Riflessioni

Qui necessita introduzione.
Mai tale espressione risulterà infine tanto azzeccata.
Cosa succede in questo sito, ultimamente? Nulla di nuovo in verità, o di non sperimentato da chi sia frequentatore del web e di blog e social networks vari.
La pressione osmotica sulla membrana permeabile dei vari ambiti, determina un lento travaso e mescolamento, a mio vedere, virtuoso.
Restando nello specifico di Core:
il privato filtra nel pubblico e il pubblico nel privato. I post diventano editoriali e i commenti diventano piccole fiction e i fumetti, commenti ad altre storie. Storie che son confessioni personali… e via così.
Manca l’angolo della posta per completare il minestrone e avvitarci tutti in una criptica autoreferenzialità che anche fosse, be’: sticazzi.
ORA, chi segue il sito è a conoscenza degli ultimi avvenimenti con relativi scazzi e scazzetti (ancor più virtuosi di qualsiasi altra cosa, sempre a mio parere) in conseguenza dei quali m’arriva, tra l’altre cose, st’email da Cotus e Leon.

caro Canemuffo,

Dobbiamo dirti una cosa seria, per quanto strano possa sembrare. Non ci credevamo, ma in realtà è accaduto.
Quando abbiamo aderito a Core, ci aspettavamo una manica di artistoidi omosessuali, noi compresi (chi più -Cotus-  chi meno – Leon-) pronti a  rendere omaggio a Cotus & Leon.
Pensavamo: “je menamo senza movese, a sti 4  barboni”. E invece no. Avevamo fatto il pene più lungo della gamba (eccheccazzo!).

Lo strizzone che ci è stato dato per il primo episodio, ci ha segnato  malamente.

Noi abbiamo grande di stima di te e Flaviano, e non ci saremmo mai  aspettati una batosta simile.
Ieri ci siamo incontrati, siamo stati insieme  tutto il pomeriggio, fino a tarda notte, a discutere, insultarci e riflettere su C&L. Ma anche su Francesco e Leonardo, quelli di carne. Sul nostro futuro insieme, che ha questo punto, forse, è da ripianificare in toto. Sempre se ci  sarà ancora qualcosa.

Mi dispiace, ma forse è il caso che facciamo finta di  nulla, e ce ne andiamo ognuno per la sua strada. Come quando dopo che sei  andato con un travellone, lo riporti alla sua postazione di lavoro: e tu (Marco, mica io eh?) che fino a pochi istanti prima giocherellavi con la sua tuba dell’ammmòre, te ne vai sgommando, senza neanche salutare.

Per cui facciamo così, abbiamo scherzato
Dalle nostre riflessioni è  venuto fuori qualcosa (non oso neanche più definirlo lavoro o stripes o  altro) che ti vogliamo lasciare. Ci piacerebbe, se non hai troppe poche palle, che tu lo pubblicassi con il titolo “Riflessioni” (sempre se ti piace), a  imperitura memoria di ciò che è stato, anzi di ciò che sarebbe potuto essere.

Addio, e grazie Canemuco (con una c sola).
Leonardo e Francesco

Allegata all’email c’è una strip che neanche guardo prima di rispondere sconvolto e deluso e addolorato.
Scrivo la mia email tutto ingrippato e poi leggo la strip. L’ultima strip di C&L. Questa:

riflessioni

ma tu guarda se a 43 anni mi devo far venire i prolassi pe’ da’ retta a ste due teste di cazzo…

Info su cotus e leon

Un giorno un’entità superiore accusò un forte mal di pancia. Non avendo ancora creato i sanitari, si liberò in ufficio, proprio sopra una matita. E così arrivò Gas. Qualche tempo dopo, accusò un altro forte mal di pancia. Mentre era intento a pensare “cazzo, la devo smettere di bere in sequenza cappuccino caldo e Coca cola gelata”, si liberò su un libro di favole. E così arrivò anche Leon. E visto che come si sa, i simili si attraggono, un giorno si incontrarono. E nacque il felice (?) connubio. Un altro giorno, sempre l’entità superiore, si contorceva pensando “cazzo, la devo piantare con i fagioli col chili accompagnati da latte caldo schiumato” e andò per liberarsi. Ma il tutto si risolse con una sonora scureggia. E così arrivò questo blog qui. E poi anche questo.
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39 risposte a Riflessioni

  1. Gas scrive:

    Non buttarti giù Makk, non c’è limite di età x farsi prolassare dalle teste di narchia… Quelle stanno sempre in agguato!
    SEMPRE!

  2. manlio3 scrive:

    uh, Cotica & Leone, questo sì!

  3. Barabba scrive:

    E basta litigare come i ragazzini di Maria de Filippi. E comunque la strip ripulita dal testo inframezzo è notevole.

  4. Ed! scrive:

    AHAHAHAHAHHA XD

    Grandi!
    Oh… io sti due li adoro.

  5. makkox scrive:

    Concordo con #3 (barabba): la strip senza il testo tra le vigne è davvero gustosa. bella freddurina.
    al solito io, personalmente, vado matto per i disegni. che non sono una roba solo di stile e somiglianze e cazzi vari. per me sono magia quando mi portano a dire, come ‘stavolta, vorrei essere lì, su quella spiaggetta, al tramonto e poi quando sorge la luna.
    non sono solo disegni, sono una porta.

  6. Dirk scrive:

    E’ vero che SuperMak cià le sue bizze come tutti gli uomini che si stanno facendo anziani ma tutto questo mi sembra esagerato… bhà… sò ragazzi…

  7. Leon scrive:

    Concordo con #3 (barabba) e #5 (makkox): in realtà la strip nasce senza testo in mezzo, come freddura. Il senso che si voleva dare era doppio: l’astio tra i due, e la lentezza cerebrale di Leon che fra le due domande riflette mezzo pomeriggio.
    Ma il sacrifio, credetemi, ci è valso davvero tante tante risate!

    @Ed: anche noi tessoro. che fai stasera? noi ci piace cambiare sà, ieri mak, oggi…

  8. Daniela scrive:

    MITICI!!

  9. Alessandro scrive:

    i migliori senza ombra di dubbio….mi fanno morire

  10. Pingback: Coreingrapho » La rivista strappacòre che si edita dopo (and we all benefit). Nuovi coreographi: Cotus/Leon e Luis Escorial

  11. Antar scrive:

    [o, comunque, se serve a fare 'ste cose, menateve più spesso. No?]

  12. makkox scrive:

    cmq, per dire, ho attivato una categoria “Panni sporchi” dove far confluire tutta sta robina di scazzi autoreferenziali.
    Anche perché m’è arrivato dell’altro in email :)

  13. Gas scrive:

    Na bella rissa ogni tanto ci sta bene, serve a distendere i nervi. :D

  14. Leon scrive:

    @ Gas: stasera che vengo a cena non preparare da mangiare. Butta solo un pò di mazze chiodate sparse per il salone. Sei fottuto.

  15. Ciuppy scrive:

    Una sezione “panni sporchi”????
    A parte che ‘sta cosa a me fa venire mutande da varechinare e magliette fetide, più che tenzoni in fil di matita (pardon, di stilo da tavoletta, chè voi siete capaci …) per vedere chi ce l’ha più lungo (lo scrollabile intendo, ovvio).

    A parte sta cosa … perchè già mi vedo questa sezione come la più piena? No, perchè sapendo quanto siete incazzosi, prevedo già faide inchiostrate …

    Il che non è detto sia un male, visto cosa esce fuori … un tantinino autocelebrante forse, ma mica un male …

  16. Dirk scrive:

    Ahah… allora ci infili anche il mio post di stamattina nei panni sporchi?
    p.s.: a proposito, ci si può autorefenziare qui o si rischia l’uso improprio?

  17. jd scrive:

    Anche mettere in piazza i panni sporchi può essere di Core. Quantomeno rivela il coraggio di rivendicare le proprie idee se non addirittura la forza di saper riflettere su sé stessi.
    Uno scrittore avrebbe inserito un dialogo in un capitolo del proprio libro, un disegnatore creato una storia ad hoc. Un pontificatore sparato a zero giudicando e considerando col proprio metro.
    Ognuno ha un suo metodo di comunicazione.

  18. Lobo scrive:

    eccezzionali!!!

  19. Ed! scrive:

    al solito io, personalmente, vado matto per i disegni. che non sono una roba solo di stile e somiglianze e cazzi vari. per me sono magia quando mi portano a dire, come ’stavolta, vorrei essere lì, su quella spiaggetta, al tramonto e poi quando sorge la luna.
    non sono solo disegni, sono una porta.

    Ma te ascolti quanno parli? MA TE STAI A SENTI’???? MA COME PARLIII??? COME PARLIIIIIIII??? LE PAROLE SONO IMPORTANTIIIII!!!!!!!

    “non sono disegni… sono una porta”…. mavvedidannà…………

    ;)

    @Leon: ennò… uno alla volta. E poi stasera non posso, c’ho da lavorarmi già Mak (che lui è un cliente fisso, si prenota sempre e c’ha la priorità oltre allo sconto)

  20. Giorgio scrive:

    Oh vedi che questi cominciano a ingranare! Mica male!

  21. makkox scrive:

    che poi mignola e vabè, sacrosanto, ma a me ricorda molto (per la suggestione che mi trascina via) un disegnatore/programmatore/genio che si chiama Eric Chani.
    Disegnò e programmò un gioco che stava su un floppy (sapete cos’è?) da un mega e 400k. Il gioco si chiamava Another World e ti ci portava sul serio in un altro mondo.

    un gioco piccolo e semplice. ma una grande magia dovuta ar core, sul serio.
    a chi può interessare consiglio di leggere come Eric sia arrivato a realizzare il suo progetto (tutt’oggi un cult)
    http://www.anotherworld.fr/anotherworld_it/another_world.htm

  22. Ed! scrive:

    ODDIO!!! ODDDDIIIIOO!!! MAAAAAK!!! “ANOTHER WORLD”!!! Conosci Another World!!! (minchia ma allora non sei vecchio come dicono… solo un po’ anziano).
    Giuro… mi sono venute le lacrime agli occhi solo a leggere il nome.
    Quel giochino era un gioiello… e l’atmosfera che ricreava… beh… magia.

  23. Gas scrive:

    MIODDIO che grande citazione…
    “ANOTHER WORLD”, che viaggio che mi fece fare. Assolutamente un capolavoro, uno di quei giochi che non dimentichi +!

    eh si, anche io inizio ad avere una certa.

  24. laura scrive:

    Io credo che quando si è accettati/pubblicati, poi ci si resta male se il nostro editor (anche quello in web lo è) non ci difende… questo è il colpo, vien da dire: “ma potevi dirmelo prima testa di c***” ( non amo la censura ma nn so se internet passi, boh…)
    e questo il dramma.
    e il dramma è sempre l’incapacità di sentirsi dire una critica. Anche piccola o scherzosa.
    E di buttare tutto in battute che non graffiano dentro ma solo la superficie della carta (pure morbida, sennò nemmeno lì il segno) e non solo cotus e leon. La battuta facile, la risatina anche un po’ a doppio senso embè, spiace dirlo, ma son cose da ragazzi… poi parlo per invidia, perché a me quello che manca son proprio le battute ironiche.
    (per il gioco son femmina e vechiota, mi dichiaro fuori gioco!) :)
    avanti ragazzi remiamo, avanti core, avanti anche voi cotus e leon… bisogna avere cose da dire.

  25. makkox scrive:

    difendere…
    più che l’autore, spesso l’editore difende una propria scelta.
    negli effetti però è la stessa cosa.

    comunque qui è Altro e Diverso dal classico meccanismo editoriale e grazie Laura per offrirmi occasione di chiarirlo ancora una volta:
    ho spesso ripetuto che questo vorrebbe essere una specie di seminario, college, camp formativo, scuoa di guerra, ambiente simil bauhouse… cose così, che galleggia nel circa e nel quasi, ma s’è capito il senso.
    quindi, non è che io “ti pubblichi”.
    solo, ti ammetto al camp, al laboratorio, perché vedo in te potenzialità (ho quest’arroganza, ma la vivo come responsabilità più che come “potere” e poi qualcuno deve pur farlo no? hehehe).
    in seguito, una volta ammesso al laboratorio (e chiamiamolo così), inizia il percorso di ehm… formazione? di sicuro lo si può definire percorso di confronto critico.
    ovviamente ci saranno sempre i pudori e le ironie e le battute a mitigare le asprezze. non riconosco alla sobrietà un valore particolare e più elevato nell’ambito d’una discussione. a me piace scherzare e scherzando dire il vero. non è nascondersi. altra cosa è il sarcasmo velenoso. ma quello si riconosce dal cattivo odore.

    perciò, ricapitolando:
    si è ammessi a Core non per quel che si produce (o almeno non solo) ma per quel che si potrebbe riuscire a produrre se ci fosse qualcuno con le palle di darci una botta sul coppino ogni volta che tentiamo di barare (e chi narra e disegna, SA cosa intendo).
    La critica, anche impietosa, è sempre rivolta al lavoro dell’autore, mai all’autore.
    se un autore dicesse: Biani non vale un cazzo, allora, pur rispettando l’opinione, mi vedresti sulle barricate (a difendere la mia opinione su di lui, non lui).
    se invece ‘sto qualcuno dicesse: Questo fumetto di Biani non vale una cazzo, magari mi troveresti anche d’accordo (ovviamente motivando i come e i perché).

    Ora: tutto questo c’è chi lo regge e lo apprezza e chi non lo regge e anzi gli è nocivo. Non siamo tutti uguali.
    Ma mica che Core sia obbligatorio.
    :)

    solo consigliabile…

  26. laura scrive:

    @mak, certo che core è diverso da altro.. ma non ti credere che l’editore sia quella cosa che pensi tu, c’hai una strana idea della carta stampata ehehe. Io parlavo proprio ricordandomi di un giornaletto che stampava giovani e che di due bravi disse : “chiudete un occhio, son giovani” il che loro dispiacque,ma lì c’era altevole benevolenza, una puzzetta sotto il naso (non voluta, conosco tutti i polli di questa storia, tutta gente buona). Questo fatto ha messo più in luce che cos’è core e cmq secondo me utilissimo, adoro le critiche (e anche le laudi, ma non mielense, le trovo imbrazzanti sia se son dirette a me che ad altri), non le bastonate, ovvio, no masoch. ;) autori, vecchi e giovani, fatevi le ossa, che la critica italiana non ve le fa mai!

  27. Dirk scrive:

    O.T.: posso approfittare di Core, per fare i miei complimenti a Laura, di cui adoro i disegni che posta su tumblr dove non si possono lasciare i commenti?

    Per il resto Mak il messaggio chiaro. Chiarissimo!

  28. laura scrive:

    @OT grazie! :) ma tra poco (devono passare dei giorni pieni di amiche ospiti potrai segarmi qui, forse… altro che complimenti, brrrr.

    cmq messaggio chiarissimo e credo che ci voglia per tutti un po’ di sangue, sennò che pompa il core?

  29. Viditu scrive:

    spero davvero non sia l’ultima questa, vè? mak, te la sei messa la crema? huhahuahauhau….

  30. manlio3 scrive:

    basta che sto core non lo si appesantisca troppo di responsabilità, senò quello poi per il peso scende al livello dei coglioni, e la grande uallera finisce per sovrastare tutto.

  31. laura scrive:

    mano, un po’ di peso tiene i piedi a terra, e poi anche i super eroi hanno grandi responsabilità! :)

  32. Gas scrive:

    @Laura: Saper incassare le critiche è sempre mooolto difficile e sarei un ipocrita a dire che quelle che abbiamo ricevuto mi hanno fatto piacere ma ci hanno dato una bella spinta x tirare fuori qualcosa di migliore.

    Non è necessario avere qualcosa da dire a tutti i costi, a volte basta anche solo la voglia di comunicare uno stato d’animo ed esprimerlo con i propri mezzi… quando ho disegnato la strip volevo veramente essere su quella spiaggia ed essere riuscito a portarci anche altre persone è stato il risultato migliore che potessi sperare. (Makk, la prossima volta ti ci metto anche una bella gnocca con tanto di vassoio munito di cocktail!)

    “La battuta facile, la risatina anche un po’ a doppio senso embè, spiace dirlo, ma son cose da ragazzi”…
    RAGAZZI?!?
    Ma magari sempre! Spero di continuare a dire puttanate fin sul letto di morte…

    Il peso fa tenere i piedi a terra e questo e giusto ma a mio avviso almeno uno dei due è sempre meglio tenerlo a mezz’aria.

  33. Leon scrive:

    @ Gas: “Spero di continuare a dire puttanate fin sul letto di morte…”
    C’è un solo modo per esseren sicuri: velocizzare la pratica. Mettiti a letto, io prendo un tortore bello grosso e arrivo.

    “Non è necessario avere qualcosa da dire a tutti i costi, a volte basta anche solo la voglia di comunicare uno stato d’animo ed esprimerlo con i propri mezzi” questa mi piace davvero (chi ti ha suggerito? baci perugina? cesso di autogrill? l’isola dei famosi?). Anche perchè, si possono avere miliardi di cose da dire, ma se nessuno le vuole ascoltare.

    Mi piace sto posto, mi piace assai.
    Leon

  34. wallyci scrive:

    questa lana d’ombelico mi è piaciuta parecchio. soprattutto quando non avevo ancora capito che era un cazzeggio. infatti, avendo visto makkox tutto contento con una boccetta oleosa in mano, avevo fatto 2+2… poi la delusione sul suo viso mi ha fatto capire che era una fiction.
    bravi C&L.
    sono parecchio ansiosa di leggere la storia di Laura. (volevo scrivere MAESTRA, ma come al solito le parole che al maschile hanno una certa dignità, al femminile diventano robette ordinarie)

  35. Ed! scrive:

    sì, vabbbene…
    ma qualcuno che lavora qua dentro c’è? tutti a cazzeggiare eh? Scansafatiche……

    :)

  36. riccionascosto scrive:

    A me, da profana, era piaciuta pure la prima strip.
    Ma questa, in effetti, di più
    (e il testo in mezzo vale le risate; devo dire, di sollievo. Mi sarebbe spiaciuto non rivederli più, quei due)

  37. laura scrive:

    @ma certo che ci stan bene le leggerezze… io son seriosa e vorrei avere il piede alzato, come dici tu, qualche volta a bilanciare. Come lettrice pure, però, confesso, amo cose più forti, anche nella risata. Quelle in cui mi sento punta davvero, non i luoghi comuni (sto analizzando la comicità in generale, non questo caso) Ma si può ridere , e tanto, dicendo qualcosa di più. Per me è così. Tutto qui.
    @leon, sì, questo è un bel posto… come dicevo la critica italiana lecca e quando non lo fa gli autori si incazzano. Io so di aver incassato volentieri molte critiche, ammetto però, non tutte, dipende dal loro grado di intelligenza. Come nella risata le apprezzo se mi pungono nel punto che fingevo di non vedere. Dunque anche se è dolorose, qualche volta, andiamo avanti. Lecritiche sono utili, ma attenzione, di alcune possiamo battercene le palle, nemmeno gli altri sono sempre intelligenti! :)
    @wallyci, tra breve, è già stat consegnata… gasp! in ogni caso nemmeno maestro al maschile l’ho ai detto a nessuno, nemmeno a hugo pratt quando avevo 15 anni. Non saliamo in cattedra e non mettiamoci nessuno, questo è il mio motto (sarà che avevo 11 anni nel ’68?)

  38. Gasp! scrive:

    Bello lu disegnu! Che se po compra’ quarcheccosa de loro in libreria?

    Ninsapete dimme quarcheccosa a riguardo?

    Bella bro’ !

  39. Leon scrive:

    T’ammazzo!

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