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di makkox

febbraio 12th, 2009

Archiviato in: Long TalesCommenti (32)


fumo
fumo

Appendice granulare
Come,  a mio parere, dovrebbe essere per ogni buona fiction:  la storia è inventata, i piccoli dettagli son autentici.
Questo per mettermi al riparo da chi si fosse eventualmente riconosciuto.

Poi, curiosità tecnica, e se non interessa si può tornare subito in home.
Tanti anni fa, in una galassia lontana… c’era un programma vettoriale che si chiamava Aldus Freehand (non linko perché lo linko dopo e ciò un perché).
Girava solo su Mac.
Su pc non  ci girava manc’o cazz, all’epoca.

Poco tempo dopo il periodo descritto nella storia (roba di settimane), iniziai a far pratica* in serigrafia e conobbi appunto Aldus Freehand. Non che mi facessero mettere mano al computer, macchè. Era roba delicata che costava un botto, tzè!
Però Freehand mi rimase impresso.
Curiosità: l’addetto all’APPLE MACINTOSH (ohhh) e a Freehand era ’sto ragazzino qui. Ma vabe’, non c’entra nulla.

In questi ultimi anni Freehand è stato rilevato dalla Adobe e smesso a favore di un loro software concorrente: Illustrator.
Gran programma quest’ultimo, ma, mannatem’affanculo miei cari amiki grafiki, Freehand era meglio.
Tralasciando i vari dettagli a supporto di tale affermazione, che qui non hanno motivo d’esser discussi, ne lascio uno fondamentale: il segno ottenuto con la tavoletta grafica.
(non ditemi che nun so’ bono io, perché in sta materia vi metto prima in fila e poi a pecora).
Illustrator  ammorbidisce e abbellisce automaticamente il tratto (anche se si imposta questa funzione a zero) mentre Freehand restituisce la minima esitazione e variazione della penna. Proprio come un pennino reale.

Freehand è un imitazione più vera.
Forse la sua crepa è solo questa: rende meno produttivi *in bella*.
Ma è anche il suo punto di fascino.

Io uso Illustrator per i miei disegni (necessità di funzioni moderne che non approfondisco), ma, dovendo casualmente riaprire un vecchio lavoro in Freehand, mi son ritrovato in questo programma dopo tantissimo tempo che non lo usavo.
Ho iniziato dallo schizzo del tizio che squaglia il fumo e, come tirando su una lenza, è venuto via tutto il resto.
Ho lasciato tutto com’era uscito in fase di schizzo e bonanotte. Buona la prima.

Non credo che tornerò indietro dalle molte, ottime, moderne funzioni di Illustrator, però ho montato Freehand anche sul computer di casa dove lavoro abitualmente (questa  storia l’ho disegnata in ufficio).

In questa riscoperta dell’antico artigianato, un giorno, lo so, mi ritroverò casualmente di fronte un foglio di carta, con matita, china e pennino e…
minimo ricomincio a bere e fumare.

*schizzavo in giro alle più astruse richieste del boss della serigrafia. che comandava. e chiedeva anche, sì. bei tempi però.



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32 commenti »
Gli ultimi commenti che non hai ancora letto, in tutto il sito

    Commento di Ed! — 12 febbraio 2009 @ 09:46
  1. Meravigliosa, capo! Tutta.

    Applaudo.

    [Rispondi]

  2. Commento di wallyci — 12 febbraio 2009 @ 10:26
  3. bellissima. una di quelle che ti piglia qua.
    e mi piace anche che sei riuscito a chiudere la storia senza colorarla (quasi). una prova di coraggio per te che ogni volta dici “vafancù, questa mi piace così, non la coloro” e poi non riesci a guardare la tavolozza senza desiderio. si fa scorrere il fondo da sotto e l’effetto mi piace assai.

    [Rispondi]

  4. Commento di Dirk — 12 febbraio 2009 @ 10:59
  5. Secondo me quello che c’era nelle bis non era parquet…

    [Rispondi]

  6. Commento di Harlock — 12 febbraio 2009 @ 11:14
  7. E sei pure riuscito a imitare il pennino d’istrice con la tavoletta.
    Malidetto.
    Concordo molto con wally sulla scelta del bianco e nero.
    Per il resto, chettedevodì. Mi son quasi commosso a leggerla.
    Quasi, eh. Dev’essere stato il nuovo font che m’ha un po’ inibito..
    Bella, brafo.
    BIS.
    ;)

    [Rispondi]

  8. Commento di Viditu — 12 febbraio 2009 @ 11:30
  9. Bocca aperta… fantastica

    [Rispondi]

  10. Commento di jiwaki — 12 febbraio 2009 @ 12:28
  11. Bellissima la trasformazione, mi piacciono un sacco le due immagini nel finale in cui sei papero.

    [Rispondi]

  12. Commento di Flaviano — 12 febbraio 2009 @ 13:42
  13. matò! surprais, vedi a non accendere internet per giorni..
    mi hai fatto riflettere sul fatto che i tempi passano e cambiano ma c’è un popolo, quello dei disegnatori/raccontatori che rimane sempre uguale e (per fortuna) fa sempre la stesse cose. boh non so se è peggio perchè ti senti meno unico o meglio perchè ti senti parte di.
    un mio amico giù a lecce c’ha un’ agenda della banca popolare pugliese piena di miei disegni della nostra combriccola, in quelle storie io ero sempre appostato vicino al telefono sul retro di un baretto pronto a segnalare i vari spostamenti nel quartiere.
    e poi vabbè altre cose, ma te le dico poi.

    [Rispondi]

  14. Commento di Ed! — 12 febbraio 2009 @ 14:10
  15. sì vabbè Fla, mo non è che ti devi vantare perchè sei terrone. dai. U_U

    :asd:

    [Rispondi]

  16. Commento di ubu — 12 febbraio 2009 @ 14:12
  17. Spendida.

    [Rispondi]

  18. Commento di makkox — 12 febbraio 2009 @ 14:18
  19. @flaviano
    [...te le dico poi...]

    nonnò, CE LE DICI POI.
    nel senso che le disegni per tutti!
    che ’sta roba è come quegli asciugamani che ti vendono in una mattonella 10×10. basta un po’ d’acqua e si spiegano in lenzuoloni. mille pieghe di significati che capisci solo ora.
    vavè, che capiamo solo noi. teroni.
    heheh
    schertz! Terrone è una forma mentis, non anagrafe.

    Ed è terrone honoris causa, ed è anche ricchione. Tanto per rimanere personcine di style…

    [Rispondi]

  20. Commento di stranamente — 12 febbraio 2009 @ 14:20
  21. davvero bello!
    complimenti
    davvero molto bello!
    non ti offendi mca se ne pubblico un articolo sul mio blog?!
    ciao

    cmq freehand rulez anche io ce l’ho ancora, anche se uso anche io illustrator!!

    [Rispondi]

  22. Pingback di Fumo: ma che gran bel fumetto « Stranamenteonline — 12 febbraio 2009 @ 14:53
  23. [...] il link [...]

  24. Commento di Skiri — 12 febbraio 2009 @ 16:24
  25. No, dai, pur’io voglio essere terrona honoris causa, essù!
    Recchione magari no, ché ho i miei gusti.

    In questa storia ho ritrovato QUEL Mak che ogni tanto
    disperavo di aver perso.
    E ho tirato un bel sospiro di sollievo e d’altro.

    [Rispondi]

  26. Commento di jd — 12 febbraio 2009 @ 17:07
  27. proud to be southafricunt. or glad. or nice. oh, dudes, you understand.

    [Rispondi]

  28. Commento di Xeneise — 12 febbraio 2009 @ 17:39
  29. Bellisima.

    Corro a comprami un pacchetto di bis.
    Grazie.

    [Rispondi]

  30. Commento di Ed! — 12 febbraio 2009 @ 21:47
  31. @ MAK: heheheheh sei sempre un gentiluomo. E poi… ahò son terrone puro io!

    E comunque io volevo fare il parrucchiere.

    volevo un negozio di tagliato ai capelli!
    [Cit.]

    [Rispondi]

  32. Commento di eNZO — 13 febbraio 2009 @ 00:19
  33. io mi ricordo le LIDO che erano tutte strisciate di AZZURRO finto mare.
    Le fumava ASPANO, che era l’OVIERE al mercato. Aveva anche le galline ma non le vendeva quelle.
    CI aveva un nome alle GALLINE. La sua preferita era GUENDALINA.Quando FUMAVA le sigarette
    le ASPIRAVA menzora a boccata. Pareva una guerra col mondo Infatti ci fumava sempre la BOCCA.
    Poi una volta con Ulderico abbiamo scoperto le sigarette che FANNO RIDERE.
    Sono belle. Bianche fuori e marrò e VERDOLINE dentro che tutto ride, anche gli OCCHI prima addolorati.
    ciao Murco

    [Rispondi]

  34. Commento di makkox — 13 febbraio 2009 @ 03:48
  35. ciao eNZU’
    :)

    Ed
    mò siamo tutti terroni, mò!
    finchè non si passa la prova della sgommata prima, seconda, terza col 112 abarth davanti al bar, non si è NULLA.
    capito? NULLA

    mào pins’ nu pik’ a quìss dòu. terraun s’ cièm’n mào

    [Rispondi]

  36. Commento di Dirk — 13 febbraio 2009 @ 12:18
  37. Perché dici che Adus girava solo su Mac? IO mi ricordo tantissimi anni fa avevo un collega che chiamavamo appunto Aldus perché aveva la mania di raccogliere i programmi (all’epoca sui dischettini che s’incatastavano nel lettore), anzi di collezionarli perché poi non ne capiva una cippa e non li usava, ed in particolare questo colpiva la mia fantasia per un nome che sembrava un personaggio di una storia di spionaggio (Aldus Freehand si acquattò nell’ombra ascoltando il ticchettare della telescrivente ed i passi della spia russa che si avvicinava. “Aldus, lo so che sei lì, vieni fuori!”). magari mi sbaglio… bò? Insomma ciò pure n’età e me potrei sbaglià ma a me pare che girasse anche su PC.

    [Rispondi]

  38. Commento di makkox — 13 febbraio 2009 @ 12:34
  39. @dirk
    a me sembra che la versione PC fu realizzata solo con la release 3 di freehand.
    e anfatti
    http://www.freehandsource.com/_frames/_misc/_history/fh_version_history.html

    credo che già avesse perso il nome Aldus a quell’epoca.
    però boh. non potrei giurarlo.
    di sicuro appariva meno evidente che nei primissimi splash screen
    quindi tutto pò esse.
    :)

    [Rispondi]

  40. Commento di Dirk — 13 febbraio 2009 @ 14:11
  41. Vabbé Mak, ma sò sicuro che sopravviveremo anche a questo…. sai che è? è che ciò avuto anche un paio di mac, anzi proprio quello che fu il capostipite dei macintosh, il primo, quello che sorrideva e adesso tutto potrebbe perdersi nella bruma dei ricordi (Aldus attese che Ciavolenko si avvicinasse per poterlo centrare con il suo pennino a raggi gamma ma nel frattempo dalla bruma dei ricordi emerse netta la sensazione che quello fosse un dejavù: Aldus Freehand non ha vissuto una sola vita e la vita non è una sòla…)

    [Rispondi]

  42. Commento di Estebans — 13 febbraio 2009 @ 16:19
  43. una madeleinette d’inchiostro (virtuale).
    chi di noi fumettari non è stato una puttana grafica, da bimbi?
    tratto netto e secco, quasi le vene dei polsi di s. tracy sulla barca assolata hemingwayana.

    arrivata la selezione all’altra tua mail, mak?

    Estebans

    [Rispondi]

  44. Commento di manu — 13 febbraio 2009 @ 23:21
  45. Mi inchino, e non perchè ti voglio bene e mi piace tutto (o quasi) quel che fai,
    questa prende davvero.
    Ha stile, ha il TUO stile e sai quante pippe mi faccia io sulla ricerca dell’originalità.

    m.

    [Rispondi]

  46. Commento di Ugoz — 14 febbraio 2009 @ 12:28
  47. OK,ok. Ok. Meravigliosa.

    [Rispondi]

  48. Commento di laura — 16 febbraio 2009 @ 21:02
  49. benissimo, su così, ancora. anche con freecoso… e pennino, magari pennarello, dai! :)

    [Rispondi]

  50. Commento di makkox — 16 febbraio 2009 @ 22:20
  51. laura laura…
    il pennarello è roba tua :)
    perché non ci regali e ti regali qualcosa che tocchi come in qualche “caffé a colazione”?
    bum! te la butto lì così.
    perché non vieni qui (anche qui) invece di stare (solo) lì sola soletta nel tumblo?
    :)
    FACCE VEDE DOVE POSSIAMO COMMENTARTI! hehehe
    e dove magari impariamo pure qualcosa.
    son serio.

    [Rispondi]

  52. Commento di laura — 17 febbraio 2009 @ 08:38
  53. ah ah, l’hai nominato tu il pennarello o affini ;) volentieri… quando mi arriva l’idea giusta, ci stavo a pensà. solo che in questi giorni sto su ANIMAls… e lo sai, ti ricordi (lo ricordi ad antonio)? mai mandi? bacii a tutti! (e skiri è sempre azzeccatissima sarà che siamo due intelligenti coetanee ;))

    [Rispondi]

  54. Commento di Cius — 18 febbraio 2009 @ 12:38
  55. Non dico che dovresti mollare tutto e tornare ai carboncini caro Mak, ma ogni tanto, e dico “ogni tanto” farci vedere qualcosa dei tuoi tratti che non venga manipolato da una stupida equazione, sarebbe pur carino no?
    Eccolo qua tutto il mio disquisire di mesi addietro (du iu rimember?), eccolo qua. Uno ha un dono, boia cane, e si fa perfezionare i fili del pennello e del pennino da un Illustrator? Ma che diavolo! Un po’ di rispetto per sé stessi!
    E va bene che sei più produttivo e via discorrendo ma ogni tanto, e dico “ogni tanto”…

    [Rispondi]

  56. Commento di makkox — 18 febbraio 2009 @ 13:30
  57. @cius
    che sorpresa che m’ha preso allo stomaco, cius.
    facciamo così, e te lo dichiaro pubblicamente: se tu tiri fuori er core quissù, io prendo penna pennino pennello e carta e realizzo una storia così.
    (come facessi un regalo a te, poi! il regalo forse lo stai facendo tu a me riportandomi a odori e sensazioni antiche).

    mi mancavi.

    [Rispondi]

  58. Commento di elia_pippi — 18 febbraio 2009 @ 19:48
  59. noooooooooooooo… tutto quel casino in giro, meglio solo una penna (che non si sa mai dove si è andata a ficcare) una tavoletta grafica e un portatile, sempre casino fanno, ma sono solo tre!
    Ovviamente sto scherzando…
    pennini, pennelli, china, ecoline e affini scalpitano da anni dentro quel cassetto (dove li ho stipati io) e, quando apro per mettere un nuovo clandestino (trovato per caso nel cesto della biancheria sporca, piuttosto che nel cassetto delle posate) mi chiedono “ma si è dimenticato di noi?” e io li tranquillizzo “no, no, prima o poi tornerà! foss’anche per nostalgia.”

    [Rispondi]

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