ;-)

    [Rispondi]

  36. Commento di Rael — 9 marzo 2009 @ 22:08
  37. scevramente pulita la mia parlata da sillogismi nonché residui semantici volti a sfrondare la vis tragica del verde che ci intristisce nel sidro intersecata con il pantonamento abbassato da chiariscuri improvvisi di paesi molto molto lontani trovo arrancante non trattenere improvviso il piacere che sale attorniato da pareti dove gatti stivalano occhi a re mendicanti sponsali dietro assassinii pagati in dobloni luccicanti oro e allordunque perché mai vietarmi la gioia e il piacere di esclamare:

    MINCHIA CHE FIGATA!

    ;D

    [Rispondi]

  38. Commento di Ed! — 9 marzo 2009 @ 22:23
  39. @ Leon: in caratteri romani antichi mi raccumann’ che sennò non ha valore!

    [Rispondi]

  40. Commento di Skiri — 9 marzo 2009 @ 22:26
  41. Ed… occhio che stai per compiere 30 anni…

    :-D

    [Rispondi]

  42. Commento di Alessandro — 9 marzo 2009 @ 22:27
  43. azzo tu disegni il mio gatto meglio di me…….

    [Rispondi]

  44. Commento di Giorgio — 9 marzo 2009 @ 23:47
  45. 5 tavole? Io le vedevo come 5 vignette… curatissime, appunto… ma stampate avrebbero preso 2 tavole…

    [Rispondi]

  46. Commento di Barabba — 10 marzo 2009 @ 00:06
  47. Bell’inizio, ma è solo l’inizio, il giudizio complessivo alla fine. Spero il seguito a presto.

    [Rispondi]

  48. Commento di Davide Tarasconi — 10 marzo 2009 @ 01:04
  49. mi piace.
    e basta.

    [Rispondi]

  50. Commento di Gas — 10 marzo 2009 @ 02:24
  51. ED non ti sfugge nulla!
    Speravo che almeno Banfi passasse inosservato.

    PS: Ti capisco, il fascino della divisa attrae molte donne! :P

    [Rispondi]

  52. Commento di daniela — 10 marzo 2009 @ 07:50
  53. disegni fantastici, ora vediamo come andrà a finire con quel povero cieco….SIETE FANTASTICI!!!

    [Rispondi]

  54. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 07:59
  55. se fosse una strip aperta e chiusa, finita qui, avrei detto tanto rumore (il disegno) per poco o nulla (il testo).
    se invece fosse l’inizio d’una storia, un prima tavola, allora direi: ottima, mi porta nello scenario, ha tutte le caraterististiche dell’introduzione (ouch!), e i testi son giusti: mi piace quando una tavola ha un suo perché (cioè è minimamente autoconclusiva) e lascia voglia di “girar pagina” per vedere il seguito.

    Poi uno (io) si chiede: ma er “core” dov’è?
    Credo che C&L (gli autori), siano davvero due cazzoni goliardi e fetenti come i loro protagonisti. C&L (i personaggi) sembrano usciti da una terza liceo di tor pignattara, o dai giardinetti di Numidio Qaudrato (son zone di Roma, per chi non sapesse).
    A me questo piace. Non vedo personaggi che in ambiente medieval-fantasy si mettono a parlare come Conan il cimmero e Urf figlio di Pdarf. Anzi: stanno a un filo dal conservare sottotraccia il romanesco.
    Magari ’sta cosa la vedo solo io, e ammetto che assieme all’humor da scapestrati (minchia, lo diceva mio NONNO scapestrati) ci vedrei bene anche un po’ di malore, ma sticazzi.
    Parole.
    Le cose davvero importanti per me sono:
    UNO disegno efficace (lascia perde le ombre e i cazzi a righello. uno ste cose se le torce alla bisogna. finché non disturba l’occhio, son tutte licenze valide)
    DUE la storia fa venir voglia di leggere ancora.
    TRE non è che si debba cagar Proust ad ogni passo per esser de Core. Occorre solo metterci il proprio senza scimmiottare l’altri (mò esce un coro di MIGNOLA rivolto a Gas. D’altra parte un amico mio dice che io ciò contaminazione del DNA da Moebius e io me ne bullo, un po’, un po’ m’incazzo… :)

    PS
    Ed, ti ricordi quando mi scrivesti, tempo fa, per chiedermi un parere sulle tue strip.
    Fui sarcastico e sprezzante allora, e te ne chiedo scusa adesso. Avrei dovuto darti un’opinione schietta, più obiettiva che sincera. Ripeto a dire mifaschifo o mipiace è bono mi’ nipote di 6 anni. Ad essere onesti e costruttivi invece ci vuole un pelo più di impegno.
    ‘Sta cosa l’ho capita in ritardo come mi capita per tante altre cose (hehehe), ma meglio tardi che mai.
    Ripeto: mi spiace d’essere stato uno stronzo con te, allora.
    Non imitarmi: tu sii migliore.
    No, tu SEI migliore di così.
    Io un po’ ti conosco.

    [Rispondi]

  56. Commento di laura — 10 marzo 2009 @ 08:20
  57. uff
    io già odio mak quando fa le storie a puntate.
    ma devono essere lunghe e dense.
    Non la leggerò più finché non è tutta.
    1 tavola alla volta?????? naaaaa! e poi abbiamo fatto morire le riviste xké ci stavano le storie a puntate?

    bello il disegno, il cielo assai, il testo andrebbe bene se avessi letto almeno 4 volte tanto.
    con affetto e stima, anzi, fiducia e speranza…

    ah, vorrei storie ingrathe, buffe o tristi, ma ingrathe…

    [Rispondi]

  58. Commento di Harlock — 10 marzo 2009 @ 09:25
  59. [Modalità mì nipote di 6 anni ON]
    a me è piaciuta molto.
    E’ come un assaggio di una pietanza buonissima, un boccone. Che dopo che hai deglutito e riaperto gli occhi ti guardi intorno spaesato dicendo “Ce n’è più..????”
    No, davvero, m’è piaciuta un sacco.
    E voi due siete bravi, mannaggiavvoi.
    E Gas (ma sei parente del facocero del re Leone?) ha unamanina santa e Mignola sticazzi (io ci vedo Uderzo, fate voi. sì lo so, son malato).
    E Leon come tempi comici mi ricorda moltissimo il primo Ortolani.
    E basta.

    Ah, dimenticavo.
    [modalità mì nipote di 6 anni OFF]

    [Rispondi]

  60. Commento di wallyci — 10 marzo 2009 @ 10:08
  61. Poichè a casa ho svampato il modem vedo solo ora la vostra storia. Bellissima.
    In quanto svampatrice professionista, sono parecchio sensibile ai giochi di luce. E voi ci giocate benissimo. Anzi, vi ci divertite.

    [Rispondi]

  62. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 10:25
  63. @Makkox:
    Marcolì… ma di che stai parlando? XD
    Non ho capito il discorso e non ho capito che ci capa, capo. Capì?

    che c’entro io mo? noooo mo mi spieghi che mi sto scervellando (e lo sai che non posso sforzarmi troppo io che ho 3 neuroni e 2 sono in sciopero)

    @Gas: ehehehe XD paaaazza
    Comunque complimenti ragazzi (ve li faccio mo’, dopo il cazzeggio. Percè prima viene il cazzeggio e poi il dovere). Si vede che almeno voi vi sbattete e vi impegnate. A me questo fumetto intriga… forse un po’ dilatato come tempi (comici) e come spazi, ma gustoso. Molto. Mi piace, ergo, vorrei leggere di più. Più ciccia… più battute.
    (i colori e i giochi di luce ve li invidio a manetta!!!)

    [Rispondi]

  64. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 10:31
  65. @ed
    niente. preso un abbaglio. sembrava un coglione ed era un litchi.
    eh, l’età, la vista, la memoria.

    [Rispondi]

  66. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 10:39
  67. @Mak:
    EH???!!!

    XD giuro che sto ridendo come un cretino (l’unico modo di ridere che posso permettermi tra l’altro). Non ho capito ancora di che stai parlando, ma comunque rido. A te l’età gioca brutti scherzi.
    Scrivimi via mail che mi devi spiegare che avevi capito e soprattutto… che discorso stavi facendo? E poi cos’è che mi chiedi scusa? Ma ti pare? :D

    [Rispondi]

  68. Commento di Leon — 10 marzo 2009 @ 10:52
  69. @ Mak: “sembrava un coglione ed era un litchi”. Mi sto sentendo male, sei il fottutissimo numero 1.

    @ Ed: grazie. Ma era meglio il cazzeggio ;-)

    @ Harlock: Uomo, non te la cavi così, aspettiamo te. A proposito, è vero, credo che con Ortolani ho almeno due cose in comune:
    1) il nome (Leo)
    2) alle medie stavo in classe con un Ortolani, Emiliano mi pare.
    Per il resto, lui è una furia e io un cazzaspillo.

    [Rispondi]

  70. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 10:54
  71. C&L: CHE MITRA V’INCENERISCA IMMANTINENTE! Mi ero messo là con popcorn e cocacola pronto a godermi una storia che fin dal primo disegno aveva solleticato la mia prostata e voi che mi fate? Un coitus interruptus! A voi la malasorte e sbrigatevi ad andare avanti che checcé se ne dica a noi più che la filosofia ci piace la ciccia! :-)

    [Rispondi]

  72. Commento di Leon — 10 marzo 2009 @ 11:23
  73. @ Mak #28:
    Colgo l’occasione per sottolineare che ora ci sei. Sei entrato nell’ottica. C&L siamo noi. Non sono due personaggi “completamente” inventati. Siamo Leonardo e Francesco. O meglio siamo quello che a volte Leonardo e Francesco vorrebbero essere nella vita reale, ma non riescono ad essere. Non so per Francesco, ma per me è come poter scaricare delle incombenze in una persona parallela. Se a volte voglio mandare a cagare qualcuno ma non posso, lo faccio fare a Leon. Questo per noi comporta una enorme difficoltà: riuscire a far interpretare al lettore le storie di C&L per come sono (”banali” fumetti), ma anche per quello che Leonardo e Francesco hanno da dire. Non è semplice neanche da spiegare, e me ne rendo conto scrivendo, ma abbiamo deciso di tentare (è un laboratorio Core, no?). Avevamo messo in conto gli schiaffi dovuti a questa legittima incomprensione o comprensione parziale, ma siamo convinti che col tempo vi riusciremo a portare tutti “dentro”. E allora forse riusciremo a farvi godere C&L come ce li godiamo noi.
    U. Eco sostiene che il testo (qualsiasi esso sia) è “pigro” perchè molto deve dipendere dallo sforzo interpretativo del lettore: l’autore lascia degli indizi, dei paletti e il lettore fa una “passeggiata inferenziale” nel testo, ossia rispetta questi paletti ma il percorso tra uno e l’altro lo sceglie lui.
    Ed è questo che vi si chiede: cercate di calarvi nei panni di C&L. Non fermatevi alla lettura, interpretate. Non lo leggete dalla vostra sedia, ma sedetevi in taverna con noi. Insomma guerrieri, noi giochiamo: venite a giocare con noi.
    Ti ringrazio anche pubblicamente Mak, per aver creduto in noi e per non esserti fermato a leggerci, ma per lo sforzo che fai di capirci. Scusate se mi sono dilungato, ma lo ritenevo necessario hic et nunc (qui e ora).
    Torno il coglione di sempre, ora sapete dove trovarmi.
    Ciao belli in modo assurdo.
    Leon

    [Rispondi]

  74. Commento di Skiri — 10 marzo 2009 @ 11:29
  75. Caro Leon, com’è vero, mi sono immedesimata un casino, appena ho visto la bella vaccona mi son detta: Ehi, sono io quando m’ero fatta bionda!

    ;)

    [Rispondi]

  76. Commento di Leon — 10 marzo 2009 @ 11:44
  77. @ Skiri: vedi? allora funziona!!! ;-) E comunque Francesco è molto più brutto di come si disegna!
    E grazie dei complimenti!

    [Rispondi]

  78. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 12:19
  79. @ed
    non faccio manco il finto fesso. faccio il fesso vero:
    mi sembrava che ti fossi messo a cacare il cazzo alla sgarbi senza nessun intento critico e costruttivo.
    e mi dispiaceva, perché tu non sei così. e sai che lo penso, non è un modo paternalistico di aggiustarti la cosa.
    invece, poi, leggendo tuoi commenti successivi, mi son accorto che stavo sbagliando. avevo equivocato.
    ma non perché son vecchio. peggio: perché son partito prevenuto.
    partire prevenuti è da fessi (eccolo lì), non da vecchi.
    Poi, il mio chiederti scusa per averti trattato male quando vidi la prima volta le tue cose, era ironico. Infatti, all’epoca, non ti spezzai le gambe. Ti indicai i “miei” pro e contro (contra) con una certa onestà. Che quelle mie indicazioni ti siano state utili o meno è ininfluente in questo discorso. Sei comunque cresciuto come autore e ne sono felice. Ma questo lo sai, ché l’ho scritto da qualche parte…
    ;)

    [Rispondi]

  80. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 12:19
  81. una considerazione (ci vorrebbe l’ area considerazioni maaak):
    il problema di Coreingravido, che però è anche una bella sfida, è che cerca di far convivere fumetti (e quindi autori) che hanno dei background troppo diversi tra di loro. Perchè ci sono persone che stanno nel mondo dei fumetti da anni, gente che disegna da “accademia del fumetto”, gente che disegna da Belle Arti, gente che ha smanettato una vita sui fumetti leggendo di tutto e facendosi le pippe su quei numeri di texwiller quando c’ era la moglie indiana, gente che disegna a cazzo di cane e che fino a 2 mesi fa quando entrava in una fumetteria gli veniva l’ orticaria (tipo io). Lo stesso vale per i lettori ovviamente. Questo comporta uno scontro di certezze, perchè a me il fumetto da “accademiadelfumetto” mediamente mi fa cacare, mentre a un accademico o a un nerdissimo del fumetto, puristi, mediamente gli farà cacare un fumetto più free (vedi ed! che gli vengono i brividi lungo schiena appena vede qualcosa di meno inquadrato). I commenti qui su Core, anche se uno si vuole impegnare a fare il democratico, sono figli di queste certezze, e il risultato finale sembra una babele di cazzate e pretenziosità. Un pò lo è, ma un pò è anche sanissimo cazzeggio che serve a conoscersi. La cosa a un certo punto potrebbe anche diventare preoccupante quindi stiamo attenti, io per primo che mi conosco. Aggiungo in ultimo, che si va spargendo la voce su una presunta infallibilità di mak. Egli non è l’ incarnazione del verbo del fumetto, ha dei gusti suoi ben precisi, ha delle certezze, e in base a queste sceglie le cose da mettere su Coreingrasso. Quindi attenzione a stupirsi e a dire “meeerda che gli è venuto in mente di mettere su ’sta cacata!”. Può essere che è coprofilo e noi non lo sappiamo. In tutto ciò il meglio di tutti è Antonio Sofi che si fa i cazzi suoi, pesa le parole, si ammisura la palla (come si dice da ste parti), e una volta a settimana scrive il suo pezzo in cui cita autori che Enrico Ghezzi se li sente gli viene il complesso d’ inferiorità.
    Infine, quando è che si fa una di quelle cose dove si magna e si beve tuttinzieme?

    [Rispondi]

  82. Commento di wallyci — 10 marzo 2009 @ 12:41
  83. @Leon #37
    belli in modo assurdo la capisci solo se sei deficiente eheheheh

    [Rispondi]

  84. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 12:44
  85. AAAAAAAAAAAAAAHHHHH!!! Capito.

    sì, sì proprio di fessitudine si tratta ;) dai che scherzo (giusto per citare te, ehehe)

    No, non lancerei un commento del genere su un lavoro di Francesco e Leo. Magari su altra roba pubblicata qua dentro sì, ma non qui.
    E poi non sarebbe un intervento alla Sgarbi… preferisco parlare di insulto Schopenhaueriano. E se mi limitassi a fare del sarcasmo senza apportare consigli e critiche, sarebbe perchè non ne vale la pena (che mica si è sempre costretti a dare consigli o a spiegare i motivi di una critica… un po’ di libertà su… se su certe cose non si è in grado di aprire gli occhi da sè, non mi preoccupo certo io di farlo). ;)

    Tranquillo capo.
    —————————————-

    @Manlio: per quanto riguarda l’osservazione che tra parentesi facevi su di me… dici bene caro Manlio. Dici bene. Ma anche no. Mi spiego… a me non piace SOLO il fumetto “accademico” come lo descrivi tu. Non sono così inquadrato… anzi. Apprezzo e adoro un sacco di fumetti “fatti male”, da gente che disegna malissimo (apposta, come certe cose di Gipi) o che proprio non sa disegnare affatto (il grande Daw, o Cyanide & Happiness per citarne SOLTANTO due A CASO)… però si tratta di roba PENSATA… ben scritta… non fatta tanto per fare, senza alcuna malizia o furbizia di sorta… roba sincera e che FUNZIONA, coglie nel segno, a prescindere dal tipo di disegno, accademico o no, roba che riesce a raccontare, a lasciarti qualcosa di concreto, stimolante, che ti emoziona davvero.
    Quindi ripensandoci… no, non mi schifa il fumetto più “free” a dire il vero. L’importante è che sia davvero buono. E qui dentro di roba buona ne ho vista ancora poca. Molto poca. Parlo di “roba”, perchè parlare di “fumetto” mi sembra un po’ esagerato in alcuni casi.

    [Rispondi]

  86. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 12:46
  87. @manlio #41
    tu sei come l’amico tuo: quel comunista dimmerda di mauro biani. che come contra tre cristiani, apre un banchetto pieghevole e t’avvia ‘na festa dell’Unità (o come cazzo si chiama mò. se ancora esiste).
    TU pensa alle avvrive e alla sausiccia e allo caso e alla verza arracanata che m’hai promesso AMME’ (solo).
    Poi di fare la pizzata tutt’anzéma, si riparlerà quando sarà tempo.

    ma pensa te…

    [Rispondi]

  88. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 12:52
  89. @ ed!: c.v.d.
    @ mak: la pizzata, bleah, io sto parlando di mangiare e bere serio… e si, io c’ ho la sindrome della festa dell’ unità. E’ che vengo da antica famigli di osti e sono davvero felice quando si mangia e si beve.

    [Rispondi]

  90. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 12:55
  91. @ Manlio: eheheh touchè. Ma che ce voi fa’? Per me il fumetto è sacro… va trattato con rispetto :)

    [Rispondi]

  92. Commento di ReCaliscetta — 10 marzo 2009 @ 12:56
  93. No, spè.
    Che vuol dire c.v.d.?

    [Rispondi]

  94. Commento di wallyci — 10 marzo 2009 @ 13:00
  95. @ReCaliscetta
    chi è in prima base?

    [Rispondi]

  96. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 13:02
  97. @ Ed
    mi lasci senza parole.
    senza forze.
    attonito da quanto ti sento affermare senza l’ombra del dubbio.

    [Rispondi]

  98. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 13:09
  99. Ellosò Marcolì… ma da me non puoi aspettarti di meno. Parlare “de core” vuol dire anche questo, purtroppo. Io sono sincero e spudorato. Consolati: è solo il MIO modesto parere (che tra l’altro condivido)

    P.S.: la citazione sopra è di Bergonzoni.

    P.P.S.: ReCaliscetta: Come Volevasi Dimostrare.

    [Rispondi]

  100. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 13:24
  101. @ed
    no, confondi sincerità e onestà.
    a esser sincero basta un ragazzino di 6 anni, t’ho detto.
    e come i ragazzini parli come avessi in tasca tutte le verità e i valori assoluti.
    come il metro universale fosse il tuo.
    io scelgo chi pubblicare e chi no, e il dubbio mi tormenta anche quando una voce all’orecchio sussurra “non è per lui, questo ama l’essere un Autore di Fumetti, non ama fare fumetti”.
    la tua mancanza di dubbio, NON sul lavoro degli altri, ma sulla tua percezione, è disarmante. chiude qualsiasi possibilità di dialogo. è un atteggiamento da estremisti. stavo per dire talebani. no, ho di meglio: da Cardinali della Chiesa, feroci difensori del LORO concetto di Vita.

    esser sinceri Ed, non è una roba che t’assegna una sorta di immunità dal rispetto e dalla possibilità d’errore di valutazione.
    lo so che è solo un tuo parere.
    non devo consolarmi da quello. davvero mi fa male scoprirti così.
    non intendo cambiarti, tu sei quel che sei.
    il problema è solo mio.

    [Rispondi]

  102. Commento di Leon — 10 marzo 2009 @ 13:30
  103. @ wallyci: “belli in modo assurdo la capisci solo se sei deficiente eheheheh”
    fantastico!!! E’ bello sapere che non siamo soli!!! ;-)

    [Rispondi]

  104. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 13:51
  105. Mak… ma se, ripeto, è solo un MIO parere, e tu pure lo sai… allora che senso ha tutto questo discorso che mi fai? Non sta in piedi. Io mica ho mai scritto “è così che penso, ho la verità in tasca, e tutti devono pensarla come me”. Non l’ho mai detto, nè fatto intedere. Io quando apro bocca (come moltissimi) dico il mio parere sincero… poi sta agli altri ignorarlo o chiedersi “perchè sto fesso parla fuori dal coro?” e riflettere meglio.

    È sacrosanto: a esser sincero basta un ragazzino di 6 anni. Ma a volte è proprio l’essere ragazzino di 6 anni ad essere difficile da fare. Che si abbiano 20, 30, 40 o 50 anni.

    [Rispondi]

  106. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 13:59
  107. @Ed
    se tu per me fossi uno stronzo qualsiasi, non t’avrei risposto. mica per altro, avrei pensato: ok, è una roba tutta sua.
    però di te m’ha meravigliato proprio il TUO parere. ecco.
    solo questo.
    puoi dire quel che vuoi, e vale tanto quanto l’opinione di qualsiasi altro.

    come ho detto prima: sono solo stupito e addolorato.
    umano, no?

    cmq, non è una questione di far stare in piedi un discorso. di aver ragione o torto.
    non ha nulla a che fare con ’ste robe qui. Confermo anzi che ho sbagliato io a esternare ’sta cosa.
    non è di nessuna utilità. è personale.
    personale fra me e me. non fra te e me.

    [Rispondi]

  108. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 14:05
  109. @Manlio…. “si misura la palla” si dice qui da noi… non mi dire che anche tu….

    [Rispondi]

  110. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 14:13
  111. Esattameeent’. Caserta. Vicino, un poco più a nord.

    [Rispondi]

  112. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 14:16
  113. @Manlio: ahhhh olilloc’oì, me pareva a mmé! Allora tu m’e capito al volo quando ho parlato delle capuzzelle d’angelo!

    [Rispondi]

  114. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 14:18
  115. yes, of course.

    [Rispondi]

  116. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 14:19
  117. cioè, uno dovrebbe approfittare dell’anonimato geografico offerto dal web e voi NO!
    e metteteci n’immaginetta di sangennaro nell’avatar.
    è proprio vero che i terroni s’hanna fa canòsce.
    MANLIO: tu la parola NORD te la devi scordare. Tu non sei a nord d’un cazzo.
    Nord è una forma mentis, non un punto cardinale.
    e tu a malapena tieni la mentis.
    figur’t’ a’ forma.

    [Rispondi]

  118. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 14:20
  119. @Mak: ma perché, Biani è comunista? E me lo dite adesso che io entro dentro questo sito senza nemmeno il preservativo!!! :-)

    [Rispondi]

  120. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 14:21
  121. Marco, sti discorsi sul “l’errore è mio”, “dovevo stare zitto, scusami”, “è un problema mio” o “è una cosa fra me e me” sappiamo bene entrambi che vogliono dire. Suonano (e probabilmente vogliono suonare) come un “meriti di essere ignorato”.
    Trucchetti retorici vecchi come il mondo. Lo sai che non mi offendo… e in ogni caso il tuo parere (più di tanti) lo rispetto moltissimo.

    Ad ogni modo, quello che intendevo è che il “ragazzino-di-6-anni”, vede quello che gli adulti non vedono… nota i particolari che gli altri fingono dicono di non vedere, giudica senza mezze misure e senza indorare la pillola, senza paura di demoralizzare. A volte neanche sa spiegare a parole perchè l’oggetto del suo giudizio non gli piace. Lo sa e basta, perchè ai “suoi” occhi è così palese e basta.
    Però si sa, il “ragazzino-di-6-anni” è solo un ragazzino appunto, allora sicuramente è inesperto, Non può esser preso sul serio e allora non gli si da ascolto… non si prova nemmeno a capirlo… e così lo si fa da parte, lo si ammonisce con un “su, a papà, non fare così, che io lo so che tu sei bravo appapà” e si torna ad applaudire le scatolette del signor Manzoni, e darsi le pacche sulle spalle com’è giusto che si convenga tra gli amici del circoletto sotto casa.

    Vuoi davvero che spieghi il motivo per cui tanta roba qui dentro non mi piace? Vuoi davvero saperlo? Cioè, mi stai chiedendo di perdere del tempo a spiegare delle cose che per me invece di tempo non ne meritano affatto, per niente.
    Cosa me ne viene a me? Io mi sento insultato già solo a leggere certe “opere”, figuriamoci. In un certo senso troverei ancora più “insultante” (per me stesso e per gli altri) dover spiegare una cosa che invece PER ME è tanto palese.

    Che poi… ci sono ragazzini e ragazzini. Ci sono i “ragazzini-di-6-anni” che dicono il giusto e quelli che toppano alla grande. Io non so a quale dei due gruppi appartengo (e FORSE neanche mi interessa saperlo), ma ci tengo comunque a fare “il-ragazzino-di-6-anni”. E orgogliosamente anche.
    A 6 anni almeno si sa con certezza di avere ancora molto da imparare. Mentre, a quanto pare, man mano che si cresce questa certezza si fa sempre più piccola.
    ——————————-
    Ad ogni modo… tranquillo, nessun rancore (so che anche per te è così), sai che sono un allegrone e non mi offendo mai. E se vuoi parlarne ancora, scrivimi pure in mail come al solito. Così magari non inquiniamo ulteriormente il post di Francesco e Leo (scusate)

    cià :)

    [Rispondi]

  122. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 14:21
  123. @Mak: pensa che perfino dei colleghi baresi dicono di essere più a nord, perfino quelli di Manfredonia!

    [Rispondi]

  124. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 14:21
  125. Rido assai! Comunque va bene, facciamo che invece di dire Caserta nord, dico Santa Maria Capua Vetere sud. Vabbene? Vabbene così che parlo io?

    [Rispondi]

  126. Commento di wallyci — 10 marzo 2009 @ 14:23
  127. comprateve nu trerrote e nu poch’e melloni e jatel’a venn’ a casoria.

    [Rispondi]

  128. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 14:26
  129. @Willy: guarda che t’ho sgamato, non cercare di passare per una di qua. “comprateve” non lo direbbe nessuno, “accattatavill’”, quello si!

    [Rispondi]

  130. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 14:29
  131. @ ed!: nono, che parliamone per mail. Mò che stavano per succedere le mazzate… Facciamo così. Appena un ‘autore’ ha qualcosa di nuovo, facciamo che prima di mandarlo a Mak lo manda a te, nonsiamai ti dovessi sentire insultato!

    @ walyci: tony tammaro scorre possente in te!

    [Rispondi]

  132. Commento di Leon — 10 marzo 2009 @ 14:29
  133. @ Dirk e Manlio: “si misura la palla” si dice anche qui da noi. Facciamo i designer di boxer e mutande. Ma che pure voi?

    [Rispondi]

  134. Commento di Ugoz — 10 marzo 2009 @ 14:35
  135. Sono contendo del ritorno di Cotus e Leon…
    Mi piace il senso dell’umorismo e i disegni sono accattivanti da morire… all’inizio questa tavola non mi era piaciuta molto, ma poi ho cambiato idea.
    Pollice alto insomma, aspetto la prossima…

    @ ED: non voglio fomentare nulla, è che vorrei sapere le motivazioni precise del perchè ti senti (addirittura!) insultato dai fumetti di Core.. mi premeva proprio capire meglio la tua affermazione de l “il fumetto è sacro e va trattato con rispetto”.

    [Rispondi]

  136. Commento di ReCaliscetta — 10 marzo 2009 @ 14:40
  137. Insomma Ed!, continuare via mail solo con Makkox dopo tutto quello che è stato detto, un paio di palle!
    Qua siamo tutti curiosi, adesso.

    [Rispondi]

  138. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 14:45
  139. @C&L: no, pure voi?

    [Rispondi]

  140. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 14:48
  141. @ed
    nessuna dietrologia. sbagli. mi fai più furbo e traverso di quanto sia (e lo son poco).
    nessun trucco retorico. ho la mia storia di autore e commentatore a parlare per me. t’ho detto trasparentemente quel che penso. bon.
    nessun judo dialettico.

    non ti sto chiedendo di far nulla, ed.
    per me l’episodio è chiarito e chiarificante e comunque non ho mai percepito un danno nella deriva OT dei commenti.
    piuttosto: una ricchezza. escono robe vere dagli OT, a volte.

    nessun rancore? e rancore di che?
    tutto tranne rancore ed. davvero.
    :)

    [Rispondi]

  142. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 14:55
  143. @Mak & Ed: ohhhh e pace sia, e adesso per concludere ci metterei una musica tipo il colore viola di spielberg e dato che si porta molto, vi date un bacio con la lingua sullo sfondo di un campo di cotone…… :-)

    [Rispondi]

  144. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 14:58
  145. be’ con me che lo vedo quasi sempre di nuca, in quei momenti, un bacio è difficile…
    hehehehe
    (volgave che sono)

    [Rispondi]

  146. Commento di Dirk — 10 marzo 2009 @ 15:00
  147. pecoreccio, oserei dire! :-D

    [Rispondi]

  148. Commento di Harlock — 10 marzo 2009 @ 15:08
  149. Per me ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, anche ed. ;)

    Dirò di più, ci sono delle parti del suo discorso che addirittura condivido, e che secondo me condivide pure mak, anche se non vuole dirselo a voce alta.

    Però però. Sincerità è una cosa.
    E ok.
    Il commento cattivello apparentemente (inspiegabilmente?) gratuito, invece, mi sta sul cazzo.
    Per esempio ed, il tuo ultimo commento al lavoro di este secondo me è proprio…brutto, scusa se te lo dico.
    Del resto è solo il mio parere. :)

    (A meno ovviamente che voi due non viviate insieme e/o vi conosciate benissimo e non sia altro che una bonaria presa per il culo tra voi due.)

    [Rispondi]

  150. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 15:28
  151. @harlock
    primo: si è liberi di dire quel che si vuole. certo, se si mettono nomi e cognomi si fa più bella figura, altrimenti resta un insulto.
    due: quel che mi stupisce, ripeto STUPISCE, è l’assoluta mancanza di dubbi.
    Cioè, Harlo, o mi credi una totale testa di cazzo priva di gusto, oppure (se mi conosci intimamente) ti devi far venire lo scrupolo di chiederti “ma che ci avrà visto il quell’autore lì? può essere che sia qualcosa che non colgo? Mak è ammattito? curiamolo”.
    Altrimenti, ma questo non lo credo MAI, pensi che io sia boh, uno che sceglie merda per risultar bello a contrasto.
    non lo so. resto basito dalla mancanza di dubbio. aridaje.
    poi, mica ho bannato Ed!!! gli ho solo detto quello che provo IO nel leggere ALCUNE sue frasi che manco Eisner sotto anfetamine (hehehe).
    e manco lo voglio zitto in un angolo come dice lui. se no non avrei risposto con ’sta passione.

    vabbuò, parliamo di te harlok e di quando ti decidi a farti fare a pezzi.

    [Rispondi]

  152. Commento di LUCA — 10 marzo 2009 @ 15:41
  153. A dir poco stupendo!!!!!!!! Siete Grandi

    [Rispondi]

  154. Commento di Harlock — 10 marzo 2009 @ 15:43
  155. @mak:
    E son d’accordo con entrambi, cheddevofà.
    Cioè aldilà dei modi, io prendo la lettura di ed come un invito a “migliorarsi”, non saprei come altro dirlo.
    Tu stesso qualche commento fa auspicavi basta fuffa ombelicale e mettiamoci a raccontare STORIE.

    Credo, ritengo, sia questo che ed intende quando dice “alcune robe qua sopra non son neanche fumetti” (perdonate, vado a memoria).
    Perché non voglio pensare che ci sia né cattiveria né presunzione nella sua affermazione. Nè estremismo o che. Spesso infatti è proprio il mezzo scritto che inasprisce involontariamente i toni (dev’esse per questo che io ormai metto faccine anche quando faccio la doccia, nel dubbio..:))
    Però io sono uno che fa fatica a pensar male.

    Anche se quando m’hai chiamato a me le prima volta io in effetti l’ho proprio pensato “ma che ci avrà mak visto nel sottoscritto? Può essere che ci sia qualcosa che non colgo?”
    ;)

    [Rispondi]

  156. Commento di viadellaviola — 10 marzo 2009 @ 15:46
  157. io non lo so che ci volete fare con questi cori che si postano qui. se ve li volete tenere per voi, se volete che anche chi di disegni-fumetti-vignette non ne sa nulla poi magari grazie a core si appassioni.
    io vi dico che faccio io.
    stamattina ero in libreria. e mi guardavo questi disegni di cotus e leon. e dicevo: i miei preferiti.
    chi? preferiti di che?
    mi fa un cliente.
    gli giro lo schermo del pc.
    e quello mi fa:
    uà, dove si trovano da comprare questi due malavitosi?

    questo posto qui è bello perché siete tutti diversi, vi confrontate tra voi, vi conoscete, ognuno ha un’esperienza diversa con le matite. diventate più bravi, vi sfottete, vi allisciate. vi pizzicate, poi dite senza offesa eh!
    ma chi commenta e non sa nulla, può solo dire: mi piace,o: non ho capito una mazza di quello che volevi dire e bla bla…
    e magari si sente anche un po’ escluso. scusate ma lo voglio dire. però lo dico un po’ zitto, che lo so che qua c’è buona fede.

    tutto questo solo per dire che di cose belle qui dentro ne ho viste e che se mi capita le conto anche in libreria. che di gente che non ne sa nulla di disegni ce n’è un sacco. e se questo posto deve servire a qualcosa, secondo me, è anche per fare uscire fuori tutto quello che fate. senò poi sembra che ve la cantate e ve la suonate da soli.

    comunque: se vi interessa c’è gente che mi chiede dove vi possono trovare. su carta. io per ora li dirotto qui.

    fate i belli. ciao ciao, viola.

    [Rispondi]

  158. Commento di Leon — 10 marzo 2009 @ 15:48
  159. Ricordo con piacere che nel colmo della zuffa sui commenti di Y.A.W.N. di Makkox, Flaviano disse:

    “io una volta a Soriano Calbro hovisto correre una gallina senza la testa per almeno 600 metri, poi è caduta come morta, no anzi morta.”

    Per me rimane uno dei top 10 tra i commenti di Core. Me lo sono tatuato sul pene. Tutto.

    Leon

    @ Manlio: io mi sto cominciando davvero a cagare in branda co sto fatto che Flaviano latita…

    [Rispondi]

  160. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 15:52
  161. @ vdv: esclusi? matuchicazzosei?
    @ leon: si, inizio a fare gli incubi la notte…

    [Rispondi]

  162. Commento di caramella — 10 marzo 2009 @ 15:57
  163. leon, cominci a diventare interessante.
    grandezza dei caratteri???

    quoto viadellaviola quando dice che ci si può sentire
    un po’ esclusi. ma non eviterò di commentare solo
    per paura di sembrare out non essendo autrice
    a mia volta.

    Ed non lo conosco ma è interessante questa discussione.
    se Ed ha una ventina d’anni ci sta tutta.
    se ne ha di più mi fa specie.

    questa nuova storia di cotus e leon promette bene.
    son scoppiata a ridere di botto col cieco.
    poi il disegno dopo è strabello.
    fatemi vedere due pietre vecchie e un abbozzo
    di castello e cado ai vostri piedi!

    [Rispondi]

  164. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 15:57
  165. @harlock
    mi piacerebbe finisse tutto a tarallucci e vino, e per me è già chiarita.
    ma la storia non possiamo raccontarcela diversa da quel che è!
    se fosse stato un invito a migliorarsi, avrei applaudito.
    ma c’era roba brutta in mezzo. alla “lascia perde, non hai una possibilità che sia una” e questo è superficiale e sbrigativo.
    e m’ha colpito personalmente, ripeto, per i motivi già scritti.
    poi, se hai davvero i coglioni, vai post per post e dici ai singoli NOME e COGNOME quello che pensi di loro.
    sputare nel mucchio affidandosi ai sottintesi, non m’ha garbato. m’ha sorpreso.
    no.
    m’ha sorpreso lo facesse ED.
    ecco.

    [Rispondi]

  166. Commento di Willy — 10 marzo 2009 @ 15:58
  167. Io il giudizio di Ed non lo condivido. Però è uno dei pochi qui dentro che conosco di persona e con cui ho parlato anche dal vivo. Sarà forse anche per questo che quando leggo i suoi commenti riesco a immaginarmi anche il tono e il suono delle parole. Quindi, se posso, continuo un secondo con l’OT che secondo me, dal punto di vista di uno che segue coreingrapho, è importante.
    ED accetta la parte attribuitagli del ‘bambino di 6 anni’. E’ utile il giudizio di un bambino di 6 anni, al di là della grammatica approssimativa e della mancanza di sfumature? Secondo me sì.
    Il bambino di 6 anni di fronte a coreingrapho si innervosisce. Chiediamoci perché.
    Forse il ‘core’ di alcune storie qui presenti si riferisce troppo a quello dell’autore e troppo poco a quello del lettore.
    Forse alcuni lettori accettano troppo facilmente di fare il viaggio a ritroso per raggiungere quel ‘core’ mentre la storia se ne sta ferma lì dov’è stata partorita.
    Forse è anche un problema religioso. Alle volte la parola ‘core’ qui dentro assomiglia in maniera preoccupante a un dogma.
    Forse ho parlato troppo. No, questo è sicuro. Ripasso la palla, sperando di non essere sembrato ‘un vecchio di 6 anni’.

    [Rispondi]

  168. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 16:04
  169. @willy
    che il core sia quello dell’autore è la speranza!
    poi non arriverà a tutti ma solo a quelli che trovano assonanze, è ovvio.
    è proprio la ricerca di accarezzare e immedesimarsi nel core del “lettore” (entità media e inesistente) quello che crea danni maggiori.

    a mio parere.

    [Rispondi]

  170. Commento di viadellaviola — 10 marzo 2009 @ 16:18
  171. manlio: vabè, se i toni sono questi, mi sa che non ci ho capito niente. chicazzosei tu, poi.
    se ho offeso qualcuno, non volevo.
    mi pare evidente che non volessi offendere nessuno.

    [Rispondi]

  172. Commento di Willy — 10 marzo 2009 @ 16:26
  173. @ Makkox:

    Cerco di spiegarmi meglio, che temo di essere stato frainteso. Che il ‘lettore’, inteso come immaginario destinatario dell’opera sia una sirena che porta alla deriva tutto (e scusa per la metafora da rigattiere) è chiaro, cioè in realtà non è sempre chiaro, ma dovrebbe esserlo.
    Quello che intendevo io è che FORSE anche il cuore, inteso solo come motore indomabile o come shangri-la delle menti creative, di danni può farne.
    Ovviamente per me in questo caso il progetto vale il rischio, ma continuo a ritenere osservazioni come quelle di ED, al di là della forma e di tutte le connotazioni implicite nelle sue parole, più utili di molti altri commenti, anche solo perché compensano i “mi piace. Punto.” , riportando tutto in carreggiata.

    [Rispondi]

  174. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 16:26
  175. @vudivu
    hehehehehehe
    figurati se voglio far da paciere! no, no!
    ma davvero ti posso assicurare che manlio faceva una battuta ironica!
    tipo:
    -Qui siamo tutti uguali!-
    -Giusto!-
    -Giusto cosa, pezzente?-

    hehehe
    solo che non conoscendosi scatta l’equivoco
    ;)

    [Rispondi]

  176. Commento di Skiri — 10 marzo 2009 @ 16:28
  177. Caramella, ma che out, scherzi? I ragazzi, qua (vabbè, ragazzi… ‘na volta…) si commentano fra di loro ma son sicura che han piacere di emozionare e coinvolgere chi, al di fuori del mondo del fumetto, ci si avvicina e appassiona.
    Credo. Penso. Spero.

    [Rispondi]

  178. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 16:32
  179. @willy
    se c’è una cosa in cui credo è la critica. onesta, puntuale, impietosa ma mai sadica.
    quello che non apprezzo, invece è sparare bordate generiche e inappellabili. da cui innominati destinatari siano impossibilitati a difendersi.
    poi, se Ed si mette qui e ci fa un culo così UNO PER UNO. è festa grande e l’ascoltatore più attento sarò io.
    certo un “mi fai cagare” non è una critica. anche se fa figo dirlo con nonscialns
    :)
    detto questo, continuo a non bannare e moderare nessuno.
    figuriamoci!
    io parlo a nome mio, non di un’entita superiore e regolatrice del sito.

    [Rispondi]

  180. Commento di ReCaliscetta — 10 marzo 2009 @ 16:44
  181. Ricapitolando: Ed!, mi pare di capire che se spieghi il motivo per cui tanta roba qui dentro non ti piace, come hai detto tu, siamo tutti più felici e la faccenda si fa più chiara e onesta.
    Dopotutto dire “qua ci sono cose che sono un insulto a me e al fumetto” e poi tacere sui nomi degli autori di queste presunte “cagate” e sulle varie motivazioni di una critica così negativa, è fare un po’ i paraculi e non perchè facendolo non ti ritorna nulla.

    [Rispondi]

  182. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 16:51
  183. Allora appena ho tempo faccio un’analisi di uno dei lavori così tutti son più contenti.
    Per il resto… credo che continuare a commentare a questo modo non paghi. Troppo facile ribattere digitando due paroline sulla tastiera. Preferisco rispondervi a fumetti.
    Mi metto al lavoro.

    [Rispondi]

  184. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 16:52
  185. @mak & vdv: voleva essere molto ironico, una citazione di un film, non mi ricordo quale, una specie del tizio incazzoso di treinspotting. Il bello è che io a vdv la conosco pure!

    Comunque ho parlato col compagno Biani e in seguito ad una assemblea del kollettivo e a un sitin di protesta abbiamo democraticamente deciso che può passare la mozione festa dell’ Unità. I compagni coringrati favorevoli alla mozione postino un commento che abbia come testo: “hasta la cicoria”. I compagni contrari alla mozione verranno democraticamente spediti in Siberia. O a Torino.

    [Rispondi]

  186. Commento di Tsunami — 10 marzo 2009 @ 16:56
  187. Bellissimi i disegni e i colori.
    Il cielo così luuuungo e sfumato è narrativamente sorprendente (dopo i primi 3 giri di rotellina ero curiosa come una scimmia di vedere quello che c’era più in basso. ‘Sta cosa dello scroll è affascinante per una come me affezionata e abituata a muovere gli occhi seguendo il canonico senso di lettura).
    Per la storia aspetto di leggere il seguito.
    Per quanto mi riguarda l’approccio del bambino di 6 anni è quello più vero perché istintivo, non filtrato ed esente da condizionamenti di sorta.
    Poi sarebbe bene che arrivasse anche un omino più grande per codificare l’iniziale coacervo di emozioni e di impressioni del seienne.
    Alle volte gli da ragione, altre gli molla uno scappellotto per essere stato poco paziente e troppo avventato.
    E la mia bambina seienne di scappellotti ne ha presi tanti!
    XD

    [Rispondi]

  188. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 16:58
  189. @ ed!: questo si che è parlare!
    tuttavia: non è che mò tu fai un’ analisi e tutti quanti: oooooooooh ora si che ho capito! Rimangono i gusti personali di ciascuno. Ci saranno comunque persone che saranno d’ accordo e altre che diranno questo qui è fuori. Ergo, mettiti a disegnare e dacci a tutti uno schiaffo morale! ;)

    [Rispondi]

  190. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 17:02
  191. @ed
    “…preferisco rispondervi a fumetti…”
    preferisci risponderci a quelle robe che fai tu, vuoi dire.
    (e a cui io faccio le prefazioni)
    hehehe
    SCHERZO!
    sul serio.
    non in quel modo di “scherzo!” che tu mi rinfacci e cisiamocapiti ;)

    ah, mò ti riconosco!
    o meglio, in questo momento sei come vorrei tu fossi sempre.
    ma è un mio problema, tu non c’entr…
    (hehehe)

    @manlio3
    hasta la cicoria e l’annuglio!
    (si chiama così?)

    [Rispondi]

  192. Commento di manlio3 — 10 marzo 2009 @ 17:05
  193. annoglia, femminile.

    [Rispondi]

  194. Commento di Willy — 10 marzo 2009 @ 17:13
  195. @Makkox:

    Metto da parte ED, perché non voglio mettere in bocca a nessuno parole non sue e parlo per me.
    Io personalmente faccio una distinzione. Intervengo raramente e solo da poco, ma ho letto tutto. Sono intervenuto solo dove avevo qualcosa da dire che non fosse ‘bello’ o ‘cagata’, con l’unica eccezione riguardo la storia di Laura Scarpa, semplicemente perché secondo me meritava quell’eccezione. Mentalmente però distinguo le storie prese singolarmente e come parte di un progetto che ne definisce i confini. I commenti, come più volte detto, aiutano a tracciare proprio questi confini, che sono del progetto e non delle storie. Il problema che si inserisce a questo punto è che le storie spesso vivono del progetto e non viceversa. E in questo senso tradiscono e anche molto il presupposto alla base, pur restando in alcuni casi gradevoli se non appassionanti. Se vuoi posso anche far nomi, ma non si tratta di critiche impietose, anche perché le giudico male solo alla luce di questi parametri. Inizio vigliaccamente da un amico: Matteo/Harlock pur realizzando qualcosa che si faceva leggere con piacere, secondo me si è aggrappato troppo con le unghie e con i denti agli appigli che gli forniva il luogo, creando qualcosa che non avrebbe molte possibilità di sopravvivenza fuori di qui. Manlio3 invece mi ha dato l’idea di innamorarsi troppo di un elemento che non era abbastanza solido per reggere il tutto, né tantomeno per costruirici sopra, cadendo ai miei occhi nei suoi momenti peggiori nel luogo comune e per giunta didascalico (mi riferisco a L’oppio dei popoli in quest’ultimo caso). Le cose di Flaviano mi piacciono sempre, ma anche lui all’inizio mi ha dato l’idea più di voler ‘arredare’ coreingrapho piuttosto che usarlo davvero come sala studio (però magari all’inzio anche l’arredamento ha la sua importanza).
    Potrei continuare, ma il senso di quello che voglio dire sfuggirebbe nella critica al singolo.
    Quello che intendo è che il rischio più grosso che vedo è che coreingrapho si trasformi in una riserva indiana per chi non ha una patria. E non era così che l’avevo inteso nelle premesse.
    Spero si sia capito qualcosa di quello che ho scritto o in caso contrario almeno la buona volontà che c’era alla base. ‘^__^

    [Rispondi]

  196. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 17:19
  197. @Manlio:
    tuttavia: non è che mò tu fai un’ analisi e tutti quanti: oooooooooh ora si che ho capito! Rimangono i gusti personali di ciascuno. Ci saranno comunque persone che saranno d’ accordo e altre che diranno questo qui è fuori.

    Sacrosante parole. Ovviamente. Mica mi faccio portatore di luce e verità. Faccio solo una mia disanima ragionata. Poi cazzi vostri. ;)

    Per quanto riguarda il fumetto… poi cazzi vostri “again” perchè chi ha le palle mi risponde a tono a fumetti se ne è capace.
    Minchia mo mi tocca pure correre per disegnare (e io che ci volevo impiegare 6 mesi). ‘tacci vostri!

    Comunque siete dei fetenti. Tu e Mak soprattutto… ehehehe (almeno voi mi fate sorridere) :)

    [Rispondi]

  198. Commento di ReCaliscetta — 10 marzo 2009 @ 17:26
  199. “perchè chi ha le palle mi risponde a tono a fumetti se ne è capace.”
    Vabbè, non è che ora la cosa deve per forza diventare un incontro di pugilato o a chi ce l’ha più lungo e “ahahah! non rispondi, sei una feminuccia!”, della serie: lana d’ombelico forever!
    Da lettore, preferirei di no, ecco.

    [Rispondi]

  200. Commento di makkox — 10 marzo 2009 @ 17:35
  201. @willy
    s’è capito TUTTO perfettamente e senza veli. Il simpatico è che son d’accordo su diverse cose, meno su altre.
    Credo che alcune storie nascano da un input locale e riescano ad essere universali. Altre siano autoreferenziali (con diverse sfumature). Ci sta tutto, e ci sta pure il tavolo da tressette “semo solo noi” denominato Lana d’Ombelico.
    Adesso non mi metto a dire dove secondo me l’hai azzeccata (nel senso che concordo) e dove no, UNO x UNO!
    eccheccazz… quelllo che dovevo dire l’ho detto nei relativi post e mi ripeterei (ché sul serio non mi faccio scrupolo di parlà. anzi: parlo pure troppo).

    @Ed
    be’, protrò commentarti (darti un parere) in merito alla tecnica, all’efficacia del tuo lavoro, spero.
    poi la risposta al contenuto, vediamo. te la becchi come arriva.
    hehehe
    anche se l’idea di discussione a fumetti è stimolante!
    azz

    [Rispondi]

  202. Commento di Ed! — 10 marzo 2009 @ 17:35
  203. Ma agli incontri di pugilato ci vanno un sacco di spettatori a guardare. I pugili combattono per loro. E la gente paga pure!!!
    Nel caso ti lascio il mio numero di contocorrente.

    si scherza eh. Non prenderci così seriamente. (sennò ti prendo a pugni eh!)

    ;)

    [Rispondi]

  204. Commento di ReCaliscetta — 10 marzo 2009 @ 17:54
  205. No no, tranquillo. Lo so che non vi devo mica prendere tanto seriamente, perlomeno a te e a Makkox, che quel minimo vi conosco perchè oramai vi seguo e leggo i vostri fumetti da un bel po’ di tempo.
    Il mio era solo un commento da lettore che preferisce determinate cose rispetto ad altre. Per intenderci: come ha detto Mak “ora basta con la fuffa ombelicale e via con le STORIE” (non mi ricordo esattamente ogni singola parola, ma la sostanza era quella).

    Ah, e per quanto riguarda il pugilato: a me mica piace. ;)

    [Rispondi]

  206. Commento di Gas — 10 marzo 2009 @ 17:57
  207. Beati voi che non avete un cazzo da fare!… :D

    [Rispondi]

  208. Commento di Leon — 10 marzo 2009 @ 19:02
  209. @ Ed: forza bello, caga fuori quei teschi e zucche che mi fanno tanto ridere (che cazzo c’avrò da ride, poi…). E comunque i tuoi commenti del cazzo, a me mi fanno ride (che cazzo c’avrò da ride, poi…).

    @ Mak: ce lo hai piccolo. Ma duro duro duro.

    @ Gas: te lo avevo detto di non mettere Giuliano (il gatto) alla fine che poi si incazzavano. Sei il solito testadabbacchio. Perchè è per questo che si dibatte, giusto?

    @ Manlio: hasta la cicoria, siempre ripassata. Cazzo è l’annuglia?

    [Rispondi]

  210. Commento di Giorgio — 10 marzo 2009 @ 20:55
  211. Interessante la discussione a fumetti, sì… ma con moderazione (nel senso di durata e quantità). Se no diventa Uomini & Donne, con Makkox a fare il tronista.

    a me MI piace leggere le storie, è per questo che leggo i fumetti.

    [Rispondi]

  212. Commento di manu — 10 marzo 2009 @ 23:28
  213. Cioè io sto tutto il giorno in giro a LAVORARE e poi ritrovo che due dei miei fumettari/ricchioni preferiti prima si prendono a mazzate e poi fanno la pace nell’arco di 106 commenti OT…minghia che cosa strana e meravigliosa è sto internette…
    e il peggio è che invece di disegnare per Coloningrapho perdo pure tempo a leggermeli tutti!
    vi voglio bbene

    [Rispondi]

  214. Commento di Ed! — 11 marzo 2009 @ 00:11
  215. ma quando mai abbiamo bisticciato io e Mak??? O_o

    ciau Manu!!!

    [Rispondi]

  216. Commento di Ed! — 11 marzo 2009 @ 02:15
  217. Dunque, eccomi.
    ‘tacci vostri, che pur di non passare per paraculo e mantenere fede alla parola data, mi tocca perdere tempo per scrivere tutta ’sta roba, mentre stasera potevo disegnare o rileggermi Watchmen…
    Poi non dite che non vi voglio Pene.
    HA!
    Vabbè, vi avevo promesso una disanima di uno dei lavori postati… e disamina sia!

    Prendiamo il lavoro di tale Esteban, di cui sopra Harlock accennava.
    Il mio commento al post di Esteban era, sì, sarcastico, forse anche antipatico, ma brutto non direi. C’era più genialità in quel mio commento che in tutto il lavoro di Esteban. Con una sola battuta (peraltro molto ironica, che vi piaccia o meno) ho espresso tutto quello che pensavo del post e dei commenti tutti). Si chiama “sintesi” (e non ne farò uso in questo post).
    No, non direi brutto. Al massimo era cattivo. Vogliamo farmene una colpa? Io non sono cattivo. Mi ci fanno diventare quando leggo certe castronerie!

    Cominciamo subito col dire che Marco (Mak, spiacente di doverti fare le pulci, ma me l’hai praticamente chiesto) è venuto meno alla promessa fatta sul sito, il quale, come recita il sottotitolo della testata, dovrebbe contenere “FUMETTI”.
    Fumetti pel webbe, recita testualmente.
    Ed è venuto meno anche a quanto viene chiesto nel bando d’arruolamento (leggi “Venganch’io”), che recita – cito testualmente – “occorre che su disegno e racconto ci si sia fatti il mazzo almeno un po’”. Questo per spiegare agli aspiranti coreingraphi che c’è la possibilità che vengano rifiutati se non si sono impegnati abbastanza. Possibilità molto rara a quanto vedo, un po’ per una certa ingenuità di Mak, un po’ per il suo buon cuore (che è dura fare il redattore e dire di no agli amici, lo so vecchio mio). Tra l’altro il concetto di “occorre che su disegno e racconto ci si sia fatti il mazzo almeno un po’” veniva ripreso anche da un’altra parte, dove forse Mak stesso diceva che non era richiesto un disegno necessariamente bello e particolareggiato, ma neanche una roba tirata via “tanto per”.
    Bene. Anzi, male. Tutto ciò viene disatteso oltre al fatto che viene accettato un fumetto… che fumetto in realtà non è (e ora vi spiego il motivo).
    Perchè di questo si tratta prima di tutto… prima di qualsiasi giudizio oggettivamente critico o personale: Esteban non ha postato un fumetto come richiesto. E nemmeno si è sforzato.
    Ma rincariamo la dose: il post di Esteban ha ben poco delle caratteristiche richieste da Coreingrapho per poter essere considerato un lavoro “de core”, di cuore.
    Il cuore non c’è. Questo lavoro non è “de core”. Per niente. Al massimo è di pancia. Di stomaco. Perchè è chiaro, dai pochi e veloci segnetti lasciati sul foglio, che l’autore aveva particolarmente fretta di andare in bagno a cagare. Complice forse il caffè e i suoi effetti diuretici? Bah. È l’unica ipotesi e scusa plausibile.

    Ora, premetto, c’è da dire una cosa. Non ho mai avuto il piacere di conoscere di persona il buon Esteban (di cui conosco bene solo i lavori che tutti potete ammirare sul suo “divertentissimo” blog). C’è stato solo un brevissssssimo scambio di messaggi in rete in tempi remotissimi e per quel poco che ho potuto constatare e da quello che mi è stato anche detto da altri, è una persona molto cordiale, gentile, simpatica e anche estremamente colta a quanto pare. Questo per dire che il mio astio non ha nulla di personale. Non si rivolge alla sua persona (sebbene lo veda come un furbisso Vinicio Capossela del disegno, dio l’orrrrore!), ma ciò che egli secerne.
    Ma è proprio perchè si tratta di persona colta, che mi aspetto un lavoro all’altezza. Un lavoro che, non dico debba appagare il mio gusto estetico o emozionarmi di molto, ma che almeno possa essere rispettato per lo sforzo impiegato nella realizzazione. Qui non vedo sforzo alcuno.

    Ma sto divagando.
    Prima di spiegare perchè il lavoro di Esteban è oggettivamente mal realizzato e grossolano (e dico “grossolano” non a caso… suona bene), vorrei spiegare perchè NON È un fumetto e quindi perchè NON DOVEVA ESSERE PUBBLICATO (altrimenti ecco che, sì, si offende chi si fa un culo così per poter tirar fuori un fumetto vero, gente come Mak stesso, Flaviano, ma anche Leon e Coito).

    Cominciamo con lo scomodare Eisner e Scott McCloud.
    Avete mai letto “Comic & Sequential Arts” o “Understanding Comics”? Male? Siete anche autori di fumetti o aspiranti tali? Malissimo.
    I due signori qua sopra ci hanno dato una lunga spiegazione e una precisa definizione di cosa sia il fumetto che può essere riassunta in:
    [FUMETTO = s. m. "Immagine e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo d comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore"]
    Volendo essere ancora più precisi, qualcuno dei grandi autori del passato ha spiegato che riconoscere un Fumetto è ancora più semplice: se un testo può fare a meno dei disegni, allora non è un fumetto. O perlomeno, non un buon fumetto.
    Il testo di Esteban può fare a meno del disegno. Anzi, FA a meno dei disegni. Il disegno è nullo. È l’equivalente di un ghirigoro a bordo pagina, di un separatore tra un capoverso e l’altro. Capoversi che tra l’altro, in quanto facenti parte di un unico monologo di un’unica persona, non hanno neanche motivo poi di rimanere separati. A volte si separa un capoverso o una porzione di dialogo dal resto per metterlo in evidenza, o per creare pause e momenti di silenzio, per creare un ritmo…. ma non è questo il caso. Non avviene. Dunque i ghirigori si rivelano doppiamente inutili.
    Si potrebbe parlare di racconto illustrato allora. Sì, perchè no? Ma in tal caso: bisogna rivedere allora il manifesto di Coreingrapho, e, cosa ancora più importante… anche in un racconto illustrato il disegno ha una sua funzione esplicativa. Senza contare che i racconti illustrati, il più delle volte fanno affidamento proprio sulla bellezza dell’illustrazione, per appagare esteticamente il lettore, ancora più di quanto faccia il fumetto. Anche come racconto illustrato dunque è un mezzo fallimento.
    Mak grida al miracolo e parla di “segnetto che evoca”. Oggettivamente falso. Qui il segnetto non evoca proprio un bel niente. Perchè non “racconta” nulla, ma si limita a stilizzare in maniera anonima e fredda, un omino seduto ad un tavolino. E se estrapoliamo il disegnetto dal testo tutto attorno, non ne ricaviamo altre informazioni se non quella di un omino che beve un caffè al tavolino. Non sappiamo cosa questo omino provi (non mostra particolari espressioni facciali o una grande gestualità). Non evoca nessun tipo di atmosfera. Non offre richiami di alcun tipo. Non dice nulla. Nulla se non il fatto che l’autore non sa disegnare e/o aveva particolarmente fretta.
    Inoltre sento citare nomi altisonanti quali Alfredo Castelli, Reiser e Wolinsky… accostare tali nomi ad un Esteban qualunque!!!! DIO MIO! Questo è vilipendio! Ora… se vogliamo riempirci la bocca per risultare più esperti, e quindi più credibili, agli occhi degli altri lettori, ok posso ancora ancora accettarlo… ma se davvero, alla lettura di una roba del genere, si pensa a quei nomi… DIO CE NE SCAMPI!
    Come già scritto dal buon Flaviano in un commento (commento elegante e da vero signore che conteneva un chiaro messaggio e che è stato bellamente ignorato o non colto appieno)… dicevo, come già scritto da Flaviano, i fumetti di Castelli erano per forza di cose disegnati male, ma per lo meno i testi erano geniali, facevano anche ridere, erano pensati. E non solo, aggiungo io, gli “scarabocchi” di Castelli, erano comunque funzionali alla storia… ai balloon per intenderci. Potevano fregiarsi a pieno titolo del nome di “Fumetti”. E lo stesso vale per Reiser e Wolinsky. Certo i disegni non erano il loro punto di forza (e non dovevano esserlo), ma in ogni caso erano funzionali al testo. Esprimevano cioè quello che i testi scritti non dicevano, senza risultare quindi ridondanti. FACEVANO PENSARE!
    Castelli, Reiser e Wolinsky hanno sfornato dei gioielli in anni e anni di lavoro… non usiamo i loro nomi così, per riempirci la bocca. È ANCHE questo che intendo quando parlo di rispetto.

    Un po’ come quando, nei miei primissimi anni di strip, quando i miei personaggi (ancora più acerbi di quanto lo sono adesso) venivano accostati da qualche giovane critico, ai lavori di Tim Burton o Roman Dirge (che peraltro non conoscevo). Beh… io fossi stato Burton o Dirge mi sarei sentito profondamente offeso, già solo per essere stato anche solo paragonato agli squallidi disegnetti malfatti di un ragazzino di 17 anni (io). Chiusa parentesi.

    Comunque, tornando al punto e ricapitolando: non solo i segnetti sparsi da Esteban sul foglio sono bruttini (niente di male in ciò), ma sono oggettivamente inutili, non aggiungendo di fatto nulla alla storiella, e non sono sufficienti a catalogare il lavoro sotto la voce “Fumetto”.
    E su questo mi pare di poter dire in tutta franchezza e sicurezza di essere nel vero. Non si tratta quindi solo di un parere. È un dato di fatto. E pesantissimo.

    Vogliamo passare a qualcosa di meno oggettivo?
    Volete davvero che vi spieghi perchè il lavoro tutto sia inefficace?
    Mi pare prima di tutto chiaro che il tutto è stato tirato via di getto. A partire da quel disegno così stilizzato. Qualcuno ha avuto modo di vedere i precedenti lavori di Esteban: per quanto il suo tratto fosse brutto e sgradevole, dietro c’era un seppur minimo impegno. Qui invece ha scelto di usare una stilizzazione ancora più barbara e veloce. Insicurezza? Pigrizia? Non ci è dato di sapere.
    Teniamo comunque sempre a mente che qui non siamo di fronte a un Gipi o un Igort. Egli DAVVERO non sa disegnare e disegna male.
    È chiaro che il signor Esteban oggi è sopravvalutato, in special modo (ma questo è un comportamento classico e prevedibile) dalla piccola massa di amici che da anni seguono i suoi divertentissimi lavori e che hanno finito per attribuirgli un’aura naif e poetica che doveva per forza di cose avere, data la sgradevolezza del segno e gli incomprensibili e astrusi significati. Perdonatemi, ma a me queste cose hanno sempre puzzato di furberia e paraculaggine.
    Ma torniamo al disegno stilizzato. La prima cosa che ho notato è che ad inizio pagina si hanno subito due disegni sulla stessa riga, leggermente più piccoli e meno sguaiati, il testo è più frammentato e più ordinato. C’è del controllo. Però man mano che si procede, l’ordine viene meno e anche i disegnini scemano, come a farne economia, in maniera sbrigativa. Già questo lascia intendere la precisa volontà di finire in fretta e la mancanza di storyboard perlomeno mentale prima di buttare giù la storia. È stata chiaramente scritta di getto… il che non è necessariamente un male, per una storia del genere. Poteva anche starci.
    Poi inizio però a trovarci qualcosa di volgare e offensivo sulla scrittura del testo. Parliamoci chiaro, il testo scritto a mano di propria penna, va benissimo, ma per rispetto del lettore, facciamo almeno in modo che sia leggibile e scorrevole: usiamo le mani, non i piedi. In un lavoro del genere, che punta tutto sull’istintività del testo, la leggibilità è fondamentale. Se priviamo il lettore anche di quella e rendiamo la lettura lenta e difficoltosa allora diventa uno schifo. È disturbante oltre che sgradevole. Come ad esempio, a mio avviso sono anche disturbanti ed errati (la mia è deformazione professionale) i disegni che spezzano i blocchi di testo, infilandosi nel mezzo. Che non sai mai se leggere la riga sotto o il testo vicino sulla stessa riga. In realtà poi il cervello riesce lo stesso a trovare la sequenza di lettura… però intanto si è inceppato per un momento. Queste sbavature rendono poco fluida la già difficile lettura.
    Ora… lasciamo perdere l’incipit e la motivazione che ha spinto l’autore a scrivere questa storia (davvero banali e ritriti…. vabbè….)…
    Vogliamo parlare anche delle ripetizioni presenti nel testo? L’omino ripete per ben due volte, usando le stesse parole “sono qui, sotto alla tenda di un bar”, in maniera identica, come a voler convincere il lettore, vista l’insufficienza del disegno. Una reiterazione che non può nemmeno essere considerata una figura retorica voluta (questo è ovvio) e quindi si rivela per quello che è: un’insicurezza dell’autore o una banale svista (dovuta alla scrittura di getto senza un canovaccio precedentemente appuntato). Io questo testo l’ho trovato tenero per certi versi… perchè ci ho ritrovato la stessa ingenuità e le stesse sfumature che si possono trovare negli scrittori alle prime armi (anni: dai 10 ai 15).
    Il testo appare inoltre eccessivamente didascalico e francamente poco realistico se pensiamo che sono i pensieri di una persona “hic et nunc”. Il dialogo vuole sembrare il pensiero del tizio al bar sul momento… ma la stesura fa pensare a qualcosa di più ragionato, come se fosse stata ripensata e trascritta in seguito dall’omino che beve il caffè. Poco coerente, poco realistico.
    Vi sono inoltre delle ridondanze che rendono nullo l’utilizzo dei disegnetti quelle uniche due o tre volte in cui almeno il disegno poteva aggiungere qualche informazione. Faccio un esempio (cose basilari che insegnano alla scuola del fumetto):
    che bisogno c’è di scrivere “mi giro, fingo di bere il caffè” quando il disegnetto dell’omino girato a bere caffè che guarda con la coda degli occhi, diceva già tutto? (Il lettore smaliziato risponderà: beh, è chiaro, non sapendo disegnare bene, ha preferito scriverlo… oppure… scrivendolo nella didascalia ha una scusa per non saper/voler disegnare”). Tra l’altro… è realistico che un personaggio formuli il pensiero “mi giro e fingo di bere il caffè”? Forse in una didascalia di un fumetto degli anni ‘30… oggi appare appunto “troppo didascalico”. Io non penso “mi giro e bevo il caffè”… lo faccio e basta. Un’affermazione del genere va bene se si tratta di un testo descrittivo, scritto a posteriori… altrimenti suona ingenuo e macchinoso.

    Volendo essere poi più soggettivo nel mio giudizio… potrei dire che il racconto non mi ha emozionato in alcun modo, lasciandomi del tutto impassibile. Non mi ha fatto sorridere, non mi ha commosso, non mi ha fatto arrabbiare, non mi ha mosso a compassione, non mi fatto riflettere su alcunchè. Non ha aggiunto nulla. Mi ha lasciato solo perplesso in cerca di qualche chissà quale significato profondo oltre a quello semplice che invece contiene.
    Insomma, una storiella piuttosto scialba, banale e piatta che neanche fa uso di qualche innovazione grafica o di un particolare registro stilistico che la renda originale e interessante.
    Perchè, lo sapete meglio di me, si può raccontare anche la storia più banale e breve del mondo, ma se si sa COME raccontarla, allora può diventare interessantissima.
    A mio modesto parere, la vicenda raccontata dall’omino che beve il caffè, per COME è raccontata, è meno stuzzicante di un gossip su Novella2000.
    Una vicenda che non ha nulla di straordinario (nè nel pestaggio, nè nella reazione cordarda dell’omino) e che non è raccontata in maniera interessante e originale, e nemmeno è veicolo per qualche messaggio o morale. Un lavoro totalmente inutile.
    Poi i gusti son gusti per carità… ma se alla luce di una critica attenta, questo racconto vi piace e vi smuove sentimenti… bah, permettetemi almeno di dire che avete un gusto e una capacità di giudizio acerbi e banali.

    Per tutti questi motivi succitati sono scettico e spaventato… specie quando leggo affermazioni del tipo (ne cito solo alcune proprio a caso):
    “Esteban è uno di quegli autori che secondo me sanno raccontare sul serio nel modo più completo”
    o anche
    “L’arte del sottrarre all’ennesima potenza. Ogni disegno in più sarebbe stato superfluo. Bellissima”
    o ancora
    “a me ha fatto stringere lo stomaco di tensione quindi, sì, mi è piaciuta.”

    Diamo i numeri? Un conto sono i gusti personali… un altro sono le affermazioni di questo tipo. “Completo”?! “Disegno”?! “Tensione”?!
    MA DOVE? DOV’È TUTTO CIO’?
    Davvero spiegatemelo. Ve ne prego! Sono serissimo. Vi sto facendo una richiesta. Potete cortesemente esaudirla?

    “mi ha fatto stringere lo stomaco di tensione”… eeeeeh eccheccazz’è? Guarda che quello è la peperonata che fa quell’effetto. Ma che davvero si può essere così ipersensibili? O è così o mi stai pigliando per il culo, o è abitudine parlare per iperboli. Mi stringe lo stomaco di tensione…. Azz.. allora non guardare “Il silenzio degli innocenti” o mi vai in arresto cardiaco alla prima sequenza!
    A volte penso facciate a gara a chi la spara più grossa, a chi commenta in modo più poetico o drammatico.

    Io mi spavento e sono, non tanto offeso, quanto preoccupato. Perchè penso: ma questa gente poi è la stessa che magari leggerà le mie cose? Mioddio… io non voglio lettori del genere. Ma allora che senso ha sbattersi se poi questi sono i lettori? E se anche io ricevessi dei complimenti del genere? A questo punto ne sarei demoralizzato. Mi farebbero orrore.
    Commenti del genere non fanno che dimostrare quanta dappocaggine ci sia in giro. Oppure fate un uso esagerato di Ritalin…io non so.
    A volte leggo commenti iper-entusiastici su fumettini davvero banali e/o bruttini (anche miei, non sono esente) che mi fanno pensare davvero che chi lascia tali commenti sia così poco avezzo alla lettura, da meravigliarsi davvero di tutto.
    «Oh guarda, una formichina sul marciapiede… MIODDIO CHE CAPOLAVORO! MAI VISTA UNA COSA DEL GENERE! SONO COMMOSSO!» e giù lacrime.
    Ma mi pigli per il culo?

    Ora… io da tali signori, vorrei una disamina altrettanto attenta e lunga che argomenti per bene cosa li ha spinti a gridare al capolavoro.
    Che, CAZZO, è facile ordinare al “ragazzino-di-6-anni” che urla “mi fa cagare” di spiegare il perchè del suo giudizio e accusarlo in caso contrario di essere solo un “ragazzino scemo e inesperto”.
    Chi esprime pareri negativi e non argomenta viene prontamente additato (e posso accettarlo… è anche giusto). Ma chi si lascia andare a lodi sperticate… non viene messo minimamente in dubbio. Ci avete mai fatto caso?
    Si può lasciare un commento con soltanto scritto “BELLISSIMO, STUPENDO!” e nessuno ti caga il cazzo. Ma se scrivi “MI FA CAGARE!” allora ti costringono a spiegare il perchè. Che cazzo di logica perversa è? (e passiamo anche sopra il fatto che non si possono lasciare commenti anonimi negativi, pena il bando e la cancellazione. Si chiama “censura”)
    Chi esprime pareri negativi deve sempre giustificarsi e argomentare? Bene!
    Ma che facciano altrettanto, e in maniera credibile e ben motivata, coloro che a cui questo lavoro è piaciuto.
    Spiegatemi voi, punto per punto per quali motivi io non dovrei schifare questa roba.
    E non tirate fuori la scusa del gusto personale… che il gusto personale, lo so che non è discutibile… ma vale fino ad un certo punto.

    Io tutto (o quasi) quello che dovevo dire, l’ho detto e ci ho speso del tempo. Lascio lo spazio a voi e torno a fare le cose mie. Coalizzatevi, picchiatevi, insultatemi, fate quello che volete: mi importa fino ad un certo punto. Probabilmente ripasserò a leggere le eventuali risposte, ma spero di non dover intervenire troppo, perchè altrimenti qui non lavoro più (scusate). Se non rispondo a qualche commento è solo perchè non l’avrò ritenuto degno di una risposta o perchè mi risulterà palese che chi scrive non ha letto attentamente ciò che ho scritto fin qui.

    Grazie per l’attenzione e la pazienza a chi è riuscito a sorbirsi sto pippone fino in fondo. Spero di non essere risultato presuntuoso e aggressivo più del necessario.
    Ciao a presto.

    Ed!

    [Rispondi]

  218. Commento di Ciuppy — 11 marzo 2009 @ 02:31
  219. Anlura … A me è piaciuto. E non ho sei anni, chè se avessi sei anni 1) saremmo nell’ ‘81, e lì internet non c’era e 2) non credo mi sarebbe piaciuto.
    A sei anni giochetti apparentemente semplici come la pausa prima della risposta segnata dal cielo scrollabie (’tacci vostra che mi si sta anchilosando il medio!), per altro già usata dai due dem… ehm, disegnatori in questione, piuttosto che i modi da barottacci in personaggi che teoricamente vorrebbero essere eroici (ed incazzatevi pure, ma anche in questo ci vedo un po’ di Magnolia …) … ecco, cose così a me a sei anni mica veniva da apprezzarle … oddio, magari sarà che l’aria della Siberia manliana ci gela i neuroni, sarà che ero (e son ancora) scemo io a sei anni …
    Di certo c’è che – personalmente – leggo con interesse i commenti di chi – diversamente da me – di matite&robasimile ne capisce … ed un commento “come fossi un bambino di sei anni” da chi vede qualcosa che non va, che non funziona, non è che mi dispiacerebbe … ma, si sà, l’omo sabaudo è cortese ma riservato … Ed evidentemente non fa eccezione

    Ah, a proposito. Leggo che finalmente Ed molla la tastiera e riprende la tavoletta. Era ora … stavo pensando di bruciargli la porta di casa come ritorsione per l’assenza dei suoi babaci (e … NO, un banner di scusa non è considerabile “prodotto” …)

    [Rispondi]

  220. Commento di Ciuppy — 11 marzo 2009 @ 02:34
  221. Mi rimangio tutto … Ed ha prodotto mentre postavo …

    Però anche qualche babacio già che ci sei … >B]

    [Rispondi]

  222. Commento di makkox — 11 marzo 2009 @ 07:01
  223. @Ed
    hai postato il commento al Fumetto di Esteban nel post di Cotus e Leon.
    o sei distratto o sei un coglione.
    ma ti conosco come persona attenta e pignola.
    hehehe :)

    Andiamo per gradi e cercherò di essere sintetico (seee… IO!?), senza cattiveria, che non serve.
    Parto dal generale per arrivare al particolare.
    Fai riferimento alle mie scelte per Core che sarebbero antitetiche a quanto dichiarato qui, e dettagliatamente mi tiri fuori ’sta frase (mia) che confermo in ogni virgola (azz… manco una ce n’è! vavè):
    “Chiariamo fin da subito: occorre che su disegno e racconto ci si sia fatti il mazzo almeno un po’”.
    Credo che l’equivoco nell’interpretazione sia colpa mia.
    Io non intendo che il fumetto che mi presenti a Core debba essere dettagliato e curato nel disegno come hai pensato tu, Ed. Voglio invece dire che l’autore dovrebbe aver sviluppato un minimo (e questo si ottiene solo se ci s’è dedicati per un po’ di tempo) di maturità espressiva nel tratto oltre che nei testi.
    Questo ha poco a che vedere col realizzare una tavola alla Dorè smazzandosi per 12 giorni o fare uno scippo in 2 minuti.
    Uno scippetto sulla carta fatto in 6 secondi (da uno che ’sti scippetti li fa da 10 anni) vale e comunica, ANZI è più efficace (mettiamola così che tagliamo fuori il gusto personale) di un disegno costato 6 ore (fatto da uno che disegna da 6 mesi).

    Io non ho letto neanche un libro di quelli citati da te. Male? Può darsi. E può darsi anche che mi sia nutrito d’altro, no? (parlo proprio d’altre discipline artistiche o altro materiale) e che ora riversi proprio questo “Altro” bagaglio culturale nel fumetto.
    Vuoi dire che le mie cose per questo fan cagare?
    Che non RIESCA a COMUNICARE per mezzo di st’arte sequenziale?
    Posso aver margini di miglioramento Enormi, ma una risposta affermativa a ’ste due domande mi farebbe ridere.
    Insomma Ed, pensi seriamente che non ne capisca un cazzo?
    E non solo io

    Qui veniamo alla mia (convinta e orgogliosa) scelta Esteban.
    Mò, quando leggi i commenti a quel piccolo gioiello di Fumetto di Esteban e tra questi, oltre me che non capisco notoriamente un cazzo o mi faccio abbindolare come un pollo, trovi quelli di altri che fumetto lo masticano per MESTIERE e che esprimono pareri in definitiva positivi, NON TI VIENE il DUBBIO che ci sia qualcosa che tu non cogli?
    E appunto ti viene eccome il dubbio (non è vero: lo dici ma non hai dubbio alcuno), perché o son tutti rimbecilliti ipocriti ignoranti o sei tu che non cogli qualcosa che C’E'!!!.

    Vedi Ed, io non posso illustrati quello che non vedi. Devi mettere in conto che ci siano valori estetici (non gusti) e stili d’espressione che cozzano totalmente con le cose in cui credi e apprezzi tu.
    Nessuno riuscirà mai a farti apprezzare una roba priva dei valori su cui fondi il TUO credo.
    Io, ad esempio, proprio non sopporto chi fuma il sigaro. Li sento parlare di aromi, fragranze, SAPORI… Ma CAZZO, ma si può considerare davvero FUMARE una roba che NON ASPIRI? Cioè, se fumi DEVI aspirare nei polmoni, cazzo. Se no sei sce…
    Ok, se no non ci arrivo (e ci ho provato a fumare il sigaro: MI FA SCHIFO!)
    hehehe
    vavè.
    non ne colgo l’estetica. ché di quello si tratta in definitiva.
    i fumatori di sigari hanno un sistema di riferimenti comune e codificato che nell’insieme forma il loro codice estetico.
    OH, io ADORO fumare le sigarette. Ma non così, tantoper. Lo adoro! Purtroppo ho dovuto smettere. Son tanti anni che non fumo ormai, ma ho sempre una sigaretta spenta in bocca mentre lavoro. Mi piace il profumo.
    AH e mi piace anche quando qualcuno fuma (sigarette o anche la pipa, sì!) in mia presenza.
    Insomma, non è che io non sopporti il fumo. anzi!
    Però i sigari…
    non li capisco.
    Quindi sono merda? Gente che paga 50 euro UN avana d’un certo tipo, è stupida?
    No. Solo: non è per me. Non ci arrivo io.
    E so che hanno valori validi che mi sono preclusi per chissà quale cazzo di motivo che rende me quel che sono.
    (al limite capisco i fumatori di pipa, un po’. ché il profumo mi piace. ma il fatto di non aspirare… bah. E accenditi una candela al tabacco allora, cazzo! vavè, son io. son io)

    Ora tu mi chiedi di “spiegarti” la scelta di quel fumetto di Esteban (se non proprio tutta l’estetica e la poetica di Esteban).
    Sinceramente è oltre le mie forze. E oltre le tue.
    Che non è un volerti offendere. Occhio!
    Ma come fai a spiegare a uno che non ama i gatti, perché i gattini a me (e agli amanti dei gatti) ci fanno impazzire?
    Probabilmente anche tu ami gli animali, MA i gatti ti stanno sul cazzo (parlo ipoteticamente).
    Ogni mio tentativo di spiegazione ti vedrebbe squotere la testa perché ogni singola cosa ti citassi come pregio, tu la coglieresti come difetto.
    Ecco: tipo quando a me cercano di farmi capire che Faletti o Moccia o la Tamaro son grandi autori.
    Me se chiude la saracinesca.
    Ma NON è che io creda che questi vendano libri a TONNELLATE perché in giro ci siano gli zombies culturali.
    Semplicemnete non è roba per me. E’ lontana dalla mia formazione, dal mio sentire. Non m’azzardo a dire che producono MERDA. Io non riesco a pensare che la GENTE sia stupida. Solo diversa.
    Come chi vota Lega. Diversa. Parecchio.
    Poi sento un’intervista al sindaco di Verona e… cazzo: ’sto tizio dice cose sensate. DA’ DELLE SOLUZIONI STUPIDE, ma rileva problemi reali. Coglie il sentire della gente.
    Ma disegna di merda, cazzo!
    hehehehe…

    Devi aver fede. Non in un entità superiore ma negli altri. Fede che molti possano avere un sistema di valori che tu non cogli, oppure lo cogli ed è in netto contrasto con il tuo. Ma questo non mette te nel giusto e loro nello sbagliato.
    Puoi anche sforzarti di “capire” ma è fatica sprecata (parlo per mia esperienza). Per capire davvero dovresti rinascere e fare un percorso diverso, baciare le ragazze invece che quel bidello nerboruto, avere un motorino truccato, ma non rosa, leggere harmony invece di black macigno… cose così.

    Credi che a me piacciano tutti i fumetti che sento incensare dalla Critica Maxima o anche da miei cari amici e interlocutori (tipo Laura Scarpa per dirne una o Alessio Trabacchini, che è una specie di dio in terra dello scibile fumettistico)?
    Certe cose le guardo e mi dico EH? Ma davvero ’sta roba dite sia BUONA?!
    Però non è che stia zitto per non far la figura del bestia. Sinceramente mi rendo conto che esistono valori estetici su cui non mi son formato. Ma Cazzo, non penso che gli altri siano una massa di coglioni se apprezzano quello che a me (dichiaratamente) non piace.
    Solo: non ci arrivo.
    Son sigari.
    e me n’esco con uno “Scusate, non lo colgo. Per me ’sto qui dovrebbe disegnare i segnali stradali!”
    AHAHAHA.
    Risata, sguardo d’intesa, e NESSUN tentativo di convertirsi l’un l’altro. Io, Laura e Alessio (e chiunque altro si trovi in redazione) non mettiamo in discussione l’intelligenza o la cultura dell’altro. Solo: abbiam fondamenta leggermente diverse.
    Bon.
    (’Sta cosa è successa ai tempi in cui fequentavo Coniglio Editore. Poi m’han chiesto di non entrare più in redazione. di aspettare giù al bar che scendevano loro. nel caso)

    AH!
    o tipo quelli a cui piacciono i film francesi.
    MA SIAMO SCEMI?
    hehehe
    Truffaut?
    Ma siamo MATTI?!
    (questa era ad uso e consumo di Laura, again, hehehe)

    Seriamente mò…
    Il fumetto non è così univoco nella forma e nei modi Ed.
    Probabilmente la formula fondamentale (che può esser anche tradita come tutte le regole) è quella in parte richiamata da te: testo che senza disegni è monco, disegni che senza testo son monchi. Con equilibri, in quest’intervallo d’esistenza della funzione, diversi.

    Più di così non posso dirti. Cioè, non so cosa dire.
    Concedi fiducia alle persone per cui nutri un minimo di stima (e da cui la ricevi, ma NON per scambio alla pari).

    Ultima cosa sui commenti ai post:
    lasciare commenti anonimi negativi non viene censurato (puoi inserire un’email falsa nel campo apposito del commento e il gioco è fatto) io (e mai m’è successo fin’ora) toglierò solo i post da troll. Tipo quelli che s’affacciano e dicono: tua mamma è una troia. Cose così. Oppure tua mamma che s’affaccia e dice “Sei tu Tonì, sei tu Francè, sei tu Alvà…?”.
    hehehe (ok, ok, MIA mamma).

    Ma cosa t’inventi quando dici che un commento negativo DEVE esser motivato?
    Non ho mai chiesto spiegazioni a nessuno che scriva un “Mi fa cagare”. A me st’effetto lo fanno le nespole (per dire) che vuoi spiegare?
    O anche chi dovesse dire: è realizzato di merda.
    E vabè, tu la pensi così. Al limite ti dico la mia in contrapposizione alla tua, se ho voglia.
    A me non è piaciuto che tu sparassi nel mucchio senza far nomi e cognomi ma solo usando sottintesi.
    Nient’altro. E non t’ho censurato. Figurati!
    A m’è che m’hanno bannato dal forum di Liberazione perché li stavo spellando come banane, puoi immaginare come scenda giù la censura!

    Infine, per non sembrare troppo diplomatico, mi sbilancio.
    Tu dici di non aver nulla di personale con Esteban. Cazzate, quelle stille di livore che trasudano da alcuni (tu pensi invisibili) o comunque mal suturati taglietti nel tuo commento, denunciano chiaramente un paio di secchi di bile che ti porti in corpo.
    Non so cosa possa essere successo in precedenza, ma ti fa rode il culo non poco.
    Tipo me che prenderei Deco a calci finché non canta baritono.
    hehehe
    Però lo devo ammettere: Deco è troppo brava.
    (per chi gli piace quella roba, ovviamente)
    ;)

    [Rispondi]

  224. Commento di manu — 11 marzo 2009 @ 08:05
  225. andate a lavurà terùni!
    ;P

    [Rispondi]

  226. Commento di laura — 11 marzo 2009 @ 08:32
  227. posso proporedi limitare le lunghezze di post e ris-post? perché poi a catena diventa giustificato allungarsi.
    Posso proporre che si dica mi piace e non mi piace, spiegando o non spiegando, motivando o raccontando il proprio sentire, senza insulti?
    So di aver polemizzato anch’io sul sessismo delle donne (eravamo pure sotto l’8 marzo, come sottolineò la sempre comprensiva skiri).
    Ma insomma, io son perplesa su questa nuova storia di cotus e leon perché troppo poco per un inizio, a me di patos me ne dà appena un assaggino, un odore, ecco. L’ho detto e qui mi fermo, così per Estaban, il cui blog non seguivo e capisco poco, ho trovato imperfetto ma stimolante più di molti altri il suo fumetto. E se a me arrivano critiche che si fermano, cessò, a 10 righe, preferirei, e penso anche a loro. E da lettrice di queste chiacchierate pure. Così. Dopodiché fate come vi pare. Io salterò le enormi polemiche o i saggi da scrollarmi ullo schermo, che li leggo poco anche su carta, pensa te…
    @ mak me la pagherai per truffault eheh, ma la prossima volta ti faccio salire in redazione e poi vedi ;)

    [Rispondi]

  228. Commento di Harlock — 11 marzo 2009 @ 08:50
  229. Ok.
    Mi rimangio tutto.
    Ed, non sono d’accordo con NIENTE di quello che hai scritto. :)
    E non necesariamente riguardo il lavoro di Estebans, che lì la tua opinione – anche se espressa in un modo che tradisce troppa, troppa cattiveria e la cattiveria non mi piace ma,i che ce la “tirino fuori” o meno – dicevo lì la tua opinione comunque la rispetto.
    Ma non sono d’accordo proprio riguardo ciò che scrivi in generale sul Fumetto.

    E, sì, lo so che non perderai il sonno per questo. ;)

    Comunque, ti volevo invitare a riflettere su una cosa, se posso permettermi.
    Il 99% delle ragioni per le quali ora non sono più d’accordo con te, me ne rendo conto, è un problema di forma.
    Hai espresso le tue idee con un tale livore e una tale presunzione e una sicumera – non sicurezza – da inquietarmi.
    In certi passaggi in particolare tu non esprimi opinioni, ma sembri ragionare per dogmi.
    Dicevo la forma.
    Aldilà del discorso del “fare i nomi” che diceva mak infatti, nel tuo commento iniziale ci avevo a tratti trovato del buono, e l’ho scritto.
    In quest’ultimo invece no, perché la forma, insomma la modalità con la quale hai scelto di esprimerti adombra tutto il resto.
    Ovviamente questo è l’effetto che ha fatto a me.

    Ne prendo atto.
    E me ne dispiaccio, semplicemente.

    [Rispondi]

  230. Commento di Dirk — 11 marzo 2009 @ 08:59
  231. Ho letto la lunga disamina di Ed su Esteban e dato che comunque più modestamente lo avevo detto anche io che quello non mi pareva un fumetto ma una storia illustrata (e che se non era illustrata era la stessa identica cosa) sono d’accordo sulla sostanza (poi se gli rode qualcosa dentro non lo so a me nun me rode niente ed esprimo solo un parere). Poi mi sono soffermato sulla risposta del direttore e qui mi è caduto l’occhio su una frase:

    “Uno scippetto sulla carta fatto in 6 secondi (da uno che ’sti scippetti li fa da 10 anni) vale e comunica, ANZI è più efficace (mettiamola così che tagliamo fuori il gusto personale) di un disegno costato 6 ore (fatto da uno che disegna da 6 mesi).”

    Mi sono chiesto, io che ammiro il lavoro di Mak e che, al contrario di quello che dice Ed relativamente al buon cuore, sono uno dei “rifiutati” (ma anche a ragione), posso dire che penso che il direttore ha detto una cazzata? Si, lo posso dire e allora lo dico.

    Uno scippetto fatto in sei secondi vale e comunica se vale e comunica e non perché chi lo fa lo fa da 10 anni, come è vero che un disegno fatto in sei ore da uno che li fa da 6 mesi vale e comunica se vale e comunica e non perché chi lo fa lo fa da sei mesi.

    Insomma, mi sembra una visione “tecnica” del disegno questa e non di “core” tanto più che l’espressività ed il valore di un lavoro non dovrebbe misurarsi con il tempo né con i mezzi e gli strumenti utilizzati (va bene anche il CTRL+C se poi il risultato esprime qualcosa).

    Poi c’è il gusto, il proprio sentire, il background (si dice così?), l’età, le esperienze, la vita, lo stato di famiglia, il fatto che ti mangi la cicoria o l’annuglia oppure il cumino, a fare in modo che quello che vediamo non sia uguale per ognuno di noi e questo prescinde dal concetto di arte (e sennò a certe biennali di Venezia bisognava abbatterle con il napalm).

    [Rispondi]

  232. Commento di makkox — 11 marzo 2009 @ 09:45
  233. @dirk
    ho usato il fattore “tempo” per rendere tangibile e oggettivo un dato intangibile come la maturità.
    Ovvio che negli estremi di QUALSIASI enunciato s’annidi la sua contraddizione (è legge retorica).
    QUindi non è detto SEMPRE che chi faccia scippi da 10 anni abbia raggiunto una sintesi e un’espressività maggiori di chi fa le incisioni arabescate da 6 mesi. Non è sempre verificato, ma la maggior parte delle volte sì.

    Qui non si sta parlando di buone intenzioni o d’onestà intellettuale di chi s’applica su un foglio co’ ‘na penna (o il mouse hehehe) in mano. Quella la do per scontata. Ma quella, appunto, dopo che ci avrai perso tempo (scusa ma la mia esperienza mi fornisce solo la possibiltà dell’affinamento tramite esercizio e ricerca) si trasformerà in qualità espressiva.

    Insomma Dirk: partiamo dall’assunto che ci debba esser qualcosa da dire e comunicare che faccia da motore all’opera (foss’anche la voglia d’una grassa risata).
    SOLO se avrai sviluppato un modo (anche tutto tuo) per trasferire quella potenza in segni e parole, in linguaggio, allora avrai un risultato all’altezza delle tue aspirazioni.
    Altrimenti niente magia. bon.

    Dice Eddie Murphy che non importa come tu lo faccia, non importa quanto ci metti, non interassa cosa dici per arrivarci, ma se riesci a far dire UUUUUHHHHHHHHH a una donna (portarla all’orgasmo, intende) allora ce l’hai in pugno la troia.

    hehehehe
    un po’ maschilista, ma assai divertente e vero.
    Eddie nello spettacolo dal vivo RAW è praticamente Gesù che s’esprime per parabole e ti spiega L’UOMO (prabole un po’ forti in verità!).

    Insomma: un orgasmo al lettore glielo devi procurare (una specie).
    Vero è, anche, che non tutti riescono a far godere tutti.
    Ma ‘na pippa la si riconosce senza dubbio.
    hehehehe
    è solo amor di battuta Dirk!
    (so che lo sai)

    @laura
    Laura ama la brevità. Vero.
    Ricordo che chiesi a Laura, un giorno, se avesse mai letto Guerra e Pace.
    - guerra e cosa?… – m’ha risposto – aspetto che ne facciano un film truffaut o goddard -.

    Che dire?

    [Rispondi]

  234. Commento di manlio3 — 11 marzo 2009 @ 10:38
  235. merda…

    [Rispondi]

  236. Commento di Ed! — 11 marzo 2009 @ 12:25
  237. Ok Mak, tutto giusto, tutto bello, ti ringrazio per la risposta paziente e cortese… ma non hai risposto. Ti sei limitato a fare la classica paternale del tipo “dai retta a papà, te sei ancora giovane e ste cose non le capisci, devi ancora vivere”.
    Io sta cosa la soffro. Cerchi di abbagliarmi e mi sottovaluti. E sbagli.
    Non hai risposto. Così facendo mi convinci del contrario. Sembra che stai a mettere una pezza perchè ormai l’hai fatta fuori dal vaso.

    Io, il Dubbio di cui parli, checchè tu ne dica, CE L’HO. Intendo il dubbio che una cosa che a me non piace, possa avere le sue ragioni. Ce l’ho eccome. Mi viene ogni volta che qualcosa che non incontra i miei gusti personali viene invece osannato dalla folla. Non pensarmi così presuntuoso. Ho mille dubbi che mi divorano e penso spesso di essere sbagliato.
    Di solito cerco di capire e, a volte, scavando, cambio anche idea e gusti.
    Questa volta no. E vedendo la tua/vostra convinzione, il dubbio mio (e di quelli che la pensano come me) si fa ancora più pressante.
    E più si fa pressante… più io devo capire.

    Ti racconto una cosa per farti un esempio che ti farà capire quanto mi hai giudicato in modo prevenuto.
    Io adoro i Queen. Da morire. Ho i lacrimoni ogni volta che sento e penso a Freddie Mercury. Ancora oggi.
    Avevo un amico, musicista, (il mio “papone” come lo chiamavo io, vista la differenza di età) con una certa esperienza alle spalle e una conoscenza e un gusto in campo musicale enciclopedici, invidiabili, il quale, sentendo le mie lodi continue al gruppo, mi prendeva bonariamente in giro, dicendomi che sbagliavo. I Queen non erano i più grandi. Erano dei furbastri. Semplicemente un gruppettino pop. Freddie Mercury non era quel gran cantante che si pensa, e l’unico musicista che valeva davvero nel gruppo era Brian May. Io non volevo credergli. Convinto che fosse il mio amico a non capire un cazzo. Presuntuoso che non ero altro! Tsè.
    Poi un giorno si armò di santa pazienza e mi spiegò perchè i Queen erano sopravvalutati. Il perchè e il per come… e lì il mio castello, la mia torre d’avorio, crollò, il mio credo vacillò e capii che in effetti aveva ragione. In un’oretta di discussione riuscì a farmi cambiare idea. Cosa che non gli era riuscita per anni, quando si limitava a dirmi che i Queen non erano così grandi.
    Ora continuo ad adorare i Queen… ma consapevole dei loro limiti e del loro reale valore. I miei gusti musicali di conseguenza sono evoluti in meglio.
    Lo stesso è avvenuto ad esempio con quel furbastro di Sting che io comunque continuo ad amare.
    Questo amico, non mi ha chiesto ridicolmente di avere fede e fidarmi dei suoi gusti e della sua conoscenza. Sarebbe stato presuntuoso. Ha dimostrato invece la sua superiorità, spiegandomi dove sbagliavo. Gliene sarò sempre grato.

    Quindi…
    non puoi chiedere PROPRIO A ME di avere fede. Io la fede non la concedo mai a niente e nessuno. Non posso permettermelo. Io sono uno scettico. IO DEVO CAPIRE! Devo scavare nelle cose e farle mie.
    Io sono un Ateo assoluto. Però prima mi sono letto la Bibbia. Capisci che intendo?

    Ti rendi conto che chiedermi di avere fede nei gusti degli altri è qualcosa di ancora più RIDICOLO del mio arroccarmi sulle mie posizioni?
    Non puoi uscirtene con un’affermazione del genere proprio te, Marco, parliamoci chiaro. Non stai parlando con un bambino, siamo tra persone adulte. Io la predica che mi hai fatto te me la sentivo ripetere quando ero un ragazzino. Ora se permetti rimango perplesso a sentirla. Da te poi (che lo sai quanto ti stimo e che alta considerazione ho di te e del tuo bagaglio culturale).

    Se tutto il mondo funzionasse così, in base alla fede, saremmo ancora al medioevo. Dovremmo ritrovarci a guardare tutti il Grande Fratello in tv… perchè se in così tanti lo guardano e lo apprezzano, allora sicuramente ci sarà qualcosa che io non colgo. Allora se milioni di mosche ogni giorno mangiano la merda, sicuramente la merda è buona, vero?

    No, Mak, io devo capire cosa ci hai visto in Esteban. Me lo devi spiegare, per favore. Così come io, a modo mio, ho smontato e analizzato il lavoro spiegando cosa secondo me non andava, tu dovresti per cortesia, fare l’opposto e valorizzarla spiegando il perchè secondo te invece funziona. Cosa ti richiama alla mente, che sensazioni ti suscita. Perchè io lo so che te sei in buona fede e ti credo… ma non posso soltanto fidarmi, voglio comprendere le tue ragioni. Poi magari non cambio idea e non mi convinci… ma almeno avrò capito.
    Quindi sei ancora in debito e il tuo spiegone non è servito a nulla (oltre ad aver frainteso e rigirato a tuo piacere molti punti).
    Io te l’ho spiegato perchè quella storia è brutta secondo me. E l’ho fatto cercando di non parlare solo di gusto ma in maniera anche e soprattutto oggettiva (non puoi negarlo).
    Tu puoi fare lo stesso?
    Io in Esteban non ci vedo uno stile maturato in anni e anni di sbattimento come dici tu. Ma manco per niente. Mi sembra invece che abbia un percorso ancora giovane, acerbo e insicuro (tant’è che non ha ancora uno stile unico e preciso ed è in continua evoluzione. Vedi tutti i suoi lavori.)
    Tu invece in quella mano ci vedi anni di sudore e studio. Io ti chiedo di dimostrarmelo e farmi vedere ciò che non vedo. Non di farmi cambiare idea. Solo di dimostrarmelo. Sei in grado? (Chiedo. Con umiltà, davvero. Chiedere non costa niente, mi dicono).

    Grazie, ciao.

    P.S.: per inciso, e forse questa cosa dovrei tenermela per me e non dirla qui, ma chissene… Purtroppo io non sono l’unico che ha notato il decadimento di Core e il calo di qualità dei lavori postati. Sono semplicemente uno dei pochi che te lo sta dicendo pubblicamente (probabilmente con un tono sgradevole). Gli altri semplicemente ne discutono in privato, via mail (cosa antipatica secondo me) e abbandonano… colti da menefreghismo.
    Sinceramente non li biasimo più. Credo che mi unirò al coro silenzioso. (senza alcun rancore ovviamente, che lo sai che la mia amicizia non si smuove di una virgola).

    [Rispondi]

  238. Commento di giulia — 11 marzo 2009 @ 12:38
  239. > o mi stai pigliando per il culo

    LOL, non serve

    [Rispondi]

  240. Commento di manlio3 — 11 marzo 2009 @ 12:58
  241. Il decadimento di Core? Ed, qesto sito è online da un paio di mesi… che decadimento? E poi cosa vuol dire decadimento? Decadimento da cosa? Non voleva essere un sito dogmatico tipo “vifacciovedereiocomesifannolecoseserie”, che se poco poco c’ era qualcosa un pò diversa dai canoni allora è decadenza. Si è detto che è un laboratorio, e questo è lo spirito: partecipare, confrontarsi, cacare fuori dal vaso e magari ammetterlo etc. etc. Qua l’ unico che è fuori dal giro sei tu, che probabilmente non hai le palle per metterti in gioco, e mascheri questa cosa adducendo ragioni da fascista, da fondmentalista… ma chi cazzo sei TU! Del resto, alla presentazione, mesi fa, sembrava che con Mak Flaviano e Sofi c’ eri anche tu tra i “fondatori” del progetto (ricordo di aver visto da qualche parte un banner o una cosa del genere), poi sei sparito, subito. Forse ti sei cacato sotto, è possibile, è umano, ma non c’è bisogno che ti vieni a pulire il culo qui.

    [Rispondi]

  242. Commento di Willy — 11 marzo 2009 @ 13:08
  243. A me dispiace leggere certe cose scritte da Ed. Lo vedo fare in continuazione sul web e di solito ignoro certi atteggiamenti. Ma visto che, come dicevo in uno dei miei commenti precedenti, a ED se non altro riesco a dare un volto e un suono e un tono preciso alla sua voce (che stridono con prepotenza con quello che ho letto sopra, ma vabbé, non pretendo di inscrivere una persona nelle mie categorie personali), rispondo a ciò che scrive e non a tutto quello che ci leggo attorno, che sarebbe lo stesso errore che paradossalmente lui condanna nel momento stesso in cui lo commette.
    Nel rispondere farò finta che le sue accuse siano rivolte direttamente a me, perché di fatto è (anche) così, visto il mio commento alla storia di esteban.

    Primo punto: Se ricordi un po’ come sono fatto non c’è bisogno che ti dica se e quanto tenga in considerazione Eisner e McCloud, sia come autori che come teorici del fumetto. Più il primo a dire la verità, che McCloud dopo un primo saggio interessantissimo ha preso cantonate clamorose nel voler descrivere il futuro del fumetto sui nuovi media, fallendo sia come autore che come saggista.

    Secondo punto: Analizzi la storia di Esteban peccando secondo me di disonestà intellettuale. Prendi la storia e la inserisci a posteriori in un discorso su ciò che per te non è fumetto. Il fumetto non ti ha detto nulla. Ok. Poi però devi motivare questa tua condizione personale rifacendoti a principi finto-matematici su cos’è e non è fumetto (che tutti quelli che c’hanno provato hanno fallito e tu oggi non fai eccezione). Oltretutto senti la necessità di ricostruire un contesto realistico-accusatorio della genesi dell’opera (dieci minuti prima di andare al cesso) come prova a carico dell’imputato, quasi a voler sottolineare la dolosità del tutto. In sostanza vuoi accollare a me una banalità che in questo caso è solo nei tuoi occhi, perché “i veri fumetti si fanno in un altro modo e se i treni arrivassero in orario e ci fosse ancora la mezza stagione non dovrei stare qui a spiegarlo”.

    Terzo Punto: cito “Io mi spavento e sono, non tanto offeso, quanto preoccupato. Perchè penso: ma questa gente poi è la stessa che magari leggerà le mie cose? Mioddio… io non voglio lettori del genere. Ma allora che senso ha sbattersi se poi questi sono i lettori?”
    Ecco qui mi fai davvero paura. Perché di fatto critichi la censura, ma poi ti piacerebbe fare il buttafuori davanti alle tue storie come se fossero destinate a un’elite di illuminati. Ma i buttafuori io li vedo solo fuori dalle discoteche fighette dove non metterei piede manco se in ballo ci fosse la vita dei miei cari.
    E a prescindere io non mi immagino un Eisner che si preoccupa dei suoi lettori-tipo mediocri e banali. In questo ruolo ci vedo di più un autore frustrato, di quelli che vorrebbero rivoluzionare il linguaggio e finiscono per lavorare nella multinazionale più fetente a fare slogan pubblicitari.

    Per ultimo un punto su cui sono d’accordo. I giudizi sintetici ‘bellissimo’ e/o ‘cagata’ anche per me pari sono e infatti commento secondo un criterio che tiene conto di questo, anche se ovviamente applico questa regola solo a me stesso e non mi sogno certo di imporla agli altri, in un posto che fra l’altro non è neanche casa mia.

    un abbraccio,
    Gianfranco

    [Rispondi]

  244. Commento di Ed! — 11 marzo 2009 @ 13:08
  245. occhio Manlio, io non mi caco sotto mai. Stai accusando pesantemente. E non cedo a ste provocazione da bulletto del quartierino.
    Per favore. su.

    [Rispondi]

  246. Commento di manlio3 — 11 marzo 2009 @ 13:16
  247. beh, se sono io bulletto del quartierino, allora buona camicia a tutti! insomma, se non ti piacciono questi disegnatori e questi lettori, allora ciao. Ma è noioso e controproducente schizzare bile in giro così, a cazzo.

    [Rispondi]

  248. Commento di makkox — 11 marzo 2009 @ 13:20
  249. @Ed
    vabbuò, io l’ho spiegato cosa m’è piaciuto di Este. Mettertelo giù sezionato a chili e centimetri e ettogrammi come fai te, è ‘na cazzata.
    Si perde l’effetto olistico.
    Anche a voler entrare nel dettaglio, dove tu dici “io non ci vedo” io dico “io ci vedo” e lì finisce il discorso.
    Tu hai una tua sensibilità, io una mia. Abbiamo diritto di esistere entrambi. Bon.

    Preconcetti o meno io possa aver avuto su te, tu ti sei rivelato a me, in questi commenti, con le cose che hai scritto e anche con quelle non scritte. Anzi: ci siamo rivelati entrambi, l’uno all’altro e non solo. Questo è bene. Conoscenza è bene.

    Sei in linea con una maggioranza silenziosa (da capo coi sottintesi, coi nomi taciuti, coi rumors di corridoio… che pena, fratè. che argomenti meschinelli che porti qui. Anche questo contribuisce a definirti.) …’na maggioranza silenziosa che dice che Core è ‘na merda? e vabè. Unisciti al coro dei muti e riferisci: STICAZZI (due zeta).
    Io ci sto provando onestamente e mettendoci la faccia e il cuore e il tempo e il divertimento.
    E, importantissimo: NON sono solo.
    Come per tutte le cose di ’sto mondo ci sarà chi apprezza e chi no.
    Rimarremo una minoranza ciarliera a cantarcela e suonarcela tra noi? E pace: avremo quel che meritiamo.
    Dicesi Esperienza.
    Avremo imparato qualcosa e magari ci si riproverà con più saggezza. O anche no.
    :)
    Di piacere a tutti non c’è riuscito manco Cristo.
    (che me li so sceglie gli esempi, eh?)

    Statti bene anche tu. Che sempre il bene t’ho augurato e mai altro.

    PS
    Sting non esiste. Non significa. Non “è”.
    Stewart Copeland non è nulla, non mette, non toglie, non apporta.
    Andy Summers è niente, non si eleva, scompare.

    I POLICE sono.
    e sempre Saranno.

    [Rispondi]

  250. Commento di Ed! — 11 marzo 2009 @ 14:10
  251. E vabbè se le cose stan così, niente. C’hai ragione.
    Grazie comunque e ciao.

    [Rispondi]

  252. Commento di Giorgio — 11 marzo 2009 @ 14:29
  253. Dunque, sono d’accordo con alcune considerazioni di Ed, ma non generalmente sul tono.

    Sono abbastanza d’accordo sul suo giudizio del pezzo di Esteban, dove non ho trovato immagini funzionali al racconto, ché quello dovrebbe essere il FUMETTO. La stessa sensazione l’ho provata per il pezzo di Harlock. Però devo dire che un problema inverso l’ho provato per i pezzi di Flaviano: disegni DA URLO, ma quanto a testi non ci ho trovato granché. Tornando al pezzo di Esteban, oltre al discorso dei disegni e focalizzandoci sui testi, come anche in altri non ho trovato una coerenza interna, che ti faccia pensare che il racconto vuole arrivare a un punto. Per dire che io ho detestato l’Ulisse di Joyce, il pensiero libero fine a se stesso mi tedia, ma vabbe’, ci sono milioni di critici letterari che dicono “capolavoro”.

    Questo andando a scavare nelle singole opere, però non sono d’accordo con Ed su questo giudizio tagliato con l’accetta su Esteban come autore, su Core, su Mak, ecc. Credo che Core sia appena un neonato, pian piano si aggiusterà il tiro, e anche per questo sono utili le critiche costruttive sulle singole opere. Ma Ed, sei esageratamente disfattista.

    Decadenza? Per me Coreingrapho NASCE decadente. Mettiamo da parte McLoud (Eisner teniamolo lì come un santino, facciamoci ispirare), mettiamo da parte la troppa teoria, questo mi sembra fosse già dall’inizio il punto di partenza di Core, almeno così l’ho percepito io.

    Questo non vuol dire che non si debba tener conto di COSA ci dev’essere in un fumetto. In un fumetto ci devono essere delle immagini funzionali a un racconto. E su questo sono d’accordo che è quello che manca nell’opera di Esteban e in quella di Harlock. Ma io ho fiducia in Makkox, quindi è per questo che invece di sparare a zero su Esteban e Harlock mi sono limitato a un “possono fare di meglio”. Stiamo a vedere, è presto per giudicare.

    Sono d’accordo però su un altro aspetto tirato fuori da Ed: alle volte, non solo qui ma in tutti i webcomics, mi capita di leggere lodi sperticate senza senso. La parola più frequente è “geniale”. E’ la stessa sensazione che provo quando vado in qualche locale, un gruppo sta suonando, magari suona bene o magari fa cagare, ma ci sono immancabilmente gli amici/colleghi/compagni di classe/fidanzate/parenti del gruppo che urlano e si strappano i capelli tanto sono esaltati. Questa cosa mi fa accaponare le pAlle ma vabbe’, sono anche musicista quindi sono ipersensibile. Quando commento io qualcosa, di solito cerco di essere obiettivo e moderato. Perché finora qui dentro ci ho trovato delle cose che mi sono piaciute TANTO (vedi Makkox e Laura Scarpa), altre che mi sono piaciute in parte (Emanuelesi & Rael, Manlio), altre fatte bene ma che per ora sono solo divertissement (Coetus & Leon), ecc… ma nella maggior parte dei casi ho trovato aspetti buoni e aspetti negativi. In quasi ogni opera ho trovato delle cose buone da cui partire, e dei difetti da smussare, e di solito i miei commenti esprimono questo. I commenti tagliati con l’accetta tipo “geniale” o “fa cagare” li trovo inutili. Anche sugli stessi commenti nel tuo blog, Ed, e tu lo sai benissimo. A me in linea di massima piace molto il tuo teschietto, di attestati di stima te ne ho già fatti. Ma ci trovo anche cose che potrebbero migliorare, e un margine di miglioramento. Quando leggo le tue strip – fatto salvo che a me in generale i tuoi fumetti PIACCIONO – di solito commento con qualche apprezzamento oppure con qualche critica costruttiva. E’ inutile dire “geniale”. Alle volte lo leggo nei commenti al tuo blog o quello di Eriadan o Orso Ciccione anche per strip un po’ fiacche (perfino Schulz ne ha avute, mica si può sempre fare capolavori), e mi dicevo che non aveva senso, così si gonfia l’ego degli autori e si menoma il loro margine di crescita. E’ anche a questo che servono gli editor in una casa editrice: puoi essere anche il più grande genio in terra, ma un buon editor ti sa sempre tenere coi piedi per terra e aiutarti a migliorare anche le piccole magagne.

    @Mak:
    non vuoi credere che la gente sia stupida? Ma dai! Leggono Moccia, o ascoltano Gigi D’Alessio, o votano Lega. Ma tu hai mai sentito dal vivo un comizio della Lega? Non dei pezzi grossi, ma di quelli fatti dai pesci piccoli nei paesini tipo Salerano sul Lambro o Lodivecchio. Io sì.
    Fidati, la gente è stupida e pure al 90%.

    @Ed
    cioè, hai ridimensionato i Queen però ti appassioni per i My Chemical Romance? Mah…

    [Rispondi]

  254. Commento di Barbara Delfino — 11 marzo 2009 @ 14:45
  255. Ed, una piccola, piccola cosa.
    Qua tutti hanno espresso il loro giudizio, positivo o negativo.
    Si è scherzato, s’è detto, s’è fatto.
    Ma sempre con un comune denominatore: la buona educazione.
    Inutile fare dei pistolotti buoni per L’Enciclopedia Del Fumetto (son solo 20 e passa anni che debbo rilegarla, ma prima o poi lo farò) uando, comunque, traspare solo una cosa: sei entrato in casa sparando merda su chiunque. Che uno può anche farlo, eh, ma con un bel sorriso e un po’ di educazione anche la merda sa di cioccolata.
    Hai preso per il culo i 140 commenti da me ed Emanuele, e ora porti a 128 qua.
    Ed: la buona educazione. E tutto verrà ascoltato.

    Pensaci.

    [Rispondi]

  256. Commento di Willy — 11 marzo 2009 @ 14:51
  257. @Giorgio: La gente sono sempre gli altri. Le persone possiamo essere anche noi. Se come autore vedo la gente e non le persone, fallisco in partenza. Ed è pure più dura rendersi conto, quando serve, che spesso in quel 10% io non sono presente. : )

    [Rispondi]

  258. Commento di Harlock — 11 marzo 2009 @ 14:55
  259. my two cents
    (si dice così? è che volevo fare il figo ma non so…al limite ci aggiungo un IMHO alla fine così sembro più giovine).

    Secondo me qua ci si sta attacando troppo alle etichette.

    La roba che si fa qua sopra sono fumetti?Non lo sono?
    Boh.
    Ma, davvero, è così importante dare una definizione?

    Il fumetto stesso non sa ancora cos’è, è in piena crisi di identità, è NATO in crisi d’identità.
    Ancora oggi c’è che li chiama comics (che come parola ha pure un significato dispregiativo), graphic novel, letteratura disegnata…

    Ma l’importante non dovrebbe essere avere qualcosa da dire?
    E riuscire a dirlo?
    E chi se ne frega se in un lavoro c’è più testo e meno disegno e in un altro c’è più disegno o meno testo.
    (Non sto tirando acqua al mio mulino, eh? La mia cosa vista qua era una provocazione dichiarata che era tutta costruita attorno al non-disegnare, per cui non c’entra).
    Pure a Bob Dylan gli criticavano sempre il fatto di non essere un chitarrista o di nn essere un cantante.
    E lui all’enensimo giornalista gli rispose una roba del tipo “non sono un fottuto chitarrista, uomo, sono un POETA!”

    No, aspé. Non intendo minimanente paragonarCI – nessuno qua dentro – a Bob Dylan o a roba grossa.
    Semplicemente, facciam le nostre cose, questo volevo dire.
    Ci si prova.
    Si commettono errori, si impara, si prendon le pomodorate con dignità – per quanto faccian male – e si strappa a volte qualche applauso.
    Ci si rende conto che non sempre l’efficacia di un lavoro dipende dall’impegno o dall’impeccabilità tecnica o da quanto tempo ci si è messo a farlo.
    Ma che spesso, per quanto possa sembrare ingiusto, è anche questione di culo. Di intercettare il momento giusto, le sensibilità giuste, di azzeccare il tempo e i tempi.

    Per il resto le critiche ben vengano.
    Anche pesanti eh, ma sempre porte (pòrte?) con onestà, senza mirare a far male (apposta).

    E’ nel giusto, secondo la mia visione delle cose, chi interpreta questo posto come un laboratorio.
    Nei laboratori si fanno esperimenti.
    E quando si fanno esperimenti non c’è nessuno che ha RAGIONE.
    Perché si maneggiano elementi più o meno noti per dar vita a qualcosa di ignoto, di nuovo.

    Ed è paradossale che si additi il nuovo come “sbagliato” perché non somiglia al vecchio, al già codificato.

    Anche se, a ben pensarci, questa è proprio la storia dell’umanità.
    Da sempre.

    IMHO. ;)

    [Rispondi]

  260. Commento di Giorgio — 11 marzo 2009 @ 15:11
  261. Certo Harlock, probabilmente hai ragione per molte cose.

    Però quando sai che gente come te o Esteban potete fare di meglio e/o di più, poi arrivate qui e pubblicate una roba con quattro disegnini così, sembra proprio pigrizia, indolenza. Alcuni lo fanno, quando fanno una cosa unicamente per la pagnotta, ma se questo è un laboratorio allora ci si rimbocca le maniche e si strizza il core. Per farti un esempio, nei pezzi di Manlio, seppure con risultati altalenanti, ho percepito una volontà di mettersi in gioco, di esprimere qualcosa, e di farlo col proprio stile. Idem per Coetus & Leon.

    Tu ed Esteban sto a vedere, per ora sospendo il giudizio.

    Di Esteban ho letto diversi Braccio di Culo e mi è sembrato piuttosto valido sia graficamente che come testi, quindi mi aspettavo qualcosina in più, in un posto come questo dove mi sarei aspettato ingranasse la quinta. E invece forse per paura di sfracellarsi è stato più comodo scalare marcia, e viaggiare a 30 all’h con le quattro frecce. Parlo soprattutto dell’assenza di immagini funzionali al racconto. Show, don’t tell.

    Di te non so ancora niente, praticamente, ma sta a te strapparti il core e sbattercelo in faccia. E farlo coi fumetti.

    [Rispondi]

  262. Commento di Harlock — 11 marzo 2009 @ 15:18
  263. Touché. :)

    Però permettimi, almeno – come del resto stai facendo – il beneficio del dubbio.

    Anche se, e qua sta parte dell’equivoco, non è che la mia roba vista qua, o quella di Esteban, siano cose “fatte male”.
    O affrettate.
    Sono cose fatte così.
    Sono esattamente QUELLO.
    E, non ti son piaciute.
    Prendo atto, e, ti prego di credermi, tengo conto.

    Ma il punto è: esprimono qualcosa? Lo fanno con onestà (nel loro piccolo?)
    E anche: potevano farlo meglio? Certo.

    Poi è chiaro, io per primo ho dichiarato l’intenzione di fare e pubblicare qualcosa di (molto) più articolato.
    Ma non leggere per questo della “furberia” in lavori fatti in altra maniera.

    Cosa avrei/avremmo da guadagnarci, scusa, a fare i “furbi”?
    Fama e gloria e sesso sfrenato?

    [Rispondi]

  264. Commento di Ugoz — 11 marzo 2009 @ 15:52
  265. Ci tenevo a dire la mia.

    Innanzi tutto, sono sempre contento che vengano fuori queste discussioni, certo mi spiace per i toni, ma si ha modo lo stesso di trarne insegnamenti e occasioni di crescita, leggendo tra le righe, anche senza intervenire direttamente. Ascoltare,tipo. Aiuta ad apprendere il mestiere e a capirlo di più.

    Mi aggiungo anche al coro di chi ha trovato superfluo il citare teorici del fumetto nella critica di Ed, e vorrei pure aggiungere: secondo me è stato un errore a priori tirare in ballo —PROPRIO— Scott McCloud. Nei suoi libri Scott -e lui stesso ce lo viene a dire- ha un approccio rigorosamente scientifico. Esprime un concetto, lo smonta e lo analizza poi dice “oh, ma poi fate come vi pare, che le mie son cose da nerd”. I suoi ragionamenti quadrati aiutano (per lo meno a me di sicuro) a comprendere determinati meccanismi alla base del fumetto,ma se si ascoltassero solo quelli si manderebbe a puttane tutto il lavoro fatto da un esercito di autori dagli anni ‘60 fino ad oggi, il che è improponibile. Il fumetto è comunque un’ ARTE che, personalmente, va stuprata in ogni dove come TUTTE le altre in base ai gusti di chi la pratica… è un processo fondamentale di crescita dell’essere umano stesso. E’ fondamentale sperimentare, e come tutti gli esperimenti non si può pretendere un successo costante.E sempre in quanto tali, visto che qua si raccontano cose e le si disegna, nel mondo bello perchè vario è possibilissimo che qualcuno trovi un’opera esaltante, che lo muove. Altri magari no, ma neanche quando leggevo le vecchie riviste, vendute nella mia fumetteria (a un cazzo come carta straccia) trovavo TUTTI i contenuti sempre ben riusciti.
    Core è figo per questo: seleziona questi esperimenti e li mostra a tutto il mondo, si propone di far crescere gli autori non in solitaria ma con un approccio collettivo, senza pretese di INSEGNARE, ma di fare in modo che si impari da noi. Il che è inoltre la causa di tutte queste discussioni, più o meno accese che siano.
    Insomma è tutto un bel brodazzo in cui se ci si tuffa ci si fa solo del bene:)

    Perdonate le banalità, ma è da ieri che Ed mi muove le interiora e non potevo stare zitto (in realtà volevo semplicemente dire che a tirar fuori Scott McCloud ha cantonato in toto, il resto del discorso s’è solo voluto aggrapparsi al fervore del momento)

    [Rispondi]

  266. Commento di Ugoz — 11 marzo 2009 @ 15:55
  267. ma che dico anni ‘60, dalla nascita del fumetto tutto. Pardon

    [Rispondi]

  268. Commento di Giorgio — 11 marzo 2009 @ 16:25
  269. @Harlock:
    quello che avete pubblicato tu e Esteban non l’ho percepito affatto come mancanza di onestà, quanto al massimo come pigrizia. Conosco la sensazione. Quando si tratta di INIZIARE a creare – mi succede spesso nel passaggio da un soggetto a una sceneggiatura – ti piglia quella infinita stanchezza, una specie di macigno che ti schiaccia il petto e che ti fa dire: ’spè un momento che metto un altro commentino su Coreingrapho prima di intraprendere questa immane fatica. Poi vabbe’, quando finalmente cominci la cosa passa e ti ci diverti pure. Però quel primo scoglio bisogna scalarlo tutto e tuffarsi. In questo senso la mia “critica” ha individuato più una sorta di pigrizia – tipica dei disegnatori, se mi permetti la futile polemichina – e non una mancanza di onestà. Makkox è troppo onesto in quello che fa per lasciar passare qualcosa di disonesto. Poi vabbe’, le cose di Biani sono una gran furbata, ma vale la pena vederle, perbacco.

    Ma poi la mia è tutta invidia perché voi sapete disegnare e io no… fatelo, cacchio, fatelo!

    @ Ugoz:
    certo, vedi Litte Nemo!

    [Rispondi]

  270. Commento di Giorgio — 11 marzo 2009 @ 16:27
  271. a proposito, scommetto che tra un po’ qui vedremo qualcosa (e anche più di qualcosa) di Recchioni.

    e allora temo che sì saranno scoppolate per tutti…

    [Rispondi]

  272. Commento di ReCaliscetta — 11 marzo 2009 @ 17:13
  273. Io ho solo una curiosità, una domanda che vorrei porre senza trappole di sorta e sarcasmo.

    Ho letto tutti i commenti, seguito l’intera discussione e capito bene (credo, almeno) entrambe le “parti”. Da tutte e due i fronti ho notato che è stato detto più volte, o anche solamente fatto intendere, che il fumetto è un equilibrio di parole-racconto e segni-disegni, una somma perfetta di questi due elementi; se il racconto può fare a meno dei disegni allora non è fumetto, questo è stato detto, forse in altri termini (vado a memoria).
    Leggendo questo e pensandoci su un po’, mi è balzato in testa una domanda: il fumetto senza parole allora non è fumetto? Seguendo la logica dei due elementi che devono essere equilibrati alla perfezione per creare ciò che viene chiamato fumetto, come quando un racconto che può far a meno dei disegni presenti non è fumetto, allora anche il disegno (serie di disegni) che può fare a meno delle parole non è fumetto.
    Solo che secondo questa ottica parecchie opere, sia di parecchi anni fa che recenti, che hanno la caratteristica di presentare dei disegni senza parole e che vengono definite e riconosciute come “fumetto” da tutti senza problemi e discussioni di sorta, non dovrebbero essere più definite e riconosciute in quel modo.

    [Rispondi]

  274. Commento di Giorgio — 11 marzo 2009 @ 17:18
  275. ReCaliscetta: un fumetto può essere senza parole, ma non senza narrazione. I disegni devono raccontare qualcosa, se no sono illustrazioni attaccate una dietro l’altra. Almeno così la penso io.

    [Rispondi]

  276. Commento di ReCaliscetta — 11 marzo 2009 @ 17:28
  277. Sorvolando sul fatto che anche le illustrazioni raccontano (devono raccontare) qualcosa; anzi, proprio per il fatto che non hanno né un “prima” e nemmeno un “dopo”, visto che di solito le illustrazioni sono singole, “autoconclusive”, devono (hanno il bisogno di) raccontare in maniera molto più efficace di una singola vignetta di fumetto (o a volte anche di un tavola intera, oserei dire).
    Io parlavo dei due elementi. Se è vero come dite, cioè che la chimica fra “disegno” e “parole” è così legata e stretta che non possono essere neanche un minimo autonomi l’una dall’altra, allora parecchie opere che sono chiamate tranquillamente da tutti “fumetto” non lo sono in verità.
    La questione del “racconto” e del “narrare” è un altro discorso e devia l’intero ragionamento.

    [Rispondi]

  278. Commento di Ugoz — 11 marzo 2009 @ 17:53
  279. ReCaliscetta: Ma infatti non è assolutamente necessario che un fumetto disponga di parole per essere definito tale. Le storie mute, credo, esistono da sempre. Addirittura mi sembra di ricordare di alcuni concorsi internazionali che RICHIEDEVANO che la storia fosse muta affinchè potesse essere letta da chiunque… credo che di base la critica a Estebans riguardasse un presunto cattivo equilibrio tra parole e immagini, che è una cosa diversa.

    [Rispondi]

  280. Commento di ReCaliscetta — 11 marzo 2009 @ 18:18
  281. Ma allora se “non è assolutamente necessario che un fumetto disponga di parole per essere definito tale” come hai detto tu, perchè deve essere necessario a tutti i costi che le parole e i disegni presenti vadano insieme a stretto contatto senza potersi un minimo “allontare” l’una dall’altra, pena la sentenza “ques’opera non può definirsi fumetto”?

    [Rispondi]

  282. Commento di Ugoz — 11 marzo 2009 @ 19:18
  283. Non so se ho capito bene la tua domanda… per ricapitolare sono andato un po’ a rileggermi i commenti, ma sai, è un mucchio di roba :S
    Intendevi una cosa del tipo “fumetti senza parole=ok ma perchè allora fumetti con parole “allontanate”=male?” ?

    Se è così guarda,per come la vedo io in un fumetto uno può fare come gli pare. Non esistono vere e proprie regole scritte,esistono probabilmente delle indicazioni più o meno accademiche che stanno alla base di una narrazione pulita, una lettura comprensibile e scorrevole eccetera… per le quali determinate soluzioni (ad esempio scrivere “mi bevo il caffè” e nella stessa vignetta mostrare l’azione descritta) POTREBBERO essere considerate poco efficaci (o meno efficaci? o sbagliate? Io disegno,ma non sono un navigato, credo siano quelle cose che si imparano solo con l’esperienza). In realtà è tutto molto soggettivo.
    L’importante è, secondo me, che chi fa il fumetto sia in grado di comunicare al meglio quello che LUI ha in testa al lettore… emozione, messaggio, interpretazione che sia, indipendentemente dalla soluzione parole-immagini che adotta.
    L’equilibrio se lo sceglie lui, l’allontanamento se lo sceglie lui. Anche lì,nulla impedisce che le immagini non abbiano alcun legame con le parole, ma proprio nessuno!A tal proposito potrei tirare fuori un’altra volta ’sto cazzo di Scott McCloud ma sarebbe come cominciare a discutere di ogni cavolo di dettaglio, cosa che non ritengo nè sana nè utile :)

    Spero,nel mio piccolo, di averti risposto.

    [Rispondi]

  284. Commento di TYN — 11 marzo 2009 @ 19:35
  285. Vorrei dire che sono d’accordo con quello che ha detto Ed!
    Credo che la pensiamo alla stessa maniera riguardo ai webcomics.

    Anche io per farmi piacere le cose le devo prima capire (e prima de testa che de core).

    E mi pare di intedere che questo sia uno dei principi guida del sito: se si dichiara che un lavoro è valido, ma poi al momento di spiegare il perché si ritorna alla questione dei gusti e della formazione personale, il concetto di laboratorio, della condivisione dell’esperienza e dell’apprendere comune viene a mancare.

    Ed! è stato uno dei pochi cha ha detto quello che pensava in maniera chiara. Riprenderlo sul tono con cui l’ha detto mi sembra un modo per evitare il nocciolo della questione.

    A me (e forse anche a Ed!), che le cose di Estebans, per dire, non riesco a capirle, il dubbio che si tiri in ballo l’arte perché non si vuole affrontare la questione del lavoro viene sempre.

    Il lavoro è solo uno dei criteri, lo ammetto: forse il problema qui è che non è ben chiaro quali sono i criteri con cui si dovrebbe giudicare la validità di un coreingrapho.

    [Rispondi]

  286. Commento di makkox — 11 marzo 2009 @ 21:22
  287. ora disegnamo e raccontiamo un po’.
    tutti.
    che ci vuole. ci fa bene.

    [Rispondi]

  288. Commento di laura — 11 marzo 2009 @ 22:05
  289. un po’ di silenzio sì, e di rispetto, per tutti, anche per ed e per tutti.
    e forse questa cosa potrebbe far ripensare a un difetto che io sento nel web, “la grande coccola” quella che spesso si trova nei commenti anche dei blog più scrausi e vien da pensare ” ma se fanno le coccole a tutti quelle a me che valore hanno?”
    In questo core è laboratorio, ma che non lo diventi per lo scanno, le mazzate, il sangue… non è questo il sangue che si voleva tirar fuori, no?
    E per narrare, se deve essere laboratorio, allora dobbiamo tutti metterci più in gioco. Che ancora vedo cose viste, per lo più.
    ma la strada è la strada.
    Alla prossima battaglia lo rifaccio.

    [Rispondi]

  290. Commento di Alessandro — 12 marzo 2009 @ 10:40
  291. @leon…..ma che c’entra il gatto mio che è bellissimo????

    [Rispondi]

  292. Commento di Dirk — 13 marzo 2009 @ 10:41
  293. Direttore…. che si fa qui, si dorme? Lo sai che le cattive abitudini…..

    [Rispondi]

  294. Commento di Giorgio — 13 marzo 2009 @ 11:24
  295. Eh lasciagli un po’ di respiro… una storia a fumetti mica la si tira fuori così come niente!

    [Rispondi]

  296. Commento di franci — 13 marzo 2009 @ 18:27
  297. chi vuoi far vincere nel laboratorio di coreingrapho?
    vota mandando un sms al 664826
    e non dimenticare domenica la puntata serale di coreingrapho!

    [Rispondi]

  298. Commento di Ed! — 13 marzo 2009 @ 20:41
  299. Però scusa Maria, io volevo dire una cosa prima di fare la sfida di canto, a Jonathan e a Kevin, che, l’altro pomeriggio stavamo provando e hanno fatto delle battute cioè veramente stupide sulla sessualità di una persona, sulla mia sessualità, la tua, cioè, per me non significa niente, vo… non vuol dire niente, qui siamo qui per ballare, per far vedere quello che abbiamo dentro, per far sentire come cantiamo, come balliamo, come recitiamo… e, guarda, l’esempio è stato l’anno scorso con Agatha che veramente era un angelo, io mi sono emozionat’ quando ballava, e tutta la menata del… del collo del piede grande, cioè, secondo me non deve contare, conta come… quello che dai, conta come balli! Secondo me non… è assurdo, come parlare della sessualità di una persona, cioè… non deve interessare. A parte che a me piace molto il cazzo!

    :asd:

    [Rispondi]

  300. Commento di La lobby ebraica controlla le nostre capre te lo dico io — 13 marzo 2009 @ 23:09
  301. capito come si vengono a sapere le cose….?!……….

    (posso avere la suoneria di coreingrapho?? quella che dice anche il mio nome?! oddio ma davvero?!?!?!?! e lo sfondo ogni giorno diverso????)

    [Rispondi]

  302. Commento di Giorgio — 14 marzo 2009 @ 00:46
  303. Amici di Mak!

    Seguirà: “C’è un post per te”

    [Rispondi]

  304. Pingback di Coreingrapho » La rivista fuzzy che si fa comunità. Nuovi coreographi: Laura Scarpa e Estebans — 16 marzo 2009 @ 16:17
  305. [...] chi legge a mille pensamenti e ripensamenti, a intorcinarsi nelle spiegazioni come budella. E la prima parte di una storia ad episodi di Cotus e Leon, già alla loro terza apparizione su [...]

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