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Ammazza come se sente che è vera. Dall’inizio alla firma.
Epperciò è necessariamente vero pure quello che dice il core.
Io ci credo.
E ci conto.
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Aspè, mi sono collegato adesso… mi sembra di capire che questo è il dopofestival…
Bah, non so che dire. Io eviterei di farmi tutte ’ste pippe (ma sarò stato veramente concentrato e incisivo? Ma lei avrà goduto sul serio? Ma il canemucco di Flaviano è più lungo del mio?). Di cose belle qui dentro ce ne sono già parecchie (naturalmente non parlo della mia cazzzatella) e non farei l’errore di vedere solo il cazzeggio o le scorciatoie più o meno furbe che servono a chiudere con una risata… Makkox lascia stà i complessi… iesce… tocca ‘e ffemmene… vai a rubbà :D
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hehehe, lobo
guarda che se faccio esattamente le due cose che hai detto tu, mi sparano e poi mi mettono in custodia cautelare senza possibilità di domiciliari.
:)
cmq, non son complessi, ragionavo su dove cosa sia umanamente e realisticamente giusto aspettarsi da noi che per vivere facciamo altro.
è che io vorrei fare tanto e poi son troppo stanco.
e poi è il mio modo di rilassarmi.
le seghe.
mentali.
l’altre mi stancano pure quelle.
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ciao Murco
una volta mi SGUARDAVO la mano sinistra. Era così stanca che la VENA aveva smesso di PORTARCI il sangue da bere. I diti erano freddolini e tutta la mano NON aveva tremore. Si era STANCATA di stare attaccata al BRACCIO sinistro che la costringeva a PULIRE i piatti senza i guanti con la SPUGNIETTA. Era tutta ABBUTTATA di divere grattare le palle ATTRAVERSO il blu dei GINZ. Ed era stanca di NON toccare dei capelli puliti e IMPROFUMATI di maddalena, una ragazza nata a SETTEMBRE che aveva la GRAZZIA di un germoglio. Allora avevo deciso di MINARMELA con la mano sinistra per FARLA sentire un pò vIVA ma fu una MINATA triste e IMPEGATIZZIA, robba da bollette della luce da pagare alle poste, infatti CONTINUAVO a penzare a MARCELLA la cicciona, che è quella sempre seduta a PIAZZA BORSA nella sedia di legno che è buttana ma no di offesa ma di LAVORO e non ti fai un sorriso e non ti fa nemmanco PARCHEGGIARE il motorino. Ecco. Ulderico m’ha detto che la mia mano sinistra si meritava MINATONI migliori. ma è la pioggia della stanchezza che fa SCIVOLARE le cose addosso, il PERICOLO è quando il TEMPO ti attraversa che non lo senti nemmanco più, che continui a vedere SOLO marcella la cicciona mentre VORRESTI tanto incorniciare i tuoi DITI di luce tra i capelli sottili del CORPO senza SPINE di maddalena che ride
ciao Murco da eNZO (cioé io)
[Rispondi]
X Skiri
Vedi?
E’ esattamente quanto t’ho scritto mò mò per email: studiare prima di fare e non fare tanto per fare.
PS: Giuro che non l’avevo ancora letta ’sta “makkoxata” prima di scriverti (l’ho letta… ora).
X Mak
E’ una cosa tra me e Skiri, ma visto che si parlava proprio di coreingrapho, le scrivo qui per farle capire meglio il senso dell’email che le ho appena mandato. ;-)
PS: makkoxata sta per… “opera del makkox”. La precisazione mi sembra doverosa, perchè a leggerla suona un po’ offensiva, mentre invece non lo è affatto!!! ;-)
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Squallido. Non hai idee migliori e recrimini giusto per imbrattare di pixel altri pixel. Guarda che se per 2 giorni qua sopra non c’è niente di nuovo non è mica una tragedia. Che vuoi fare? Vuoi scuotere? Vuoi provocare una reazione? Rilassati: 2 pippe al giorno così ti si irrobustisce il braccio e poi disegni con più grinta. E poi chi cazzo è sto Marco?
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Madò…. vado a buttare dalla finestra il pc e il mouse, e poi mi butto pure io, dopo… forse…
[Rispondi]
eh, ma di default, visto che non vengono pubblicate cose perché le si tova in terra ma perché le si sceglie (autore e storia), è chiaro che si parla di materiale che apprezzo
solo che dirsi bello bello e bravo bravo, è sì giusto, ma scontato (per quanto detto sopra) e acquisito.
Allora io, che son sempre insoddisfatto di tutto e aggiusterei anche la composizione dll’ultima cena, volevo
UNO evidenziare che più di tanto (e non parlo di frequenza di pubblicazione, ma di intensità di concentrazione) non si può fare. O almeno: è molto difficile applicarsi bene per chi arriva a mettersi su ’sta roba dopo ‘na giornata di lavoro.
DUE, iniziare a sottolineare qualche pecca invece di sorvolare in un volemose bene che poco serve a crescere.
Poi, posso anche aver detto cazzate, mica ho la verità in mano. Tu però potresti ricavarne un momento d’autocritica.
(e infine decidere che SI’ Marco, hai detto cazzate)
fateme male: a me serve.
[Rispondi]
Io mi astengo ma forse comprendo il rischio che paventi: un circolo pickwick autoreferenziale. ma tu sembri essere troppo severo. Se è arrivato su queste pagina (visto che immagino sia tu il “direttore”) vuol dire che deve essere già, almeno almeno, all’altezza delle tue aspettative (e io lo so) e quindi come vuoi che noi comuni mortali non ci si sdilingua di fronte a cotanta arte. Insomma Mak, la fantasia e l’originalità non si vendono sotto casa nel supermercato e se tra dieci cose pubblicate una è fantasiosa e originale allora si è veramnete fortunati altrimenti tutto il resto è certamente una tranquilla lettura di goduria.
[Rispondi]
@Baldo: nella lettera ti sei spiegato benissimo e poi qua c’è stata una sorta di conferma da parte di Marco, vero.
Son d’accordo. C’è poco da fare: quando un lavoro è fatto velocemente, anche se pare perfetto così com’è, istintivo e spontaneo, si capisce quasi sempre che dietro ci son stati pochi o zero ripensamenti e si è ascoltato il momento. Quando ci si è lavorato su si vede.
Poi ognuno ha il suo modo di agire, ovvio, e va bene anche così.
Non tutti sono come te, Marco, che ti togli la prima pelle e pure la seconda per certe storie.
E poi magari non riesci a finirla, dal dolore, come sappiamo bene, e non parlo della Graziella, ché quella anche se c’era scritto fine prima parte era già completa così e peggio per chi non l’aveva capito. Ma le altre, eh…
A molti piace fare un lavoro pulito e simpatico, che strappi una risata e forse anche una riflessione.
Perché magari non han voglia di andare più a fondo. Perché non gli interessa. Perché certe pippe mentali, al contrario di altre che annoiano, fan solo male. Perché c’è, appunto, tanto da fare.
E poi non è mica facile chiedere di lavorare gratis per un livello superiore in termini di tempo e impegno e, giustappunto, core.
Però ho fiducia. Mi piace pensare che qualche autore tirerà fuori quelle cose a cui non si permette di pensare per svariati motivi. Che osi di più. Che da un banale episodio di vita quotidiana salti fuori, come è già successo in certe storie qua, quella magia che emoziona.
E farlo più per sé che per gli altri.
Senza fretta, eh.
Mica è un tumblr, questo.
[Rispondi]
“A molti piace fare un lavoro pulito e simpatico, che strappi una risata e forse anche una riflessione.”
Proprio ora stavo pensando che non è che obbligatoria la risata, nemmeno nelle strip. Che magari molti pensano che il fumetto, perlopiù (soprattutto per quanto riguarda le strip), sia sinonimo di risata. E invece no.
E qua per ora, per quanto la grandissima maggioranza dei lavori siano di buonissimo livello, ho visto sempre il sinonimo (un po’) antipatico (per me) “fumetto=risata”, a parte poche eccezioni.
[Rispondi]
se il concetto è che non ce la dobbiamo cantarcela e suonarcela da soli, daccordissimo, ma io vorrei precisare: io disegno storie da pochissimo, e ogni volta è come cacare un tronco di baobab. Non mi vengono idee allo schioccare delle dita, e dopo “l’ oppio dei popoli” sono qui che fisso il foglio senza risultati. Prima o poi l’ idea viene eh, e quando viene non sto lì a fare 3 scippitielli sul foglio e buonalaprima. Ci perdo il sonno, come un bambino che il giorno dopo deve andare a disneyland. Perciò ecco, questo. E adesso vado negli altri commenti a tirare un poco di merda in giro :)
[Rispondi]
avoglia aspettà che mi mandi il file….
ma disegno così male io? bah io la volontà di puzzare ce la metto tutta eh. ma sai quella faccia accigliata del papero che pensa alla merda è proprio un capolavoro, sembra scolpita, non l’ho guardata l’ho rimirata. vero!
bisognerebbe avere un duplicato che disegni come te o come piace a te, così tu ti stendi sul sofà e gli spieghi cosa deve disegnare poi ti alzi riguardi il tutto prendi i guanto quello di cuoi e glielo dai sulla cotella “è una mmerda, fa schifo! rifai tutto! ora!” solo che il duplice non c’è e allora ti dici “a mak beccatela così e nunrompelicojoni che c’ho ancora n’sacco de robba da fà
e schiacci invio…dovè invio?….ah eccolo… clic!…..”coglione quello era canc non invio” come? cosa? caz……merda! mo che faccio la rifaccio daccapo? seeeee e quando me la ricordo tutta?!! cazzo! ma vale la pena rifarla? valeva? tu che dici?
“no”
[Rispondi]
lavorare gratis è un concetto che va subito cassato.
mettiamola così: io non dirigo nulla, al limite amministro.
quel che mi piacerebbe (ed è meglio renderlo esplicito) è che questa fosse una specie di palestra. chi c’è stato in palestra lo sa cosa ti dice un trainer “quando inizia a far male, quello è il momento che stai davvero costruendo”.
forse son sembrato cattivo, e quindi anche io devo imparare a dosare meglio per ottenere il risultato che desidero, cioè comunicare quel che ho dentro.
intendevo solo comunicare che i convenevoli son finiti. la prima giornata di ambientamento è finita. ora TUTTI (e ognuno con i propri tempi) dobbiamo dare quel quid in più. dobbiamo sentir dolore (nel senso di impegno, non che dobbiamo scrivere storie strazianti).
oh, se davvero qualcuno ha creduto che volessi solamente sentirmi grande facendo piccoli gli altri, be’ ha sbagliato nel termine “solamente”.
son merda anca mè.
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e jà ragà, non facciamo i permalosi (mò ho letto pure flaviano e manlio2), non c’era cattiveria, solo ‘na scudisciata un po’ così. per risvegliarci l’animo.
MA GUARDATE CHE ME LA DO A ME PER PRIMO.
dobbiamo puntare in alto.
e se siamo qui vuol dire che c’è ’sta voglia.
minchia. non sopravvivevate un giorno con quella zoccola de mi zia* che diceva che facevo il reuccio dello stagno e che per crescere bisogna odiarsi.
(cioè, odiarsi in senso… vavè, s’è capito)
:)
*che m’insegnava a disegnà le tazzine.
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Amalio! ma come ci penso? ellà sta l’errore. ma che devi pensà devi fare, c’avrai cose vissute che hai fatto no? come quando quel bambino che si avvicinava sempre di più stava per farti cadere le clave e gli hai ficcato un calcione nel petto spedendolo dalla parte opposta della strada. ma pure robbe di fantasia che effettivamente co sta cosa dei ricordi amo scassato la minchia, mi vorrai mica dire che ci sono limiti alla fantasia. secondo me l’unico limite è avere paura di cosa ne penserà chi legge, una volta abbattuto quello è tutta strada in discesa.
non che io ce l’abbia fatta ad abbatterlo eh….
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ma va che con quel “disegno come piace a te” intendevo a me stesso-ognuno di noi, mica a te te, tu mak. parlavo tra me e me, io infatti so daccordo, come potrei non efferlo, evvevo capo? vavo bene cofì? voi che lecco meno fofte o più fofte o magavi un po più umido, intingo?
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manlio2 e Amalio la puttana di una vostra parente a caso. Io ce l’ ho pure le cose vissute, ma non me le ricordo. Ecco. C’ ho la memoria corta caggia fa. E poi io faccio come mi pare, se voglio arrovellarmi per farmi venire un’ idea mi arrovello, se mi viene per caso mi viene per caso, se c’ ho i rubinetti del flusso di coscienza aperti, ce l’ ho aperti. Ma mica vado a comando! Non ci so abituato, mi devo almeno almeno allenare. Non ce l’ ho il background, non ho mai letto fumetti, al massimo topolino da piccolo e mi faceva pure cacare. Quindi non rompete i coglioni. C’ ho i miei modi e i miei tempi.
ps. e qui parte la vera proposta seria: quando ci vediamo da qualche parte e si mangia e si beve così ci scanniamo live?
[Rispondi]
ok, certo, capito.
e io che mi son fatto pure problemi d’aver ferito qualcuno.
non è bello mettere a giro uno solo perché è anziano e s’è fatto venire i maldipancia per dire le cose.
la prossima volta faccio un bel manifesto EVVIVA EVVIVA SEMO LI MEJO, SOPRATTUTTO TU!
e bona.
[Rispondi]
Di cose interessanti ne sto leggendo parecchie qui dentro (e parlo dei fumetti, che dei commenti me ne può fregar di meno).
Non ho aspettative di estrema qualità o chissà cosa venendo su questo sito (e senza pippe, per giunta), se non leggere qualche fumetto ONESTO, che mi sembra l’obiettivo del Core.
Perciò non mi farei troppe pippe mentali.
Anzi sì, Makkox fa bene a farsi ’ste pippe mentali, facendo le veci di una specie di editor “sui generis”, è giusto che vegli sulla qualità e l’onestà del materiale, e il fatto che butti tutto fuori stile canale di spurgo e lo piazzi in bella vista ha un che di “editoriale del direttore”. Sui generis, ovviamente. Poveri generis. Ci stanno tutti sopra.
Lo so che co’ sta cosa del direttore già Makkox si sentirà accaponare le palle.
Ma forse un’impietosa riflessione del genere in bella vista è un’indicazione preziosa per chi vuole proporre qualcosa a Core, più che a spiegarglielo a parole.
Il tutto senza esagerare però: dover prendere dose doppia di Lexotan A CAUSA di Coreingrapho sarebbe il colmo. Va bene l’attenzione, ma che non diventi paranoia…
[Rispondi]
Yawn è una delle tue più belle vignette, perché la faccio mia per esprimere la noia dei bloggaroli che affollanno il circo autoreferenziale dei blogger italiani.
Si fanno anche chiamare Vib, poi organizzano i barcamp, i caffè, i Kinder in montagna o dove cazzo gli pare. E lì si fan pompini a vicenda, grandi pacche sulle spalle, sorrisoni e battutine.
Ne conosco uno che conosce quelli grossi, si bea di farci le cene, con quelli che hanno i nickname come i 14enni in chat, Eio, Brodo, Mae (West?), questi qui.
E quando parlo con questo amico mi dice “sono uscito con Mae e Brodo”. Chi? Ma chi cazzo sono? Ma chi è, Prince che basta che dici il nome che tutto il mondo sa chi è? Uso il modem dal 1985 oramai mi sono visto tutti i tipi umani dietro al monitor, e sempre ricorre la figura dello sfigato logorroico, che col blog (una volta c’era il BBS ma era uguale) tenta disperatamente di attrarre l’attenzione di qualcuno, lui che normalmente muore di solitudine.
Ed è tutta una gara di sfigati autoreferenziali, che esistono solo fra di loro ma rimangono sconosciuti al mondo reale. Tutti che si fanno le foto ai loro incontri, le mettono su Flickr e su ognuna, OGNUNA DIOSANTO, ci deve essere il commentino ironico, il titolo furbetto , mai nessuno che sappia stupire con qualcosa di originale o anche solo con la normalità, con la foto di “me sulle montagne, mi sentivo felice” e stop.
Tutti tristemente infelici, utlratrentenni e quarantenni ancor alla ricerca dell’amore eterno, del Principe Azzurro che le sposerà e le farà fare un figlio da vecchie, tutti sempre alla disperata ricerca di una visibilità che solo il blog si illudono possa dargli, mentre nella vita nessuno se li caga.
Tutti omolgati nel dire le stesse cose, fare i navigati, quelli che non si stupiscono di nulla e si guardano furbetti perché loro la sanno lunga, e la sera stan lì a contare gli accessi al loro blog, per vedere chi li segue, chi li cerca. Tutti, tutti convinti di essere degli dei della scrittura, delle intelligenze da leader di partito, a guardare con superiorità intellettuale il popolaccio bue del quale hanno orrore, ma al quale per un applauso od un cenno di riscontro darebbero oro.
Eccoli lì, a rodersi perché tu sai disegnare e soprattutto sai dire qualche cosa, mentre coi loro post da anni non riescono a dir nulla e danno del bravo al loro compare bloggarolo, perché lui a sua volta gli faccia un complimento per ogni cagatina che scrive. Il loro circolo che si sostiene da sé, tanti bravo a vicenda, senza immaginare che il mondo non sa chi sono non perché è un mondo ingrato, ma perché son loro ad essere insignificanti.
Loro che han buttato il loro cuore sul loro blog tentando disperatamente di conquistarsi visibilità negli anni, e che adesso guardano con orrore Facebook che in pochi mesi ha raggiunto quella popolarità trasversale che loro cercano da sempre. Battuti e sconfitti da un mezzo che non premia le intelligenze dei loro scritti geniali, ma la quotidianità delle cose futili, ovviamente loro su Facebook ci sono solo per dovere, ma lo schifano, non è il “loro” orticello di blog dove coltivano le pacche sulle spalle di chi ancora non ha il coraggio di lasciarli da soli, così come lo sono sempre stati.
Ecco, a tutti questi tromboni del nulla io manderei il tuo disegno, è il loro manifesto, che non scriveranno mai e non avrebbero mai voluto vedere, ma che faranno di tutto per non riconoscerlo come loro specchio.
Bravo Mak.
(poi magari volevi solo dire che ti rodeva il culo ed ho un po’ equivocato allargando).
[Rispondi]
jd Risposta:
febbraio 23rd, 2009 alle 22:54
Enrico, ti stringo la mano con i lucciconi agli occhi. E senza foto coll’autoscatto fatta con il nokia ng69 scaricata sul mac47 e postata sul flicche che poi si replica sui feeds, i sn, i blogs, i tumblr e i post-it appicciati sul frigorifero.
standing ovation. perché il microcosmo che hai così ben disegnato fa solo del male al macrocosmo di chi ha il puro piacere del connettersi col modem e non capisce “perché”.
clap clap clap
[Rispondi]
giorgio se ce l’hai anche tu con me, dillo.
se è questo che mormorate in giro sui forum alle mie spalle “makko è paranoico-makko è paranoico-makko si crede il direttore. paranoico” allora dillo!
ma tanto lo sapevo.
l’ho sempre saputo stronzi.
[Rispondi]
Ahah non ce l’ho affatto con te, anzi, stavo cercando di sostenere la tua decisione di pubblicare una roba così!
Però si capisce che è una roba sofferta, e insomma, siccome mi piacciono le cose che fai, volevo sottolineare che alle volte voler troppo una cosa porta ad esagerare… sono uno che si fa prendere da queste paranoie…
i forum? e chiccazzo ci va sui forum?
ma non credo che sui forum si dica roba del genere: basta leggere certe cose che produci per capire che la tendenza ce l’hai. è per questo che poi la gente s’immedesima. è solo che normalmente si è anestetizzati, mentre tu butti fuori le cose scavando senza morfina… un po’ come se lo scrolling verticale fosse il tuo oppio.
io ad esempio ho la tendenza a uccidere, stuprare, e mangiare cioccolato fondente nero al 75%.
non per questo sono tutto ciccia e brufoli. ma qualcuno ce l’ho, sì.
[Rispondi]
“Pittori della domenica
Eccoli lì, con gli occhi attenti,
a radunare di sè mille frammenti
dispersi in giro per l’eternità
da una particolare sensibilità
Oggi vien male questo celeste.
Ma no, è il ricordo delle tue,
delle tue tempeste
C’è sempre in loro un pò di scena
di amore e morte un’altalena.”
Paolo Conte (1975)
[Rispondi]
Mak ma fai i nomi accanto ai riferimenti, e perlamiseria.
[Rispondi]
e comunque la crisi da 35/40enne non è che fa mucciniano… è un tema come un altro, poi dipende dal COME lo si affronta… e il tuo non è mucciniano. come dire che parlare d’amore fa troppo Biùtiful. Però mi pare che già gente come Dante, Shakespeare o Chaplin avessero trattato questo tema in termini leggermente diversi…
[Rispondi]
Spe’… speeeeeeeeeetta!
Ma non è che hai fatto sto “pippone” qua sopra,
con la storia MOCCIA MUCCINO MICìNI E NO MUCHO MAS,
solo per dirci che non posterai “Pensiero Laterale II” ?
Guarda che stavolta ti spenno…
e so’ sicura che Wally, Skiri e qualcun’altro verranno pure ad aiutarmi.
:)
[Rispondi]
Io lo tengo fermo.
[Rispondi]
Io porto l’acqua bollente per lo spennamento, come una volta, eh…
[Rispondi]
io una volta a Soriano Calbro hovisto correre una gallina senza la testa per almeno 600 metri, poi è caduta come morta, no anzi morta.
[Rispondi]
Flaviano, posso adottarti come cugino acquisito? Così poi posso raccontare in giro la cosa della gallina dicendo che me l’ha raccontata mio cugino.
Non ho mai avuto cugini cui attribuire aneddoti del genere… sigh.
[Rispondi]
Comuque nel pezzo di Lobo più che gli struzzi ho sentito un po’ come occasione sprecata il discorso del cofano e della portiera che appartenevano ad altri… quella è una cosa che mi ispirava!
[Rispondi]
minchia Flavià, sembra un pezzo tratto da un libro di quel sudamericano che scrive anche le robe di calcio nei campetti e di streghe.
rcatroja non mi viene il nome.
poi il pezzo di paoloconte postatto da Lobo fa scopa con quello di enrico, solo più breve.
enrì, sembrava un Quelli che…
azzeccatissimo però. parlava anche di me. sic!
e la seconda parte del mucci-moccia c’è. cioè: ci sono matite e dialoghi. mò, appena mi passa il tremore, inchiostro.
che oggi mi so’ agitato.
oh, io son contento di core. checcazzo, ci mancherebbe.
non scambiamo l’ambizione per disfattismo! n’sia mai
[Rispondi]
Flaviano Risposta:
febbraio 21st, 2009 alle 17:16
ma sei contento di core de core? o sei contento de core per core? la differenza è sostanziale!
;P
[Rispondi]
Caro Giorgio posso essere d’accordo sul fatto che per alcuni gli struzzi della mia minchiatina disegnata potevano avere un peso narrativo maggiore (ma perchè poi, buh) ma al contrario la questione dei pezzi appartenuti ad altri credo che abbia nella storiella una sua significatività. Non sono assolutamente convinto che ogni cosa che leggiamo debba avere la potenza di un razzo sovietico che ti esplode nel didietro. Spesso è nella rarefazione e nell’essenzialità che si può trovare maggiore “sostanza”. Nel caso specifico credo che le silhouette allungate dei grattacieli che si concludono con la figura al contorno del protagonista diano l’idea di quello che andavo cercando. Ora però vorrei fare altro e pensare alla prossima storia da proporre su Coreingrapho
[Rispondi]
Sì certo, ognuno fa quello che vuole, Lobo! Ed è ovvio che i pezzi dell’auto hanno un loro peso nel tuo pezzo.
Dicevo solo che mi ispirava e mi sarebbe piaciuto vedere la cosa ancora più sviluppata, insomma, era promettente, vista da lettore.
[Rispondi]
Lobo, non era una minchiatina, piantala.
Una minchiatina non ci si prende neanche la briga di analizzarla per cercarne le possibili esplosioni (non nel senso di botti) o variazioni o (ed ecco l’azzardo di chi si espone) REVISIONI.
mi spiace se ti sei sentito offeso. non ho sminuito il tuo lavoro. ti ho solo visto più grande della tua opera.
dimmi se è un’offesa questa!
e dai, mi conosci, mi leggi. sai decifrare.
non prendere le distanze a quel modo, te prego.
[Rispondi]
Caro Makkox non mi sento assolutamente offeso :D Quando ci siamo sentiti (scritti) l’altra volta ti ho detto che ero felicissimo di essere su Coreingrapho e non ho cambiato idea adesso. Perdonatemi anzi se vi sono sembrato troppo distante e freddo nelle risposte.
Tranquillo.
Al contrario anche il fatto di stare qui a commentare le mie, le nostre cose (mamma mia che emozione) mi sembra un’occasione fantastica. Per troppo tempo ho disegnato solo per me stesso (e per qualche malcapitata che obbligavo a leggere le mie cose) e ora da qualche anno invece (posso dirlo?) mi sembra di esistere (troppo melenso? ma chi se ne fotte).
:D
[Rispondi]
Che vespaio che hai suscitato: la tipica dialettica costruttiva… socialdemocratica :-)
[Rispondi]
Ennamocazzo! Daje regà poghiamo un pochetto a centro pista, che a me i lenti me fanno scenne le palle nei calzini.
A me sta storia de “bravo bravo, te vojo bene” me puzzava un pò. Si e no me lo dice mi madre che me vole bene. Nel senso dico, ma voi vedè che qui so tutti nespolini? (capì nespolini, no?). Aò, mica niente contro i nespolini…
Dai, famose una cazzo de risata. Makkox, forse ciai ragione. Forse. Per quello che mi riguarda, provo a togliere il freno a mano (dalle chiappe di Gas) e vediamo se c’ha ragione Flaviano sulla differenza tra una cosa fatta DE core e una fatta PER core.
Chi vince tra le due fa lo spareggio co le cose fatte COR culo. Scusate, non ho resistito. Ho tolto il freno a mano. (però na risata ve la siete fatta assupidi!).
PS: certo pe comincià a buttà merda potevate comincià da domani cazzo. SCHERZO, EH?
[Rispondi]
A proposito, quasi me dimentico. Bravo, bravo Mak, te vojo bene.
[Rispondi]
oh. ecco.
peffortuna va.
:)
come disse quell’eroe indomito.
chi vola vale chi non vola è un vile.
(e mò mi dite sulla maglietta di CHI era scritta ’sta cosa)
[Rispondi]
ecco…siccome Marcoli’ tra un po’ si stuferà anche di questo blog e lo lascerà ammezzo come gli altri…io sto già preparando una storia per Pancreasingrapho. Non so se finisco in tempo ma forse per Coloningrapho ce la pozzo fare…
lo sai che ti voglio bene vero Mak?
[Rispondi]
Flaviano Risposta:
febbraio 22nd, 2009 alle 00:00
seeee cor quasi che il vecchio molla la baracca! il giorno in cui si stufa e va da naltra parte giuro che gli faccio terra bruciata intorno a costo di postargli foto di bambine cinesi nude su qualsiasi pagina si apra! è una promessa. e semmai dovesse schiattare camuffo io il suo stile (capiraichecevò) e non vi faccio sembrare la differenza.
[Rispondi]
c’ress quarant capate ammocca a iss a chell bottanemmammas, io chill’strunz c’dicess vafammocc a chi tìèmuort, mannaggia te e chella cess’e mammata ce ricess’, ci dess cinquanta cazzott inta cap’ bom bom bom, chella granda fessa sguarrate ammas’, o sguarrassi e’pacc e c’dicess’ chella grand zompaperet’e mammata e ce cantassi pur a canzoncella:
all’anim’ e chi te muort mammt e part cu u cul stuort,
sorret co e zizz muort i muort mie sò marinare
a fess emmamt a mezz o mare,
i muort mie sò carabbinieri
a fess e mammat int’o bicchier!
niente di personale eh ;)
era per il “semidisneyano”
ho realizzato solo ora.
[Rispondi]
[Rispondi]
hehehe… vi giuro che n’altro po’ mi schianto, stamattina.
manu tu preparati pure il pezzo per CULOingrapho, ché fra tutti l’organi sìsà in dove tu vole andare appharare, deh!
secondo: “non vi faccio sembrare la differenza” è da inginocchiarsi.
terzo: ma dove CAZZO hai imparato a’ canzuncella del chitemmuort’???!!! ho svejato tutto il palazzo. mucca m’abbaiava!
[Rispondi]
Che fantastici commenti!
[Rispondi]
bravi, litigate un po’, col core in mano, è questo che manca speso ai fumetisti (e a i blogghisti quasi di più, ch’è tutto dire) razza do otaku che si è, e tutti sempre pronti offendersi (parlo dei fumettisti, tanti, che conosco)… e invece si viene feriti, non offesi, tagliati, non altro.
e certi tagli sono sbagliati, altri chirurgici.
e il tempo il tempo da ritagliare… argh, ora sanguino…
non riesco a leggere tutti i commenti, ma alcune cos ele ho già dette in precedenza e”aspetta che appena c’ho una notte insonne! entro nel gioco, se passo il primo livello (e se trovo la notte, il ritaglino di tempo), così non sto solo a pontificare.
baci ai cori!
[Rispondi]
Mi si e’ shcassato l’applausometro. Deteci dentro, mi raccomando.
Ma con giudizio.
Ah, Mak, a proposito, visto che nessuno ti ha cagato, sulla maglietta c’era pure:
noi tireremo diritto fino alla prima curva.
(pero’ era facile).
Besos.
[Rispondi]
@Roberto, cacchio, sei una continua scoperta.
Scrivila pure tu una storia, ché ti trovo un disegnatore :-)
[Rispondi]
uah! robè
non è vero che il quiz della maglietta sia così facile.
parlando con un fumettaro qui presente, al quale voglio risparmiare una figura di verza, gli ho detto che poteva montare i riquadri a mezze pag sovrapposte come gli Alan Ford.
-come chi?- m’ha fatto lui.
vavè.
è che da un parte, fortunatamente, s’è nutrito d’altro e non di fumetto, e questo comporta grandi benefici, non solo qualche limite.
[Rispondi]
scusate se mi intrometto,
ma posso dire che ho trovato il commento di tal eNZO bellissimo?
scusatemi ora esco e non disturbo più…
anna
[Rispondi]
di “tal eNZO”
:)
sì anna, è solo che io non trovo più parole per i “commenti” di enzo.
li devo raccogliere in una pagina antologica, un giorno di questi.
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Pensa che sto sviluppando una roba quasi sullo stesso tema.
Bashtardo.
(tanto la mia è diversa.
e poi è meglio, gnégnégné:)
Resti un malidetto ma un malidetto bravo.
Eppoi mi devi spiegare dove trovare dei font decenti perchè mica ti aspetterai che scriva tutto a mano, eh?
(…dici?)
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ma la stai a sviluppà per Core? anzi de Core?
altrimenti non ce ne freguncazzo e non abbiamo bisogno che ti vieni a fare la Promozione qui da noi.
mapensatè!
;)
mi raccomando, giovanotto.
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@33: Osvaldo Soriano
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grazie barà.
mi veniva Sor.. Sor.. o’ttenev’ sulla punta della lingua
(semicit.)
;)
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Entrambe le cose che hai detto, makkò.
E pensa te che se tutto va bene, SE tutto va bene (quindi è impossibile)
forse per la fine..
della settimana prossima..?
Forse:)
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Osvaldo Soriano Calabro, in effetti.
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sapete cosa, un piccolo OT
ci starebbe bene una pagina con le risorse per gli autori (almeno per chi lavora in digitale o misto).
Tipo dove trovare i font per i comics (come richiesto da Harlock) o pennelli di photoshop o settaggi vari.
Insomma chcche tecniche.
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marco… ma come… non ci hai ancora detto zompaperete?
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@: Makkox: esiste già una pagina con le “risorse” per gli autori: si chiama http://www.kinart.it/ .
Ci sono tutorial e tante altre cosette succhiose. Visitatelo!
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ehm, dicevo consigli e chicche VERI. più profess…
hehehe
conosco Kinart, hai ragione.
potrebbe essere simpatico segnalarlo nella pagina delle chicche!
hihihi
però giusto: duplicare risorse è stupido. Più intelligente condividere e diffondere.
Grazie giusè
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bum, e arrivano pure le mazzate!
http://pinguiniobesi.splinder.com/post/19917555/146+-+Se+non+sai+disegnare…
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Ma sai caro Mak che comincio a sospettare che tu non sei uno solo ma ti sei clonato?…. ma comm’è, io te l’ho mandata per metterla qui e tu mi hai detto: riprova, della serie “fai schifo ma mi dispiace di farti venire i capelli bianchi….” e poi mi ritrovo che vieni nel blog, non solo commenti ma poi mi linki pure…. :-)
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Si vede la crisi da equilibrio precario; da un lato il bisogno di scrivere e disegnare qualcosa di sentito e di Vero, dall’altro il rischio del paradosso dell’esagerazione nella ricerca del sentito e del Vero che porta ad una plastificazione del tutto.
Voler dire molto, ma evitare di dire troppo per non dire nulla.
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scrivo a caldo, poi risalgo e magari mi leggo i commenti come inizando a leccare le colature del gelato, giù dalla punta del cono, per risalire via via fino al cuore pulsante di gianduia cocco e fragola, che singolarmente son buoni, e nella mappazza d’insieme magari fanno schifo.
ecco, il makko si sfarina come un fellini riccioluto e ispido, e come una suora senza delicatezza inizia a girare e torcere tra la punta callosa delle dita la guancia dei fratelli di china, di più, DI PIU’, e dietro la fiatella di un vino rosso condiviso magari c’è la strigliata di chi se mette il cuore sul piatto o sotto la lama della ghigliottina vuole che ’sta fraternitè ci sia davvero, viscere e coratelle ma senza nemmanco una spruzzata di deodorante, solo la vita vera.
dice nulla, dice.
e tutta la riflessione iniziale scoordina la percezione, maledetto, ed è forse voluto, una parte di cervello che sta li a considerare che sì, lo schizzo color caffellatte sfilacciato è bello ed è promessa di cosa ci si costruisce sopra con l’impegno,
ma separa il piacere della lettura dalla gioia dello sguardo sulla forma, ed allora spinge alla riflessione.
no compitino, no smalto su unghie rosicchiate, macchevuoi, mak?
il sangue, vuoi?
sì.
che dentro al coreingrapho ci sguazza che è un piacere.
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@este
muoviti a mettere quella testa fottuta sulla carta e vomitarci sopra qualcosa. che tu puoi fare roba molto buona e molto tua.
;)
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Minchia che bella questa
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[...] che anche fosse, be’: sticazzi. ORA, chi segue il sito è a conoscenza degli ultimi avvenimenti con relativi scazzi e scazzetti (ancor più virtuosi di qualsiasi altra cosa, sempre a mio parere) [...]
grande. Togli “disegnare” e mettici “scrivere”, “fotografare” o qualsiasi altra cazzo di attività che mi veda impegnato (impegnato?) in prima persona ed ecco il coreingrapho nel quale mi sono immedesimato più che in tutti gli altri.
Grazie
P.
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almeno questa storia faceva male quando arrivava, anche per chi non era chiamato direttamente in causa… direi che è la direzione giusta!
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[...] frase è di Mak, da questo fumetto. E’ che sono costretto a metterci almeno un suo pensiero – mai sentito così umiliato. Ma [...]
Ecco. Dopo tutta questa storia magari mi faccio vedere nuda ma manco un pixel dei miei disegni vi faccio vedere. Che si è più scoperti nei propri disegni che solo senza vestiti.(Adesso lo so che arriva Makkox e mi dice che l’ultima frase è di troppo, che si era già capito il senso con la prima frase, che voglio spiegare troppo e chi legge non deve essere imboccato, e chi non vola non vale…e si sapeva -citazione dall’altro blog-….;)
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[...] dubbio la stura ai post ombelicali, outingistici e confessionali, l’ho data io. Quindi non posso che far mea culpa se ora ne arrivano a valanga. Neanche mi dispiace ’sto [...]
[...] pensato di stralciare in una categoria apposita proprio quei contenuti che, a partire dal suo Y.A.W.N, erano – di fatto – conversazione disegnata. Botta e risposta. Autoreferenzialità spinta. Quei [...]